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domenica 3 marzo 2024

SeTTiMaNa 08 - 2024

DUNGEON MASTER - 13/09
[Scarlett] "...non vedo perchè pensare che proprio noi abbiamo le informazioni che vuole."

Edra reagì con una smorfia sarcastica. «Lo penso perché lo so» replicò. «Diciamo che me l'ha detto un uccellino: non avete quelle informazioni perché siete stati bravi a procurarvele, ma perché qualcuno bravo ve le ha messe a disposizione: un certo conte, tanto con le mani in pasta dappertutto quanto depravato... ah, vedo bene che avete capito di chi parlo!» aggiunse notando gli accenni di reazione dei presenti. «Il che prova quanto ho affermato. Il problema è, comandante, che questi dilettanti hanno ricevuto delle informazioni che loro non sono all'altezza di sfruttare, mentre io ed i miei, che ne saremmo perfettamente in grado, abbiamo dovuto accontentarci di notizie di seconda mano: il conte, chissà perché, è prevenuto contro di noi e con la nostra organizzazione non ci ha mai voluto avere a che fare.»

«E allora perché qui a La Soglia avete scelto di agire nei confronti di questa gente in maniera così pressante, come voi stessa avete ammesso?» volle sapere il comandante. «Tra l'altro, eravate arrivati qui prima voi: come sapevate che sarebbero passati proprio di qui, se le vostre informazioni erano così scarse?»

«"Pressante", che parolone. Sono questi sbandati che se la sono fatta addosso subito: come già detto, noi abbiamo solo usato una normale strategia in una normale trattativa. Non è colpa nostra se loro hanno la pelle così delicata» replicò Edra. «Ma tornando alla vostra domanda: in effetti trovare qui questa gente è stata solo una coincidenza. Il fatto è, vedete, che proprio mentre stavo investigando sui maneggi di quel conte giunse l'ordine dai nostri superiori di trasferirci qui a La Soglia, accamparci nei dintorni ed attendere ulteriori disposizioni: non c'era certo modo di opporsi e quindi ci spostammo qui, come da istruzioni. E poi, giusto ieri, i miei uomini mi informarono dell'arrivo di questa gente.» Si strinse nelle spalle ed aggiunse: «Gli ordini si stavano facendo attendere ed allora decisi di cogliere al volo questa occasione, né più, né meno: come vedete, sto collaborando, non vi sto nascondendo nulla e, credo che ne converrete con me, NOI non abbiamo fatto nulla di male: schiamazzi, piazzate, diffamazioni sono state tutte opere di questa banda di avventurieri mal riusciti.» Sbuffò. «Possiamo quindi andarcene, ora?»

«Al tempo» replicò subito l'ufficiale in tono di comando. «Di chiunque sia la colpa... ed in realtà la cosa non mi interessa molto, visto che ciò che mi interessa è solo l'ordine pubblico... mi pare chiaro che devo in ogni caso prevenire ulteriori attriti fra di voi. Quindi questa è la mia decisione: Filth ed i suoi domani all'alba partiranno e vedranno di affrettarsi a mettere parecchia distanza fra loro e questa città entro l'ora di pranzo, in che direzione non mi interessa; i vostri uomini sposteranno il loro campo ALL'INTERNO della città e precisamente al terreno di addestramento dei miei uomini, ovviamente consegnando al
corpo di guardia le armi prima di entrare; poiché però sarà meglio tenervi separata dai vostri uomini, voi invece sarete ospite delle guardie cittadine nella nostra foresteria... badate bene, ospite e non prigioniera, anche se vi saremo grati se non uscirete fino a domattina dalla stanza che vi verrà assegnata.» 

«Ma...» accennò ad obiettare Edra.

«Questo non è un invito: è un ordine!» la zittì subito l'ufficiale. «In questo modo sarò certo che per domani a mezzogiorno vi sarà una sufficiente distanza fra voi e loro per evitare ulteriori problemi.»

«Ma...» provò a insistere Edra.

«Ma niente!» la zittì nuovamente l'ufficiale. «Come avete detto voi stessa, incontrarvi qui è stata solo una coincidenza, quindi se non avrete guadagnato niente, non avrete nemmeno perso niente. Caporale!» ordinò poi. «Mandate una squadra al campo della gente della signora Edra e fate eseguire i miei ordini. Voi invece scortate personalmente la
signora Edra  alla foresteria e datele la stanza migliore, quella centrale al primo piano: curate che la stanza sia in perfetto ordine, fatele avere per cena ciò che desidera ed assicuratevi che venga trattata con il massimo rispetto ma anche con cortese fermezza: in caso di lamentele da parte della vostra ospite, o anche se ve la farete sfuggire, ne risponderete voi stesso, caporale. Ed ora andate!»

Mentre il caporale procedeva a mettere in pratica gli ordini ricevuti, l'ufficiale si rivolse a Filth in tono conclusivo: «Bene, questo è quanto: anche ciò che ho disposto per voi è da considerare un ordine a tutti gli effetti, quindi ci salutiamo qui, voi ora ve ne andrete alla
locanda e lì resterete fino a domattina molto presto, dopodiché datevi da fare ad allontanarvi alla svelta dalla città.» Un istante e poi ammiccò: «Spero che questo risolva in maniera definitiva la questione… ed ora addio e, quale che sia la vostra missione, in bocca al lupo.»


KREENA - 13/09
Man mano che il comandante parlava, il sorriso di Kreena divenne più sfacciato.
Provò a nasconderlo con la mano, riuscendo solo a peggiorare l'effetto.
Quasì uggiolò quando Edra venne zittita per ben due volte.
"Comandante..." - disse all'ufficiale come saluto.
Fece per stringergli la mano, poi non si trattenne e gli diede invece un goffo abbraccio.
Durò un istante, poi seguì gli altri verso l'uscita, passando volutamente accanto a Edra e incrociandone lo sguardo.
"Dilettante" - sussurrò e di nuovo le venne da ridere.
Andarsene. Due giorni prima non l'avrebbe fatto neanche per una porta d'oro: adesso, invece, non vedeva l'ora.


SCARLETT - 13/09
Scarlett ascoltò la risposta di Edra, ma non fece mezzo accenno di voler ribattere qualcosa: non serviva, aveva praticamente ammesso le sue colpe dicendo di aver usato metodi per applicare pressione, corredato dal fatto che sosteneva che fossero dilettanti incapaci ma che avessero proprio le informazioni che a lei servivano. Non occorreva affatto aggiungere altro, perchè il comandante non era certo uno stupido, e con quel genere di gente doveva aver avuto diverse a volte a che fare nella vita, e di fatti trovò la soluzione ottimale per far sì che ognuno potesse andare per la sua strada senza ulteriori rotture di scatole. Forse.
Non era così certa che Edra non avrebbe provato a seguirli o non l'avrebbero incontrata nuovamente in futuro, ma più che quello, la impensieriva che poteva aver comunque modo di comunicare con i suoi uomini e dare ordini anche se era tenuta sotto chiave. Quanto poteva essere vendicativa una stronza del genere? Certo, se lei era lì perchè aveva ricevuto ordini dai suoi superiori, probabilmente le sarebbe convenuto non fare cazzate che avrebbero potuto portarla a non essere più che pronta a rispondere, ma mai porre un limite alla stupidità di certi soggetti.
Scarlett la superò senza degnarla di uno sguardo, ma in compenso attese il comandante giusto il tempo per una parola. "Vi ringrazio per aver trovato il modo giusto per redimere la questione e per averci ascoltato. Mi auguro che la signora e i suoi uomini non vi causino altri problemi. In ogni caso," gli occhi caldi della Rossa si puntarono in quelli del comandante, sottolineando l'importanza di quello che stava per dirgli. "credo che lo sappiate che è una maga, ma preferisco dirvi una cosa che sapete già, piuttosto che vi troviate a che fare con spiacevoli sorprese visto il soggetto. Ma mi auguro che le mie siano apprensioni infondate. Dal canto nostro, ce ne andremo come avete richiesto. Buona giornata, comandante." un sorriso, il primo aperto da quando erano entrati lì, si dipinse sul viso di Scarlett, che poi si affrettò a recuperare gli acquisti fatti con le ragazze distribuendo a ciascuna le proprie borse. 
Poi, con il miglior sorriso dell'ultima ora, raggiunse Issus prendendolo a braccetto.
"Come è andata la tua mattinata?" gli chiese, quindi sorrise anche a Filth. "Grazie che siete venuti. Spero che questo non abbia interrotto le vostre commissioni."

