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giovedì 16 luglio 2026

SeTTiMaNa 28 - 2026

SCARLETT - 15/09
Scarlett rimase per un attimo...interdetta. Guardava Filth e Brom e poi la strada che dovevano aver preso gli altri, sbattendo gli occhi come se per quel breve attimo stesse facendo fatica a far collimare le cose.
"Alla faccia dei capricci..." le scappò a mezza voce mentre si riprendeva scrollando le spalle. "Giuro di non aver mai incontrato così tanti bambini dell'asilo in un così breve periodo." borbottò riferendosi palesemente anche al povero Vixiar.
"Bhe, la nostra missione è importante e mi pareva chiaro, ma se per loro non lo era abbastanza, allora meglio perderli, perchè io devo sapere su chi posso contare quando dovrò far pentire Raxxla di ogni singola azione che ha fatto." affermò la Rossa con il suo solito cipiglio deciso, "Non posso portarmi dietro gente che se si alza con il piede storto prende e se ne va, magari proprio nel momento peggiore. Le banderuole non sono un aiuto, io devo sapere chi ci copre le spalle per la nostra stessa sicurezza, e dato che tengo alla sicurezza di tutti voi, va benissimo così, facciano come credono."
Scarlett strinse la spalla a Kel-hatril con un bel sorriso a corredo. "Sono certa che Tabitha sa quanto le vuoi bene, e che non la abbandonerai."
Un altro sorriso in direzione dell'elfa, le lasciò la spalla, e tornò a guardare gli altri battendo le mani. "Bene, torniamo a noi. Abbiamo partecipato al gioco del mago -Thargon vuole solo compagnia, non è per nulla pazzo in senso cattivo, anzi -, e abbiamo guadagnato un portale che ci condurrà in un fienile abbandonato poco fuori Garada. Morgon e Tabitha stanno tenendo la porta che ci ha permesso di venire a chiamarvi, io direi di raccogliere tutte le nostre cose, passare il portale e riposare a destinazione in quel fienile."
E detto questo si diresse subito al giaciglio suo e di Issus per radunare tutto quanto. "Prendiamo ovviamente anche tutte le cose di Tabitha e Morgon."


GHINO - 15/09
Per lungo tempo, Ghino si era limitato a seguire il gruppo in silenzio in quella sequenza infinita di porte e stanze colorate.
Dopo i primi due o tre passaggi aveva perso ogni interesse al gioco del mago e si era pentito di essere entrato nella sua dimora, con una punta di ansia per il timore di aver perso un sacco di tempo.
Quando in un modo o nell'altro riuscirono a uscire, trovò di nuovo la voglia di partecipare: raccolse opale e pozione, segui gli altri all'esterno.
Il non trovare Kreena, Jean e Fenryr lo destabilizzò un po': ormai viaggiava da tantissimo con quella ragazza e ne avevano affrontate davvero di ogni colore. Anche se spesso non andavano d'accordo, si era abituato sia alle sue sfuriate che alle sue idee fuori dagli schemi.
"Avranno deciso cosi per il loro bene, non mi sento di giudicarli. Ognuno di noi è libero nelle proprie scelte, spero solo che stiano bene. Asterius, te li affido!" terminò guardando verso il cielo.
"Andiamo ragazzi, siamo stati anche troppo qui dentro. Forza, riprendiamo il cammino..."
Si incamminò con gli altri per andare a recuperare Morgon e Tabitha.


HAZA - 15/09
Il nano non fu sorpreso di non trovare Kreena.
«Quella ragazza è molto abile, sempre piena di iniziative, con un approccio che privilegia la furtività. Stare in gruppo era come mordere il freno. Sono certo che abbia scelto la via più adatta alle sue capacità per contribuire alla missione».

L'assenza degli altri tre invece l'aveva sorpreso molto. E temeva che avrebbero sentito particolarmente l'assenza di Indevar. Per quanto sempre silenzioso, era comunque un chierico, e di quelli non ce n'erano mai troppi, in un gruppo che si aspettava sanguinose battaglie. Per non parlare della loro utilità contro i non morti.

Si consolò pensando che fosse andato via anche Fenryr. 
Per quanto utilissimo al gruppo con la sua spada scaglia ghiaccio, per quanto lo riguardava le sue scelte erano state troppo spesso moralmente inapprovabili.

«Pronto ad andare, ma stanotte non abbiamo ancora riposato. Propongo di farlo dall'altra parte del portale che ci ha aperto il mago». 


DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] «Pronto ad andare, ma stanotte non abbiamo ancora riposato. Propongo di farlo dall'altra parte del portale che ci ha aperto il mago».

«Concordo», commentò Kel-hatril chiudendo la porta esterna dopo che anche l'ultimo del gruppo fu passato. «In effetti potrebbe anche essere un rischio, visto che non sappiamo di preciso cosa troveremo dall'altra parte, ma credo anch'io che sia inutile tergiversare: tanto prima o poi dovremo passare, a meno di non volercela scarpinare giù per tutta la montagna».

Detto questo, l'elfa scura accennò a fare un passo verso la macchia nera del portale. Un istante dopo, però, la mano di Brom, che appariva enorme chiusa attorno al braccio esile della maga, la fermò guadagnandosi così un'occhiata di fuoco da parte di Kel-hatril. «Perdonami la scortesia, mia signora», disse però il paladino senza scomporsi, «ma la tua vita vale assai di più della mia: sarà meglio che passi io per primo per assicurare un minimo di difesa contro eventuali brutte sorprese».

«Non sapevo che ci fosse in giro qualcuno la cui vita valesse meno della mia», replicò Kel-hatril a bassa voce. «Strano, credevo di essere io il membro più disprezzabile del gruppo».

«Almeno dal punto di vista della missione, mia signora, voi contate più di me», fu la replica di Brom nello stesso tono placido ma fermo di prima. «Se questo può compiacervi come spiegazione. Tuttavia, sia voi che io siamo qui per espiare delle colpe, oltre al fatto che la mia vocazione è pormi al servizio della missione e quindi anche di voi. Quindi, mia signora, voi valete assai più di me». Così dicendo si assestò lo scudo sul braccio e sguainò la spada, poi in tono cortese aggiunse: «Ed ora, con permesso...», e con un passo deciso si inoltrò nel portale.

Uno dopo l'altro, tutti i membri del gruppo a quel punto seguirono l'esempio del paladino e, pochi istanti dopo, si ritrovarono tutti dall'altra parte: a parte un po' di nausea passeggera, tutti apparivano ancora in piena forma.

