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giovedì 4 luglio 2024

SETTIMANA 26 - 2024

GHINO - 15/09
Ghino diede un'occhiata e tornò indietro dai compagni.
"Il corridoio va avanti per un po' nella stessa direzione, poi gira di nuovo a sinistra. Io vado."
Con la stessa cautela, girò l'angolo per procedere.


INDEVAR - 15/09
Indevar con un filo di voce, più roca del solito visto il lungo silenzio, disse: "Mi sembra troppo facile, non dovremmo organizzarci in caso di sorprese?"

HAZA - 15/09
Il nano mantenne la corda in mano, recuperandola mentre il compagno tornava indietro e poi dando di nuovo agio di scorrere quando tornò ad immergersi nel tunnel. 
Si mosse dietro il compagno appena la corda segnalò che Ghino era alla distanza scelta.

TABITHA - SCARLETT - 15/09
Tabitha stava seguendo da vicino Ghino, cercando tracce di ragnatele, che al momento per fortuna non c'erano.
Il compagno tornò a riferire che oltre la curva il corridoio proseguiva per poi curvare nuovamente, quindi fece per ripartire in avanscoperta, ma prima che potesse muoversi, l'elfa lo afferrò per un braccio.
"Ghino, ti vedranno con quella luce..." sussurrò guardandosi attorno con attenzione. "Forse ci sentiranno comunque, ma se possiamo vedere  dove sono senza attirare la loro attenzione, è meglio."
Tabitha abbassò lo sguardo. "Non voglio sostituirmi a te perchè non ti ritengo in grado, ma solo perchè rischi anche grosso..."

All'esterno della grotta stavano attendendo l'esito dell'esplorazione, Scarlett osservava il buio oltre l'ingresso, le orecchie tese pronte a cogliere segnali di pericolo, la fronte aggrottata segno che stava riflettendo su qualcosa.
Di colpo si voltò a guardare Kel-hatril. "Sbaglio o tempo fa, nella miniera, a un certo punto hai detto che sei in grado di tipo comunicare con i ragni? Avevi forse parlato di scacciarli, o sono io che me lo sono sognato?" le domandò inclinando la testa, quindi puntò la grotta con il suo bastone. "Se usciranno da là dei ragni, o se noi entreremo e ne troveremo come è altamente probabile, sei in grado di tenerli lontani? Credo che saranno ragni del tipo che se ci colpiscono possono anche avvelenare, e non trovarceli addosso potrebbe essere una cosa più che buona."

GHINO - 15/09
[Tabitha]
"Ghino, ti vedranno con quella luce..." sussurrò guardandosi attorno con attenzione. "Forse ci sentiranno comunque, ma se possiamo vedere  dove sono senza attirare la loro attenzione, è meglio."
Tabitha abbassò lo sguardo. "Non voglio sostituirmi a te perchè non ti ritengo in grado, ma solo perchè rischi anche grosso..."

[Ghino]
Ghino si fermò prima di girare il secondo angolo quando Tabitha gli toccò il braccio.
"Ehi non sono geloso. Ho preso la testa del gruppo perché sembrava che non ci fossero altri volontari, ma ha più senso che vada avanti tu, se te la senti. Posso spegnere la lanterna e seguirti a pochi passi insieme a Haza, così ti potremo aiutare subito se fosse necessario."
Fece per lasciarle il passo, in attesa di una conferma. Quindi guardò il nano in cenno di intesa.

Ndg: per semplificare, Ghino non si toglie la corda e come ha detto affiancherebbe Haza qualche metro dietro a Tabitha, pronto ad intervenire e ad accendere la lanterna.

HAZA - 15/09
Il nano fece un cenno di assenso a Ghino. 
«Hai il mio supporto, qualsiasi sia la strategia che sceglierai di adottare.»

FENRYR - 15/09
"Vivono sottoterra, nelle tenebre" - disse Fenryr in tono neutro, come se in realtà l'argomento gli importasse poco - "Ci troveranno con o senza luce"
Accennò alla lanterna in mano a Ghino.
"Senza, tu e gli altri umanidi però non vedrete loro"
Si rivolse poi all'elfa scura.
"Andiamo io, tu e il nano"
Spostò lo sguardo verso il basso.
"Senza quella corda"

HAZA - 15/09
Il nano scosse la testa alle parole dell'elfo, contrariato.
Non lasciò la corda, ma si mise un dito davanti alle labbra invitando al silenzio.











Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


 

sabato 6 aprile 2024

SeTTiMaNa 13 - 2024

JEAN - 14/09
Jean osservava il siparietto indeciso se goderselo oppure piantare una spada nella gola di quel pluridannato goblin. Kreena, però, aveva ormai preso in mano la situazione e quindi non c’era molto che si potesse fare per impedirle di portare a termine la sua personale trattativa.
“Per il buco del culo del Tredicesimo, Kree, non potresti comprare uno stramaledetto cane? O un gatto, magari. Li preferisco decisamente.”
Era già successo troppe volte, nulla e nessuno l’avrebbe distolta, anche se quei goblin fossero stati solamente cinque, ormai avrebbe voluto vedere con i proprio occhi Mama Cap ed i suoi beneamati figlioli. Scosse la testa, rassegnato. 
“Non ci arriveremo mai a destinazione, pluridannazione. Che io sia fottuto con una picca se ci arriviamo.”


INDEVAR - 14/09
La scena era insolita, ma non era l’unica accaduta ultimamente, fra guardie al mercato e goblin, non sapeva cosa era più strano a suo parere.


HAZA - 14/09
La descrizione relativa ai figli di Mama Cap aveva suggerito ad Haza una sorta di insetti umanoidi, ma la reazione del goblin gli fece capire di essersi sbagliato. In effetti, probabilmente l'esserino avrebbe parlato di 'millemila artigli' per raccontare delle zampe di un ragno.
Decise di tranquillizzare il loro interlocutore.
«Niente ragni sotto il ponte? Peccato, buono lo spezzatino di ragni. Faremo senza.»