martedì 20 febbraio 2024

SeTTiMaNa 07 - 2024

KREENA - 13/09
Kreena sbuffò in modo esagerato.
"Incredibile quante sciocchezze escono, ogni volta che apre la bocca: se fosse vento, farebbe andare un mulino, come diceva sempre la mia povera nonna..."
Scosse il capo, poi fissò Edra con intensità.
"Se siamo tanto dilettanti, dovresti ignorarci, invece di seguirci e minacciarci delle peggior cose, con tanto di particolari da far rabbrividire un orco macellaio..." 
Si voltò verso il capitano.
"Mannaie. Ganci. Coltellacci. Pezzettini ed evisceramenti, giusto per esser chiari"
Strinse le spalle.
"Ma fa niente, non è che ci impressioniamo: solo vorremmo andare per la nostra strada senza avere queste piattole attaccate al didietro, come qualsiasi persona pulita e civile dovrebbe poter fare..."
Tornò a guardare Edra con un sorrisetto.
"Se proprio non sapete dove andare, potete sempre restare qui: sono sicura che vi riserveranno volentieri una delle migliori celle..."
E le fece l'occhiolino.


SCARLETT - 13/09
[Edra] "...Eravamo anche disposti a dare una ricompensa per la loro collaborazione. Non mi pare un crimine, questo, solo che loro si sono messi a strillare senza motivo.  "

Scarlett cominciava a credere di aver fatto qualcosa di terribilmente offensivo nei confronti di una qualche divinità per essere costantemente vessata da maghi rompicoglioni con scarsa attitudine all'ascolto e alla riflessione. "No, certo, offrire una ricompensa non è un crimine. Il problema non è quello, il problema sta nel fatto che la collaborazione tra noi, per come l'avete proposta, prevedeva unicamente che noi parlassimo e poi andassimo da tutt'altra parte lasciando a voi campo libero. Non esattamente un confronto di informazioni. Noi abbiamo anche proposto una collaborazione e ci avete detto no, quindi quando allora noi abbiamo detto che non eravamo interessati, avete reso ben chiara la vostra natura."

[Edra] "...hanno semplicemente dato troppo peso ad una normale procedura per mettere un po' di pressione alla controparte, nulla più di ciò, allo scopo di non perdere tempo inutile in sterili discussioni."

Un breve sorriso che svanì rapido come un lampo, piegò le labbra di Scarlett. Era proprio vero che certi soggetti si scavavano la fossa da soli. 
"Quindi semplicemente ha ammesso che, non ottenendo nulla, ha preferito passare a metodi che, appunto, mettono pressione. Credo che questo parli da solo."

[Edra] «Non posso farci nulla se alla prima schermaglia dialettica si fanno cogliere dal panico: purtroppo, sono solo degli inesperti che si sono 
andati a cacciare in un gioco più grande di loro.»

[Kreena] "Se siamo tanto dilettanti, dovresti ignorarci, invece di seguirci e minacciarci delle peggior cose, con tanto di particolari da far rabbrividire un orco macellaio..." 

Scarlett fece un gesto incurante con la mano. "Come dice la mia compagna, se siamo così dilettanti e inesperti da non distinguere minacce reali da una schermaglia dialettica, non vedo perchè pensare che proprio noi abbiamo le informazioni che vuole. Degli inesperti possono essere riusciti dove lei, che sicuramente non lo è, non è riuscita? Quindi: o non siamo dei dilettanti e abbiamo capito più che bene quel che ci ha detto, o siamo dei pivelli e quindi non vedo perchè darsi tanta pena per avere delle informazioni che, in quel caso, sarebbero tutto fuorchè probabilmente di valore."
La Rossa a quel punto fece un gesto cortese in direzione del comandante. "Io non credo di avere altro da aggiungere comandante, se non altro penso che le cose si spieghino da sè. Non vorrei farle perdere altro tempo."

martedì 13 febbraio 2024

SeTTiMaNa 06 - 2024

DUNGEON MASTER - 13/09
[NdG] Accidenti... avevo pensato ad un certo possibile sviluppo, poi mi è venuto in mente di fare un controllo e... no, lo sviluppo che avevo in mente è andato in fumo ed ora mi tocca seguire un corso diverso degli eventi. Vabbé...

[GdR]
«Più o meno credo di aver capito la situazione» riassunse infine il comandante delle guardie, «ma mi manca ancora di capire cosa bolle in pentola di tanto importante da far sì che i vostri due gruppi abbiano dovuto mettersi così in contrasto. A meno che...» Si avviò verso la porta e si fece aprire. «Voglio controllare una cosa: torno subito e cercate di non ammazzarvi a vicenda nel frattempo.»

L'ufficiale fu di parola e fece ritorno dopo pochi minuti tenendo in mano una pergamena. «Scommetto cha la spiegazione sia questa» annunciò. «Correggetemi se sbaglio: da qualche tempo sto ricevendo di tanto in tanto rapporti su strani eventi in corso nel granducato: bande di orchi, coboldi e feccia del genere che scorrazzano qua e là, attaccando gente isolata e villaggi; l'esercito impegnato a tenere sotto controllo un'antica fortezza; parecchia gente a Specularum che si sta agitando di brutto su questa faccenda... scommetto che ne sapete qualcosa... o no?» Scrollò il foglio con irritazione. «Questa è una zona abbastanza periferica e finora non è successo niente di strano, ma non si può mai dire. La butto lì: chi arriva per primo a districare la matassa, magari penetrando in quella fortezza per eliminare chi comanda là dentro, vince il primo premio, mentre tutti gli altri restano con un pugno di mosche in mano. Se è così, magari allora state passando di qua per tentare di
raggiungere quella fortezza aggirando la zona in cui si trova l'esercito, perché se il generale che lo comanda vi beccasse penserebbe che stiate tentando di rubargli il sorcio di bocca.» Fece scorrere lo sguardo attorno ed aggiunse: «Ci sono andato vicino?»