«Questo non mi pare un fienile abbandonato», commentò Issus guardandosi intorno. In effetti il gruppo ora si trovava in una stanza quadrata abbastanza ampia, con il pavimento in terra battuta e le pareti ed il soffitto in robuste tavole di legno ben connesse le une con le altre, così da rendere impossibile vedere cosa c'era fuori, ed ovviamente anche viceversa.

Il portale dal quale erano usciti si trovava a metà di una parete e di fronte ad esso sulla parete opposta si trovava una robusta porta, senza serratura ma chiusa al momento con un paletto di ferro a mo' di chiavistello.

[NdG] Ho pensato di abbreviare un po' le cose e di lasciare da parte eventuali esitazioni da parte vostra davanti al portale di entrata...



Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...

...al prossimo incontro!

giovedì 15 gennaio 2026

SeTTiMaNa 02 - 2026

SCARLETT - 15/09
Tornarono nella stanza grigia e...non era cambiato nulla.
Scarlett aggrottò la fronte, pensierosa e, forse, vagamente infastidita. Le stava sfuggendo sicuro qualcosa.
Annuì quando Haza si diresse alla porta rosa.
"Ricominciamo. Forse le differenze sono nelle stanze dove abbiamo interagito con la semisfera." 
Fece un cenno ai compagni di seguirli e si accodò al nano.


DUNGEON MASTER - 15/09
Il gruppo passa quindi nella stanza rosa: la struttura è analoga alle stanze precedenti, con la sola differenza che in questo caso, accanto al solito tavolino con la ciotola, c'è una scultura ad altezza naturale di una donna ed un uomo seduti su una specie di panchina, nudi, abbracciati e sul punto di baciarsi sulle labbra.

Non appena siete entrati tutti, dalla scultura giungono in coro le due voci: «Su, non abbiate paura: toccateci ed aumentate così il nostro piacere!»


GHINO - 15/09
Ghino aveva continuato a seguire bovinamente gli altri, in silenzio.
L'ingresso nella stanza rosa sembrò però risvegliare un qualche interesse.
Superò Haza e si avvicinò alle statue, esitante, studiandole per un po' a distanza e poi allungando lento una mano verso quella femminile.
Ma sembrò ripensarci all'ultimo momento, quando invece con un movimento brusco sfiorò la ciotola sul tavolo.


HAZA - 15/09
Haza vide Ghino superarlo per toccare le statue, ma anche rinunciare all'ultimo momento.
Gli si fece vicino, certo che la ciotola fosse vuota. 
«Credo che il pulsante, in questo caso, siano loro». 
E pose le mani sulla testa delle due statue, in un gesto che imitava una benedizione ai due amanti pietrificati.







Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 20 novembre 2025

SeTTiMaNa 46 - 2025

SCARLETT - 15/09
Haza completò il giro senza incappare in alcun ostacolo, e le porte erano esattamente dove si aspettavano che fossero. non potevano verificarne il colore, ma teoricamente l'ordine doveva essere mantenuto, e comunque questo l'avrebbero verificato non appena avessero varcato la prossima.
Scarlett annuì alla domanda del nano, anche se nessuno poteva vederla. "Sì, direi di passare alla prossima, mantenendo lo schema, quindi passiamo a quella a lato. Resta comunque la scelta migliore perchè sapremo quale avremo imboccato anche nel buio più totale."
In quel momento Morgon la chiamò per esternare la sua idea.
"Nessuna idea è mai strampalata a priori anzi, a volte le idee strampalate sono quelle che risolvono le situazioni più intricate." commentò la maga sorridendo, e anche se l'espressione era celata, si percepiva dal tono che lo stesse facendo. "E comunque non la trovo nemmeno così assurda come idea. Effettivamente non abbiamo provato, quindi direi che alla prossima sfera faremo come suggerisci tu, Morgon."

NdG: per me possiamo proseguire con la porta subito a fianco.


DUNGEON MASTER - 15/09
[NdG] All’esterno
I rumori appena al di fuori del cerchio illuminato dal fuoco continuavano, ora di qua, ora di là, ora più vicini, ora più lontani, come se quel qualcosa che si stava aggirando nei pressi fosse alla ricerca di una preda, o forse di qualche altra cosa.

Poi, all'improvviso, un coniglio, o forse una lepre, difficle a dirsi nella luce incerta e nei pochi istanti in cui si rese visibile, sbucò nella zona illuminata e poi ne uscì con il tipico movimento a balzi della sua specie. Un istante dopo una piccola vampa di fuoco comparve dal nulla, subito seguita da un odore misto di pietra rovente, erba bruciata e coniglio alla brace. Per parecchi secondi si poté poi udire un suono di carne ed ossa masticate ed infine tornò il silenzio.


GHINO - 15/09
Dopo la seconda stanza, Ghino sentiva tutta l'inutilità di esplorare quel posto assurdo: da un lato era annoiato, e quando succedeva si limitava a seguire gli altri in silenzio, dall'altro si innervosiva a pensare che sarebbero arrivati troppo tardi alla loro meta per essere di alcuna utilità.
La stanza buia gli diede il colpo di grazia. Non vedere lo gettava nell'incertezza piu totale,  desiderava solo una cosa: andarsene al piu presto.
"Facciamo come ha detto Scarlett, ragazzi. Questo posto non mi piace per nulla." Il suo tono tradiva una forte inquietudine.


DUNGEON MASTER - 15/09
Cercando a tastoni la porta seguente il gruppo si trova quindi in una nuova stanza: naturalmente nessuno poteva vederla a priori, ma la porta scelta è quella bianca.

Nel complesso la stanza somiglia alle altre: è ottagonale, con sette porte, una per parete (nell'ordine grigia, rosa, gialla, verde, rossa, azzurra e nera, dalla quale siete appena entrati), una parete vuota e un tavolino al centro. Ci sono però alcune differenze: sul tavolino non c'è la solita semisfera ma c'è solo la ciotola e, soprattutto, nella stanza c'è qualcuno: si tratta di una donna di mezza età, alquanto giunonica e dall'aria materna, che dall'abbigliamento potrebbe essere una specie di dama di carità o forse un'infermiera. In una mano tiene un grosso cilindro di ottone, del diametro di cinque o sei centimetri e lungo una
trentina, ad un'estremità del quale c'è un ugello piuttosto lungo al quale corrisponde dall'altra parte una specie di stantuffo, lungo abbastanza, se premuto, da poter far uscire dall'ugello tutto il contenuto del cilindro. Insomma, una specie di clisterone d'antani.