SCARLETT - 14/09
Scarlett sorrise annuendo. "Grazie." disse al goblin. Visto che fino a tre sapeva evidentemente contare, e che un cinque per lui erano mille mila e non erano così tanti, c'era una buona possibilità che fossero davvero tre, magari quattro se proprio.
La testa della Rossa nel frattempo però continuava ad elaborare quanto aveva detto il piccoletto sui figli e su Mama Cap. Aveva preso in considerazione alcune creature scartandole per la questione delle zanne che, a detta del goblin, erano velenose, poi Haza aveva parlato di un ragno - non un'ipotesi poi così assurda -, ma vista la reazione del goblin era da scartare.
Scarlett emise un lieve sbuffo, quasi arrendendosi all'idea che non avrebbe capito con cosa potevano trovarsi ad avere a che fare, a quel punto Haza rassicurò il piccoletto che non c'erano ragni mentre lei tamburellava nervosamente le dita sul legno del suo bastone. 
Passò un secondo e gli occhi della Rossa si spalancarono leggermente spostandosi proprio su quell'arma magica che era stata di Kel-arish: lei era arrivata con drow e ragni...e un'altra creatura che aveva cose in comune con gli aracnidi che piacevano tanto ai drow.
Scarlett frugò rapidamente nello zaino cercando un pezzo di pergamena e qualcosa per scrivere, quindi li indicò al goblin.
"Io disegna, tu poi dire se come figli di Mama Cap, va bene?" domandò al goblin iniziando subito a scarabocchiare una creatura, cercando di farlo il più possibile simile a come lo ricordava lei senza lasciarsi influenzare da quanto detto dal goblin.
Dopo un attimo Scarlett allungò il foglio verso il piccoletto. "Essere così figli? Ettercap?" il che richiamava anche piuttosto chiaramente il nome della presunta madre: Mama Cap.


KREENA - 14/09
Kreena ci rimase un po' male quando il goblin rifiutò la mano.
"Maleducato" - bofonchiò - "E neanche si è presentato...è proprio vero, non esistono più gentiluomini...o gentilgoblin...al giorno d'oggi..."
Sospirò, poi rimase a fissare Scarlett meditabonda, si grattò la testa, infine s'illuminò.
"Ehi! Quel brutto muso c'era nella caverna di Kelly!" - esclamò.
Si voltò di nuovo verso il goblin.
"Essere quello figlio Mama Cap, sì?"- disse indicando a sua volta il disegno finito dall'amica.

martedì 21 marzo 2023

SETTIMANA 11 - 2023

BOGNUS - 13/09
Bognus rimase impietrito di fronte alle reazioni dei compagni.
Solo in quel momento comprese l'errore che stava per fare. Si era immaginato finalmente tranquillo, a passare le giornate che gli rimanevano costruendo e riparando, al fianco di quella donna che lo faceva sentire giovane.
Invece per un attimo si vide legato e imbavagliato insieme a lei, chiusi in fondo a una cantina umida. Il posto dove probabilmente sarebbe finito se avesse accettato la richiesta di Edra.
"D...dovete...dovete scusarmi. Soprattutto tu, cara Gymla. Non so cosa mi abbia preso, avete ragione. Assolutamente ragione. Non possiamo cedere alle loro richieste senza garanzie. Haza, il sacro martello di Moradin è in buone mani, non ti devi preoccupare. Grazie per avermelo ricordato."
Parlava veloce, in maniera confusa. Quindi guardò Gymla e si rivolse solo a lei, come se gli altri non fossero neanche presenti.
"Non vorrei mai che ti facessero del male, non me lo potrei perdonare. E scusami ancora, quando abbiamo parlato prima avevo in mente questa idea per aiutare loro a ripartire, ma era vaga, troppo semplice. Vedi perché ho bisogno di ritirarmi: faccio errori di valutazione pesanti, pericolosi. Non prenderei mai una decisione di questo tipo senza consultarti e chiedere il tuo parere..." Preso dalla confusione e dallo sforzo di aver parlato cosi a lungo, gli occhi si inumidirono. Tacque, senza sapere che altro dire.


DUNGEON MASTER - 13/09
«Tempo scaduto» annunciò Edra tornando al tavolo con un'espressione piuttosto irritata dipinta sul volto. «Tutti i vostri cincischiamenti mi stanno facendo capire una cosa: non avete capito un accidente del guaio nel quale vi state allegramente cacciando». Scrollò le spalle con aria rassegnata. «E vabbé, peggio per voi: basta che non vi mettiate a frignare quando io e la mia squadra vi faremo a striscioline. Tutti meno due, ovviamente... Ah, già, non vi avevo ancora detto del cambiamento di programma: siete troppo inaffidabili, per non dire cialtroni, per cui ho deciso che nel vostro caso farò meglio ad applicare il "metodo Joel": in
pratica, interrogherò i due superstiti della vostra comitiva separatamente e, se le risposte non coincideranno, entrambi ci lasceranno le penne. Se le risposte saranno identiche, invece, i due fortunati, nonché sinceri, sopravvissuti saranno liberi di andarsene per
i fatti loro. Privati ovviamente di ogni tipo di arma in loro possesso.»

«Comunque, non voglio che possiate dire che non sono generosa» aggiunse, «per cui vi lascerò ancora un filo di possibilità di uscirne bene: adesso conterò fino a dieci, lentamente, ed avrete tempo fino allo zero per cominciare a dirmi ciò che voglio sapere. Però, a conteggio finito, me ne andrò e la parola passerà alle armi... in un luogo e tempo di mia
scelta, ovviamente.»

«Uuno... duue... treee...»


SCARLETT - 13/09
Scarlett fu sollevata nel sentire che Bognus aveva capito quanto fosse pericolosa la sua idea, e in ogni caso Gymla gli avrebbe fatto passare istantaneamente ogni malsana idea a suon di padellate. Un vero peccato non averla più con loro, le sarebbe mancato il suo spirito combattivo... e le sue cene. Ma era davvero molto contenta per lei e Bognus.
La voce irritante di Edra tornò ovviamente a torturarle i sensi: ma perchè i maghi rompicoglioni dovevano sempre arrivare da loro? Pace all'anima di Vixiar, ma due in meno di un mese era davvero troppo!
"E le tue parole mi stanno facendo capire che, come diceva la mia amica, non osservi e non ascolti." ribatté Scarlett bevendo un sorso di sidro. 
"Te l'abbiamo detto e anche piuttosto chiaramente: guardaci. E dovresti capire, o almeno me lo auguro, del perchè serviamo noi. C'è un motivo se gruppi di soldati o individui singoli hanno fallito. Non lo vuoi capire? A una certa non siamo noi a non voler dare le risposte, ma tu a non volerle ascoltare."
La Rossa storse lievemente le labbra. "E non è con un'escalation di grezza violenza che ci convincerai che mantieni la parola, visto che, come hai detto, hai appena fatto un cambio di programma. Chissà quanti altri ne faresti."
Del tipo che Scarlett credeva al fatto che avrebbe liberato i due interrogati, tanto quanto credeva agli asini volanti.
Non era certo una buona cosa avere contro Edra e la sua stramaledetta Confraternita, soprattutto senza sapere quando e come sarebbe andata a rompere loro le scatole, ma con una così non si poteva scendere a patti. Lei non li avrebbe mantenuti, era evidente. Non che Scarlett avesse dubbi in merito.
Ma avevano già avuto alle calcagna qualcuno che voleva far loro la pelle: Artemis. Ed era forse peggio visto che poteva mutare forma, lei invece era Edra e si muoveva con tutto il suo bel seguito, non esattamente qualcosa di silenzioso e poco visibile. Ma dandole anche il beneficio del dubbio che avesse mezzi e capacità per passare inosservata, sarebbero stati pronti. 
E rimaneva un punto fondamentale: loro sapevano dove andare, lei no. Loro erano un gruppo unito, lei e la sua Confraternita? Proprio no. 
Era da vedere chi avrebbe cantato vittoria.