SCARLETT - 13/09
Al termine della spiegazione data da Kreena e Morgon, il comandante uscì alla ricerca di qualcosa e tornò poco dopo con una pergamena che sventolò sotto i loro occhi, supponendo che il motivo dei dissapori tra il loro gruppo e quello di Edra fosse proprio quello di cui parlava il rapporto che aveva tra le mani.
Scarlett posò per un lungo attimo lo sguardo sul comandante prima di decidersi a parlare. Filth era il loro capo, ma Edra non sapeva se loro ne avessero uno, chi fosse e che potere avesse, e lei era l'ultima a volerle dare quell'informazione. Possibilmente, l'unica informazione che la Rossa voleva lasciare a quella stronza che se la tirava da lì ad Ylaruam, era che aveva i capelli rossi. Fine. 
"Diciamo che avete indovinato l'argomento." l'espressione di Scarlett era neutra, cosa necessaria visto che Madame TortureIndicibili era lì presente. "Il problema tra i nostri gruppi è che loro pretendono informazioni che loro sostengono che noi abbiamo solo perchè abbiamo fatto un giro diverso da altri, e per averle non hanno esitato a minacciarci di torture, dopo che abbiamo gentilmente declinato un'offerta in cui comunque si prevedevano ostaggi. Ovviamente non si sono posti il problema che, forse, il nostro giro è diverso proprio perché cerchiamo informazioni che ancora non abbiamo." 
Quanto avrebbe voluto sottolineare l'assoluta incompetenza di quella maga che si atteggiava a padrona del mondo, ma che nemmeno aveva idea di cosa la aspettava a Mayraberd. Pazienza, non era quello il luogo, se le cose andavano bene si sarebbe eliminata da sola, la stronza.
"É chiaro che la signora vuole prendersi gloria e una qualunque ricompensa, se ce ne è una, e per farlo è disposta a tutto. La domanda è: se ad un certo punto la gloria e la ricompensa la offrisse il nemico, lei resterebbe dal nostro lato della barricata? Combatterebbe per arginare i massacri degli innocenti? Noi non crediamo visto che è palese cosa le interessa e i metodi che usa." un breve e asciutto sorriso piegò le labbra di Scarlett. "Ma questa è una mia opinione, comandante. In ogni caso le informazioni che non abbiamo non possiamo dargliele e, anche se le avessimo, sarebbero nostre e starebbe a noi decidere a chi darle e come darle, secondo i nostri termini dato che la fatica di recuperarle l'avremmo fatta noi."
Probabilmente spostare una colonna di marmo sarebbe stato più semplice che far cambiare idea a Scarlett. "Non vogliamo creare problemi, comandante. Solo proseguire nel nostro intento di aiuto."


DUNGEON MASTER - 13/09
[Scarlett] "La domanda è: se ad un certo punto la gloria e la ricompensa la offrisse il nemico, lei resterebbe dal nostro lato della barricata?"

A quelle parole Edra sbuffò sprezzante e si limitò a commentare: «Illazioni. Niente più che illazioni.» Ma poi lasciò che Scarlett finisse il suo discorso. Solo alla fine aggiunse: «Mi pare chiaro, comandante, che la mia giovane collega sta nascondendo qualcosa: qualcosa di ovvio. Dice che loro sono alla ricerca di informazioni, ma è evidente che, per essere alla ricerca di informazioni, devono già averne acquisite una certa parte, altrimenti non potrebbero che brancolare nel buio da qui all'eternità. Loro quindi hanno informazioni. Noi pure abbiamo informazioni, ovviamente, e tutto ciò che intendevamo proporre era confrontare le nostre con le loro. Eravamo anche disposti a dare una ricompensa per la loro collaborazione. Non mi pare un crimine, questo, solo che loro si sono messi a strillare senza motivo.»

«Tuttavia la vostra giovane collega, come l'avete definita, ha accennato a minacce ed ostaggi e, se questo fosse vero, allora forse un motivo per strillare potevano anche averlo avuto, non credete?» obiettò l'ufficiale.

«Ah, solo sciocchezze» replicò Edra con un cenno noncurante della mano. «Il fatto è che questi dilettanti non hanno dimestichezza con il modo per condurre una trattativa: hanno semplicemente dato troppo peso ad una normale procedura per mettere un po' di pressione alla controparte, nulla più di ciò, allo scopo di non perdere tempo inutile in sterili discussioni.» Sospirò scuotendo la testa e dandosi un'aria sconsolata. «Non posso farci nulla se alla prima schermaglia dialettica si fanno cogliere dal panico: purtroppo, sono solo degli inesperti che si sono andati a cacciare in un gioco più grande di loro.»

«Hm... vedo.» Si limitò a commentare l'ufficiale con aria pensosa. Poi, facendo scorrere un'occhiata intorno per osservare i volti dei presenti, aggiunse: «Altre considerazioni da aggiungere? Se non c'è altro, credo di essermi fatto un'idea sufficiente della situazione per potere prendere una decisione, quindi, se qualcuno ha altro da dire, parli adesso o taccia per sempre. Allora?»
 

martedì 6 febbraio 2024

SeTTiMaNa 04 - 05 - 2024

HAZA - 13/09
Il nano lanciò un'occhiata all'elfo dei ghiacci. Erano stati insieme in Caserma a fare domande che aveva provocato la 'prima' chiamata del chierico da parte del Comandante delle Guardie cittadine. 
Si chiese se l'elfo si sarebbe mosso, per se stesso aveva deciso.
"Ho già visto l'interno di quelle stanze. Una seconda visita lo stesso giorno me la risparmio, grazie."


FENRYR - 13/09
Fenryr si limitò ad arcuare un sopracciglio.
"Resto" - confermò nel suo tono raschiante.
Fissò Filth, poi il nano.
"Nessun casino, se non provocati" - aggiunse, quasi sperando tra sé che succedesse.


DUNGEON MASTER - 13/09
«Credo che starò qui anch'io con loro» si unì Bardell, proprio un istante prima che Issus dicesse: «Io invece credo che seguirò il caporale, anche perché Scarlett è là da loro.» Filth annuì senza commentare nessuna delle risposte e si avviò, preceduto dal caporale.

Una volta giunti al corpo di guardia, subito i due avventurieri vennero introdotti insieme al caporale nella grande stanza nella quale si trovavano i loro compagni insieme ai due Manti Grigi, che apparivano molto ingrugnati e piuttosto inquieti. Tempo due minuti e l'ufficiale,
evidentemente informato del loro arrivo, entrò a sua volta.

«Ve lo dirò io quando potrete parlare» annunciò subito sollevando una mano per prevenire qualunque obiezione. Poi aggiunse: «Anche voi, Messer Filth, se non vi dispiace: credo che sia più giusto così.» Gettò un'occhiata verso la porta chiusa, come sperasse di vederla aprire proprio in quel momento. «Spero solo che l'attesa non sia lunga.»

In effetti l'attesa non fu più di una decina di minuti, anche se forse per qualcuno poteva essere parsa un'eternità, ma alla fine qualcuno bossò, la porta si aprì ed una guardia fece entrare nella sala Edra, come sempre accompagnata dai suoi due tirapiedi. Appena entrata, la donna sbuffò irritata e rivolgendosi verso Filth sbottò: «Ci avrei scommesso, chierico, che i tuoi cani sciolti avrebbero cercato di tirare qualcuno dei miei in qualche rogna.» Rivolse l'attenzione verso il comandante delle guardie ed aggiunse: «Cos'hanno combinato, si può
sapere? Perché di certo sono stati loro: i miei sanno che devono rigare dritto e lo fanno sempre, quindi...» Proseguì rivolta ai suoi due uomini: «E infatti gli ordini che vi avevo dato erano...?»

«Di seguire questa gente senza interferire nelle loro faccende» risposero praticamente in coro, chiaramente ansiosi di non sfigurare con la loro superiore, «curando solo di farci vedere bene mentre li tenevamo d'occhio, così che sapessero che non li avremmo lasciati andare via senza salutare.»

«Poi però quella ragazzina sfregiata si è messa a fare una piazzata accusandomi di aver toccato il culo ad una delle sue amiche...» si affrettò ad aggiungere subito uno dei due. «Però non ha specificato quale... magari la drow cozza... oppure quella gnocca... chissà...»
insinuò accompagnando il tutto con un sogghigno beffardo.

