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venerdì 22 gennaio 2021

MORGON - 30/08

Morgon li vide sfilare uno per uno diretti alla ricerca di assi e legname per la costruzione di quanto suggerito da Ghino. Per certi versi era contento di un attimo di pausa. In qualche modo si rilassò, si sedette a terra, cercando però di non dimenticarsi di presidiare il corridoio. Di tanto in tanto ci buttava un' occhiata.Non parlò molto con Tabitha o con gli altri. Pensò molto. Come suo solito. Sua nonna materna glielo diceva sempre "Tu pensi troppo...". Che farci però? Era proprio fatto così.
Passò del tempo. Dei rumori in fondo al corridoio attirarono l'attenzione di Morgon e non solo. Si alzò. Tese la corda dell'arco ed incoccò una freccia. Il cuore iniziò a battere forte. Il rumore si avvicinava. Tum-Tum. Quando vide svoltare l'angolo da Bognus tirò un profondo respiro di sollievo ed abbassò la testa sorridendo.
Gli esperti del gruppo attrezzarono il ponte con molta abilità, Morgon ne fù ammirato. In qualche modo la cosa lo riempiva d'orgoglio. Il poter far parte di un gruppo così esperto, così eclettico, così!
Attraversare quel ponte con tutto quel vuoto sotto i piedi ed il rumore della cascata a far da cornice era una delle cose che da bambino aveva letto nei grandi libri di avventura. Una di quelle cose che solo i grandi eroi facevano. Sorrise. Lui non era per niente un grande eroe.
Quando il gruppo si fermò, ancora una volta Morgon si voltò indietro a tenere sotto controllo il corridoio alle loro spalle. Sperando che nessuno li stesse seguendo.

giovedì 7 gennaio 2021

DUNGEON MASTER - 30/08

[NdG] Qui di seguito racconto quanto fatto dal gruppo per superare il Pozzo della Morte: il pezzo è lunghetto ma ho preferito una narrazione ad una nuda esposizione dei fatti...


«D'accordo, Brom, la tua proposta mi pare la più accettabile», rispose Kel-hatril. «Direi di cominciare con il primo focus, allora».

Detto questo, si fece dare due chiodi da roccia ed un martello e poi scese le scale scortata dal paladino. «Ecco, direi di piantare il primo chiodo in quel punto», disse indicando a Brom una fenditura alla portata delle braccia del paladino ed a circa mezzo metro dalla cascata. Senza dir nulla Brom prese il martello ed uno dei chiodi e provvide senza difficoltà a piantare saldamente il chiodo nella roccia. «Piantalo pure più a fondo che puoi», disse Kel-hatril. «A me basta che sporga solo la testa». Una volta preparato il chiodo Kel-hatril si volse verso i compagni rimasti sul pianerottolo e chiamò: «Scarlett, ti spiacerebbe venire qui a darmi una mano? Mi occorre qualcuno che mi tenga il libro degli incantesimi... e così intanto vedi anche cosa faccio».

Senza aspettare risposta la piccola drow si arrampicò agilmente lungo il massiccio corpo del paladino ed andò a piazzarsi a cavalcioni sulle sue ampie spalle. «Tutto sommato, anche per questo ho fatto bene a rinunciare alla mia solita tunica, oggi, ed a preferire un completo da caccia», commentò ridacchiando. Brom in risposta si limitò a sbuffare con una certa irritazione, ma si affrettò ad afferrare le caviglie della
maga per tenerla saldamente in equilibrio.

L'esecuzione dell'incantesimo sul primo focus richiese parecchi minuti, spesi dalla maga a recitare formule in un linguaggio familiare solo a lei, ed alla fine la testa del chiodo brillò brevemente e poi tornò normale. «E la parte facile è fatta», commentò Kel-hatril. Poi, tornata in cima alla scala, si rivolse ad Argenta: «Scusa se ti interpello direttamente», esordì, «ma così facciamo prima: potresti lanciare Volare su Brom? In questo modo lui, robusto com'è, potrebbe senza problemi portarmi al di là della cascata con tutto ciò che mi occorre».