Che volete fare? Qualcuno vuole offrirsi volontario?



Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!



giovedì 16 ottobre 2025

SeTTiMaNa 41 - 2025

SCARLETT - TABITHA - 15/09
Scarlett osservò quanto accadeva ad Haza, Kel-hatril e Morgon, quindi scrollò le spalle avvicinandosi a sua volta alla semisfera.
"Se ci sbrighiamo a toccarla tutti, non ci mettiamo molto." commentò rivolgendosi in particolare al bardo. "Anche perchè al momento fatico a comprendere il perchè di questa cosa, e potrebbe essere che tutti quelli che han deciso di partecipare devono partecipare a tutti i giochi per poi poterne uscire. Se cominciamo a farli un po' a testa, diventerebbe problematico ricordare chi ha fatto cosa."
Quindi anche lei toccò la semisfera.
A quel punto di avvicinò anche Tabitha. "Magari Scarlett ha ragione, poco ci costa fare tutti prima di passare alla prossima."
E atteso il suo turno, posò anche lei la mano.


HAZA - 15/09
Il nano prese anche questa fiala e fece spazio per i tentativi degli altri.
Le parole di Scarlet esprimevano la sua stessa perplessità.
«In effetti ancora non vedo prove da superare. Finora l'unica differenza fra le stanze è il colore della porta e del pulsante, e non c'è stata nessuna prova a meno di considerare il toccare quella semisfera una prova, magari di coraggio o di fortuna».
Non restava che scegliere un'altra porta.
Prese un nuovo dardo dalla faretra, lo poggiò a terra e lo puntò verso la porta nera.
«Appena finite, passiamo alla prossima».


GHINO - 15/09
Ghino era rimasto in disparte e in silenzio: quella storia delle stanze colorate e delle ipotetiche prove, se all'inizio lo aveva stuzzicato, ora sembrava solo una colossale perdita di tempo.
Comunque si avvicinò e toccò la semisfera azzurra come stavano facendo gli altri, in modo timido, senza sapere bene cosa aspettarsi...


DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] «In effetti ancora non vedo prove da superare».

«Davvero, mio caro nano?» intervenne la voce di Thargon. «Ne devo quindi desumere che già sapete come uscire di lì? Beh, in tal caso perché non mi spiegate bene come farete?»

[NdG] Riguardo agli esiti dei vari tentativi con le semisfere:
Scarlett non ottiene niente
Tabitha riceve 9 MO
Ghino riceve 3 MO



Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!





 

giovedì 7 agosto 2025

SeTTiMaNa 31 - 2025

KREENA - 15/09
Kreena si agitò ulteriormente.
"Quindi ci lasceresti morire di fame e sete solo per un tuo...importante esperimento magico?" - esclamò la giovane, alterado la voce nel finale per simulare il tono del mago.
"Oltre a non lasciarci dormire, intendo, visto che era quello che stavamo per fare quando ci hai rapito..."
Annuì con decisione.
"Sì, giusto, rapimento, anche quello va nella lista...sai, quando usciremo di qui...perchè usciremo di qui, stanne certo...i nostri amici non saranno affatto contenti del tuo operato...o no, no davvero...e non sono comprensivi come noi, quelli passano subito alle mani: penso verranno proprio qui e questa torre la butteranno nel burrone con te dentro...spero nel frattempo avrai imparato a volare, mio caro..."
Fece un sorrisetto.
"Sempre che non la butti giù prima l'altro nostro amico, quello che hai lasciato fuori...anche lui ha un pessimo, ma davvero pessimo carattere..."


MORGON - 15/09
“Attendi un attimo, Ghino, e anche tu Haza… per favore”
“Non separiamoci, o se proprio dobbiamo farlo, proporrei di non dividerci in più di due gruppi… saremo più rapidi, ma non così deboli. Che ne pensate?”

Morgon guardò prima Tabitha, poi Kreena, poi Ghino per vedere se si era fermato, poi gli altri compagni per sapere cosa ne pensassero. Effettivamente le parole di Kreena avevano fatto ricordare a Morgon che l'ora del riposo era prossima e lui iniziava ad avere fame e sonno. Che cosa strana, fino a quel momento non ci aveva fatto caso.


SCARLETT - 15/09
Scarlett sorrise ad Haza. "Probabilmente non sarà nulla di mortale, ma anche se si trattasse banalmente di indovinelli, abbiamo più probabilità di trovare la risposta pensandoci insieme." 
La maga spostò per un istante l'attenzione su Ghino intento ad aprire un'altra porta che rivelò un'altra zona buia, quindi annuì rivolta a Morgon.
"Ha ragione ragazzi, meglio non dividerci, a maggior ragione visto che entrambe le porte danno su nient'altro che buio. Al massimo possiamo fare che una parte di noi entra in una stanza, e l'altra parte può restare qui in attesa." propose dando un'occhiata ad una Kreena sempre più infastidita. "Ma opterei per una porta per volta."


GHINO - 15/09
Dopo aver trovato un altro muro di buio magico, Ghino non fece nessuna mossa di entrare nella porta bianca, anzi ascoltò con attenzione lo scambio fra i compagni.
"Sono d'accordo con voi, ragazzi. Meglio stare tutti insieme o al massimo dividerci in due gruppi. Inoltre secondo me ha ragione Haza: meglio iniziare dalla porta rossa. Ma prima sempre meglio non lasciare indietro elementi inesplorati. Io le aprirei tutte..."
Detto fatto, si avvicinò alla porta nera e con la stessa cautela la aprì, come aveva fatto con la bianca.

Agpg: se il contenuto della porta nera è lo stesso, Ghino apre anche le porte rimanenti, continuando in senso orario dopo la porta nera.


HAZA - 15/09
Il nano fece spallucce.
«Ho scelto la porta rossa perché rosso era il colore nominato da Scarlett. Non ho altro motivo per scegliere questa piuttosto che un'altra. Immagino che il buio sia dietro tutte le porte, se il suo scopo è di non farci sbirciare il dilemma prima di entrare per provare a risolverlo. Sarebbe bastata una tenda, ma ad un mago deve sembrare una soluzione troppo banale». 
Pronto ad entrare, Haza attese che Ghino facesse il suo giro di verifiche.


DUNGEON MASTER - 15/09
[Ghino]
Agpg: se il contenuto della porta nera è lo stesso, Ghino apre anche le porte rimanenti, continuando in senso orario dopo la porta nera.

Confermo: dietro ognuna delle porte Ghino trova il buio più totale.


DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] 
Immagino che il buio sia dietro tutte le porte, se il suo scopo è di non farci sbirciare il dilemma prima di entrare per provare a risolverlo. Sarebbe bastata una tenda, ma ad un mago deve sembrare una soluzione troppo banale». 

«Oh, ma allora qui abbiamo un nano che, pur apparendo come un guerriero, in realtà è un esperto di magia» commentò Thargon in tono ironico. «Hai detto una cosa giusta, cioè che il buio è dietro tutte le porte, e due sbagliate, cioè che le porte servano solo per non farvi sbirciare e che quindi una tenda sarebbe bastata. Ma, d'altronde, cosa ne può sapere un mago come me di portali e di tunnel magici? Molto meglio seguire il parere di un esperto nano, che con una tenda riesce a contenere un tunnel magico... ed io che mi sono fatto truffare pagando profumatamente il mio collega esperto di portali quando un pezzo di stoffa sarebbe bastato...»

«Comunque non fatevi spaventare» aggiunse poi in tono più normale, «i tunnel che collegano le varie stanze non sono affatto pericolosi... basta chiedere al mio maggiordomo per averne conferma... si entra di qua e si esce di là, poi si esce di là e si va da un'altra parte, e poi si esce di nuovo e magari si torna proprio qua: è solo un gioco, che potrebbe anche risultare divertente se riusciste a coglierne il senso.» Una pausa e poi: «Su, allora, che porta volete scegliere? Su, su, che il tempo passa...»


DUNGEON MASTER - 15/09
[Kreena] si agitò ulteriormente.

Per la prima volta la voce di Thargon assunse un tono spazientito. «Avete fra voi maghi e chierici, che assumo siano dotati di una certa intelligenza, e lasciate parlare una bamboccia stizzosa e sciocca? Mi deludete, francamente mi deludete.» Dopo un istante di pausa riprese con un marcato tono didattico: «Comunque, ragazzina, renditi conto che in primo luogo nessuno ha rapito nessuno: voi siete entrati nella mia proprietà di vostra libera scelta e se vi siete fatti fuorviare da un  banale trucco, talmente banale che voi stessi eravate già dubbiosi sulla reale esistenza di quella 'pooovera bambina disperaaata', dovete semmai prendervela solo con voi stessi. Punto due: minacce sciocche come sbandierare l'arrivo di fantomatici amici per nulla comprensivi o che il vostro socio qui fuori potrebbe tirare giù una massiccia torre grazie al suo spadone ed al suo pessimo carattere, ebbene, sono entrambe le tipiche minacce che si scambiano i bambini quando bisticciano: 'guarda che adesso viene il mio fratello più grande e ti concia di botte'» aggiunse scimmiottando la voce di un bambino petulante.

Poi, tirato un sospiro per riprendere la calma, aggiunse: «Ti dirò io invece cosa accadrà: quando avrò esaurito la pazienza... che ne ho tanta ma che prima o poi si esaurisce... sia tu che quell'idiota di fuori riceverete la visita di qualcuno dei miei famigli ed allora vedremo chi finisce nel burrone.» Breve pausa. «No, mi correggo: non è da me né fare minacce prive di senso, né nuocere a qualcuno per cause così futili. Semplicemente, l'elfo con lo spadone se la farà a piedi da qui a dove gli pare meglio andare, mentre tu... beh, non ti guasterò la sorpresa, ma posso assicurarti su due cose: non subirai alcun danno permanente, ma nemmeno ti divertirai granché.»

«Quindi, da brava bambina, smettila di fare la rompiscatole che stai solo facendo perdere tempo ai tuoi amici.»

«Comunque» riprese dopo una breve esitazione, «e questo vale per tutti voi: se la mia proposta non vi va non dovete fare altro che dirlo: vi faccio uscire, ve ne tornate a dormire nelle vostre coperte attorno al fuoco, domani mattina vi levate dalle palle ma, ovviamente, non aspettatevi alcun aiuto da parte mia per accelerare il vostro cammino. O qualsiasi altra ricompensa sulla quale avreste potuto contare in alternativa, è chiaro. Né vi aiuterò, né vi ostacolerò. Peggio per voi. Parlate ora o datevi una mossa.»


JEAN - 15/09
Jean se ne stava seduto accanto a Kreena, un po’ annoiato dalla situazione, doveva ammetterlo. Sbadigliò rumorosamente, poi ascoltò l’ultima risposta di Thargon…

“Sul fatto che non subirà danni permanenti siamo perfettamente d’accordo Nonno. Sono anche d’accordo sul nomignolo che ti hanno affibbiato, è piuttosto chiaro che un po’ matto devi esserlo, anche se preferisci eccentrico.”

Si alzò in piedi, massaggiandosi ostentatamente il didietro:

“La pietra del tuo castello non è un cazzo comoda, lo sai? D’altronde l’ospitalità non sembra il tuo forte.”

Sospirò guardandosi intorno ed osservando i compagni lentamente:

“Mettiamola così: tu vuoi giocare, noi vogliamo perdere meno tempo possibile. Se vuoi aiutarci non è una cosa da disdegnare, nonostante io non sia un patito della magia, per dirla in un modo tanto raffinato che neppure mi si confà. Dato che le nostre esigenze non collimano particolarmente che ne diresti di questa proposta? Gioca chi ha voglia di farlo, se riusciamo aiuti tutti, incluso il nostro amico di Rivombrosa, qua fuori. Se perdiamo… Beh, che cazzo ne so. Il gioco è il tuo.”


HAZA - 15/09
Haza sorrise, provocare il mago aveva avuto un esito positivo.
«Dunque sono portali? Bene, un'informazione in più». 
Si voltò verso gli altri.
«Già che una vale l'altra, comincio da questa».
E si mosse per attraversare la porta rossa.


KREENA - 15/09
Kreena guardò il soffitto, poi Jean, poi di nuovo il soffitto o comunque il punto da cui riteneva venisse la voce incorporea.
E sorrise.
"Molto bene, caro il mio mago pazzo, allora io e lui usciamo" - disse, dando di gomito proprio a Jean.
"E' stato un piacere"- concluse, facendo una reverenza.


GHINO - 15/09
Ghino aprì tutte le porte trovando la stessa situazione. Segui anche la conversazione con il padrone di casa, che aiutò in qualche modo a mettere insieme qualche pezzo del puzzle.
Fece un cenno d'intesa a Haza e si preparò a seguirlo nel caso avesse varcato la porta rossa.
Indeciso sull'atteggiamento migliore, si limitò a mettere una mano sull'elsa della spada, senza estrarla.