«...mentre quel tipo là» aggiunse l'altro indicando Morgon, «si è messo a fare una sceneggiata tipo finocchio da avanspettacolo accusando invece me di averlo molestato. Sèh, proprio io, che magari fra le tante mi sono trombato pure sua sorella!» concluse con un verso sprezzante.

Intanto Kel-hatril sembrava una caldaia sotto pressione: «Non osare mai più mancare di rispetto a mia sorella!» sibilò rivolta al primo Manto Grigio mentre il colore del suo viso cominciava a virare sul mattone-cupo-quasi-grigiastro e le sue dita si muovevano nervosamente come per intessere un incantesimo.

«Niente incantesimi offensivi!» sbraitò subito il comandante in tono minaccioso. «Qui c'è la forca per queste cose!»

Kel-hatril esitò, trasse un profondo sospiro ed infine: «Va bene, lo arrostirò in un altro momento» concesse a denti stretti, arrestando il movimento delle dita e mostrando all'ufficiale le mani ormai ferme.

«Fuori dalla mia giurisdizione fate quel diavolo che vi pare» commentò seccamente quest'ultimo, «ma qui fate come vi dico io e, da ora in poi, parlate solo se interrogati... e non muovete un dito.»

«Bene, i due tizi di Edra hanno già dato la loro versione dell'accaduto, seppure a modo loro. Adesso, voglio sentire cos'hanno da dire la ragazza bruna... "bruna", non "sfregiata", è chiaro, tu? Sii un gentiluomo, se puoi, e vedi di non partire con il piede sbagliato... ed anche il mezzelfo della sceneggiata» riprese dopo una breve pausa. «Prima di tutto cos'hanno fatto ed anche il perché.» Si volse verso Edra: «Poi voglio sentire da voi per quale motivo avete dato ai vostri uomini quelle istruzioni.» Fece girare attorno lo sguardo ed aggiunse: «Eventuali reticenze non sarebbero ben accette. Da nessuno.» 

[NdG] Avete tutti la possibilità di dire (o fare) qualcosa fino al momento in cui il comandante dice "parlate solo se interrogati". Ovviamente, il comandante invece si aspetta che Kreena, Morgon ed Edra non facciano affatto scena muta...


JEAN - 13/09
Jean se ne stava in silenzio. La sua personale esperienza gli aveva insegnato che valeva la pena parlare solo quando poteva ricavarne un vantaggio e la situazione in cui si erano ficcati non corrispondeva affatto alla descrizione… Aveva tutte le intenzione di rigare dritto, davanti all’ufficiale, senza armi, dentro il quartier generale della guardia della città. 
Ascoltò gli interventi con poco interesse, fino a quando uno dei due manti grigi apostrofò Kreena come “la sfregiata”.
Il darokiniano appuntò gli occhi in quelli del Manto Grigio un tempo sufficiente per memorizzare ogni particolare della sua faccia, poi si girò con noncuranza. Se non interpellato, non avrebbe parlato. Il manto grigio, invece, sarebbe morto.


SCARLETT - 13/09
Scarlett si era messa tranquilla su un lato della stanza, gettava qualche occhiata ai Manti Grigi giusto per sicurezza, ma per il resto si limitava al massimo a scambiare qualche parola con i compagni, in particolare con Tabitha -  che le sembrava un poco scossa -  e con Kel-hatril, che invece era abbastanza tesa.
Filth arrivò dopo non molto accompagnato da Issus, al quale Scarlett rivolse un'occhiata e un lieve sorriso per dirgli che stava bene. Dopo poco arrivò anche Edra, e a quel punto il comandante iniziò con le più che ovvie domande in merito all'accaduto, intimando a tutti di parlare solo se interpellati. Giustamente.
Scarlett incrociò le braccia al petto, in paziente attesa che le cose fossero chiarite, ma ben attenta a ogni cosa che sarebbe stata detta.
Uno dei due Manti Grigi però ebbe la brillante idea di insultare prima Kreena, poi Kel-hatril e tirare poi in ballo pure Tabitha. Cosa che ovviamente incrementò la già notevole incazzatura di 
Kelly che pareva sul punto di esplodere. Con tutti loro.
Scarlett le si avvicinò di un passo, appoggiandosi a lei con la spalla come a farle da ancora e aiutarla a calmarsi. Le gettò un'occhiata profonda in cui si capiva chiaramente che non la stava rimproverando, ma che anzi la capiva e che, anche se non lo dava a vedere, la pensava come lei. 
Gli occhi della Rossa incrociarono la figura di Jean, lo sguardo che aveva riservato al Manto Grigio che aveva chiamato Kreena "sfregiata", e la noncuranza con cui si era poi voltato. Il viso di Scarlett rimase neutro e impassibile, ma era abbastanza certa che il maleducato avesse appena firmato una condanna. A morte probabilmente, o forse di sofferenza, o entrambe, andava tutto bene visti i soggetti, come si comportavano e la loro strafottenza. 
Ora toccava a Kreena e Morgon dare la loro versione, quindi Scarlett rimase tranquilla al suo posto, pronta ad intervenire se le fosse stato richiesto.


TABITHA - 13/09
Tabitha si era messa contro una parete della stanza e da lì non si era più mossa. Teneva lo sguardo ben lontano dai Manti Grigi e faceva qualunque cosa possibile per non incrociare i loro occhi. Non le piacevano quelle persone, le ricordavano i tirapiedi che aveva avuto sua sorella, e inevitabilmente questo le riportava alla mente quello che le avevano fatto.
Scarlett aveva provato a confortarla, quindi l'elefa le aveva sorriso e aveva scambiato qualche parola con i compagni, rassicurandoli che stava bene, che non temeva la situazione in sè - le guardie le sembravano davvero tutte a posto e a modo -, ma i due tizi... non li guardava perchè non voleva in nessun modo attirare la loro attenzione. Sapeva che comunque i compagni erano lì e l'avrebbero difesa, ma era più forte di lei. 
Scarlett le aveva sorriso comprensiva e si era piazzata davanti a lei, non attaccata, ma in modo da non lasciare piena visuale ai due su Tabitha, e la cosa l'aveva aiutata a calmarsi un poco. Poi si era affiancata a Morgon, appoggiandosi a lui e stringendogli la mano.
"Volevi aiutare, lo so." gli mormorò con un sorriso, poco prima che arrivassero Filth, accompagnato da Issus, e poi Edra.
Tabitha sobbalzò quando Kal-hatril minacciò di dare in escandescenze per difenderla da come uno dei Manti Grigi l'aveva apostrofata, ma per fortuna l'intervento del comandante aveva placato la sorella. Anche Scarlett si era avvicinata a Kel-hatril per cercare di darle supporto, così Tabitha si era tranquillizzata. 
Ora Morgon però doveva dare la sua versione dei fatti, così gli strinse un'ultima volta la mano per incoraggiarlo, prima di lasciarla andare. Loro erano dalla parte del giusto, e il comandante era una brava persona, sicuramente avrebbe capito.


GHINO - 13/09
[Flashback]
Quando tornarono alla locanda col gruppetto di Filth, Ghino notò una nuova cameriera dai capelli neri, giovane e prosperosa, che attirò il suo sguardo. 
Anche se si era distratto mentre le sorrideva e cercava di attaccare bottone, si avvicinò lo stesso a Filth.
"Messer Filth, qui la situazione si è ingarbugliata. Non possiamo permettere che quella Edra ci rallenti, dobbiamo andarcene. Secondo me l'unico modo è sfruttare l'aiuto che ci ha offerto il Comandante delle guardie: potrebbero aiutarci ad andare via inosservati, magari travestiti come avevamo detto, oppure trovarci delle barche."
Attese la risposta, con lo sguardo tenacemente ancorato al posteriore della ragazza che serviva ai tavoli.