(NdG: assenso già ottenuto da Daniela in merito all'incantesimo di Argenta)

«Facciamo che per primo allora porta me», intervenne inaspettatamente Issus, «così posso dare un'occhiata in quel tunnel e poi restare di guardia, che non si sa mai». Brom annuì con espressione impassibile e, non appena Argenta ebbe eseguito la sua parte, cinse Issus con le braccia e volò dalla parte opposta del pozzo, atterrando sul primo gradino al di sotto del tunnel.

Sguainate le due spade, Issus si inoltrò nella galleria insinuandosi nello stretto spazio fra la cascata e la parete rocciosa e sparì nell'oscurità. Ne riemerse qualche minuto dopo, si soffermò ad esaminare il cadavere e poi annunciò a voce alta per superare il rumore della cascata: «Il morto è uno dei due fratelli che avevano parlato con te, Scarlett: ha la spalla malamente fratturata ed il collo spezzato, per cui mi sa che ha avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato quando la massa d'acqua gli è piombata addosso. Molto probabilmente un masso l'ha colpito, perché di certo non c'è traccia né di ferite da lama, né da mazza e nemmeno da artigli. Altri cadaveri nel tunnel non ci sono, per cui mi sa che il fratello invece era stato trascinato di sotto dalla cascata. Per il resto, nel tunnel non c'è nulla di rilevante e, a parte il rumore della cascata, non si sente nulla».

Rassicurato da Issus, Brom tornò dagli altri, senza dire una parola prese fra le braccia Kel-hatril e la portò dall'altra parte (NdG: con o senza Scarlett nel suo ruolo di assistente di Kel-hatril), dopodiché le operazioni effettuate per il primo focus vennero ripetute anche per il secondo. «Ora mettimi pure giù», ordinò Kel-hatril una volta finito, poi voltò pagina sul suo libro e prese a recitare un terzo incantesimo,
palesemente più lungo e complesso dei precedenti.

Kel-hatril recitò con attenzione parecchie formule, finché improvvisamente la cascata parve deviare, infrangendosi su una barriera invisibile che palesemente correva dai punti in cui i due chiodi erano stati infissi nella roccia: l'effetto era come quando l'acqua di una cascata nella sua caduta va ad infrangersi su un masso per poi rimbalzare via in un'infinità di spruzzi. «Adesso viene il bello...», mormorò Kel-hatril. «Spero di non interpretare male questa parte dell'incantesimo, ma è bene provarci...». Riprese a recitare formule e pian piano la barriera parve consolidarsi ed allo stesso tempo inclinarsi in modo da formare una specie di tetto, così da ridurre sia la violenza dell'impatto dell'acqua che la dispersione degli spruzzi tutt'attorno.

Finito il lavoro, la piccola drow ripose accuratamente il libro degli incantesimi e poi si lasciò cadere seduta dove si trovava, palesemente provata dal lavoro fatto.

Peccato solo che, come già temuto, nel tratto in cui in precedenza passava la cascata ormai non vi fosse più traccia di scalini...


[NdG] In pratica Kel-hatril è riuscita a creare una specie di tetto inclinato in modo da deviare la cascata e lasciare uno spazio vuoto fra l'ultimo gradino superstite e ciò che rimane del pianerottolo: l'effetto è notevole, visto che l'acqua pare cambiare direzione senza alcun motivo visibile lasciando sotto di sé una specie di galleria asciutta. Solo che di scalini non ce n'è nemmeno l'ombra.

sabato 28 ottobre 2017

DUNGEON MASTER - 25/08 - LISTA 03

[Kreena] prende le chiavi e va nel corridoio.

[NdG] Il corridoio è scarsamente illuminato, per cui Kreena fatica a vedere all'interno delle celle: torna quindi indietro, stacca la lanterna dal gancio e la accende...


[GdR]

Le prima quattro celle erano vuote, ma non appena Kreena raggiunse l'ultima udì qualcosa...

«Non sperare... che ti implori... Faccia Nera... brutta troia!», disse a fatica una voce. «Non ti darò... questa soddisfazione... baldracca dalle orecchie a punta... ti sputerò in bocca... mentre mi taglierai... la gola...».

Guardando bene, Kreena vide un umano in stato a dir poco pietoso disteso scompostamente sul pavimento della cella: era chiaramente ad un passo dalla morte, ma questo non pareva bastare a spegnere il suo sguardo ardente.