KREENA - 13/09
[Edra]
«Uuno... duue... treee...»


Kreena fece un sorrisetto.
"Non capisco se sei più stupida che arrogante o più arrogante che stupida..." - disse come tra sé, poi sospirò.
"In ogni caso, sei tu che ci perdi. Noi eravamo interessati ai soldi e ad aiutarti, ma non alle tue ridicole condizioni..."
Strinse le spalle.
"Peccato. Vorrà dire che, quando ci rivedremo, prenderemo direttamente l'oro dal tuo cadavere"
Le strizzò l'occhio e si alzò.
"Ah...puoi smettere di contare, peraltro..."


INDEVAR - 13/09
Il chierico fece un rumoroso sospiro...
Poi da sotto il cappuccio disse con tono serio: "Ma che nome stupido è Edra?" fece una pausa per prendere un bel respiro "A volte il nome di una creatura la descrive più di quanto sembri" altra pausa, poi finì portandosi una mano al mento(ovviamente sotto al cappuccio) "Conoscevo una Nanna delle Fosse che si chiamava Edra..."


DUNGEON MASTER - 13/09
[Indevar] "Ma che nome stupido è Edra?"

Edra fece una faccia sinceramente stupita. «Fammi capire» chiese in tono abbastanza sconcertato, «tu su tutta questa faccenda l'unica cosa che hai da dire è che il mio nome suona stupido?» Il suo tono di voce passò al beffardo. «Senza dubbio il nostro comune nemico starà tremando al pensiero di quali menti sopraffine gli stanno dando la caccia...»

«Quanto al guardarvi» aggiunse poi rivolgendosi a Scarlett, «credimi, l'ho fatto, così come vi ho ascoltato con la necessaria attenzione. Il risultato? Ho visto un'accozzaglia di cani sciolti e ho sentito frasi colme di acume come quella sulla bruttezza del mio nome o come il tentativo di fregarmi un po' di soldi spacciandomi panzane più o meno fantasiose. Francamente, devo ammettere che fatico a prendervi sul serio. Una cosa però mi è chiara: dietro di voi ci dev'essere qualcuno che vi guida, altrimenti per come siete messi sarebbe stato già un miracolo essere arrivati fin qui tutti interi. Mi piacerebbe anche scoprire di chi potrebbe trattarsi, ma non sto nemmeno a chiedervelo: finireste solo per tentare di inventarvi chissà quale altra scempiaggine nella speranza di darmela a bere.»

«Beh, detto questo, penso che non rimanga altro da dire», concluse voltandosi e facendo ciao ciao con la mano. «A presto rivedervi, allegra banda di eroi...»

Detto questo, si avviò verso l'uscita, come sempre scortata dai suoi due guardaspalle.
 

martedì 14 febbraio 2023

SETTIMANA 06 - 2023

FENRYR - 12/09
L'elfo dei ghiacci fissò il locandiere per alcuni istanti, quindi si scostò dal bancone.
"Bene. Faremo domattina" - annuì, tornando al tavolo dai compagni.

TABITHA - 12/09
Tabitha stava sorridendo a Morgon, palesemente orgogliosa di come aveva risolto anche la questione con il bardo, quando Kreena aveva agguantato Jean trascinandoselo dietro.
L'elfa li aveva osservati per un istante senza ben capire cosa si stesse inventando quella volta la mora poi, finalmente, aveva realizzato. Ed era arrossita sebbene lei non centrasse proprio niente. Però subito dopo aveva sorriso: era contenta per Kreena, di vederla così entusiasta e felice, con quegli occhi sfavillanti. Meritava un po' di felicità quella ragazza, perchè non si tirava mai indietro quando si trattava di aiutare gli altri, e Kreena l'aveva aiutata tantissimo solo qualche sera prima da Tionisla.
E a proposito... ora con chi avrebbe dormito lei? Aveva fatto un po' conto che avrebbe diviso ancora la stanza con Kreena, ma evidentemente ora non se ne parlava proprio, e non aveva nessuna intenzione di andare a disturbare i due. 

[Haza]
"Morgon, attendere per attendere, potresti andare ad occupare l'altra camera. Noi altri ci arrangiamo."
E alzò il boccale, come per fare un brindisi.

Tabitha si voltò verso Haza, occhi e bocca spalancati, mentre arrossiva e non riusciva a tirare fuori un filo di fiato, figurarsi parlare. 
Che poi, il nano si era rivolto a Morgon, perchè doveva sentirsi presa in causa? Eh... appunto, chissà perchè...
L'elfa spostò lo sguardo sul pavimento, fissandolo come a volerlo convincere di inghiottirla istantaneamente. 
Che poi, insomma, da quando erano ripartiti da Tionisla lei aveva sempre dormito vicino a Morgon, spesso tenendogli la mano, quindi cosa cambiava se al posto che dormire sul freddo terreno dormiva con lui in una camera? 
Haza però non stava parlando esattamente di dormire...
Per poco non le venne un altro colpo. E non sapeva nemmeno lei capirne il motivo... cioè, aveva paura - normale visti i suoi trascorsi - ma dall'altro si fidava ciecamente di Morgon... combattuta, ecco cos'era.
Gli occhi viola di Tabitha si risollevarono, incrociando quelli di Scarlett che le sorrise gentile. La maga non disse nulla, ma le fece un breve cenno con il capo, come a dirle che doveva fare quello che sentiva, ma di stare tranquilla: l'importante era che fosse qualcosa che le andava bene. E Tabitha era certa che Morgon non avrebbe mai fatto nulla per farle del male. Mai.
Un timido sorriso fece capolino sulle sue labbra mentre spostava gli occhi su Morgon. Non disse nulla, ma lo sguardo sembrava proprio dirgli se potevano parlarne in privato.

SCARLETT - 12/09
Scarlett seguì con lo sguardo Fenryr che si dirigeva dal locandiere a richiedere provviste e cavalli e, come previsto, la risposta fu che dovevano attendere la mattina dopo. 
La Rossa si stiracchiò alzando le braccia e allungando le gambe sotto al tavolo, quindi spostò lo sguardo su Morgon e Tabitha.
Sorrise all'elfa facendole un brevissimo cenno con il capo, come a dirle di stare tranquilla, quindi spostò gli occhi su Morgon, gettandogli un'occhiata eloquente. 
*Sono sicura che la tratterai bene e come merita...*
Quindi Scarlett sorrise ad Haza. Forse aveva messo in imbarazzo i due, ma una spintarella non poteva far male, no?
"Bhe, se prima Morgon vuoi chiedere a Bardell se è disposto a venire con noi...altrimenti vado a chiedergli io. Forse perde un po' il senso dell'aver fatto tutto un po' in sordina come diceva Jean, ma pazienza, non è un problema per me."