Agpg: Ghino segue Haza.
 


Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!




giovedì 31 luglio 2025

SeTTiMaNa 30 - 2025

KREENA - 15/09
Kreena sbuffò e sollevò appena la testa, rivolgendosi all'amica.
"Esatto. Insieme più forti"
Aprì l'occhio sinistro, che brillò nella penombra come una stella oscura.
"Ma non siamo più insieme, uno è rimasto indietro"
Sbuffò di nuovo, si scosse e si sollevò di scatto.
"Quel dannato elfo bianco non lo sopporto. E' brusco, burbero, arrogante e cattivo. Hai visto come ha ucciso quel povero goblin?!"
Scosse il capo.
"Ma è uno di noi. E mi ha salvato la vita nell'antro di quella streg..."
Si interruppe. Guardò Kelly e fece un sorrisetto a metà tra finto imbarazzo e scuse esagerate.
"Ecco...dicevo...la vita magari no, ma qualcosa di meglio...cioè peggio...insomma, quella roba lì, la mia innocenza, diciamo...anche se non ero proprio proprio innocente neanche allora, ma quell'energumeno mica lo sapeva...che se non mi avesse rotto il naso, gli rompevo io qualcosa d'altro..."
Sospirò.
"A ogni modo: primo non lascio indietro nessuno, secondo non mi presto ai giochetti del primo mago annoiato..."
Alzò la voce.
"Capito, tu lassù voce incorporea fastidiosa?"
"Lasciaci andare oppure ci dovrai sfamare e sbevare per il resto dell'eternità, perchè da qui non ci muoviamo!"

GHINO - 15/09
Ghino riflettè a lungo prima di parlare.
"Vorrei aiutare Haza, ma non mi piace per nulla finire in mezzo a un'oscurita magica come quella. Pensateci bene, li dentro potrebbe esserci qualsiasi cosa: e se ci perdessimo o fossimo attaccati? Io almeno proverei ad aprire un altro paio di porte. Magari ci sarà la stessa cosa, ma almeno lo sapremo e avremo qualche elemento in piu per decidere."
Detto fatto, si avvicinò alla porta bianca. Attese un po', poi trattenne il respiro e l'apri in modo guardingo.

DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] «Se andiamo tutti, starei molto più tranquillo. Ma  se è un gioco, dubito che sarà mortale. In ogni caso, dobbiamo pur entrare da qualche parte, per cominciare e finire questa prova. Se temi che venga teletrasportato, entrerò... cantando... così finché mi potrete sentire
saprete che sono semplicemente nel buio».

«No, non sarà affatto mortale» confermò la voce di Thargon, «ovviamente a meno di azioni davvero assai stupide da parte vostra. Credevo di avervelo già detto, ma nel caso mi fossi sbagliato lo ripeterò: quello che mi aspetto da voi è un po' di diversivo alla monotonia ed anche… ma forse questo invece non l'avevo detto... una piccola prova sul campo sui più recenti incantesimi che ho messo a punto: no, non è che vi sto usando come cavie, questo l'avevo già fatto con il mio maggiordomo e, devo dire, con successo, solo che lui sapeva già in anticipo cosa aspettarsi, mentre voi no. Quindi sareste una prova più, come dire, probante.»

«Ma non sono nemmeno un ingrato, cioè, non più di quanto sia davvero pazzo» aggiunse poi, «per cui alla fine intendo ricompensarvi per la vostra collaborazione: la mia idea sarebbe quella di farvi arrivare in un paio d'ore alla vostra destinazione, quale che sia, ma che suppongo sia da qualche parte giù verso i laghi, risparmiandovi qualche giorno di faticoso e, se foste sfortunati, anche pericoloso viaggio. Tuttavia, se magari preferireste una compensazione di qualche altro tipo, parliamone e, se possibile, vedrò di accontentarvi.»

«E comunque, mio buon nano» aggiunse poi ridacchiando, « chi entra cantando, spesso poi esce ca... ehm... fate voi...»

DUNGEON MASTER - 15/09
[Kreena] Si interruppe. Guardò Kelly e fece un sorrisetto a metà tra finto imbarazzo e scuse esagerate.
 
Kel-hatril la ricambiò facendole una linguaccia accompagnata da un suono assai poco signorile.

[Kreena] "A ogni modo: primo non lascio indietro nessuno, secondo non mi presto ai giochetti del primo mago annoiato..."

«Giochetti?» puntualizzò la voce di Thargon. «Sarebbe più corretto parlare di importanti esperimenti magici, perdiana!»

[Kreena] "Lasciaci andare oppure ci dovrai sfamare e sbevare per il resto dell'eternità, perchè da qui non ci muoviamo!"

«'Sbevare'?» Fece eco la voce del mago. «Proprio vero che ogni giorno si può trovare qualcosa da imparare...» Attese un attimo e poi riprese: «Vorrei che fosse però chiara una cosa: nel mio piccolo labirinto non c'è modo né di sfamarsi, né di 'sbevarsi': si tratta di un ordine preciso del mio maggiordomo, perché non sopporta gli ospiti che lasciano briciole e bicchieri sporchi dappertutto. Quindi l'unica soluzione per non morire di fame e di sete è quella di finire il labirinto, che in fondo è solo di otto stanze a parte quella d'ingresso, e poi di godersi il rinfresco che vi offrirò all'uscita... e poi una buona notte di sonno come miei graditi ospiti e domattina via, verso nuove avventure!» 

Un attimo di riflessione e poi aggiunse: «Il tutto, ovviamente, tranne che per quello zuccone del vostro amico là fuori, che si passerà la notte all'addiaccio e poi domattina se la farà a piedi... e che buon pro gli faccia...»

DUNGEON MASTER - 15/09
[Ghino] Detto fatto, si avvicinò alla porta bianca. Attese un po', poi trattenne il respiro e l'apri in modo guardingo.

La porta si apre silenziosamente e senza alcuna difficoltà: al di là di essa si vede solo buio pesto.








Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


 

giovedì 24 luglio 2025

SeTTiMaNa 29 - 2025

GHINO - 15/09
Ghino fece attenzione, seguendo i tentativi dei compagni di trovare una soluzione all'enigma delle porte.
Il suo istinto intui qualcosa o forse la nuova voce lo colpi, tanto che tentò di nuovo l'approccio della comunicazione.
"Per favore, possiamo sapere chi sei tu che hai risposto al mio compagno? La tua voce non è quella di Thargon. E cosa vuoi dire con: 'e tu mi attivi per questo?', cosa o chi avrebbe attivato pronunciando quella parola?"
Quindi tacque, sperando di non fare un nuovo buco nell'acqua.


