Una volta raccolti tutti i bagagli tornarono nella torre per passare il portale. Brom si offrì di andare per primo per precauzione, ma una volta andato, lo seguirono subito tutti uno dopo l'altro.
Una volta dall'altra parte, Scarlett si guardò attorno inclinando la testa: quello non sembrava un fienile abbandonato, ma probabilmente era una stanza creata per contenere il portale all'interno del famoso fienile.
"Forse oltre quella porta c'è il fienile, questa è probabilmente opera di Thargon o del suo amico che gli ha creato il portale. "Ghino, Issus, gentilmente, potete magari fare un controllo rapido così da capire dove sistemarci e che quella porta non si apra su uno spazio pericoloso?" domandò con un ampio sorriso verso il compagno.
Una volta verificato dove fossero avrebbero finalmente potuto riposare.
[Scarlett] "Ghino, Issus, gentilmente, potete magari fare un controllo rapido così da capire dove sistemarci e che quella porta non si apra su uno spazio pericoloso?" domandò con un ampio sorriso verso il compagno.
«Ogni tuo desiderio è un ordine!» rispose prontamente Issus esibendosi in un esagerato inchino. Poi, tornando serio e professionale, si accostò alla porta, saggiò cautamente il chiavistello e poi lo tirò lentamente: la sbarra di ferro scivolò docilmente e senza quasi rumore nelle sue guide ed a quel punto Issus socchiuse cautamente la porta e sbirciò fuori, poi, facendo cenno agli altri di non far rumore, si mise in ascolto.
«Nulla, a quanto pare», annunciò riaccostando la porta, «tuttavia, per essere più sicuri... Kel-hatril, cosa ti dicono i tuoi occhi da elfo?».
«Da elfa, vorrai dire», precisò la maga con un ghignetto mentre gli si accostava. «Apri che do un'occhiata». Prima si limitò a sbirciare, poi aprì un poco di più l'uscio ed infine scivolò fuori, restando al di là della porta per qualche istante.
«Nulla», annunciò poi una volta tornata indietro, «o, se non altro, nulla di vivente: caso non lo sappiate, non è che noi elfi siamo gatti e quindi non "vediamo al buio"... magari fosse così... perché quello che noi sappiamo fare è cogliere le differenze di temperatura. Se di là ci
fosse un essere vivente, ne avrei visto la sagoma in un rosso più o meno vivo a seconda di quanto fosse caldo. Di là invece non ho visto praticamente nulla perché le differenze di temperatura fra le varie parti del fienile, sempre che sia un fienile, sono troppo limitate per
essere visibili. Quello che posso dire è che, primo, non pare esserci nessuno, secondo, deve essere una costruzione meno ben costruita di questa stanza perché ho sentito una corrente d'aria scorrermi sulla pelle, terzo, ho sentito odore di legno umido, forse anche marcio, e di
muffa».
Issus e Kel-hatril controllarono la porta e lo spazio oltre, confermando il sospetto di Scarlett che il fienile abbandonato ci fosse realmente.
"Bhe, a questo punto se ci stiamo possiamo restare anche qui, se no andiamo di là e sistemiamoci come meglio possiamo per il nostro meritato riposo."
NdG: non so se questo spazio è sufficiente per tutti, ma se non lo è per me andiamo nel fienile e accampiamoci là.
«Meglio dentro che fuori» si lasciò sfuggire il nano, rovesciando un vecchio adagio attribuito ai pelleverde.
«Voglio dire, se effettivamente ci stiamo, qua dentro, almeno ci risparmiamo l'odore di muffa mentre dormiamo».



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