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sabato 23 settembre 2017

TANNEN - 24/08 - LISTA 03 - FLASHBACK

Jean si era svegliato di mala voglia e si era appoggiato con la schiena ad un tronco, tentando disperatamente di non addormentarsi. Detestava i turni di guardia, fosse stato per lui avrebbe dormito costantemente in confortevoli camere da letto e fatto seguire una piacevole notte di sonno da una colazione non troppo abbondante ma certamente sfiziosa. La sua compagna di veglia era Elwing, la quale improvvisamente ed inaspettatamente si alzò e gli consegnò alcune delle punte di feccia che aveva preso dalla radura di Bognus, ringraziandolo per averla salvata dall'ankheg il giorno prima... 
Jean aprì scioccamente la mano, mentre un rossore diffuso saliva a colorarli le guance. Sperò che fosse sufficientemente dissimulato dal bagliore del fuoco e dal caldo che questo sprigionava mentre rispondeva:
“Io, beh... insomma.... voglio dire, non è nulla. Il braccio sta bene e per quanto riguarda l’ankheg l'avrebbe fatto chiunque al mio posto, no? Mi sono semplicemente trovato nelle vicinanze e... beh, quei così facevano proprio schifo, non erano roba per una signorina.”
Consapevole che la sua risposta sarebbe stata bene in bocca ad un ragazzino di undici anni, tanto si era rivelata inadeguata, osservò imbarazzato le punte di freccia che la ranger gli aveva lasciato cadere in mano:
“Grazie, non c'era bisogno... voglio dire, è stato un piacere e lo rifarei senza pensarci. Insomma, beh, grazie comunque.”
E mentre rimuginava tra sè e sè, cercando qualcosa di intelligente da dire - impresa che tutt’a un tratto pareva ben più complicata dell'intrufolarsi dentro un villaggio di coboldi e sgominarlo anche senza l’aiuto del resto del gruppo - il turno di guardia era finito ed Elwing gli aveva già dato la buonanotte:
“Buonanotte...” mormorò a mezza voce.

TANNEN - 24/08 - 25/08 - LISTA 03

NDG: scusate l’assenza protratta, mi metto in pari con i discorsi lasciati nel frattempo in sospeso da Jean!

GDR: 

[trattativa con Bognus e intervento di Kreena]

Jean stava già per ribattere, ma l’intervento di Kreena - inatteso e non del tutto desiderato - lo lasciò con un palmo di naso. Fosse stato per lui, avrebbe continuato a menare il can per l'aia con Bognus, fino a farlo cedere a condizioni del tutto diverse da quelle di cui stavano discutendo. D'altra parte comprendeva la necessità di terminare le contrattazioni e proseguire il cammino... Storse leggermente la bocca, ma poi sorrise alla ragazza:
“Beh, se ci tieni tanto vorrà dire che sarai tu a comprare il mio debito, grazie! Mi farai sapere se preferisci avere trenta monete sull'unghia oppure averne quaranta giocandocene venti a carte!” 
Affibbiò un’amichevole pacca sulla spalla della ragazza e sostituì una delle sue spade corte con quella di ankheg appena acquistata, quindi indossò con evidente piacere i guanti... 
“Pluridannazione Bognus, spero che proteggano bene come dici, perché di sicuro fanno un caldo fottuto.” Commentò lo spadaccino, tutt’altro che avvezzo alla presenza di uno strato di pelle a coprire la propria epidermide in piena estate. Ancora borbottando, seguì il gruppo fuori dalla valle, sotto la supervisione della loro nuova guida... 

[viaggio ed arrivo al villaggio di Ahrar]

Dopo un cammino tutto sommato piacevole, Ahrar il coboldo emise una serie imprecisata di suoni gutturali che erano evidentemente comprensibili per alcuni di loro. A beneficio del gruppo, le “parole” della loro guida furono tradotte in comune, concedendo così a Jean un lungo e persistente brivido di disgusto quando fu nominato il negromante:
“Ammetto che la mia conoscenza della società cobolda non sia dettagliata più che approfondita - lasciò trascorrere un attimo prima di proseguire, osservando la svolta del sentiero oltre la quale pareva trovarsi l’accampamento - ma ignoravo che potesse includere dei fottutissimi negromanti.” Quello che lo spadaccino pensava della magia in generale e della negromanzia in particolare doveva trasparire così chiaramente dal suo volto da rendere superfluo ogni ulteriore commento. Con uno sforzo non di poco conto, si rivolse comunque ad Ahrar, sperando che qualcuno accogliesse la sua richiesta di traduzione:
“Qualcuno sarebbe così gentile da tradurre le mie parole in sputacchi e gemiti comprensibili al nostro piccolo amico? Mi interesserebbe sapere se esistono vie di accesso alternative a questo accampamento, se possa essere aggirato ed infine quanti suoi simili dobbiamo aspettarci di trovare all’interno... L’idea di affrontare un negromante non mi entusiasma più di quanto mi alletterebbe la prospettiva di passare una notte di passione con un ankheg, ma affrontare un negromante e duecento coboldi contemporaneamente potrebbe anche farmi apparire lo scarafaggio sotto una prospettiva differente.”

