giovedì 29 gennaio 2026

SeTTiMaNa 04 - 2026

HAZA - 15/09
[Dungeon Master] «Beh, se alla vostra età non riuscite ancora a capire quali sono i punti più o meno adatti...» risposero in coro le due statue. «O secondo te, per esempio, farci il solletico sotto le piante dei piedi ci avrebbe aumentato il piacere per il solo fatto di essere state toccate? Ci sono
punti giusti e punti sbagliati...»

Haza non aveva una grande esperienza diretta, di pratiche erotiche, avendo passato la vita precedente a quella da avventuriero in un monastero. Ma non gli erano mancate le occasioni di raccogliere le confessioni altrui. E tra queste, forse non il solletico ma il massaggio ai piedi gli era stato raccontato come un gesto potentemente afrodisiaco.

[Haza] prese fra due dita il lobo dell'orecchio della statua maschile e cominciò delicatamente a strofinarlo.

[Dungeon Master]«Ecco, questo per esempio è un punto sbagliato» commentò impassibile la statua maschile.

L'unica volta che aveva rischiato di abbandonare volontariamente la propria vocazione monastica, l'unica prima che il monastero fosse devastato dai non morti e il suo allontanamento diventasse forzato, era stato a causa di una giovane nana dalla bella barba rossa che, dopo avergli sussurrato i progetti carnali che aveva in mente per lui, gli aveva semplicemente pizzicato un orecchio. 
Ma indubbiamente le parole precedenti lo avevano predisposto a interpretare in maniera sensuale quel gesto. 
Ascoltando Morgon declamare, Haza pensò che avesse avuto la stessa sensazione.
 
[Morgon] mise loro un braccio su ogni spalla ed iniziò a declamare una poesia

[Dungeon Master] «Che noia... che barba... che barba... che noia...» commentarono in coro
le due statue.

Il nano diede una pacca al cantore.
«Complimenti, Morgon. A me invece è piaciuta».  
Additò le due statue, parlando a lui ma a voce alta.
«Sembra che i due amanti abbiano un'idea precisa di ciò che può dare piacere con un tocco. Secondo me è abbastanza limitata, ma sono parte del test del mago, quindi quello con fantasie erotiche limitate è lui». 
Si pizzicò il mento barbuto.
«A questo punto non penso più che il test sia su quanto riusciamo ad essere empatici con due sfortunati amanti. Penso che sia su quanto siamo disposti a fare, senza vergogna, pur di raggiungere uno scopo».
Fece una smorfia, e si rivolse alle statue. 
«Siete solo un test. Anzi, un tasto». 
Posò una mano su ciascuna delle due statue, sulle ginocchia, e accarezzò la pietra verso l'inguine di ciascuna delle due.


 Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 22 gennaio 2026

SeTTiMaNa 03 - 2026

SCARLETT - 15/09
Scarlett entrò nella stanza rosa e per un attimo sospirò: ci stava capendo sempre meno, ma in ogni caso dubitava che le due statue fossero in qualche modo delle persone reali, come non lo era l'infermiera di prima.
La Rossa si avvicinò ai due, e dopo solo un breve attimo, fece scorrere un dito lungo la colonna vertebrale della donna, partendo dalla nuca fino ad arrivare alla base della schiena. 
"Da quanto siete bloccati così?" domandò anche se aveva già un'idea di quale sarebbe stata la risposta, ovvero che non lo sapevano.

NdG: La sensazione è comunque di toccare pietra vera?


TABITHA - 15/09
Non appena Tabitha mise piede nella stanza rosa ed inquadrò le due statue, avvampò per poi abbassare immediatamente la testa imbarazzata.
Lo sapeva, era una cosa del tutto normale quello che stava vedendo, e neanche qualcosa di così scandaloso, eppure era più forte di lei. Istintivamente si spostò più vicina a Morgon - il che poteva sembrare una contraddizione, ma con lui si sentiva al sicuro e sapeva che la capiva. "Mi sento sciocca... ma non... non mi sento a mio agio a doverli" deglutì sprofondando il viso tra i lunghi capelli, "...toccare."


DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] E pose le mani sulla testa delle due statue, in un gesto che imitava una benedizione ai due amanti pietrificati.

Le due statue reagirono in maniera diversa, ma in entrambi i casi leggermente infastidita.

L'uomo disse: «Ma che sei, un qualche cavolo di prete?»

La donna disse: «Non credo proprio che una specie di benedizione possa aumentare granché il nostro piacere...»

E, ovviamente, nella ciotola non accadde niente.

[NdG] Data la statura del nano decisamente inferiore a quella delle due  statue di taglia umana, ho assunto che per poter porre le mani sulle loro teste Haza si sia dovuto arrampicare sulla panchina.

[NdG] Le labbra delle due statue non si sono mosse mentre parlavano, cosa non strana per essere due statue...


HAZA - 15/09
Alle parole delle due statue, Haza staccò le mani dalle due teste.
«Avete detto: toccateci ed aumentate così il nostro piacere! Non avete richiesto nessun tocco particolare o luogo specifico. Toccateci e aumentate avete detto, non toccateci in modo da...».
Si allontanò un passo dai due e sbuffò.
«Tra l'altro, a me una mano tra i capelli mi fa impazzire, ma voi siete di pietra e quindi non avete capelli in cui immergere le dita».
Osservò Scarlett e il gesto che stava facendo, ci pensò un attimo, si riavvicinò e prese fra due dita il lobo dell'orecchio della statua maschile e cominciò delicatamente a strofinarlo.