DUNGEON MASTER - 12-13/09
«Amici miei, non credete che ora faremmo meglio a ritirarci per la notte?», chiese infine Filth. «Ormai ritengo che tutto quello che potevamo fare oggi l'abbiamo fatto, quindi, visto che domani avremo da rimetterci in cammino, una buona nottata di sonno non potrà che farci del bene». Si alzò, con il chiaro intento di dare il buon esempio. Poi però aggiunse: «Comunque, a ciascuno la scelta che preferisce: sapete che io non sono tipo da imporre agli altri le mie decisioni... beh, tranne quando è necessario. Quindi io adesso me ne vado in branda e consiglio a tutti di fare lo stesso, ma, se qualcuno preferisce regolarsi diversamente, beh, sono fatti suoi». Sorrise con falso candore. «Comunque adesso darò disposizione all'amico Vovelovì di mandare un servitore a svegliarci tutti fra... diciamo... nove ore da adesso, così i nostri amici maghi avranno tutto il tempo per preparare le loro meraviglie per la giornata che ci attende». Si rabbuiò un istante e poi aggiunse: «Non dimenticate la nostra comune amica Edra: credo di poter intuire che, se non acconsentiremo alla sua proposta, si trasformerà in una probabile nemica e... beh, non voglio parlare male a
priori di nessuno, quindi non dico altro... ma ci siamo capiti, nevvero?»

La notte trascorse tranquilla, come d'altronde era da aspettarsi in un luogo in cui i perturbatori della pubblica quiete correvano il serio rischio di ritrovarsi appesi per il collo per direttissima, quindi la mattina dopo tutti si ritrovarono più o meno alla stessa ora attorno
allo stesso tavolo della sera precedente per consumare una classica colazione da avventurieri in procinto di partire.

Dopo aver consumato la sua solita colazione da canarino, Filth prese la parola: «Amici miei, ho una spiacevole notizia da darvi: tre di noi, per vari motivi personali, mi hanno comunicato la loro decisione di fermarsi qui da Vovelovì: non so quali piani abbiano per il futuro, ma di certo, se vorranno in seguito riunirsi alla nostra impresa, non credo proprio che diremo loro di no, giusto? Quindi, cari amici Aryn, Elwing e Sorcius, non mi resta che augurarvi ogni possibile fortuna, con la speranza di rivedervi presto fra noi. E, ovviamente, grazie per tutto
ciò che fin qui ci avete dato».

Il tempo di finire questo discorso e, inesorabile come l'esattore delle tasse, arrivò la visita di Edra e dei suoi due taciturni guardaspalle. 

«Allora, potenziali eroi, avete passato una buona nottata?», esordì la donna prendendo disinvoltamente posto non invitata al tavolo del gruppo ed allungando una mano per servirsi di un piatto di carne salata e di un boccale di birra. «Spero che un buon riposo vi abbia portato consiglio...»

Dopo aver dedicato qualche tempo a ruminare un pezzo di carne ed averlo spinto giù verso lo stomaco con l'aiuto di un buon sorso di birra, Edra incalzò: «Ebbene? Che ne dite della mia proposta?»

MORGON - 12/09
Flashback
Ascoltò le parole di Haza e si ammutolì. Si fece serio. Sorrise. Tornò serio. Tossì. Bevve un sorso di birra dal boccale. In realtà non sapeva di chi fosse il boccale che aveva preso. Guardò Haza. Si voltò verso Tabitha. Guardò il tavolo. Incrociò lo sguardo di Scarlett. Sentiva che Scarlett gli stava dicendo qualcosa, ma non riusciva a capire cosa gli stesse dicendo.
Le sorrise, ebete.
La sua mente iniziò a volare. Voli pindarici per lo più.
Si voltò ancora una volta verso Tabitha.
La guardò e tutto il vociare intorno si spense all'improvviso.
Gli occhi viola lo stavano guardando e lo stavano invitando a qualcosa. Stava sorridendo.
Cosa voleva dire? Cosa volevano dire quei suoi occhi? Morgon era in totale momento di panico.

Fece un respiro. Cercò di calmarsi. Pian piano i rumori tornarono a popolare il suo mondo.

"Parliamo?" sussurrò a Tabitha. Quelle parole fecero molta fatica ad uscire.

Addocchiò un tavolo libero e lo indicò alla bella drow. Rosso in volto rimase in attesa.

NDG
Morgon non ha sentito le parole di Scarlett che lo invitavano a domandare a Bardell

TABITHA - 12/09
[Morgon] 
"Parliamo?" sussurrò a Tabitha. Quelle parole fecero molta fatica ad uscire.

Addocchiò un tavolo libero e lo indicò alla bella drow. Rosso in volto rimase in attesa.

Tabitha guardò Morgon negli occhi. Era certa che il viso le stesse andando a fuoco, ma ormai doveva essere abituato a vederla in quelle condizioni. Magari nel tempo le sarebbe passata... forse... anche se aveva dei grossi dubbi.
L'elfa annuì piano seguendo il cenno del bardo che le indicava un tavolo libero. 
Sì, era molto meglio se parlavano loro due in privato, alla fin fine erano fatti loro, no? E poi parlare davanti agli altri...no, non poteva assolutamente farcela. Già era difficile farlo con lui, figurarsi con un pubblico, sarebbe morta sul colpo, poco ma sicuro.
Ma doveva tirare fuori il coraggio, no? Fenryr glielo aveva fatto capire giorni prima, ed era proprio il caso che mettesse in pratica quel consiglio. Anche se era difficile. Ma nessuno aveva detto che doveva essere facile.
Pregando che le gambe non le tremassero - o che almeno la cosa non si notasse - Tabitha si alzò dalla sedia e con un sorriso un po' incerto rivolto in generale a tutti i presenti, si allontanò seguendo Morgon verso l'altro tavolo.
 
NDG
Morgon non ha sentito le parole di Scarlett che lo invitavano a domandare a Bardell

NdG: Scarlett capisce più che bene perchè non le ha sentite XD 

SCARLETT - 12/09
Scarlett osservò Morgon per un lungo istante: non aveva sentito mezza parola di quello che gli aveva detto, né probabilmente aveva colto il suo messaggio nello sguardo che gli aveva lanciato. Ma per quel secondo punto in ogni casa non era preoccupata, se c'era una cosa di cui era certa, era che Morgon si sarebbe comportato in maniera impeccabile con Tabitha.
Lo guardò sussurrare qualcosa a Tabitha ed indicarle un tavolo, per poi attendere la reazione di lei che non tardò ad arrivare. 
Scarlett sorrise nuovamente, bevve un sorso di birra mentre i due si allontanavano, quindi spostò l'attenzione sui compagni al tavolo. "Bene, lasciamoli tranquilli, Morgon ha già fatto ampiamente la sua parte questa sera." commentò con un breve cenno in direzione di Bardell. "Se volete vado a parlarci io, non ci sono problemi. Gli chiedo se è disposto a farci da guida, va bene?"