mercoledì 20 settembre 2017

HAZA - 24/08 - 25/08 - LISTA 03

[Haza - 24/08]
Mentre il nuovo amico nano procedeva a nascondere a suo modo i frutti del proprio lavoro, Haza era rimasto vicino agli altri compagni di viaggio, perche' la propria presenza li proteggesse dal buon appetito degli ankheg. Approfitto' di quella sosta ulteriore e apparentemente priva di pericoli per chiedere l'aiuto dei guaritori del gruppo. Tra i buoni uffici di Flint (e degli altri) e l'euforia propria del nano stesso per la nuova armature (che ben ne disponeva l'animo e gli dava
grande spirito ed energia), Haza si senti' quasi rinascere.
Un'esperienza cui si era abituato in passato, nell'adoperare la spada maledetta di Yciel Mor. Ora per provarla doveva invece affidarsi ad altri.

Quando il gruppo riparti', uno dei bestioni venne a porgere un ultimo saluto, addentanto la carne di un dei mostri abbattuti dal gruppo.
Chiara dimostrazione che, almeno per qualcuno, quella carne non era poi cosi' indigesta e inappetibile.

Infine, fu il momento di riposare ancora.
Era stata una lunga giornata, e la comitiva si era dotata di due gambe ed una bocca in piu'. Il suono di tamburi annunciava la presenta non troppo distante di una qualche tribu' di semicivilizzati, abbastanza da consigliare la presenza dei turni di guardia, ma non abbastanza da rovinare il sonno a qualcuno. I turni di guardia furono brevi, e mai solitari, percio' anche la notte trascorse tranquilla e rilassante, persino per gli incaricati della vigilanza.

[Haza - 25/08]
Ripartire il giorno dopo non fu che una consueta routine. Con la novita' non irrilevante che Haza poteva finalmente far colazione con un compagno di razza, di appetito e di bestemmie. A compensazione del fatto che lo stare con l'attuale comitiva l'avesse inibito dal manifestare sonoramente la propria avversione per gli dei in toto, la presenza di Bognus pareva invece avergli dato la stura. Come se certe conversazioni non fossero per altre orecchie che per quelle naniche.

Quando giunse l'Alt, e le parole del coboldo furono tradotte, Haza si fece dappresso al gruppetto di testa, per ascoltarne le decisioni. In teoria, si sarebbe potuto ignorare del tutto quel villaggio, conoscendo una via per evitarlo. Ma avendo udito la parola Necromante...
Haza non avrebbe mollato l'osso tanto facilmente. Contro quel genere di incantatori aveva piu' d'una ragione d'essere adirato. Ragioni talmente viscerali che a stento tratteneva la voglia di travolgere in carica l'intero villaggio.


NDG:
ho portato la data al 25/08. :-)

domenica 17 settembre 2017

DUNGEON MASTER - 24/08 - LISTA 03

Finalmente concluse le trattative con il vecchio nano, quest'ultimo si diede da fare a raccogliere dalle rovine della capanna le cose che avrebbero potuto servirgli nel corso della missione; fatto questo, si mise alacremente al lavoro per avvolgere in coperte e stracci le sue preziose armature, che poi ripose con cura in una buca nel terreno; una volta ricoperto lo scavo, questo non parve affatto diverso da tutte le altre zone di terra smossa che costellavano la piana popolata dagli ankheg.

Il gruppo ripartì, lasciandosi alle spalle solo una capanna distrutta, una piana butterata di mucchi di terra smossa e tre cadaveri di ankheg sbrigativamente privati dei loro carapaci. Guidati da Bognus si inoltrarono lungo il sentiero che proseguiva verso nord oltre la capanna; prima ancora che raggiungessero la sicurezza della più vicina zona rocciosa, però, poterono percepire l'ormai familiare vibrazione del terreno, seppur smorzata dalla distanza: voltandosi, videro la scena di un grosso ankheg che sbucava fuori dal terreno e piombava sul cadavere di uno dei suoi simili per farlo rapidamente a pezzi con le sue chele e subito dopo tornare a scomparire nel sottosuolo, portandosi appresso un grosso pezzo di cibo.