«Ma tu... non sei... Kel-hatril...», aggiunse stupito il moribondo dopo qualche istante. «Non sei neanche... uno dei suoi... scagnozzi. Chi... cazzo... sei?».

DUNGEON MASTER - 25/08 - LISTA 03

In tal caso, tutti entrano nel corpo di guardia facendo attenzione a non urtare i quattro coboldi addormentati. Fanno  eccezione Ghino e Bognus, che stano ispezionando il magazzino che si trova in fondo al corridoio est.

Nel corpo di guardia c'è un tavolo con sopra avanzi di cibo da coboldi (Ahrar ne approfitta per mangiarsene un po'), quattro sgabelli, una rastrelliera di armi e, dulcis in fundo, ad un gancio fissato al muro c'è appeso un mazzo di chiavi. Ad un altro gancio è appesa una lanterna, evidentemente messa lì a beneficio di quelli fra gli scagnozzi del Negromante che vedono male nella penombra.

Dal corpo di guardia si allunga verso est un corridoio sul cui lato nord si aprono cinque celle chiuse da inferriate, per cui il loro interno risulta pienamente visibile dal corridoio (illuminazione permettendo).

Qualcuno vuole andare nel corridoio?

KREENA - 25/08 - LISTA 03

Kreena scosse il capo.
"Spreconi di magie..." - borbotto', poi scosse le spalle - "Vabbe', almeno ha funzionato"
Poi, senza altro aggiungere, si diede da fare sulla serratura.

NdG
Kree prova a scassinare l'inferriata...sempre se c'e' una serratura... ^__^

GHINO - BOGNUS - 25/08 - LISTA 03

Gdr Ghino
Ghino ritornò ansimando leggermente dopo aver sceso e risalito le scale. 
"Là sotto non c'è nulla, solo la frana che chiude le scale, come aveva detto il piccoletto."
Quindi attese, visto che sembrava imminente la loro sortita verso le celle. Quando Scarlett, Issus e Jean si allontararono li seguì guardingo.
A un certo punto passarono davanti a un corridoio chiuso da una porta.
"Quello dovrebbe essere il magazzino...vado a vedere..." e si avventurò verso la porta...

GDR Bognus
"Anche ĺà non c'è nulla..." disse Bognus riferendosi al vecchio magazzino che aveva appena esplorato.
Quando sentì Ahrar parlare di bottino e magazzino, il suo interesse crebbe all'istante.
Seguendo gli altri   dietro a Scarlett vide Ghino allontanarsi verso un corridoio laterale
In silenzio ai mise dietro a Ghino aspettando che aprisse la porta.

DUNGEON MASTER - 25/08 - LISTA 03

«Dove va una metà di me, ci va anche l'altra metà», dichiarò Issus portandosi accanto a Scarlett. «Sei pronta, amore?», chiese poi. «Non vedo l'ora di vederti nuovamente all'opera...».

Allo stesso tempo anche Jean espresse l'intenzione di accompagnare la maga dai capelli rossi, al che Issus con uno scherzoso inchino ed un cenno di invito fece posto affinché anche l'altro spadaccino si unisse a loro.

Il terzetto si inoltrò di qualche passo nel corridoio già esplorato da Kreena e poi Scarlett eseguì il suo primo incantesimo: i due spadaccini posero ciascuno una mano sulla spalla di Scarlett per evitare di distanziarsi troppo nel percorrere il corridoio e rischiare di uscire dall'area dell'incantesimo, poi la maga formulò l'incantesimo su sé stessa ed i tre scomparvero alla vista del resto del gruppo.

Qualche istante dopo Scarlett tornò visibile di fronte all'inferriata che chiudeva l'area di detenzione, proprio mentre stava dando inizio al secondo incantesimo, quello di Sonno: il gruppo poté udire le esclamazioni sorprese dei coboldi di guardia, ma subito dopo fu la voce di Scarlett ad annunciare: «Fatto!».

[NdG] C'erano quattro coboldi di guardia, ma ora sono tutti e quattro nel mondo dei sogni e ci resteranno per un bel po': 9 turni, per l'esattezza, sempre che il loro sonno non venga disturbato. (per "disturbato" non si intende a causa di un semplice rumore, ma almeno per essere stati toccati con una certa forza: una carezza no, ad esempio, ma una pedata sì; in aggiunta, possono venire uccisi con un solo colpo).