HAZA - 12/09
Haza staccò gli occhi dal boccale rimasto vuoto da parecchio.
"Per me va bene. Tenerlo con noi potrebbe anche evitare che riferisca le stesse cose ad altri e faccia per loro da guida. Non mi viene in mente nessuno fra noi che possa convincerlo meglio di te a parole. A meno di non ricorrere alla magia, ma quello lo eviterei."

HAZA - 12-13/09
Haza seguì il consiglio di Filth, d'altra parte non aveva senso tirar tardi. 
Li aspettava una lunga scarpinata, e più lungo era il percorso, più occasioni avrebbero avuto di incappare in guai.

Cercò di non fare troppo caso ai rumori che provenivano dalle altre camere, 
per sua fortuna era abbastanza sazio e affaticato da cadere presto in un sonno ristoratore.

La mattina seguente i guai cominciarono prima dell'atteso, venendoli a trovare direttamente in Locanda. Prima sotto forma di compagni che abbandonavano il gruppo, poi in veste di avventuriera esagitata e minacciosa.
Le due cose lo avrebbero indispettito anche separatamente, ma insieme gli rovinarono l'umore, disteso dalla buona nottata. Meno compagni e più nemici, l'ideale per fare una brutta fine.
Cercò con lo sguardo Kreena, era lei la 'principessa' del gruppo, e lui l'avrebbe volentieri delegata a rispondere per le rime anche a nome suo.

SCARLETT - 12/09
Scarlett sorrise con un cenno di ringraziamento in direzione di Haza. "Un bel complimento il tuo, ti ringrazio." la maga svuotò l'ultimo sorso di birra rimasto nel boccale, e lo posò prima di alzarsi. "Concordo sull'evitare il ricorrere alla magia per questa cosa. Vediamo un po' cosa mi dice e come si pone, magari non vorrà venire ma potrebbe acconsentire a non dare queste informazioni ad altri... soprattutto a quella simpaticona di Edra, il che comunque sarebbe meglio che niente."
Con un ultimo sorriso, Scarlett si allontanò dal tavolo e raggiunse Bardell.

INDEVAR - 12/09
Tutto quello che aveva ascoltato da Vovelovi, aveva lasciato in Chierico in una riflessione continua, il loro viaggio era in continua evoluzione, i personaggi più chiassosi del gruppo tenevano viva la conversazione e si rendevano molto utili, una punta d'invidia lo colpiva, avrebbe voluto essere più spigliato e partecipe, ma le vecchie abitudini e l'istinto lo tenevano sempre in disparte. La partenza si avvicinava e l'occasione di agire anche. Il viaggio che li aspettava non era di sicuro facile, ma cosa lo era stato fino a quel momento. Indevar bevve tutto d'un sorso quello che aveva di fronte e continuò ad ascoltare.
 

martedì 3 gennaio 2023

SETTIMANA 52 - 2022

DUNGEON MASTER - 12/09
[Haza] "Mi sa che queste resteranno delle belle storie. Non abbiamo mica tempo per gironzolare tra i monti. Abbiamo una meta e non ce ne andremo a caccia di Troll o di ponti o di epidemie. Soprattutto di epidemie."
 
Il loquace avventore rivolse un'occhiata sorpresa verso il nano: «Ma certo che sono delle belle storie», replicò. «E direi anche delle storie interessanti: che c'è di male a chiacchierare un po' attorno a qualche bicchiere, la sera alla taverna? Comunque, credimi, sono storie vere, potessi restarci qui secco all'istante se stessi inventandomi cose tanto per farmi bello. Ma piuttosto, direi che ora tocca a voi: hai detto che tu e i tuoi amici avete una meta, no? Ebbene, che ne direste di dirci qualcosa di più: potrebbe venirne una storia interessante e poi, chissà, magari noialtri, qui, potremmo anche avere qualche buon suggerimento da
darvi su che strada prendere.»
 
«Ecco, sì, giusto!» si intromise prontamente un altro avventore, subito spalleggiato da altri due o tre. «Tocca a voi raccontare adesso: di certo di avventure interessanti ne avrete passate parecchie, dico bene?».
 
[NdG] Tutti i personaggi con i quali state interagendo, a giudicare dall'abbigliamento, dall'accento e dal modo di fare, vi appaiono come persone del posto.
 
 
MORGON - 12/09
Morgon intuì che forse Haza aveva instillato in quegli avventori un pò troppa curiosità sui loro affari. Data la natura della loro missione forse andare in giro a raccontare i loro affari non era buona cosa, soprattutto visto quella che era successo poco prima, con quella tizia piuttosto spocchiosa.
 
Morgon allora si intromise, andando a battere una bella manata sul tavolo a cui erano seduti.
 
"Ehi ehi, ma quanta fretta. Ma allora non interessa a nessuno la ricompensa messa in palio dal sottoscritto, per la migliore storia del luogo? Attendete solo alcuni istanti".
 
Con fare solenne si alzò dal tavolo e si avvicinò al bancone e rivolgendosi al locandiere chiese le due monete d'oro che aveva lasciato in custodia e che erano il premio per la sfida che aveva lanciato poco prima al termine della sua esibizione.
 
Tornò al tavolo e comunicò alla tavolata ed a coloro che stavano ascoltando che il vincitore della sfida che il bardo aveva lanciato poco prima era... chiese il nome all'avventore che aveva raccontato loro la storia del ponte e del troll... lo ringraziò, gli fece i complimenti, lo fece salire sulla panca dove erano seduti e consegnò il premio in denaro. Poi per creare ancora maggiore distrazione invitò il vincitore al bancone per offrirgli da bere.
 
NON GDR
L'intento di Morgon è quello di creare un poco di scompiglio e sviare l'attenzione dalle domande sulla loro missione.


GHINO - BOGNUS - 12/09
Ghino si era limitato a seguire gli altri nella locanda, aveva ordinato da bere e mangiare, poi gli era venuto un colpo di sonno.
Si trovava in un limbo nebbioso fra i fumi della digestione e il piacevole caldo del locale, finché qualcuno non aveva pronunciato una parola: Garada.
All'improvviso si era svegliato ed era diventato attentissimo, seguendo i discorsi dei locali sul ponte del troll e su altri argomenti di poca importanza. 
Per non dare nell'occhio si alzò, ordinò un giro di birre e le portò di persona ai cittadini che stavano parlando con loro, mettendosi vicino alla persona che aveva nominato il lago. Cominciò a parlare come se niente fosse e poi buttò lì una frase.
"E come si fa a raggiungere quel lago di cui parlavi? Garada hai detto, se non sbaglio. Me ne hanno parlato altri, qui a La Soglia, e vorrei davvero andarci. Deve essere un posto molto bello."
 