Ripresa in fretta la marcia, ben presto il sentiero divenne una traccia che percorreva con andamento irregolare una zona di grosse rocce. «Ecco, adesso siete tutti al sicuro», annunciò quindi Bognus. «Gli ankheg non superano mai questo punto: immagino che sia perché è troppo roccioso anche nel sottosuolo per i loro gusti».

Il gruppo continuò la marcia ancora per qualche ora, finché l'approssimarsi del tramonto li indusse a fermarsi e mettere in piedi il campo per la notte. Per buona sorte, nulla intervenne a turbare il loro riposo e le sentinelle non percepirono alcuna minaccia imminente, a parte un suono di tamburi, soffocato ed appena percepibile per la distanza, per la durata del primo turno di guardia. Poi più nulla.

Il mattino dopo, compiute le usuali pratiche mattutine, ripresero il cammino sotto un cielo nuvoloso che lasciava presagire la possibilità di pioggia più avanti nella giornata. Dopo meno di un'ora di cammino raggiunsero un guado che riportava il sentiero a congiungersi con la via principale, appena al di là del torrente. Ripreso quel cammino senza problemi di rilievo, la marcia procedette spedita per un'ora o due, senza incontrare anima viva ma peraltro con la sensazione che la regione non dovesse essere del tutto disabitata: infatti, parecchie impronte di coboldi segnavano il tracciato del sentiero.

Improvvisamente la voce di Ahrar si fece sentire: «Tra non molto arriveremo a casa mia», annunciò in "coboldese". «Sarà meglio fare attenzione: molti coboldi, là. E poi anche i nostri capi. E il re. Ed anche il Negromante», concluse abbassando intimorito la voce.

Proseguendo per un'altra ora dopo che Ahrar ebbe fatto il suo annuncio, il gruppo giunse ad una brusca svolta della valle. «Ecco, dopo questa svolta c'è un altro pezzo di sentiero e poi c'è la nostra palizzata», annunciò Ahrar, ovviamente sempre in "coboldese".

[NdG] Ho cercato di accelerare un po', ma se qualcuno vuole dire o fare qualcosa lungo il cammino può aprire un flashback: nel caso, per chiarezza è meglio aggiungere nel subject che si tratta per l'appunto di un flashback.

[NdG] Ho assunto per semplicità che qualcuno fra quelli del gruppo che conoscono il draconico si sia preso la briga di tradurre per gli altri. Se qualcuno vuole interagire con Ahrar, sia quando aveva parlato la prima volta che la seconda, può farlo come se fosse in flashback. (Per Alex: ovviamente per il momento prenderò io il controllo di Ahrar...)

[NdG] Al momento non vedete nulla di particolare: a poca distanza da voi la valle (e di conseguenza il sentiero) gira a sinistra rispetto alla vostra direzione di marcia e quindi non siete ancora in condizione di farvi un'idea di cosa vi aspetti. Nemmeno sentite nulla di particolare, perché lo scroscio del torrente copre eventuali suoni provenienti da oltre la curva.

[NdG] È mattina inoltrata, quasi mezzogiorno, ed il cielo è ancora cupo e minaccioso: talvolta si sente anche qualche tuono lontano, ma ancora non sta piovendo.

DUNGEON MASTER - 24/08 - LISTA 03

[Jean] "Il fatto è che vorrei veramente fregiarmi di questi pezzi d'artigianato, ma ci vivo male con i debiti... Vienimi incontro mastro nano! Dovremo condividere il cammino, il focolare la sera e la mattina, probabilmente combatteremo l'uno di fianco all'altro... Non vorrai partire con la noméa del cocciuto mercante che non vuol fare concessioni ad un povero spadaccino squattrinato. Puoi perquisirmi, se avessi abbastanza oro te lo darei qui e subito. Ti garantisco che mettermi in mano una spada più efficace di quella che possiedo attualmente sarà d'aiuto anche a te nel corso della missione..."

«Ecco, questo approccio già mi piace di più: la tecnica di cercare di impietosire ha sempre la sua efficacia. Non che la nomea di cocciuto mercante mi disturbi più che tanto... sono o non sono un nano, dico io? Insomma, come fa un nano a non essere cocciuto quando si parla di soldi?... ma visto che questa giovane peste, dopo aver minacciato di uccidermi, adesso si è messa a trovarmi simpatico e vuole addirittura farsi carico lei del tuo debituccio, beh, come faccio a dire di no?». L'atteggiamento del vecchio artigiano pareva ormai del tutto rabbonito: in fondo, questi tipi potevano anche non essere poi così male... una volta grattata via la scorza. «Allora, si era detto cinquanta monete per la roba scelta dallo spadaccino, giusto?». Così dicendo, Bognus protese la mano verso Kreena flettendo ritmicamente le dita in un chiaro invito a pagare. «Se poi vi aggiustate fra voi, a me non è che importi poi molto... mi basta vedere i soldi!».