DUNGEON MASTER - 15/09
[Ghino] "Per favore, possiamo sapere chi sei tu che hai risposto al mio compagno? La tua voce non è quella di Thargon. E cosa vuoi dire con: 'e tu mi attivi per questo?', cosa o chi avrebbe attivato pronunciando quella parola?"

Fu nuovamente la voce di Thargon a farsi sentire: «Non pretendiamo troppo dalla voce di un incantesimo, d'accordo?» rispose con la solita vena di evidente divertimento. «No, amico mio, la voce che hai sentito è solo quella che avevo associato all'incantesimo legato a quella parola e riesce solo a dire poche frasi che avevo costruito per far fronte alle situazioni più comuni. Comunque, dal momento che mi sembra che vi troviate un po' in difficoltà, voglio in via eccezionale darvi una mano: la parola magica lì scritta non serve a nulla, tranne che a confondere le idee ai miei visitatori: spero che non ce l'abbiate con me per questo, ma il fatto è che, pur essendo io un tipo abbastanza solitario, a forza di passare il mio tempo da solo in questo posto in compagnia solo dei miei libri e poco altro a volte un minimo di diversivo mi fa
piacere».

Ciò detto, a voce ben scandita aggiunse: «Ics-ipsilon-zeta-zeta-ipsilon». Un istante dopo la voce dell'incantesimo ribatté in tono seccato: «Ma che cavolo vuoi?!? Vedi di non rompermi le palle o sarà peggio per te!» seguita da uno scoppio di ilarità da parte di Thargon.

[NdG] Per vostra informazione, miei "giovani" amici, la parola magica 'xyzzy' si trovava su un muro in una stanza dell'antico gioco testuale chiamato Colossal Cave, che risale agli anni '70, nativo su PDP-10 e che (per quanto mi riguarda) girava su mainframe con sistema operativo Unix: la sua funzione era di rispedire al punto di partenza l'avventuriero che
ne facesse uso.


SCARLETT - TABITHA - 15/09
A quel punto Scarlett si spostò vicino alla porta, mettendoci sopra a sua volta la mano mentre spostava lo sguardo sui compagni. "Vogliamo andare qui o avete altre idee?" chiese guardando poi Haza, "Se vai da solo, ti tengo almeno la porta aperta in modo che possiamo sia comunicare con te, che tu tornare qui." poi però la maga sospirò leggermente. "Sempre premesso che oltre tu non venga teletrasportato di nuovo chiaramente."

Tabitha guardò Morgon, cercando sul suo volto indicazione del fatto che avesse qualche idea, poi la sua attenzione fu catturata da Kreena che non pareva proprio intenzionata a far altro che restare lì arrabbiata. "Kreena..." la chiamò piano, temendo un po' uno scoppio d'ira della compagna, "Capisco perchè sei arrabbiata, credo che a nessuno di noi piaccia essere usati così per il suo divertimento, però se collaboriamo tutti magari chiudiamo prima questa storia...Scarlett ha ragione nel dire che insieme siamo più forti." Tabitha si torse le dita delle mani, non sapendo bene che altro dire, così lasciò andare un sospiro abbassando lo sguardo. "Sì, bhe, ecco...però fai come meglio credi...io...scusa...non volevo disturbarti..."
A quel punto si allontanò, spostandosi dalla parte opposta della porta rossa rispetto a Scarlett, sorridendo a lei e al nano. "Se vogliamo andare io vi seguo, altrimenti posso restare qui e bho....coprirti le spalle?" suggerì un po' incerta, non sapendo bene cosa aspettarsi da quel Thargon.


HAZA - 15/09
Haza pensò alle preoccupazioni di Scarlett.
«Se andiamo tutti, starei molto più tranquillo. Ma  se è un gioco, dubito che sarà mortale. In ogni caso, dobbiamo pur entrare da qualche parte, per cominciare e finire questa prova. Se temi che venga teletrasportato, entrerò... cantando... così finché mi potrete sentire saprete che sono semplicemente nel buio».






 Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 3 luglio 2025

SeTTiMaNa 26 - 2025

GHINO - 15/09
Ghino si fece trascinare dal gruppo senza sapere bene che pensare.
Torri di maghi pazzi, distrazioni mascherate da sfide. 
Tempo che sfuggiva come sabbia fra le dita.

"È un fottuto diversivo. Troppo chiaro, ma non ce ne rendiamo conto o forse non lo vogliamo accettare. Un monaco che ho conosciuto in una locanda una volta mi ha spiegato una storia simile: urla, risate, pianti disperati che si sentivano dal nulla. Il tutto per coprire la vera natura del posto e confondere i viandanti."

Nonostante il tono scettico, Ghino estrasse la spada corta, saggiando il filo della lama con un dito.

"Ma ci toccherà di andare a vedere di cosa si tratta no?" Disse infine con un sorriso.

NDG: Ghino è pronto a seguire Brom e il drappello di volenterosi.

DUNGEON MASTER - 15/09
Finite le solite discussioni sul da farsi il gruppo, a parte Fenryr, varcò il passaggio individuato da Scarlett e da Kel-hatril senza incontrare alcuna resistenza.

Una volta che tutti furono passati, fu come se di colpo qualcuno avesse acceso una luce e, dall'incerta visione precedente di ruderi scarsamente visibili nella penombra notturna, si trovarono in un ampio salone ottagonale che, se solo vi fosse stato un po' più di arredamento, avrebbe potuto perfino definirsi accogliente. Magari il colore rosso scuro delle tappezzerie poteva risultare un tantino cupo nella luce soffusa ma, di certo, quanto meno la temperatura era gradevole e l'aria non sapeva affatto di chiuso come sarebbe stato lecito attendersi.

Tuttavia due cose erano chiaramente degne di nota: la totale assenza di finestre e di porte, inclusa la direzione dalla quale il gruppo doveva essere entrato, e la presenza al centro della sala di un tavolino, anch'esso ottagonale, al centro del quale si trovava un oggetto nero e lucido di forma semisferica.