KREENA - 13/09
Kreena sospirò e incrociò le braccia.
"Ho già detto tutto prima" - disse guardando il comandante con espressione affranta - "La loro volgarità parla da sola. Ci perseguitano da ieri: neanche alla latrina possiamo andare, senza sentire i loro sguardi e i loro commenti sconci..."
Scosse le spalle.
"Che poi, racchia e sfregiata...si guardassero, con quei grugni da porco, di gente cresciuta a sterco in un porcile: manco una troll cieca li vorrebbe...piuttosto si farebbe pietrificare al sole..."
Fece un sorrisetto.
"Lui invece è solo cretino" - concluse indicando Morgon - "Cretino ma di animo buono. Quella pagliacciata proprio non serviva, ma almeno l'ha fatta con il cuore..."
E strizzò l'occhio a lui e Tabby, con fare di chi la sa lunga.


MORGON - 13/09
Alzò lo sguardo verso Tabitha e senza dire una parola, solo con lo sguardo, le disse “Grazie, ti voglio bene!”.
Poi sentì le parole di Kreena. Alzò lo sguardo, e senza dire una parola, solo con lo sguardo, le disse “Grazie, ti voglio bene!”. Anche se questa volta il significato era profondamente diverso.
Morgon fece un profondo respiro. Si alzò in piedi. Le parole di Kreena avevano risvegliato in lui le parole di sua nonna, quando era piccolo, parole che non ricordava di preciso, a memoria, ma che riguardavano qualcosa sulla verità e sul fatto di perseguirla.
Abbozzò un sorriso.
“Innanzitutto…” fece una pausa. Sua nonna non aveva accennato alla difficoltà di colui che vuole perseguire quel cammino.
“...chiedo scusa al signore…” disse accennando con una mano allo sgherro di Edra.
“...non volevo screditare la sua alta reputazione…” si rese subito conto di stare andando in una direzione sbagliata. L’aggettivo “alta” era ironico ed inopportuno.
Si volse poi al capitano.
“Molto semplicemente… ho abusato delle mie doti oratorie. Ho sbagliato. Chiedo scusa per questa enorme perdita di tempo…”
Tornò poi a guardare nuovamente lo sgherro.
“Le chiederei la cortesia, però, di non apostrofare più in tal modo le mie amiche!”
L’ultima frase aveva sì i modi cortesi del mezzelfo, ma fu pronunciata come il tiro di un sasso nella direzione dello sgherro.
“Questo è quanto. Sono scemo, come ha suggerito saggiamente, la mia amica”.
Se la prima parte della frase Morgon si era voltato ancora una volta verso il capitano, alla parola amica, voltò rapido la testa verso lo sgherro, per poi tornare a sedere vicino a Tabitha.
 

martedì 23 gennaio 2024

SeTTiMaNa 03 - 2024

HAZA - 13/09
Il nano attendeva pazientemente.
Sperava che le commissioni di cui, in compagnia di Filth e dell'elfo dei ghiacci, attendeva notizia avessero successo. 
Nel frattempo cercava di appuntarsi le regole del gioco che aveva conosciuto presso il capo delle Guardie e che aveva impegnato loro tutta la mattinata. Se mai avesse avuto dei figli, li avrebbe istruiti a quel genere di passatempo.

MORGON - 13/09
Morgon era silenzioso. Non aveva più proferito parola. Ripensava all’entusiasmo con cui si era lanciato nella sua esibizione, pensando a come avrebbe risolto tutta la situazione, pensò a come si sentiva al centro della scena, pensò a come immaginava la gratitudine dei compagni per il colpo di genio dell’esibizione. Pensava a tutte queste cose che erano in così netto contrasto con la realtà di come erano andate le cose. Questa dualità così netta e tagliente lo aveva reso triste. Ora se ne stava in un angolo in silenzio. Cercava di guardare il pavimento e di non incrociare lo sguardo di nessuno, come se in quelle lastre di pietra ci fosse una qualche verità che lo avrebbe aiutato.

DUNGEON MASTER - 13/09
Filth e quelli del gruppo che erano andati con lui erano ormai tornati da qualche tempo alla locanda e stavano pazientemente, o quasi, attendendo il ritorno degli altri dal mercato, quando inaspettatamente un caporale della guardia cittadina si accostò al tavolo, si esibì in un impeccabile saluto e rivolgendosi al chierico disse: «Messer Filth, vogliate scusare il disturbo, ma il mio comandante vorrebbe nuovamente conferire con voi al corpo di guardia.» Esitò un istante prima di riprendere con aria imbarazzata: «Ahem... ci sono stati dei dissapori al mercato fra alcuni dei vostri compagni ed un paio di uomini di Edra...
immagino che la conosciate, giusto?... per cui io stesso ho dovuto provvedere a trasferire tutti quanti dal mio comandante per lasciare a lui il compito di districare questa faccenda, che per la verità mi pare un po' ingarbugliata.»

Filth lasciò sfuggire dalle labbra un sibilo esasperato, ma quando rispose al caporale lo fece con l'abituale tono pacato: «Ma certo, amico mio: andiamo anche subito. E...» aggiunse gettando un'occhiata verso quelli seduti con lui «riguardo ai miei amici, quali sono gli ordini?
Devono venire anche loro?»

«Il comandante non l'ha specificato» aggiuse senza esitazione il caporale, «quindi penso che la scelta stia a loro: possono venire con noi, restare qui o fare quel che più garba loro... con la preghiera di non mettere su altri casini, che per oggi direi che ne abbiamo già avuti
abbastanza.»

martedì 5 dicembre 2023

SeTTiMaNa 48 - 2023

SCARLETT - 13/09

Scarlett ascoltò il caporale senza battere ciglio. Sembrava tranquilla, e certamente da un certo punto di vista lo era, ma una parte di lei era dir poco infastidita per la piega che aveva preso quella che doveva essere una mattinata spensierata, a far compere e tirare in giro a perdere tempo gli uomini di Edra. Senza contare che era la prima volta di Tabitha al mercato, e avrebbero concluso la cosa con una bella gita in caserma. 

"Comprendo bene che vogliate interrogarci. Le prove comunque delle ripetute visite di Edra credo possiate trovarle anche da Vovelovì dove alloggiamo, dato che si è presentata quando eravamo nella sala comune." Scarlett scrollò piano le spalle. "In ogni caso, vi seguiremo." 

L'occhiata che regalò ai compagni era un chiarissimo monito a fare quello che chiedeva la guardia senza protestare e senza ulteriori esternazioni che potessero peggiorare la loro situazione, ma comunque quando parlò il tono era pacato e senza alcuna traccia di fastidio o rabbia. "Andiamo. Sono certa che possiamo risolvere la cosa."


KREENA - 13/09

Kreena fissò il Manto Grigio con irriverenza.

"Ridi ridi pure...intanto verrai anche tu coi gendarmi, chissà Edra come sarà contenta quando saprà che ti sei fatto arrestare..."

Poi si rivolse alle guardie.

"E voi tranquilli...tenete a posto quelle spade...sono e siamo disarmati, ricordate?"

Sbuffò e spalancò gli occhi.

"O forse avete paura che vi incenerisca con lo sguardo?"


NdG

Kree segue le guardie senza problemi.


lunedì 27 novembre 2023

SeTTiMaNa 46 - 47 - 2023

DUNGEON MASTER - 13/09

[Morgon] "...Non mi sembra di stare facendo alcun discorso complicato. E poi..."