«Quanto a te, giovane ranger», disse poi rivolgendosi ad Elwing, «la tua idea non mi dispiace: mi prenderò un po' di materiale apposta e poi ci lavorerò su durante le pause del viaggio. Così mi dirai man mano come la vuoi, questa tua collana... e così io ti dirò man mano quanto potrebbe venirti a costare...».

[NdG] Aspetto le schede di Kreena con le 50mo di meno e quella di Jean con ciò che ha acquistato...

KREENA - 24/08 - LISTA 03

Kree lo fisso' sorpresa, quindi fece un sorrisetto.
"Graaazie amico nano, sei proprio matto, ma in fondo in fondo simpatico!" - esclamo, contando le monete senza troppa attenzione.
"E il conto di quell'altro squattrinato lo saldo io..." - aggiunse accenando a Jean.
"Poi mi ripaghera'...in qualche modo..." - concluse con una smorfia e una  strizzatina d'occhi maliziosa.

TANNEN - 24/08 - LISTA 03

Jean finse un'espressione offesa e contrita:
"Mi fate un torto, mastro nano. Posso vantarmi di non aver mai vinto un singolo ramino a carte, nemmeno giocando con i bambini al mercato fluttuante! La sfortuna mi perseguita nel gioco d'azzardo, ma è un piccolo vizio cui non riesco a rinunciare." Scosse la testa, in parte afflitto, in parte demotivato:
"Il fatto è che vorrei veramente fregiarmi di questi pezzi d'artigianato, ma ci vivo male con i debiti... Vienimi incontro mastro nano! Dovremo condividere il cammino, il focolare la sera e la mattina, probabilmente combatteremo l'uno di fianco all'altro... Non vorrai partire con la noméa del cocciuto mercante che non vuol fare concessioni ad un povero spadaccino squattrinato. Puoi perquisirmi, se avessi abbastanza oro te lo darei qui e subito. Ti garantisco che mettermi in mano una spada più efficace di quella che possiedo attualmente sarà d'aiuto anche a te nel corso della missione..."

Giak

NDG: per me possiamo continuare a trattare in flashback se il DM vuole/preferisce. Nessun problema! Almeno ci muoviamo.

SCARLETT - 24/08 - LISTA 03

Aveva seguito tutte le contrattazioni, mentre metteva via il suo tesoro appena acquistato, aveva sorriso, divertita, notando il fare di Jean, un sorriso che però, subito dopo, s'era spento, come fa il Sole dietro le nubi, quando udì le iniziali parole poco diplomatiche di Kreena e la sfuriata del nano. Scosse appena il capo, i capelli biondi liberi dal cappuccio seguirono il gesto, mentre pensava che stavolta l'artigiano non aveva tutti i torti. In fondo erano loro gli intrusi. Ma non disse nulla, quei pensieri rimasero solo per se stessa, mentre gli occhi le caddero sulle diverse collane a disposizione, tutte di ottima fattura ma nessuna che fosse riuscita a catturare veramente il suo interesse, forse per lo stile. Fu allora che le venne un'idea, decisamente nuova rispetto a quanto richiesto finora da tutti.

"Mastro Bognus, io vorrei farvi una richiesta particolare, se permettete - piccola pausa - Volevo chiedervi di usare la vostra abilità per creare una collana per me. Quelle che ho visto qui sono eccelse, ma nessuna di esse mi rispecchia appieno. Naturalmente non ho fretta, potreste farlo come passatempo serale, se vi aggrada.- un attimo ancora di pausa- E il vostro compenso, se volete, lo deciderete ad opera ultimata."

Niente lusinghe inutili in quelle parole, solo sinceri apprezzamenti da quella voce calma che aveva formulato al nano quella proposta stuzzicante. Ed aveva dato del "voi" a Bognus, come a voler sottolineare il rispetto verso il suo mestiere di abile artigiano.

DUNGEON MASTER - 24/08 - LISTa 03

«Ne bastano 140», replicò tranquillo Bognus restituendo a Kreena dieci monete. «Settanta per la spada... prezzo speciale tutto per te... cinquanta per la collana, venti per guanti e bracciali e le frecce te le regalo anche tutte, se vuoi».