NDG @ DM: 
io non avevo immaginato una salita sulla panchina perché era specificato che le due statue erano sedute, dunque con altezza ridotta: alzando le braccia immaginavo il nano potesse toccare le teste dei due umani, se non è così poco male, va bene anche la scalata.
:-) 


MORGON - 15/09
Morgon le si avvicinò con la testa e le sussurrò.

"Non sentirti sciocca, non sei obbligata a fare nulla che non vuoi..."

"Vorrei però provare una cosa io, se me lo permetti".

Si avvicinò alle due statue e dopo che i compagni avevano agito mise loro un braccio su ogni spalla ed iniziò a declamare una poesia in parte sussurrando ed in parte alzando la voce per sottolineare alcune parti.

"Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.
Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell’aitante volto,
voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe." (Cit Pablo Neruda)

Rimase in attesa. Poi osservò i compagni. Stava cercando di dare un senso a tutto quello che stava loro capitando, ma non riusciva a mettere insieme i singoli eventi.

"Quante colori mancano prima di averli visitati tutti? Ho perso il conto." chiese rivolgendosi a tutti.


DUNGEON MASTER - 15/09
[Scarlett] La Rossa si avvicinò ai due, e dopo solo un breve attimo, fece scorrere un dito lungo la colonna vertebrale della donna, partendo dalla nuca fino ad arrivare alla base della schiena.

La statua diede in qualche modo l'impressione di avere una specie di brivido ed emise un risolino deliziato. «Piacevole...» commentò.

[Scarlett] "Da quanto siete bloccati così?" domandò anche se aveva già un'idea di quale sarebbe stata la risposta, ovvero che non lo sapevano.

«Da sempre, naturalmente, perché il nostro amore è eterno» risposero le due statue in coro. «Quello che ci manca non è l'amore, è il piacere: di certo non sarebbe male poterci toccare un po' di più, ma... siamo statue». Un istante e poi: «Non è che voi potreste darci una mano?» aggiunsero in tono speranzoso.

[Haza] "Non avete richiesto nessun tocco particolare o luogo specifico."

«Beh, se alla vostra età non riuscite ancora a capire quali sono i punti più o meno adatti...» risposero in coro le due statue. «O secondo te, per esempio, farci il solletico sotto le piante dei piedi ci avrebbe aumentato il piacere per il solo fatto di essere state toccate? Ci sono
punti giusti e punti sbagliati...»

[Haza] prese fra due dita il lobo dell'orecchio della statua maschile e cominciò delicatamente a strofinarlo.

«Ecco, questo per esempio è un punto sbagliato» commentò impassibile la statua maschile.

[Morgon] mise loro un braccio su ogni spalla ed iniziò a declamare una poesia

«Che noia... che barba... che barba... che noia...» commentarono in coro le due statue.

[NdG] La sensazione è comunque di toccare pietra vera?

Sì, senza alcun dubbio.

[Morgon] "Quante colori mancano prima di averli visitati tutti? Ho perso il conto." chiese rivolgendosi a tutti.

Interpretando la domanda come indirettamente fatta al DM, con riferimento al colore delle porte ne mancano ancora due: la gialla e la verde.



 Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 15 gennaio 2026

SeTTiMaNa 02 - 2026

SCARLETT - 15/09
Tornarono nella stanza grigia e...non era cambiato nulla.
Scarlett aggrottò la fronte, pensierosa e, forse, vagamente infastidita. Le stava sfuggendo sicuro qualcosa.
Annuì quando Haza si diresse alla porta rosa.
"Ricominciamo. Forse le differenze sono nelle stanze dove abbiamo interagito con la semisfera." 
Fece un cenno ai compagni di seguirli e si accodò al nano.


DUNGEON MASTER - 15/09
Il gruppo passa quindi nella stanza rosa: la struttura è analoga alle stanze precedenti, con la sola differenza che in questo caso, accanto al solito tavolino con la ciotola, c'è una scultura ad altezza naturale di una donna ed un uomo seduti su una specie di panchina, nudi, abbracciati e sul punto di baciarsi sulle labbra.

Non appena siete entrati tutti, dalla scultura giungono in coro le due voci: «Su, non abbiate paura: toccateci ed aumentate così il nostro piacere!»


GHINO - 15/09
Ghino aveva continuato a seguire bovinamente gli altri, in silenzio.
L'ingresso nella stanza rosa sembrò però risvegliare un qualche interesse.
Superò Haza e si avvicinò alle statue, esitante, studiandole per un po' a distanza e poi allungando lento una mano verso quella femminile.
Ma sembrò ripensarci all'ultimo momento, quando invece con un movimento brusco sfiorò la ciotola sul tavolo.


HAZA - 15/09
Haza vide Ghino superarlo per toccare le statue, ma anche rinunciare all'ultimo momento.
Gli si fece vicino, certo che la ciotola fosse vuota. 
«Credo che il pulsante, in questo caso, siano loro». 
E pose le mani sulla testa delle due statue, in un gesto che imitava una benedizione ai due amanti pietrificati.







Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 8 gennaio 2026

SeTTiMaNa 01 - 2026

DUNGEON MASTER - 15/09
Non trovate niente di cambiato.


HAZA - 15/09
Niente era cambiato, apparentemente.
Rivolse uno sguardo a Scarlett, per sincerarsi che lei e il resto dei compagni stessero proseguendo nell'esplorazione.
Si diresse verso la porta rosa.
«Vediamo cosa c'è qui». 
Ed entrò.










Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!