In tono assai poco conciliante la guardia replicò: «Guarda, se fossi in te chiuderei il becco prima di dire altre...» ma a quel punto si bloccò nell'udire un fischio modulato che per lui evidentemente aveva un
significato preciso, al che cambiò discorso: «Vieni con me» ordinò bruscamente sospingendo senza tante cerimonie Morgon in direzione del caporale.

Il graduato intanto stava facendo del suo meglio per sorvolare sulle chiacchiere di Kreena, anche se dal suo atteggiamento risultava evidente la sua crescente irritazione, ma quando la ragazza si spinse ad
insinuare che lui potesse essere al soldo dei Manti Grigi il suo atteggiamento cambiò di colpo: sguainò la spada (NdG: ovviamente la disposizione di girare disarmati vale per i civili, non per le guardie)
e la puntò verso Kreena, subito imitato dai suoi sottoposti, così che la linguacciuta fanciulla si ritrovò circondata da varie lame minacciose.

Inaspettatamente fu una risata, invero un poco forzata, ad aggiungere un tocco grottesco alla scena: quella del Manto Grigio accusato da Kreena che, una volta passata la crisi di ilarità, commentò: «Cara, cara la mia piccola peste... ma non lo sai che le guardie qua sono fra le più suscettibili di tutta Mystara, specie poi se metti in dubbio la loro integrità? Vediamo un po'... se non ricordo male, sì, direi che l'ultima volta in cui uno di loro si fece beccare a prendere mance fu più di dieci anni fa, anzi, direi anche quindici, e... sì, me lo ricordo come se avessi la scena ancora davanti agli occhi anche se all'epoca ero ancora un ragazzino, sia la guardia che il suo corruttore finirono appesi per il collo proprio qui, in questa piazza, e ce li lasciarono fino a quando divenne necessario liberare la piazza per il mercato successivo.» Poi si rivolse al caporale: «Mi sembra chiaro di che alto profilo siano questi personaggi che insultano sia me che voi e che fanno ridicole sceneggiate pubbliche, nevvero caporale? Se posso permettermi un suggerimento, perché non ci mettete una pietra sopra e li lasciate perdere? L'avete visto anche voi, no? Sono gentucola, imbecilli sguaiati, a mio parere non valgono nemmeno la pena di perderci del tempo, non credete?»

Fu a quel punto che si fece avanti anche Scarlett con il suo discorso, al quale il caporale replicò dopo un istante di riflessione: «Se non altro, avete il buon senso di tenere un profilo più controllato degli
altri» commentò, «ma le cose che mi dite restano comunque vostre affermazioni senza una prova che le sostenga: certo, il nome Edra non mi giunge nuovo e, certo, i suoi uomini sono forse un po' troppo riservati per non lasciare qualche domanda in sospeso nella mente di noi guardie. Ormai mi pare evidente che ci sia qualche ruggine fra voi e la gente di Edra, ma di che natura sia, ebbene, non sta a me deciderlo: adesso verrete tutti... sì, tutti, anche voi due con il mantello grigio... dal mio comandante e ci penserà lui ad interrogare tutti ed a trarre le conclusioni.» Con qualche cenno della mano libera dalla spada indicò ai due Manti Grigi ed a Scarlett, Kreena, Morgon e gli altri di riunirsi in un capannello ed ai suoi uomini di disporsi attorno a loro. «Mi pare chiaro che tentare di squagliarvela verrebbe visto molto, molto male da me e dai miei uomini. È chiaro, vero?»

Detto questo, il caporale fece avviare tutto il gruppo in direzione del corpo di guardia dal quale poco prima erano andati via Filth e gli altri che erano con lui.
 

giovedì 16 novembre 2023

SeTTiMaNa 45 - 2023

SCARLETT - 13/09
Scarlett aveva assecondato la richiesta di Kreena, che spesso aveva buone idee, sperando che effettivamente avesse qualcosa in mente che potesse essere d'aiuto con i Manti Grigi, magari non di risolutivo, ma un modo per intralciarli e dar loro fastidio. E invece ora rischiavano di finire loro a passare una serata in cella al posto che in locanda. Poi l'intervento di Morgon sembrava aver drasticamente peggiorato la situazione. 
Certo, non poteva dire che l'idea in sé fosse stata pessima, aveva un suo perché e avrebbe anche forse potuto funzionare, ma in quel posto le guardie le sembravano attente e scrupolose, e decisamente poco propense a credere a delle accuse senza verificarle. Forse, studiato in maniera diversa... bhe, poco importava, ormai era fatta.
A quel punto Tabitha era l'unica ad avere un'espressione piuttosto intimorita - ed era pronta a scommettere che fosse reale -, Kel-hatril sembrava sul punto di fare una strage di massa, mentre lei dal canto suo stava fumando di rabbia, che cercava di ingoiare per mantenere un'espressione più o meno neutra, con scarsissimi risultati.
Scarlett stava giusto ponderando la possibilità di intervenire e provare a salvare il salvabile, quando la guardia chiamò proprio lei e le due drow. "Ecchila..." sibilò a voce bassissima tra i denti stretti. "Bene, signore, andiamo a provare a fare qualcosa per cavarci da questa spiacevole situazione." mormorò alle compagne mentre si incamminava verso la guardia.
"Buongiorno" la maga diede uno sguardo alla divisa dell'uomo che aveva davanti e quella dell'altra guardia, e dedusse che questo doveva essere superiore. "...caporale, giusto? Se ho sbagliato il grado, chiedo venia." aggiunse con un breve sorriso di semplice cortesia, passando poi lo sguardo su Kreena, Morgon e i Manti Grigi presenti, sembrò lasciar andare un lievissimo sospiro, quindi tornò a guardare il soldato. L'espressione del viso lasciava intendere che non aveva intenzione di portare avanti giochetti o che volesse tentare di ingraziarselo con sorrisi o moine. Aveva comunque visto abbastanza di come era andata con Kreena e Morgon, inutile portare avanti quella linea se volevano avere una speranza che decidessero di lasciarli andare.
"Le chiederei se posso esserle d'aiuto, ma credo di sapere perchè ci ha chiamato." lo sguardo della Rossa era diretto, e lasciava intendere che non voleva fargli perdere più tempo del dovuto.
Gli occhi le saettarono sui Manti Grigi a cui riservò uno sguardo infastidito. "Ebbene, questi signori ci stanno seguendo praticamente da ieri, cioè da quando il loro capo, una certa Edra di cui probabilmente siete già a conoscenza, si è presentata al nostro tavolo in locanda proponendoci un accordo, seguito da minacce di uccisioni e torture dato che non abbiamo acconsentito ad accettare e stare al suo gioco." Scarlett scrollò lievemente le spalle. "Mi rendo conto che camminare sul suolo pubblico non costituisce reato, quindi loro sono liberi di girare dove e come meglio credono ma, visto quello che ci è stato promesso come trattamento, credo sia normale che ne siamo piuttosto preoccupati."

Alla parola tortura, Tabitha rabbrividì. Provò a trattenere la reazione, ma non riuscì ad evitare del tutto di stringersi le braccia al petto, passandosi ripetutamente una mano lungo il braccio, e fare un passo dietro la compagna gettando un rapido sguardo timoroso in direzione di uno dei Manti Grigi. Non lo aveva fatto di proposito per fare un teatrino, lei lo sapeva - tant'è che si vide lo sforzo che fece per calmarsi, e una persona che recita non si prende certo la briga di provare a smorzare una reazione -, sperava solo che le guardie non lo credessero.