KREENA - 24/08 - LISTA 03

Kreena sbuffo' con aria scocciata.
"Noioso. Matto e noioso. Prima si arrabbia perche' non trattiamo, poi si arrabbia perche' trattiamo...chissa' che divertimento portarselo dietro per tutto il viaggio..."
Incrocio' le braccia, poi frugo' nello zaino'.
"Prendo solo guanti, spada, collana e 20 frecce. Cosi' impari a essere antipatico" - esclamo', mostrando un pugno di monete e facendo mezza linguaccia.

NdG
Kree offre 150 MO per il tutto.

DUNGEON MASTER - 24/08 - LISTA 03

[Jean] "Cinquantacinque monete d'oro sonante mi sembrano tante, ma... beh, io adoro il gioco d'azzardo! - Sorrise genuinamente e riprese, tendendo il mazzo di nuovo completo all'artigiano - mi considererò debitore di quaranta monete d'oro, ma venti di queste ce le giocheremo a carte! Che dici ci stai?"

Bognus guardò molto severamente lo spadaccino ed altrettanto severamente replicò: «L'oro non è cosa da scherzarci sopra: è una cosa molto seria e non un gioco, specialmente per un nano, quindi rimetti pure via quelle carte». Fece una pausa e poi riprese in tono più ironico: «Sbaglio o avevo detto che nei miei ruggenti anni giovanili avevo fatto l'avventuriero, proprio come te? Ecco, allora non credo che ti stupirà se ti dirò di aver bazzicato abbastanza taverne per aver più volte assistito a scenette messe su da giocatori di professione furbastri che si fingono goffi per allettare i gonzi...». Inaspettatamente scoppiò a ridere. «Bel tentativo, però, ma dovrai trovare di meglio per strapparmi uno sconto», concluse ancora ridacchiando.

mercoledì 13 settembre 2017

TANNEN - 24/08 - LISTA 03

Jean soppesò la controproposta di Haza, grattandosi il mento per qualche secondo e strizzando gli occhi, mentre arricciava leggermente le labbra. Improvvisamente il suo sguardo si illuminò, fece schioccare la lingua ed estrasse dalla tasca un mazzo di carte che fece abilmente scivolare nel palmo della mano. Con destrezza le aprì a ventaglio, mostrandole al nano e subito dopo tentò di richiuderle. La chiusura del numero fu decisamente meno riuscita, giacché una buona metà dei colorati pezzi di carta lavorata svolazzarono a terra... Il darokiniano imprecó tra i denti e si affrettò a raccoglierle, apparendo come un perfetto imbranato:
"Cinquantacinque monete d'oro sonante mi sembrano tante, ma... beh, io adoro il gioco d'azzardo! - Sorrise genuinamente e riprese, tendendo il mazzo di nuovo completo all'artigiano - mi considererò debitore di quaranta monete d'oro, ma venti di queste ce le giocheremo a carte! Che dici ci stai?"

SCARLETT - 24/08 - LISTA 03

Scarlett sorrise ad Issus con un cenno quando le disse che voleva aiutare Jean con la scelta dei bracciali, quindi lei si spostò in modo da non intralciare quanti ancora stavano visionando la merce di Bognus.
Stava accarezzando distrattamente Boo quando Haza parlò del compenso per la loro missione guardandola, quasi a cercare una conferma. Scarlett annuì incrociando le braccia. "Il nostro committente ha parlato di una sostanziosa ricompensa ma senza quantificarla nello specifico. Ha inoltre aggiunto che potremo tenerci quanto di utile o valore troveremo dove ci stiamo dirigendo, ma non ci sarà nessuna forma di riconoscimento pubblico per quello che faremo. Niente gloria insomma." spiegò riportando quanto si ricordava della chiacchierata avvenuta con il Conte in taverna. "Non ci ha dato una cifra precisa per il pagamento, però avevo già lavorato per lui per cose minori in passato e non è mai stato tirchio. Ed inoltre tende a tenere da conto chi svolge bene incarichi per lui, che significa che potrebbe chiedere nuovamente i nostri servizi."

lunedì 11 settembre 2017

HAZA - 24/08 - LISTA 03

Haza rimase fermo e silenzioso. Kreena era una provocatrice, ma aveva lottato con loro, con le forze che si erano opposte al potere di un Lich, quindi fondamentalmente era buona. Non del tutto onesta, e nemmeno saggia, ma buona. Perciò l'omicidio era escluso... il furto molto meno. Ma di quello importava poco.