[NdG] Naturalmente l'inferriata è ancora chiusa...

TANNEN - 25/08 - LISTA 03

Le esplorazioni, così come le elucubrazioni ed i progetti vari, proseguivano più o meno senza sosta. A poca distanza da loro, stando all'avanguardia, c'erano dei coboldi a guardia di prigionieri che si lamentavano... 
“Dei prigionieri che si lamentano! Capperi, questa sì che non me l’aspettavo.” Ironizzò il darokiniano, affatto stupito dalla rivelazione e tutto sommato propenso ad accodarsi al coro di coloro che volevano liberarli: “speriamo che abbiano qualche informazione utile a proposito di questa miniera del cazzo, però dato che si trovano dietro a delle sbarre con coboldi a guardia eviterei di eleggere questi chiunque siano a nostre prossime guide. Diciamo che al primo tentativo non devono essere andati particolarmente bene. Io comunque sono disposto a fare più o meno quello che volete, se avete bisogno di qualcuno che vada avanti senza sembrare il carretto di un mercante di pentole, ad esempio, potrei essere abbastanza adeguato allo scopo... detto ciò, se si potesse dormire in un posto dove non vengono abitualmente macellate le palle di disgraziati e non consenzienti umani e semi umani in nome di una non precisata divinità, ammetto  che il mio umore ne potrebbe trarre giovamento.”

venerdì 27 ottobre 2017

VIXIAR - 25/08 - LISTA 03

[kreena]
"Io direi di andare a salvarlo"


[vixiar]
"io direi invece di lasciare le cose il più possibile come stanno, anzi sarebbe bene riuscire ad addormentare anche lui!" per vixiar era importante lasciare meno tracce possibili del loro passaggio.


[Scarlett]
"Bene, io sono pronta, posso andare anche subito a mettere a nanna i coboldi."


[vixiar]
vixiar annuì e aggiunse: "qualcuno vuole seguirla per accertarsi che tutti prendano sonno?" disse mimando il gesto di un arco girando le spalle ad ahrar

ELWING - 25/08 - LISTA 03

Rimase di sentinella al corridoio che avevano percorso da poco per arrivare fin lì, lasciando agli altri il compito di esplorare il vestibolo e le stanze annesse. Mentre il suo sguardo permaneva fisso a scrutare la penombra fittizia del tunnel, ascoltò ogni parola emersa dal gruppo, partendo da Ghino, fino ad arrivare poi alle informazioni riportate da Kreena e concludere con le parole della Maga. Si voltò appena, per pochi istanti, lasciando incrociare i suoi occhi con quelli delle altre due donne del gruppo. In quell'attimo che durò solamente miseri secondi, seppur estremamente diverse tra loro per temperamento e modi di fare, i loro sguardi espressero la medesima cosa, uniti dallo stesso sentimento. Anche a lei, come alla Rossa ed a Kreena, non andava a genio che ci fosse qualcuno imprigionato lì. Semplicemente, non concepiva il concetto stesso della prigionia, se poi ad essa era unita anche la tortura, cosa che era probabile, il tutto le piaceva ancora meno. Quindi, non poté far a meno di appoggiare l'intenzione di liberare chi avessero trovato in gabbia, esprimendo il proprio consenso in silenzio, attraverso quello sguardo intercorso rapido tra loro ed un lieve cenno del capo.

>[Scarlett] "Bene, io sono pronta, posso andare anche subito a mettere a nanna i coboldi." affermò decisa Scarlett ricambiando lo sguardo di Kreena. 

Di nuovo, un altro cenno del capo indirizzato alla Rossa, poi disse semplicemente a mezzavoce "Fai attenzione.". Era il suo modo di esprimere affetto e preoccupazione, oltre ad appoggiare la sua decisione, anche se i tratti affilati del viso erano una lastra di marmo, dietro la cui calma apparente si celava la consueta determinazione della ranger. Dopo quelle poche parole, il suo sguardo chiaro tornò a sorvegliare il corridoio. Si sarebbe mossa assieme al resto del gruppo, al momento opportuno, rimanendo come sempre appena prima della retroguardia.