Scarlett continuò. "Forse non faranno nulla finché saremo vostri ospiti, e comprendo che non dev'essere certo un vostro problema gestire anche quello che accade fuori da La Soglia, però spero capiate la preoccupazione che anima la mia compagna e noi tutti. Rivolgendosi a voi per farvi notare la situazione, cercava solo un aiuto da parte di chi può darlo per garantire la sicurezza di tutti. Nostra, ma anche magari di chi non può difendersi e si troverà ad avere a che fare con questi soggetti. Qui la legge non sono loro - anche se forse gli piace crederlo - siete voi."

NdG: pregate ^________________^


MORGON - 13/09
"Per prima cosa non sono "finocchio" come affermate voi. Sono consapevole che quando mi altero tento ad usare un tono di voce acuto e femminile, ma questo è quanto. Non mi sembra di stare facendo alcun discorso complicato. E poi..."

Morgon stava cercando di continuare con la sua messinscena, consapevole di stare arrampicandosi sugli specchi e profondamente deluso che quanto aveva in testa non stesse portando da nessuna parte, anzi, peggio, stava facendo peggiorare la situazione, quando udì un fischio.

Quando fu davanti al caporale, guardò Kreena, per un brevissimo istante, sicuro che la compagna fosse infuriata con lui per essere intervenuto e per averlo fatto in malo modo. Si sentiva come un bambino che nell'intento di aiutare la mamma a prendere dalla credenza la preziosa ciotola, eredità di famiglia da generazioni, l'avesse fatta cadere in mille pezzi.

Non disse nulla.

D'improvviso sentì la voce di Scarlett e si voltò.

martedì 7 novembre 2023

SeTTiMaNa 44 - 2023

DUNGEON MASTER - 13/09
[Morgon] "Gendarme! Gendarme! Meno male che ci sono giovanotti come lei in giro! Quel bruto mi ha importunato! Potete fare qualcosa gendarme?". Nel pronunciare quelle parole Morgon indicò alla giovane guardia il Manto Grigio.

La guardia squadrò sospettosamente Morgon dalla testa ai piedi e poi commentò: «Così, ad occhio e croce, hai tutta l'aria di essere uno di quegli avventurieri che bazzicano la taverna di Vovelovì e malgrado questo vorresti farmi credere che tu non sia in grado di cavartela con
un bruto che, a tuo dire, ti sta importunando?» Il tono di voce era decisamente scettico, ma l'uomo comunque riprese: «E va bene... andiamo a sentire cosa ha da dire questo supposto bruto...»

Una volta raggiunto il Manto Grigio ed a domanda della guardia, il sospettato rispose: «Punto uno, se questo è una checca io sono il sindaco di questa città: guarda caso, l'ho notato mentre stava tacchinando con insistenza la bella drow laggiù. Punto due, se questo è
una checca io piuttosto che importunarlo mi faccio tagliare... beh, lo sai cosa... perché a me, i tipi così, fanno proprio schifo. Quindi la questione non è se io stessi o no importunando questo idiota ma piuttosto è perché lui si stia dando tanto da fare per diffamarmi.»
Rivolse a Morgon un'occhiata disgustata. «Forse forse questo tipo farebbe bene a passarsi una nottata di meditazione in guardina, così da imparare ad insultare la gente perbene che si sta solo facendo i fatti suoi.» Fissando in viso la guardia aggiunse in tono di sfida: «A meno che non sia stata promulgata a mia insaputa una legge che vieta alla gente di starsene liberamente nella piazza del mercato cittadino.»

La guardia assunse un'espressione dubbiosa mentre tornava a guardare con una certa attenzione Morgon: «A parte quello scialle che potrebbe voler dire tutto o niente, in effetti non mi pare che nessuno di voi abbia l'aria di essere di quelli a cui piace il pisello altrui» commentò, «ma allora mi chiedo: perché tutta questa storia che mi pare del tutto priva
di senso?» Passò di colpo ad un tono decisamente autoritario: «Sarà meglio che mi diate subito una spiegazione convincente o in guardina a meditare ci finirete tutti e due, è chiaro?»

[NdG] I dadi hanno hanno deciso due cose: che la guardia non si è bevuta la sceneggiata di Morgon ma anche che, anziché mandarlo semplicemente al diavolo, ha deciso di vederci chiaro nella faccenda.

KREENA - 13/09
Kreena rimase di sasso nel sentire le grida semi-isteriche di Morgon levarsi dall'altro lato del piazzale.
Guardò meglio, scosse il capo, incredula, quindi si rivolse di nuovo al caporale e sospirò.
"Lo scusi, non lo fa apposta, è soltanto scemo" - disse, portandosi un dito alla tempia.
"Non significa però che il resto non sia vero" - aggiunse, squadrando il Manto Grigio lì accanto - "Basta fare una prova, in fondo: io e le mie compagne ce ne andiamo e vediamo cosa fanno questi altri..."

MORGON - 13/09
"Certo che sono un avventuriero, ma sono anche un'artista, sì, così mi chiamano in qualche locanda ad est. Non sono amante della violenza e non credo che sia l'unica strada per risolvere le dispute. Credo nella legge ed in coloro che la difendono. Come lei gendarme. Se costui usa un linguaggio violento, non per questo lo dobbiamo dare tutti noi. Se costui pensa che si possa dare fastidio a chiunque passi per la strada, non per questo vuol dire che questo sia giusto. Se costui pensa di essere giustificato nel dare fastidio, a me o altri o altre... questo non vuol dire che che costui la debba passare liscia. Non ho mai detto che al sottoscritto piacciano i piselli, tutt'altro, ma a maggior ragione questo non giustifica il comportamento di questo signore. La mancanza di senso che anche lei ha sagacemente rivelato in tutta questa faccenda sconcerta anche me quante lei, signor gendarme...ma l'unico che può dare una spiegazione a tal proposito per il fastidio arrecato e per la mancanza di senso è proprio questo signore violento e maleducato, che continua ed insistere con questo suo atteggiamento..."

Morgon cercò di usare tutta l'arte oratoria di cui era capace. Era consapevole che la sua idea di aiutare Kreena nel suo intento di far credere che i Manti Grigi dessero fastidio a loro, non stava proprio procedendo come se l'era immaginata!


DUNGEON MASTER - 13/09
[Kreena] "Lo scusi, non lo fa apposta, è soltanto scemo" - disse, portandosi un dito alla tempia.

«Ma allora quel tipo tu lo conosci!» osservò il caporale. «Allora, vediamo un po': tu sei venuta da me a lamentarti che questo tipo dal mantello grigio ti avrebbe toccato il sedere e due minuti dopo quello là si mette a berciare con atteggiamento da checca e con una voce che tutta la piazza deve averlo sentito, accusando a sua volta un altro dei tizi dal mantello grigio di averlo importunato.» Fissò Kreena con aria sospettosa ed aggiunse: «Ma guarda che coincidenza... Direi proprio che sarebbe il caso di vederci chiaro» concluse prima di modulare un acuto fischio  prolungato e rivolgere un cenno al suo sottoposto alle prese
con Morgon.

[Kreena] "Basta fare una prova, in fondo: io e le mie compagne ce ne andiamo e vediamo cosa fanno questi altri..."

«Chi sono le tue compagne? Quelle là che poco fa stavano cercando di atteggiarsi a cerbiatte spaurite? Ha!» Replicò il caporale. «Da quel che vedo, l'unica con l'aria davvero spaurita è la drow carina. L'altra drow sembra avere una gran voglia di incenerire tutta la piazza. La rossa sembra che stia fumando dalle orecchie per la rabbia.» Sogghignò. «Se
fossimo a teatro direi che come attrici non valgano il prezzo del biglietto, ma visto che non siamo a teatro... Ehi! Voi tre laggiù: venite un po' qua dalla vostra amica» ordinò mentre i suoi sottoposti in giro per la piazza, udendo quel tono di comando, passavano all'istante
da un atteggiamento di rilassata sorveglianza di un normale giorno di mercato ad uno di marcata attenzione.