Bognus sedeva come sempre a fianco di Gymla. Aveva mangiato in modo parco e si era messo zitto: come sempre stare in posti affollati lo rendeva nervoso, ma ciò non gli aveva impedito di godersi lo spettacolo di Morgon. 
Ora ascoltava i discorsi al tavolo senza partecipare.
 

INDEVAR - 12/09
L’immagine del Troll seduto ad interrogarsi sulla mancanza di viandanti da spellare, fece spuntare sulla faccia di Indevar una smorfia, era un bel po’ che non sorrideva.
La loro tattica di procacciarti informazioni, stava portando molte informazioni di ogni genere.
La sua mente analitica stava vagliando quelle storie di ogni genere.
Come al solito si lasciava guidare dalla maggioranza del gruppo, ma iniziava ad avere una sua teoria sul modo migliore per procedere.
 

HAZA - 12/09
Haza era pronto a rispondere con una panzana alle domande sulla missione del gruppo poste dagli avventori curiosi, ma Morgon riprese la parola e riportò il discorso sulla gara che si era inventato per raccogliere informazioni.
Non aver bisogno di proferire altre parole non gli dispiaceva affatto. Lasciò fare ai chiacchieroni e ritornò ad interessarsi del pasto.

martedì 29 novembre 2022

SETTIMANA 47 - 2022

KREENA - 12/09
[NDG]
Ciao,
l'idea di Kree è esattamente quella: andare a fare shopping con le ragazze e trovare intanto le mappe della zona. Che sia un mercante, un cartografo o un archivio in città: lei sarebbe già stata a La Soglia, all'inizio della sua avventura (qualcosa tipo 20 anni fa reali O__O), per cui potrebbe ricordare qualcosa di utile a proposito (io proprio no ^__^).
Per il giro invita, come ho detto, tutte le ragazze (poi decideranno loro se partecipare) + Ghino + Jean. Fenryr si aggrega anche senza invito: si annoierà ma da sole non le lascia andare, soprattutto se con loro c'è Kelly ^____^ Chiunque però è il benvenuto, solo attenzione al mal di testa! ^__^
E vista la situazione, non ci dividerei troppo, soprattutto nessuno resti solo!
 
SCARLETT - 12/09
[NDG]
Ciao!
Intanto rispondo qui per far prima, poi farò le mail in lista ^_^ 
Comunque Scarlett e Tabitha si aggregano volentieri allo shopping con Kreena, e approvano l'idea di cercare mappe e raccogliere un po' di informazioni generiche sulla zona. 
Concordano comunque anche con l'esibizione di Morgon ^_^
Al momento è sera, giusto master? Quindi non so se lo shopping sarà fatto il giorno seguente, ma in caso a La Soglia tutto sia aperto fino a tardi e quindi si voglia uscire subito, nell'eventualità che tutti escono, allora Tabitha rimane in locanda per non lasciare solo Morgon ^_^' 
Quoto il "nessuno resti solo", visti i soggetti che son venuti a fare amicizia con noi ^_______^
 
Scarlett ascoltò tutto il discorso di Kelly con serietà, ma alla fine scoppiò in un'allegra risata prendendo a braccetto l'elfa. "Ti prendo in parola!" 
La Rossa aveva un sorriso che andava da orecchio a orecchio, quindi tirò fuori una faccia piuttosto buffa. "Non posso garantire sul farti scricchiolare le ossa: come puoi notare non sono dotata di muscoli molto adatti, ma mi ci impegnerò."
Quindi le diede di gomito a sua volta. "La cosa comunque è reciproca, intesi? Quando hai bisogno di un abbraccio, io sono qui."

SCARLETT - 12/09
Scarlett si era messa comoda, appoggiata in parte ad Issus, in parte allo schienale della sedia, sorseggiava la sua birra con lo sguardo fisso sul tavolo, meditabonda. Ogni tanto scambiava qualche parola con il compagno, ma poi tornava ad immergersi nei suoi pensieri che vertevano ovviamente sul come procedere per racimolare informazioni.
Quando Kreena sbattè i palmi sul tavolo, la Rossa sobbalzò rovesciandosi addosso un poco di birra. "Che caz..." borbottò con una lieve risata. "Mi hai fatto prendere un accidente, Kreena!" 
Si avvicinò di più su richiesta della mora e ascoltò la sua proposta annuendo. "Sì, buona idea. Tanto noi ragazze dobbiamo uscire a dare un occhio ai negozi e magari prendere qualcosa, nel mezzo cerchiamo anche le mappe, potremmo fare anche qualche domanda generica. Se qualcuno ci segue, scommetto che dopo mezz'ora di chiacchiere su capelli e vestiti forse gli passa la voglia di ascoltarci con attenzione." 
Gli occhi di Scarlett si spostarono quindi su Morgon e gli sorrise incoraggiante. "L'idea di Kreena è ottima, e tu sicuro hai tutte le carte in regola per metterla in pratica al meglio." 
Lo osservò alzarsi, chinarsi sul tavolo per strizzare l'occhio a Kreena e poi dirigersi a passo piuttosto sicuro verso il bancone.
Scarlett sorrise e gettando un'occhiata a Kreena e poi a Tabitha. "Bhe, io dico che la compagnia di Tabitha gli sta facendo proprio bene." dichiarò sorridendo all'elfa scura strizzando l'occhio. "Sta prendendo sicurezza, e ne aveva bisogno!"

JEAN - 12/09
Jean osservava di sottecchi la sala, per assicurarsi che non ci fosse nessuno troppo concentrato sui discorsi che si stavano tenendo al loro tavolo. Gli pareva che i suoi compagni fossero un po’ poco prudenti e questo avrebbe potuto inficiare anche l’idea migliore… Si adagiò comodo sullo schienale della sua sedia mentre Morgon si alzava e cominciava a raccontare la sua storia, poi cercando di farsi notare il meno possibile dagli altri avventori si alzò dal proprio tavolo per posizionarsi in piedi non troppo lontano dal bancone. A metà della storia fece partire un convinto applauso all’indirizzo del compagno:
“BRAVO IL BARDO!!” Esclamò urlando: “CI VOLEVA PROPRIO!”
Ridacchiò dando di gomito ad un avventore vicino, quindi ordinò una birra e prese a gironzolare per la taverna…

HAZA - 12/09
Procurarsi le mappe era un'ottima idea, ma muoversi per mercanti e biblioteche in massa poteva essere un problema. Nei panni di un mercante, il nano avrebbe gradito poco l'invasione di un gruppo di avventurieri per l'acquisto di una semplice mappa.
Si rivolse a Kreena.
"Se oltre alle mappe, vi occupate anche delle razioni per il viaggio, resto volentieri a tener compagnia a Morgon. Non fosse per altro che quattro orecchie sentono le stesse cose di due, ma le ricordano meglio. E poi nessuno dovrebbe mai restare a bere da solo."