Dopo alcuni secondi una voce incorporea si fece sentire: «Buonasera, miei graditi ospiti, buonasera» salutò in tono compitamente cordiale. «Permettete che mi presenti: il mio nome è Thargon, ma per certuni sono meglio noto come "il mago pazzo"». Appena un istante di pausa e poi si affrettò a precisare: «Oh, no, non temete e, soprattutto, non date peso alle dicerie: vi assicuro che non sono più pazzo di voi. Un tantino bizzarro, forse sì, lo ammetto, ma di certo non pazzo». Un'altra breve pausa e poi: «Vogliate scusarmi se non vi ho accolti subito con un rinfresco di benvenuto: diciamo che il rinfresco c'è e vi sta attendendo ma, diciamo così, dovrete meritarvelo». L'accenno di un risolino prima di riprendere: «Già me lo immagino: qualcuno di voi starà già pensando "ma allora questo qui pazzo lo è davvero". Ebbene, non proprio: come ho già detto, sono un tantino bizzarro, ma niente più di questo».

«Il fatto è, vedete, che già da anni io vivo qui per poter condurre in pace i miei esperimenti ed ho creato ad arte la mia nomea di "mago pazzo" per tenere fuori dai piedi il popolino curioso, che poi magari, oltre che a ficcare il naso, viene da me anche per chiedermi cose tipo incantesimi per far crescere meglio il granoturco... il che mi rompe le scatole e, peggio ancora, mi distrae dai miei studi». Un sospiro. «D'altro canto, stare sempre qui da solo a volte è un po' opprimente e quindi, quando vedo arrivare persone come voi, con tutta l'aria di poter essere interessanti, non sono capace di rinunciare a farle giocare un po' con me. Ah, a proposito: non c'è nessuna bambina in pericolo: era solo un trucchetto per far leva sul vostro buon cuore e senso del dovere, così da indurvi a farmi visita».

«In sostanza, la mia proposta è questa: voi gironzolate un po' nel mio piccolo labirinto mentre io vi osservo superare le cose che ho preparato per voi; tutto ciò che troverete potrete tenervelo, per così dire, a mo' di ricompensa per il vostro disturbo, e, se riuscirete a trovare l'uscita, domattina farò in modo di farvi giungere all'istante a destinazione. Vediamo un po'... ho visto che siete saliti dalla parte di La Soglia: sbaglio di molto se dico che siete diretti nella zona dei laghi? Vedo anche che fra di voi c'è Bardell, il rinomato bardo: posso anche azzardare che vi stia conducendo a fare visita ad Ulna, colei che con la sua voce può far cinguettare gli uccelli così come far rimbombare il tuono? Se così è, prometto che domani potrete raggiungerla: non tutti, purtroppo, dato che quel tipo diffidente non si è azzardato ad entrare, perché, ovviamente, chi è dentro, è dentro, chi è fuori, è fuori».

«Ed ora, se siete pronti, inviterei qualcuno di voi a toccare quella graziosa semisfera posata sul tavolo, così potremo dare inizio ai giochi». 

GHINO - 15/09
"L'ho detto. Solo pochi minuti fa, no? Ve lo ricordate? Una grandissima perdita di tempo, e basta. Ma ora come ha detto lui siamo dentro..."
Ghino parlò con tono sommesso ai compagni, come se avesse paura di farsi sentire. 
Poi si rivolse a Bardell, sottovoce: "Ma tu questo lo conosci? Non può aiutarci in qualche modo?"
Intanto continuava a guardarsi attorno, nervoso.


KREENA - 15/09
Kree si fece scura in volto.
Aprì e chiuse la bocca più volte, senza riuscire a dire niente.
Poi sbottò.
"Stupido pazzo borioso. E stupidi noi a cascarci"
Inspirò a fondo. Guardò i compagni.
"Fate quel che volete. Io non vado da nessuna parte"
"Non farò il topino da compagnia di questo squilibrato"
Sbuffò. E si sedette a terra.

JEAN - 15/09
“Quanto è deprecabile la condizione umana dell’avere sempre ragione…”
Mormorò Jean, rivolto a nessuno in particolare. Il trucco della bambina era tanto stupido che soltanto un paladino poteva cascarci, i bambini di sei anni della Collina degli Orfani avrebbero potuto inventare una cosa più convincente di quella senza neppure sforzarsi a pensare.
“Sai Kree, non penso che rimarcene qua seduti possa essere una soluzione percorribile - le disse mentre si lasciava cadere a terra non distante da lei - ma che io sia plurifottuto con una picca regolare se ho voglia di mettermi a giocare con un mago dentro il suo personale labirinto.”
Era certo che non gli sarebbe stato concesso di scegliere semplicemente di non partecipare e si ritrovò ad invidiare Fenryr, che adesso probabilmente camminava circospetto intorno alla torre…

HAZA - 15/09
Non dover affrontare un mago pazzo per liberare una bambina in pericolo era una buona notizia. Nonostante fosse una delle possibilità previste da tutti, sapere che corrispondeva alla realtà era un sollievo. Haza non riuscì a trattenere un sospiro, rilasciando l'ansia.
Cominciò tuttavia a montare una irritazione crescente per l'inganno ordito dal mago... soprattutto perché nonostante anche lui e il Paladino sapessero della possibilità di un inganno, l'elfo rimasto fuori si sarebbe gloriato per secoli di aver avuto ragione 'in quella occasione'.
«Se è l'unico modo di uscire da qua, vediamo di darci una mossa».  
Il nano pose la mano sulla semisfera.

MORGON - 15/09
“Kreena…” disse timidamente Morgon avvicinandosi cautamente alla compagna che si era seduta a terra.
“So che potresti mandarmi a quel paese, o anche picchiarmi, ma spero non lo farai e… ecco… quando ero piccolo, mi hanno insegnato a cercare di trovare sempre un aspetto positivo nelle cose che capitano nella vita e… “ fece una pausa. 
“...il nostro ospite, non so perchè, ma mi sembra sincero… tra le tante cose che ha detto e che ti hanno dato fastidio, ha pronunciato anche queste parole: domattina farò in modo di farvi giungere all'istante a destinazione.”
Ed ora la parte importante in cui doveva mettere tutto se stesso e la sua arte oratoria.
“Se saremo bravi, e con te a dare una mano lo saremo di sicuro, troveremo presto l’uscita e saremo a destinazione prima che se avessimo fatto tutta la strada a piedi.”
“Che ne pensi?”

KRENA - 15/09
Kreena fissò Morgon con intensità.
"So camminare perfettamente" - rispose irritata.
"Inoltre, non che quell'elfo mi stia troppo simpatico...è arrogante, villano e un assassino di goblin...ma è del gruppo ed è fuori...ti piacerebbe se ti lasciassimo lì a sorvegliare una torre, mentre noi ce la filiamo dal retro?"
Sbuffò e nello stesso momento Haza toccò la pietra.