SCARLETT - 25/08 - LISTA 03

Vixiar si stava occupando di chiedere ad Ahrar dove avrebbero potuto riposare stando magari un po' più comodi rispetto alla stanza-magazzino visitata da Ghino, quindi mentre Scarlett attendeva di mettere in atto il piano di addormentare le guardie, decise di continuare a tradurre a beneficio di quanti non capivano il draconico.
"Proseguendo ci sono le celle e poi la stanza dei sacrifici, Ahrar sostiene che è abbastanza spaziosa per starci tutti quanti, posto che non ci dia fastidio la presenza dell'altare pieno di sangue più o meno rappreso. Lui ovviamente se dovesse scegliere opterebbe per un luogo meno inquietante, ma se non abbiamo scelte alternative..." quindi la maga indicò il corridoio più avanti sulla destra proprio mentre tornava Kreena. "Di là invece dice che ci sono due stanze che usano come magazzini per quello che recuperano nelle scorrerie e non sanno come usare. Sono un po' più grandi di questa ma han dentro molti scaffali pieni di roba." 
Le orecchie della maga ascoltarono il resoconto dell'altra ragazza, strappandole una leggera imprecazione quando aggiunse che c'era qualcuno nelle celle che si lamentavano in una lingua che non era il draconico... Certo, non che avrebbe digerito più facilmente il ritrovare dei coboldi torturati. In realtà la sua speranza era che non ci fossero prigionieri...ma si rendeva conto da sola che era un desiderio sciocco: perchè tenere delle guardie con delle celle vuote?
"Bene, io sono pronta, posso andare anche subito a mettere a nanna i coboldi." affermò decisa Scarlett ricambiando lo sguardo di Kreena.

KREENA - 25/08 - LISTA 03

Kreena ricomparve nel mezzo dell'ennesima discussione.
Si abbasso' il cappuccio, mostrando un sorrisetto micidiale.
"Li' avanti tutto bene" - sussurro' accennando al corridoio che portava alle celle e poi oltre.
"Dopo i coboldi c'e' un altro magazzino, e dopo ancora una stanza...era chiusa a chiave ma l'ho aperta...dentro c'e' un sacco di roba e in fondo una grande  porta...mi sa che poi c'e' l'altare ma non sono andata a guardare..."
Una pausa ad effetto.
"Nelle celle c'e' qualcuno...qualcuno che si lamenta e non in coboldese..."
Guardo' i compagni uno a uno.
"Io direi di andare a salvarlo"

NDG
Mai fare annoiare Kree... ^____^

mercoledì 25 ottobre 2017

SORCIUS - 25/08 - LISTA 03

"Potrebbe essere conveniente e proficuo, a patto di verificare con attenzione l'esistenza di passaggi segreti e bloccarli o controllarli per evitare di essere sorpresi nel sonno da inopportune visite.... e finire noi sull'altare!" sentenzio l'elfo...

VIXIAR - 25/08 - LISTA 03

la prima parte di miniera si stava piano piano svelando: c'erano diverse sale accessorie ma secondo vixiar era la sala dei sacrifici il primo posta in cui recarsi.

"direi di trovare la sala dei sacrifici: è in prossimità di quella che il negromante appariva all'improvviso. solo allora penderei a dormire." disse vixiar poi si rivolse al coboldo per avere conferme.



il coboldo confermò che poco dopo le celle ci sarebbe stata sulla destra la stanza dei sacrifici, molto ampia e adatta ad accogliere tutti.

più avanti avrebbero trovato anche altri 2 magazzini però con degli oggetti dentro quindi da valutare se adatti al riposo.

"se non vi fa impressione dormire in un tal posto direi di procedere fino alla stanza dei sacrifici!" concluse vixiar

GHINO - BOGNUS - 25/08 - LISTA 03

GDR Ghino
Ghino apri in fessura le due porte, una dopo l'altra, dicendo a bassa voce cosa vedeva.
"Qui c'è una scala che scende..."
"Invece qui un vecchio magazzino..."
Ormai cominciava ad intuire le parole del coboldo: ne ebbe la conferma quando qualcuno degli altri tradusse quanto detto da Ahrar.
"Chiedetegli se uno di questi due posti è adatto per riposare senza essere scoperti, io intanto controllo il magazzino..."
Quindi entrò nell'ambiente che aveva scoperto in modo rapido e guardingo.