KREENA - FENRYR - 12/09
[Haza]
"Se oltre alle mappe, vi occupate anche delle razioni per il viaggio, resto volentieri a tener compagnia a Morgon. Non fosse per altro che quattro orecchie sentono le stesse cose di due, ma le ricordano meglio. E poi nessuno dovrebbe mai restare a bere da solo."
 
La ladra si grattò la testa.
"Mmmm, non so...farei di certo due gruppi: io, con le ragazze, lui e...lui" - disse accennando a Ghino e Jean - "Ci occupiamo delle mappe e...dell'equipaggiamento...insomma, vestiti, cappellini, arnesi da scasso...quelle robe lì...".
"Gli altri con Morgon per le storie e il resto..."
Guardò il nano, poi il bardo intento a cantare.
"Mi raccomando: non farlo bere troppo...anzi, per niente, che non regge assolutamente l'alcool...già vedi, inizia a scialacquare soldi, poi chissà cosa arriva a fare o dire..."
Gli strizzò l'occhio con aria d'intesa. Quindi si alzò.
"Bene, allora andiamo!" - esclamò, scolando l'ultimo goccio di birra.
 
Fenryr la fermò con una mano sulla spalla.
"E' buio fuori, meglio domani" - mormorò, fissando la finestra più vicina.
"E comunque, vengo con voi"
 
NdG
Questo se è troppo tardi per fare acquisti subito: in ogni caso è più sicuro aspettare la luce... ^___-

INDEVAR - 12/09
Indevar era rimasto molto scossò dall’esperienza con il terrore, quello che aveva provato, sotto all’effetto di quella creatura era stato molto probante.
Si limitava a seguire la maggioranza, teso ed attento, ma molto riflessivo sul passato.

DUNGEON MASTER - 12/09
Sì, è troppo tardi: aspettavo solo che usciste per fare il giro delle botteghe chiuse per farmi una risata, ma a quanto pare qualcuno ci ha pensato in tempo...  ^________^

Comunque mi sa che state diventando paranoici: che motivo avrebbero Edra e i suoi di nuocervi prima di ricevere la vostra risposta? Per non parlare poi del fatto che, vista la tendenza delle guardie ad appendere per il collo per direttissima chi sgarra, a La Soglia il livello di criminalità è piuttosto basso...  ^__-
 

martedì 1 novembre 2022

SETTIMANA 43 - 2022

SCARLETT - 12/09
[Kel-hatril] 
Kel-hatril si volse verso Scarlett, sorrise e le disse: «Non lo conoscevi questo incantesimo? È molto utile in situazioni del genere. Se vuoi lo faccio anche sul tuo. Poi magari stasera te lo insegno.»
 
Scarlett si esibì in un sorriso di pura riconoscenza. "Oh, sì, se tu potessi farlo anche al mio te ne sarei grata!" accettò di buon grado, passandole il bastone prima di consegnarlo alle guardie.
Osservava sempre con molta attenzione quel che faceva l'elfa perchè era inutile nascondersi dietro ad un dito: Kelly era una maga diversi gradini sopra di lei e aveva solo che da imparare.
"Se poi davvero tu volessi insegnarmi questo incantesimo, ne sarei ovviamente molto felice, e ti sarei molto riconoscente!" le scappò una lieve risata, "Inoltre così non dovrei ogni volta romperti le scatole in queste situazioni."

SCARLETT - 12/09
Scarlett osservò Kreena che si presentava come Principessa, nascondendo qualunque espressione divertita o di stupore, dietro il boccale di birra. Di quel passo prima o poi si sarebbe presentata come divinità o imparentata con qualcuna di esse. Bhe, sicuramente Kreena non era carente di autostima, quello era poco ma sicuro.
Nonostante la stesse ovviamente ascoltando, Scarlett si fece più attenta quando capì che Edra aveva riconosciuto Issus. 
Ora, indubbiamente il suo uomo non aveva bisogno di essere difeso - non certo da una sciacquetta che credeva di avere il mondo ai suoi piedi perchè la sua organizzazione aveva i soldi ma che, evidentemente, non era in grado di portare a termine certi lavori al suo interno nonostante le mille risorse di cui andava vantandosi -, ma lo spadaccino sapeva perfettamente di essersi messo con una che rispecchiava bene il suo nome ed il suo aspetto. 
Guardò Edra con un sorriso. "Bhe, mia cara, nel letto si è in due, un uomo bisogna anche saperlo soddisfare per ottenere altrettanto." aveva il tono di una che sapeva esattamente quel che stava dicendo, e che probabilmente nemmeno si aspettava una risposta.
Non credeva nemmeno di doverle specificare che poteva scordarsi una seconda possibilità con Issus, perchè non aveva il minimo pensiero che potesse accadere una cosa del genere.
Lasciò che Edra tornasse ad illustrare cosa volesse da loro, anche se le era abbastanza chiaro già da prima che iniziasse a parlare.
"Quindi riassumiamo: voi siete un'organizzazione con ampie risorse sia economiche che di personale, tutti professionisti determinati, abili in quel che fanno, ma avete avuto bisogno di una persona esterna per portare a termine un lavoretto tempo fa e non avete la più pallida idea del perchè noi stiamo facendo un giro strano per raggiungere Mayraberd. Più che sapere tutto, vi concedo che siete bravi osservatori, e non è certo una cattiva qualità, tutt'altro..."
Scarlett posò il boccale di birra. Non c'era strafottenza né intenzione di sminuire la sua interlocutrice nel suo tono, del resto stava facendo il suo lavoro che era evidentemente quello di recuperare le informazioni.
"Ma ripeto che, a mio modo di vedere, state dando per scontate troppe cose: che il giro che stiamo facendo noi sia strettamente legato a qualcosa che riguarda Mayraberd, che effettivamente noi sappiamo qualcosa e non che invece magari stiamo provando a trovare informazioni, che noi siamo per forza pochi per questa missione e indubbiamente meno professionisti e determinati di voi, e che siamo mossi esclusivamente dal denaro. E temo che quest'ultimo punto sia piuttosto rilevante."

JEAN - 12/09
Degnò appena di un’occhiata gli stivali della donna. Erano roba costosa, ma non abbastanza da impressionarlo. Né gli sfuggì l’occhiataccia con la quale Kreena chiedeva - o per meglio dire comandava - la sua collaborazione… Un metodo piuttosto grezzo, invero, di organizzare una messinscena. Nella sua vita precedente era stato abituato a cenni e sotterfugi, gesti concordati nei minimi particolari che nessun osservatore, neppure il più attento, avrebbero mai potuto ricondurre ad una qualsivoglia forma di comunicazione. Quello per la “fandonia”, uno dei maggiormente utilizzati, era un leggero e particolare arricciamento delle labbra. 
 
In un attimo, i pensieri di Jean si persero, avvolti da una cascata di capelli ramati. 
 