Haza annuì. 
"Il compenso non dovrebbe mancare. Anzi, ci è stato prospettato ben congruo." guardò Scarlett, gli sembrava di ricordare che avesse garantito in tal senso "Tuttavia, il committente è un politico, e quelli mentirebbero alla madre. Conterei molto di più sulla sconfinata riconoscenza del Karameikos e dei suoi abitanti. Vuoi mettere? Vitto alloggio e birra gratis finché campiamo"

DUNGEON MASTER - 24/08 - LISTA 03

[Aryn] -Quindi piantamola con questa farsa messere.-

Bognus scoccò al paladino un'occhiata mezza di disprezzo e mezza di commiserazione e replicò seccamente: «La vostra obiezione è così stupida da non meritare commento, e comunque il buon Haza, qui, ha già detto abbastanza al posto mio... anche se io avrei usato termini meno gentili. Quanto a te, ragazzina», aggiunse rivolgendo la propria attenzione a Kreena, «se vuoi commettere un omicidio a scopo di rapina puoi anche provarci, se vuoi, ma vorrei proprio vedere se i due paladini, qui, sarebbero davvero disposti a lasciartelo fare. Per non parlare del fatto che questa vecchia quercia potrebbe anche riservarti qualche sorpresa...», concluse accarezzando l'impugnatura dell'ascia.

«Ma passiamo a cose più interessanti: gli affari», riprese cambiando completamente tono.

[Jean] Appurato che questo prezzo è stato da te concepito soltanto per arrivare a quello giusto e dato che non avrai comunque la possibilità di portarne troppo con te, ti sarò debitore di altre 30 monete.


«Allora, messere», disse rispondendo allo spadaccino, «la tua proposta mi sta bene... se ti considererai debitore di cinquanta e non di trenta monete: i guanti, venti monete, più la spada, cinquanta monete, totale settanta, prezzo pulito, tolti cinque di caparra, restano sessantacinque. Ci metto su un generoso sconto di quindici per aver portato avanti una trattativa senza ricorrere a odiose minacce, restano cinquanta monete. Ma, ora che ci penso, non mi avevate forse detto di essere in una specie di missione? Cioè, nel senso che qualcuno vi ha ingaggiati per compiere qualcosa su suo incarico? Allora, se è così, immagino che vi abbia anche offerto una ricompensa quando tornerete da lui vittoriosi, giusto? O, almeno, era così che andava quando io facevo l'avventuriero, nei miei ruggenti anni giovanili...». Fissò lo sguardo sul suo simile, in cerca di conferma. «È così o no, Haza? Vi pagheranno in buon oro sonante, vero?». Di nuovo quel luccichìo negli occhi del vecchio nano...

domenica 10 settembre 2017

HAZA - 24/08 - LISTA 03

Con tutto il carico di quel che si preparava ad indossare, Haza si
avvicino' al nuovamente irritato Bognus. Le porzioni di petto nudo che
mostrava, sotto la camicia aperta, erano istoriate da un tatuaggio che
mischiava l'ascia simbolo di Tarastia con martello e scalpello
incrociati simbolo di Kagyar. Un tatuaggio antico, scolorito dal tempo
e parzialmente interrotto dalle venature biancastre di alcune
cicatrici.
Con la nuova massiccia corazza ad ingombrargli le braccia, l'elmo gia'
infilato per meta' sul cranio e tutti gli altri oggetti prodotti con
il carapace di ankheg da Bognus che Haza si era scelto, non poteva
certo apparire minaccioso. Piuttosto un ridicolo facchino.


> Kreena lo fisso' sollevando un sopracciglio.
> "Potrei ucciderti e prendermi tutto comunque, sai?" - disse in tono serio serio.
> Poi sorrise, facendo un gesto di noncuranza.
> "E comunque per queste robette piu' di 100 monete non te le darebbe
> nessuno...se ne trovano a ogni mercato cittadino..."

> Aryn alzò la mano in segno di calma
>
> -Vediamo di stare calmi, non mi sembra il caso di fare tanto il minaccioso.
> Potete dire quel che volete messere nano, ma potevate avvisare del pericolo
> visto che voi ne eravate a conoscenza. Invece avete preferito semplicemente
> dire...come era... -finse una espressione pensosa - ah ecco cito "Ora di
> pappa, piccini miei! Ora di pappa!". Armi o non armi alla mano...non ci
> avreste ugualmente avvisato. E lo sapete bene anche voi. -
>
> Disse Aryn guardando seriamente il nano
> -Quindi piantamola con questa farsa messere.-
> Aggiunse seccato, non ne poteva più...e lo conosceva da poco!