GDR Bognus
Bognus cominciava a guardare con ammirazione i diversi componenti del gruppo. Nonostante la grande diversità fra loro sembravano abbastanza efficaci quando erano in azione.
Essendosi perso a cercare passaggi, aveva fatto poca attenzione ai dialoghi con il coboldo, ma ora gli sembrò che la domanda di Ghino fosse importante, quindi la formulò: 
"Ehi coboldo, i miei amici qui cominciano ad essere stanchi...dobbiamo fermarci e riprendere le forze. Ci possiamo fermare in quella scala o nel magazzino senza che ci scoprano in due minuti..."



Risposta del DM
Nel vecchio magazzino non c'è nessuno. È buio, ma non è un problema fare luce prendendo una delle torce poste qua e là nel corridoio appena percorso (assumo che Ghino faccia proprio così).

La stanza è all'incirca di tre metri per sei, c'è aria di chiuso ma non ha nulla di malsano; lungo le pareti ci sono alcuni scaffali malconci con sopra vecchie armi e corazze da coboldo, perlopiù rotte, come se il posto fosse destinato a raccogliere la attrezzature guerresche in attesa di riparazione; nel fondo della stanza ci sono anche un po' di armi di taglia più grande, da umani o simili, ugualmente in cattivo stato ed ammucchiate ancora più alla rinfusa.

La striscia centrale della stanza è sgombra e con un po' di spirito di adattamento può essere utilizzata come luogo di riposo per il gruppo: tenendo chiusa la porta è anche probabile che chi eventualmente passi all'esterno non si accorga della vostra presenza; d'altronde, lo strato di polvere sugli scaffali fa intuire come nel locale solo di rado ci entri qualcuno.

 

SCARLETT - 25/08 - LISTA 03

Decisero di addentrarsi tutti più nei corridoi tenendo comunque buona l'idea di Scarlett di addormentare poi i coboldi di guardia.
Giunsero in un secondo vestibolo, fortunatamente più grande del primo, dove vi erano due porte e altri due corridoi. Si udiva il chiacchiericcio di alcuni coboldi risuonare tra le mura, ma la famosa grata di cui parlava Ahrar ancora non era alla loro vista.
Ghino iniziò prontamente l'esplorazione delle porte mentre Haza chiedeva informazioni a riguardo al coboldo.
"Ahrar dice che la scala porta alle caverne-dormitorio dei coboldi, ma che non sono più raggiungibili da qui perchè c'è stata una frana un po' di tempo fa che ha ostruito completamente il passaggio." spiegò Scarlett traducendo le parole del piccoletto, rivolgendosi poi a Ghino. "Bognus gli sta già chiedendo se è fattibile riposare sulla scala, che sicuramente non è una zona frequentata dato che non porta da nessuna parte attualmente... anche se personalmente non so quanto convenga rimanere nell'area di passaggio delle guardie e dei coboldi, perchè se per caso dovessero notare qualcosa di sospetto saremmo ancora a portata..."

HAZA - 25/08 - LISTA 03

"Non devi nemmeno chiedere!" rispose il nano, con l'ascia di ankheg in mano.
"Anzi, prima chiediamo al nostro coboldo personale!"
Si rivolse al mostriciattolo nella sua lingua.
"Sai cosa c'è dietro queste porte?"

Ndg:
Scrivo in pubblica perché stanno traduce per tutti in tempo reale.