[Flashback] Era un ragazzino magro, poco avvenente e senza alcun talento particolare se non una lingua bella affilata e le estremità piuttosto rapide. Le sue giornate avevano l’unico scopo di mettere qualcosa sotto i denti per non crepare dalla fame, le sue notti quello di riaprire gli occhi la mattina successiva senza dover scoprire di essere stato privato di qualcosa che nasceva saldamente attaccato al suo corpo. Non aveva amici, solo qualche compare di strada buono per guardarsi le spalle a vicenda fintanto che tutti rimanevano sullo stesso, merdosissimo piano: non possedere nulla. O almeno nulla per cui valesse la pena trovarsi i reni sforacchiati da uno stiletto, ed in quel curioso ecosistema che erano i vicoli di Darokin, avere in tasca più di una manciata di monete di rame ti elevava immediatamente al rango di un ricco mercante con già accantonata la dote per la figlia in cerca di nobil marito… 
Era proprio alla figlia di un mercante, che l’aveva associata quel primo giorno. Lui aveva 15 anni - o almeno così gli avevano raccontato - cadeva il primo giorno di Kaldmont e girovagava con Worm alla ricerca di qualche gonzo tanto attento alle fanciulle da non esserlo a sufficienza con il proprio borsellino. Non aveva mai capito cosa frullasse per la testa di certi gentiluomini: bastava che passasse una donna con più di un etto di mammelle e quelli perdevano completamente il contatto con la realtà per minimo dieci secondi. A lui, per alleggerirli dei loro averi, ne erano sufficienti un paio. Non l’aveva mai capito, fin quando vide lei ed il gonzo divenne lui… [To Be continued…]
 
Scosse la testa appena, sorrise affabilmente ad Edra ed annuì con convinzione alla proposta di lei:
“Come no, madamigella. Non avete nemmeno cinquemila pezzi d’oro da offrirmi e vorreste ingaggiarmi nella vostra organizzazione… - sorrise apertamente e terminò con condiscendenza dopo aver sentito la risposta di Scarlett - ad ogni buon conto il denaro che non muove la Rossa, può tranquillamente essere dirottato nelle mie umili tasche. Trovo che non sia mai sufficiente per tutti i vezzi ed i sollazzi che la società ha da offrire.”
Si stiracchiò voluttuosamente, intrecciando le dita sopra la testa e sbadigliando mentre faceva scrocchiare il collo piegando la testa di lato. - CROCK - 
“Ahia. Cazzo. Non mi abituerò mai a questi dolori. L’età… sai… Come accennavo poco fa, ad ogni buon conto, qua non vige la democrazia. Concetto sopravvalutato secondo molti. Io dico che ai deportati di Luln un po’ di sana democrazia non dispiacerebbe, ma chi sono io per pensare di sovvertire l’ordine costituito?” 
Raccolse nuovamente il calice di vino, placido e sornione, in attesa dell’evolversi della conversazione.

KREENA - 12/09
"Fine, molto fine davvero..." - bofonchiò Kreena all'uscita della donna su Issus.
D'altronde, uno stivale non fa il monaco, come diceva sempre sua nonna...e di certo, neanche una gran dama...
Sbuffò.
"Ne convengo, calzature invidiabili..." - proseguì poi, sventagliando la mano destra davanti al viso - "Ma quei vestiti, cara, devo dirtelo, non si possono guardare...il grigio svilisce, va bene per nascondere quei rotolini...ma è un disastro per i capelli bianchi...e con il tuo incarnato, poi, per gli dei dell'Ombra, sembri una morta che cammina..."
Scosse con rassegnazione il capo e rimase ad ascoltare lo sproloquio apparentemente infinito dell'altra, muovendo il capo e roteando gli occhi con impazienza crescente.
"Sì sì, va bene...voi siete bravissimi, bellissimi, ricchissimi...e bella anche la storia, con panettieri, capelloni esotici, Marie barbute, probabilmente naniche e generali accampati da qualche parte al buio...ma credo ci sia stato un disdicevole errore, se pensi che noi ne sappiamo qualcosa..."
Si fermò un istante, grattandosi la testa.
"Tra l'altro, è così improbabile che temo non ci crederebbe nessuno...come quando raccontavo che ho trovato una porta d'oro, sono finita diecimila anni nel passato a combattere i nani-demone e tutti ridevano..."
Scosse le spalle, per poi sorridere alla donna in modo disarmante.
"In ogni caso, vedi? Avremmo potuto raccontarne una altrettanto fantasiosa noi...tipo che stiamo cercando il Grande Sigillo del Caos, l'unico in grado di ricacciare il Male nel suo Regno Immondo...che abbiamo una mappa, una chiave incantata, le risposte agli indovinelli...tutto quello, insomma, che serve in queste occasioni...ve le davamo, ci prendevamo le ottomila monete e via, tutti amici come prima..."
Sospirò.
"Purtroppo, come ho detto, il vile denaro ci interessa poco. E tutto siamo tranne degli imbroglioni"
E su queste parole strizzò l'occhio.
 
NdG
Immagino che la donna non si nè in carne nè cadaverica: quella è solo fantasia di Kree, giusto per prender le distanze... ^___________-

INDEVAR - 12/09
Il chierico era rimasto stordito dagli avvenimenti del Terrore.
Ascoltava e seguiva il gruppo.
Lasciare le sue, poche, armi alle guardie, non lo aveva preoccupato,
erano le sue evocazioni che lo rassicuravano.
Il simbolo del suo Dio, era sempre a contatto, cosi che lo sentisse.
Adesso l'idea di dover affrontare un manipolatore di menti era più preoccupante.

DUNGEON MASTER -12/09
[Scarlett] "Se poi davvero tu volessi insegnarmi questo incantesimo, ne sarei ovviamente molto felice, e ti sarei molto riconoscente!" le scappò una lieve risata, "Inoltre così non dovrei ogni volta romperti le scatole in queste situazioni."

Kel-hatril ripeté pari pari l'incantesimo sul bastone di Scarlett e poi si avviò nella direzione della locanda. Attese di essersi allontanata a sufficienza dalle guardie per non essere udita, poi ridacchiò con l'aria soddisfatta di chi ha appena messo a segno una marachella ben riuscita e rispose: «Oh, beh, si tratta di un incantesimo un po' speciale: si chiama "Suggestione", o anche "Faccia di Tolla" e consiste nell'indurre dei profani a credere che sia stato messo su un oggetto un tremendo incantesimo in grado di scattare non appena qualcuno volesse fare qualcosa che non si vuole che accada. Per fortuna noi maghi abbiamo la reputazione di possedere un potere illimitato e questo in certi giochetti ci aiuta un bel po'». Un lampo di puro divertimento le accese lo sguardo e poi aggiunse. «Piaciuta l'idea?»
 

Ed ora non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento...
...al prossimo incontro!