MORGON - 15/09
Morgon cerco di reggere lo sguardo, ma dovette cedere dopo poco.
Guardando il pavimento le rispose.
"Non mi piacerebbe, ma se succedesse sarei certo che voi fareste di tutto per farmi sapere l'accaduto e che ci rivedremmo presto... e penso che sarà proprio quello che succederà con... quell'elfo la fuori. Non lo abbandoneremo. Lo rivedrai".
Fece una pausa..
"Ci darai una mano?"

DUNGEON MASTER - 15/09
[Ghino] Poi si rivolse a Bardell, sottovoce: "Ma tu questo lo conosci? Non può aiutarci in qualche modo?"

«No, non lo conosco personalmente: solo di fama, così come immagino che lui conosca me per lo stesso motivo» rispose Bardell. «Riguardo al poterci aiutare in qualche modo, beh, lui ha detto che se staremo al suo gioco poi ci ricompenserà facendoci giungere a destinazione domani stesso, il che direi che sarebbe una bella cosa, sia per il tempo guadagnato che per il fatto di evitare tutti i possibili cattivi incontri lungo il cammino. Se poi ci sia o no da fidarsi della sua parola, beh, questo non lo saprei proprio dire».


DUNGEON MASTER - 15/09
[NdG] Ormai il nano ha tagliato corto con le discussioni e quindi si parte...

[GdR]
Non appena Haza ebbe toccato la semisfera tutti i membri del gruppo provarono simultaneamente un senso di vertigine e per un attimo non videro nulla, ma presto la sensazione si dissipò e tutti si ritrovarono in un nuovo ambiente.

«La Stanza Grigia» annunciò teatralmente la voce di Thargon.

In effetti si trattava di una stanza ottagonale, grande abbastanza affinché tutti i membri del gruppo ci potessero stare comodamente, le cui pareti erano decorate in maniera di dare l'impressione di essere in una caverna. Non c'era alcun pezzo di arredamento, neppure una sedia per sedersi a riflettere. Su sette delle otto pareti vi erano delle porte di colori diversi: partendo in senso orario da quella priva di porta erano nell'ordine rosa, gialla, verde, rossa, azzurra, nera e bianca. Sulla parete priva di porta c'era scritto a chiare lettere: "parola magica: xyzzy".

KREENA - 15/09
«La Stanza Grigia» annunciò teatralmente la voce di Thargon.
"Molto bene" - sbottò Kree dopo essersi ripresa dal trasporto magico.
"Per fortuna, ero già seduta" - aggiunse.
Poi srotolò la coperta dallo zaino e si preparò a dormire.
"Vedi almeno di non fare troppo baccano" - concluse, rivolta alla voce incorporea che li aveva intrappolati.

GHINO - 15/09
Ghino si riprese dal teletrasporto inaspettato e si trovò nella stanza con le sette porte colorate insieme agli altri.
In modo assurdo, il suo interesse si accese.
"Ora ci tocca giocare ragazzi. Cerchiamo di essere cauti."
Poi a tono più alto;
"Oh saggio Thargon, potente mago... dove ci porteranno queste porte? Ti saremo grati se potrai aiutarc⁷"
In attesa della risposta esaminò più da vicino la porta bianca e quella nera, ma senza toccarle, per il momento.

SCARLETT - 15/09
Alla fine entrarono tutti tranne Fenryr, ed esattamente come avevano immaginato, non c'era nessuna bambina da salvare. Il proprietario della torre, Thargon, non era forse letteralmente pazzo, ma sicuramente tutto inquadrato non era se il suo divertimento per avere compagnia era attirare chi gli interessava nella torre per "giocare".
Scarlett sospirò, massaggiandosi la radice del naso con malcelata irritazione. "Ma cosa ho fatto di male?" stava borbottando a voce bassissima radunando tutta la pazienza di cui era capace. I suoi occhi cercarono Issus e poi Kel-hatril. "E prima Vixiar, adesso questo, ma cos'ho? Il lanternino per i maghi squinternati?"
La Rossa prese un altro respiro profondo mentre Kreena decretava che lei non aveva alcuna intenzione di dare corda a Tharion, e come darle torto? Pure lei probabilmente non avrebbe acconsentito a quel giochetto, se non fosse stato che rischiavano di rimanere bloccati lì dentro per troppo tempo rispetto a quello che avevano a disposizione.
"Credimi che non è il modo con cui i maghi normali cercano di farsi amici o trovare compagnia..," commentò con l'ennesimo sospiro guardando Kreena e Jean. "Non vorrei dargli corda, come odiavo dover discutere con Vixiar, ma temo che l'alternativa sia il non uscire da qui, cosa che non mi aggrada neanche un po'."
In quel momento Haza toccò la semisfera, tutto si oscurò e si trovarono teletrasportati in una stanza con porte colorate e una parola magica.
Dopo un attimo di stordimento, e una rapida occhiata attorno, Scarlett lasciò andare l'ennesimo, pesante, sospiro. "Tharion, senti, abbiamo capito che dobbiamo fare sta cosa, ma gentilmente, visto che ci tocca collaborare, alla fine gradiremmo almeno avere la possibilità di portare con noi il nostro compagno rimasto fuori o almeno poterlo avvisare."
Parlò forse al nulla, ma vista la situazione ormai non restava che ballare, tanto valeva cercare di risolvere anche il problema di Fenryr. 
Fatto questo la Rossa si spostò davanti alla parete con la parola magica, quindi da lì osservò tutte le porte. Muoveva piano le labbra senza emettere alcun suono, le braccia incrociate mentre tamburellava sul braccio pensosa.
Ghino provò a rivolgersi al mago, quindi Scarlett attese l'eventuale risposta di Tharion, prima di guardare i compagni. "Rosso." dichiarò indicando la parola alle sue spalle.
Attesa qualche istante, poi spiegò: "La parola magica sono 5 lettere, di cui la prima diversa e poi due coppie di lettere uguali. L'unico colore di porta che può corrispondere è il rosso." 
A quel punto scrollò le spalle. "Chiaramente non ho idea se sia la risposta corretta, ma al momento questo mi è venuto in mente. Se però voi avete altre idee ditele pure, magari sono più sensate della mia."

HAZA - 15/09
[Haza] 
«Io avevo pensato CASSA, ma ROSSO ha più senso, in effetti».
Sorrise a Scarlett mentre osservava la parete con la scritta, per vedere se si sarebbe aperta una porta magica.
Se nulla fosse avvenuto su quella parete, sarebbe andato ad aprire la porta rossa.




 
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