[NdG] Non ho menzionato Argenta e Jean Tannen, pur essendo presenti (credo...), l'una per perdurante latitanza della sua proprietaria e l'altro perché Kreena non l'aveva invitato a fare la scena della cerbiatta braccata dai lupi e quindi lo ritengo per il momento ignorato da tutti (anche se non è detto che la sua appartenenza al gruppo di Kreena, Morgon e socie non fosse stata notata da qualcuno). Per quanto riguarda Scarlett, ho assunto il suo atteggiamento sulla base della sua personalità e della piega che gli eventi stanno prendendo, ma se Valentina volesse qualcosa di diverso non dovrebbe fare altro che
dirmelo ed a quel punto modificherei il post di conseguenza. A proposito, non mi ricordo in che gruppo si trovi al momento Indevar: gradirei un chiarimento...

[NdG] Ovviamente potete anche scegliere di tentare la fuga…


DUNGEON MASTER - 13/09
[Morgon] ...ma l'unico che può dare una spiegazione a tal proposito per il fastidio arrecato e per la mancanza di senso è proprio questo signore violento e maleducato, che continua ed insistere con questo suo atteggiamento..."

La guardia fissò Morgon con espressione assai poco amichevole e replicò: «Sai cosa mi diceva sempre la buonanima del mi' babbo? Diceva: "non ti fidare, figliolo, di quelli che fanno troppi discorsi complicati, perché di solito stanno solo cercando di intortarti". Ecco, proprio come te: prima ti esibisci come un guitto in una scena da finocchio con quella tua sciarpa colorata, adesso mi parli tutto forbito e con un tono di voce da persona normale. Però io, finora, che il signore qui presente sia violento e maleducato, oltre che essere un bruto che ti insidia, lo so solo dalle tue affermazioni. Di prove degne di questo nome, nemmeno l'ombra.» Scrollò le spalle. «Lui ed i suoi compagni dal mantello grigio bazzicano la città già da una buona decina di giorni ma finora non hanno mai dato il minimo fastidio: se ne vanno in giro in silenzio, tutto quello che fanno è guardare intorno, non parlano quasi mai con nessuno. Tu da quanto sei qui? Da ieri? Dall'altro ieri? E già ti sei fatto notare come piantagrane.» Rivolse al bardo una smorfia disgustata. «Secondo te allora a chi dovrei prestar fede?»

Proprio in quel momento risuonò nella piazza del mercato un fischio acuto, chiaramente un segnale, al quale subito la guardia reagì rivolgendo lo sguardo in direzione del caporale. «Sembra che il mio superiore ci stia chiamando» anunciò notando il cenno del graduato.
«Venite con me, voi due.» Poi, notando forse qualche esitazione, chiarì: «Sì, tutti e due.» Infine, rivolgendosi ad un collega poco distante aggiunse: «Devo andare dal capo: copri tu anche la mia zona finché non torno.»

Detto questo, acchiappò sia Morgon che il Manto Grigio per il braccio, appena sopra il gomito, e se li sospinse avanti non rudemente ma con fermezza. «Eccomi, caporale!» annunciò, per la verità abbastanza inutilmente, rivolgendo intanto un'occhiata incuriosita all'indirizzo di Kreena.

KREENA - 13/09
[Caporale]
«Ma allora quel tipo tu lo conosci!» osservò il caporale. «Allora, vediamo un po': tu sei venuta da me a lamentarti che questo tipo dal mantello grigio ti avrebbe toccato il sedere e due minuti dopo quello là si mette a berciare con atteggiamento da checca e con una voce che tutta la piazza deve averlo sentito, accusando a sua volta un altro dei tizi dal mantello grigio di averlo importunato.»

La giovane gli rivolse lo stesso sguardo che aveva fino ad allora dedicato al Manto Grigio.
"Ho detto che ha toccato il sedere alla mia amica, non a me..." - scandì per bene, come se si fosse accorta d'improvviso di avere a che fare con un bambino, un minorato o un sordo.
"E poi certo che lo conosco, non avete sentito? Ha strillato il mio nome così forte che l'avranno sentito fino a Specularum...o forse è quando una signora si presenta che non prestate la giusta attenzione? Tra l'altro, è buona creanza dire anche il proprio, di nome, messer gendarme, se non si ha niente da nascondere..."

[Caporale]
«Chi sono le tue compagne? Quelle là che poco fa stavano cercando di atteggiarsi a cerbiatte spaurite? Ha!» Replicò il caporale. «Da quel che vedo, l'unica con l'aria davvero spaurita è la drow carina. L'altra drow sembra avere una gran voglia di incenerire tutta la piazza. La rossa sembra che stia fumando dalle orecchie per la rabbia.» Sogghignò. «Se fossimo a teatro direi che come attrici non valgano il prezzo del biglietto, ma visto che non siamo a teatro...

Kreena imporporò.
"Cerbiatte? Drow carina? Quell'altra? La rossa? Ah certo...vedo che la maleducazione è proprio di casa: ora siamo noi le criminali e insultate, per di più..." - sbottò, incrociando le braccia.
Fissò la guardia, piegò la testa e fece un sorrisetto irriverente.
"Comunque ho capito...mi piacerebbe solo sapere quanto vi pagano, questi, per fare così bene il vostro lavoro..."

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lunedì 30 ottobre 2023

SeTTiMaNa 43 - 2023

MORGON - 13/09
Morgon guardò con un poco di disappunto l'uomo, ma poi comprese le intenzioni del mercante.
Si rovistò molto velocemente in tasca e ne trasse un paio di monete d'oro.
"Non volevo portarla via, chiedo scusa. Possono bastare?" chiese mimando con la faccia che aveva una certa urgenza.


DUNGEON MASTER - 13/09
«Sì, visto che avete fatto anche altri acquisti, direi che posso accontentarmi» rispose il mercante affrettandosi ad intascare le due monete d'oro.

DUNGEON MASTER - 13/09
[Morgon] "GUARDIE! MI HA TOCCATO! GUARDIE! MI STA IMPORTUNANDO! MA E' POSSIBILE"

«Piantala subito con questa sceneggiata, cazzone, o ti pianto un pugno nello stomaco» sibilò di ritorno il Manto Grigio. «Come se non ti avessi visto mentre facevi il cascamorto con la bella gnocca drow... e adesso mi fai la parte di una checca da avanspettacolo? Ma chi credi di prendere per il culo?» Avvicinò il viso con un cipiglio minaccioso a quello di Morgon e ringhiò: «Sparisci all'istante o ti spezzo in due.» 

Intanto però una guardia cittadina (NdG: NON il caporale) si stava avvicinando, incuriosita dal berciare di Morgon...

[NdG] Spiacente, ma i dadi hanno decretato che il Manto Grigio non ci è cascato…

MORGON - 13/09
"Il solito che pensa di risolvere tutto con la violenza!" disse Morgon sottovoce, con il proprio tono normale, sorridendo al Manto Grigio.

"KREENA! KREENA! UN ALTRO! ANCORA UNA VOLTA! ORA BASTA!"

Le urla di Morgon si fecero ancora una volta perentorie. Voltò le spalle al Manto Grigio per muovere in direzione della guardia che si stava avvicinando!

"Gendarme! Gendarme! Meno male che ci sono giovanotti come lei in giro! Quel bruto mi ha importunato! Potete fare qualcosa gendarme?". Nel pronunciare quelle parole Morgon indicò alla giovane guardia il Manto Grigio.