Kreena era una macchietta, e si meraviglio' che l'altro nano desse
tanto peso a quella donna, pericolosa con le lame quanto abile a
distrarre con le chiacchiere e le lusinghe... per lo meno, a distrarre
gli umani.
Ma non poteva lasciare ad Aryn campo libero, senza controbattere.
Specialmente dopo le minacce della sua donna, amante delle ombre della
notte e dei guerrieri della luce.
"Aryn. Contieni la tua amichetta. Sei un Paladino!
Puoi consentirle forse di minacciare un nano che difende la sua casa,
a ragione o a torto che sia?"
Tentava di compensare con la voce e la mimica dello sguardo l'aspetto
poco marziale che aveva in quel momento.
"Ora concludiamo tutti gli affari, ed aiutatemi ad infilare questa.
Cosi' ce ne andiamo una buona volta!"
si volto' a lanciare un'ultima occhiata ad Aryn e Kreena.
"E non pensateci nemmeno a scatenare una rissa. Sono troppo malmesso.
Non sarebbe alla pari."
Nonostante fosse l'unico ad aver subito le asciate direttamente dal
nano che gli stava di fianco, nondimeno ne avrebbe preso le parti in
qualsiasi discussione, fosse pure palesemente dalla parte del torto.

NDG:
Haza ha preso l'equipaggiamento completo (corazza, scudo, elmo e
guanti d'arme), un'ascia, uno scudo e un pugnale di Ankheg.
Di metallico addosso praticamente si terra' solo le poche monete che
gli restano (e nemmeno tutte dopo aver pagato), ed il mazzafrusto di
Tarastia.

ARYN - 24/08 - LISTA 03

Fece un sorrisetto malizioso.
"Poi vedremo..."


Aryn divenne rosso in volto come al solito...era una reazione che non riusciva proprio a controllare...

-Beh...hem...vedremo!-

Riuscì a biascicare...per sua "fortuna" la indole mutevole di Kreena venne in suo soccorso mettendo il suo imbarazzo in secondo piano. A grandi falcate anche la ragazza si unì a quel mercato ambulante che si stava svolgendo alle loro spalle

Bognus diventò di colpo paonazzo dalla rabbia e, mentre si affrettava a mettere in salvo tutte le cose elencate da Kreena, sbottò: «ORA BASTA!». Mentre diceva così la mano gli corse all'impugnatura dell'ascia che portava alla cintola. «Non intendo più tollerare queste assurdità! VOI siete entrati in armi in questa valle! VOI vi siete fatti avanti senza deporre le armi o fare un qualsiasi altro segno di pace! VOI avete disturbato gli ankheg che, PER VOSTRA NORMA, sono insetti e quindi sono impossibili da addomesticare! IDIOTI CHE SIETE! O forse falsi idioti alla ricerca solo di un pretesto per prendervi le mie opere senza pagare... che è anche peggio! Io non avevo alcun modo di aizzare contro di voi gli ankheg: loro fanno quello che vogliono e, se invadete la loro valle senza precauzioni, SONO BENEMERITI CAVOLI VOSTRI! Quindi basta con queste boiate sul fatto che io debba risarcire chicchessia!».

Aryn alzò la mano in segno di calma

-Vediamo di stare calmi, non mi sembra il caso di fare tanto il minaccioso. Potete dire quel che volete messere nano, ma potevate avvisare del pericolo visto che voi ne eravate a conoscenza. Invece avete preferito semplicemente dire...come era... -finse una espressione pensosa - ah ecco cito "Ora di pappa, piccini miei! Ora di pappa!". Armi o non armi alla mano...non ci avreste ugualmente avvisato. E lo sapete bene anche voi. -

Disse Aryn guardando seriamente il nano

-Quindi piantamola con questa farsa messere.-

Aggiunse seccato, non ne poteva più...e lo conosceva da poco!

KREENA - 24/08 - LISTA 03

Kreena lo fisso' sollevando un sopracciglio.
"Potrei ucciderti e prendermi tutto comunque, sai?" - disse in tono serio serio.
Poi sorrise, facendo un gesto di noncuranza.
"E comunque per queste robette piu' di 100 monete non te le darebbe
nessuno...se ne trovano a ogni mercato cittadino..."

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DUNGEON MASTER - 24/08 - LISTA 03

[Kreena] "Caaaro amico nano" - inizio' Kree dopo aver soppesato ben bene gli oggetti con lo sguardo. "Per farti perdonare dai guai che ci hai provocato e dei danni personali alla mia persona, direi che potresti darmi quel paio di guantini...non sono proprio da fanciulla, ma li accetterei comunque volentieri...insieme...vediamo
...a questa collanina con la mezzaluna e quel bracciale nero nero...le frecce e la spada invece te le posso anche pagare...in fondo non sono una cosa da regalare a una signora per bene..."