domenica 22 ottobre 2017

ELWING - 25/08 - LISTA 03

Quando udì le parole di Ghino, la ranger già si era mossa verso il corridoio che avevano appena attraversato, anticipando di qualche minuto ed in silenzio il dire dell'halfling, di sua stessa iniziativa, senza dir nulla a nessuno. Adesso era lì, contro la parete rocciosa, dall'altro lato rispetto a lei c'era l'angolo del vestibolo che avevano appena raggiunto. Con la coda dell'occhio vide Bognus scandagliare la roccia come aveva fatto in precedenza, alla ricerca di porte o passaggi segreti. Si tirò su il cappuccio sul capo, di nuovo, come a volersi amalgamare perfettamente con la penombra che vigeva nel punto che aveva scelto. Rimase immobile, le mani poggiate sulle impugnature selle lame che aveva ai fianchi, il respiro si fece lento, rilassato, condensandosi in piccole nuvolette bianche ed umide, come quando le capitava di appostarsi nella caccia, aspettando la preda anche per ore, mentre lo sguardo chiaro si mantenne puntato sul corridoio, osservando in esso, ed i muscoli sotto la pelle rimasero tesi, come molle pronte a scattare al minimo segnale di pericolo. Se gli altri l'avessero osservata, in quel momento poteva sembrare una statua perfetta, il viso che pareva una lastra di marmo perfetto.

GHINO - BOGNUS - 25/08 - LISTA 03

GDR Ghino 

Quando il gruppo decise di muoversi, Ghino si  preparò e riprese il suo posto in testa al gruppo.
"L'idea di Scarlett non è male...andiamo avanti in silenzio...per quanto possibile è meglio non farsi scoprire..." disse a bassa voce prima di muoversi.
Quando arrivarono nel secondo vestibolo si fermò e disse: "Io penso a queste porte se qualcuno mi aiuta in caso ci siano dei coboldi dentro. Kreena è andata avanti, gli altri controllino il corridoio da cui siamo venuti..."



GDR Bognus

Il nano controllò rapidamente ma in modo meticoloso prima il pavimento e poi le pareti del vestibolo. Chi si fermò a osservarlo potè notare un'inaspettata efficienza nei suoi movimenti, come se non avesse fatto altro in vita sua che cercare passaggi segreti.
"Ragazzi qui non c'è niente..." disse brevemente a chi gli chiese  se avesse trovato qualcosa. 
Mentre camminavano lungo il corridoio riprese il suo posto nelle retrovie, esaminando con attenzione i luoghi che attraversavano. 
Nel secondo vestibolo, senza dire una parola, si rimise a cercare come aveva fatto prima...

Agpg in arrivo!

ELWING - 25/08 - LISTA 03

Aveva sgranato gli occhi, incredula, assistendo alla discussione, seppur breve, tra Haza ed Aryn, di certo non se l'aspettava. Scosse la testa, leggermente, come a voler scacciar via quella piccola parentesi per lei completamente inaspettata che l'aveva colta di sorpresa, mentre Scarlett li redarguiva per bene con la sua eloquenza e diplomazia, neanche avesse a che fare con due bambini, poi rispose al Mago.

"Non so ancora se si potrà usare l'arco, dipende da com'è fatta la grata e da quanto spazio di manovra ci sarà. Vedremo."

Era stata molto diretta e pratica nelle sue parole. Sapeva di cosa stava parlando e non era ancora certa di riuscire ad utilizzare l'arco, c'erano troppe incognite da svelare. Poi finalmente si mossero, lasciarono quel piccolo vestibolo e s'inoltrarono nel tunnel in cui era sparita Kreena poco prima in esplorazione. La ranger si pose appena prima della retroguardia, come all'andata, perciò fu una delle ultime a giungere nel secondo vestibolo, decisamente più ampio rispetto al precedente. Si guardò attorno, osservando in totale silenzio quel posto. Due porte, una a nord, l'altra ad est, entrambe sbarrate. Sempre a nord, un corridoio, dal quale si sentiva un chiacchiericcio gracchiante nella medesima lingua del piccolo Ahrar. Dovevano esserci i famosi coboldi di guardia. Sempre in quel corridoio, appena visibile nella penombra, un altro tunnel sulla destra, a 3 m di distanza dal vestibolo dove si trovavano ora. Dell'inferriata, ancora nessuna traccia. Probabilmente era più avanti. Decise comunque di rimanere nelle retrovie e si spostò verso il punto da cui erano appena entrati nel vestibolo. Non disse nulla, semplicemente agì nel più totale silenzio, andandosi a posizionare contro la parete del corridoio appena lasciato alle spalle. Rimase lì, le mani poggiate sulle impugnature delle lame ai fianchi, lo sguardo puntato proprio sul corridoio appena percorso. Sarebbe rimasta di guardia finché non si fossero mossi di nuovo. Non voleva che venissero presi alle spalle, per nessun motivo.