Bognus diventò di colpo paonazzo dalla rabbia e, mentre si affrettava a mettere in salvo tutte le cose elencate da Kreena, sbottò: «ORA BASTA!». Mentre diceva così la mano gli corse all'impugnatura dell'ascia che portava alla cintola. «Non intendo più tollerare queste assurdità! VOI siete entrati in armi in questa valle! VOI vi siete fatti avanti senza deporre le armi o fare un qualsiasi altro segno di pace! VOI avete disturbato gli ankheg che, PER VOSTRA NORMA, sono insetti e quindi sono impossibili da addomesticare! IDIOTI CHE SIETE! O forse falsi idioti alla ricerca solo di un pretesto per prendervi le mie opere senza pagare... che è anche peggio! Io non avevo alcun modo di aizzare contro di voi gli ankheg: loro fanno quello che vogliono e, se invadete la loro valle senza precauzioni, SONO BENEMERITI CAVOLI VOSTRI! Quindi basta con queste boiate sul fatto che io debba risarcire chicchessia!».

Finita la sfuriata, il vecchio nano trasse un profondo respiro per cercare di calmarsi: in fondo, gli affari sono affari...

«Quindi, cara la mia "signora per bene", se vuoi le mie cose le paghi... e a te di sconti non ne farò di certo: per i guanti ed i bracciali, l'avevo già detto, sono venti monete d'oro; la collanina con la mezzaluna ed il bracciale nero fanno cinquanta monete d'oro ciascuno; le frecce... quelle lisce, perché le altre le ha già prese la bionda... fanno 2 monete d'argento l'una, quindi... uhmmm... ce ne sono quaranta e quindi per tutte sono altre otto monete d'oro; infine, per la spada corta, per te sono 70 monete d'oro... perché sei stata insolente e antipatica. Prendere o lasciare!».

TANNEN - 24/08 - LISTA 03

Jean lanciò un'occhiata ad Issus, onestamente tentato dalla sua proposta, poi però valutò le insistenze del gruppo sull'abbandonare il prima possibile la zona soggetta a possibili attacco di ankheg e sul riprendere la marcia che li avrebbe condotti sul filone principale della missione... Sospirò appena e rispose:
"Avrei accettato volentieri la tua offerta Issus. I guanti ed i bracciali avrebbero potuto farmi comodo... Sembrano davvero abbastanza leggeri da non impedire i movimenti, neppure a chi necessiti come me di ogni stilla di agilità in suo possesso. Mi piacerebbe comunque prenderli, se Bognus scenderà a più miti consigli quanto al prezzo."
Sorrise e si voltò verso l'artigiano, che nel frattempo cercava di contrattare più o meno al ribasso con tutti quelli che gli stavano attorno. 
"Mastro nano, da quanto vedo due cose mi sono abbastanza chiare. La prima è che stai cercando di rifarti di anni di commercio poco produttivo, dovuti alle razzie della tua nemesi, Tarbek. Questo tizio ha veramente un nome di merda, tra parentesi. La seconda è che saresti un commerciante onesto, se non fosse per le vessazioni che hai subito... La prova lampante l'abbiamo avuta pochi minuti fa, con Ghino. Certo, partire da un prezzo esagerato per poi tirare fino a quello corretto è un metodo vecchia scuola di fare trattative, senz'altro efficace. Vedi bene, però, che molti dei nostri compagni di viaggio hanno prurito alle parti intime e non vedono l'ora di lasciare la valle. Sospetto che il rischio di essere cosparsi di acido e fare da pasto a degli scarafaggi giganti sia parte del motivo che li spinge a voler levare le tende, ma in effetti la premura è giustificata anche dalla natura della missione in cui ci siamo imbarcati. Ora, la stessa premura a breve sarà anche la tua, giacché hai deciso di condividere il viaggio con noi e temo che non avrai comunque modo di portarti dietro troppo oro... Io stesso al momento viaggio piuttosto leggero da questo punto di vista e non ho il quantitativo di monete da te richiesto." Alzò le mani, come a scusarsi della propria attuale povertà. 
"Ti propongo una soluzione: ti darò metà del mio oro subito, cioè cinque monete. Sono interessato anche ad una spada corta, il che secondo i tuoi conti porterebbe il totale a settanta monete d'oro. Appurato che questo prezzo è stato da te concepito soltanto per arrivare a quello giusto e dato che non avrai comunque la possibilità di portarne troppo con te, ti sarò debitore di altre 30 monete. Che ne dici?"