sabato 6 giugno 2026

SeTTiMaNe 19-20-21-22 - 2026

SCARLETT - 15/09
NdG: se Haza non ha già preso la chiave, prima di andare di là, la prende Scarlett.

La stanza grigia era esattamente come l'avevano lasciata: nulla al suo interno e le porte ancora nel loro ordine senza alcuna serratura.
Scarlett si spostò al centro della stanza e diede un occhio anche al pavimento (NdG: magari c'è qualche fessura?), poi si posizionò davanti alla parete grigia. "Questa stanza è stata la prima, quindi è stato l'ingresso, di conseguenza può - non per forza, ma può - essere anche l'uscita."
Provò quindi ad avvicinare lentamente la chiave alla parete grigia con la scritta.

NdG: visto che il posto è magico, Scarlett fa il tentativo di avvicinare la chiave (senza chiaramente spaccarla contro il muro) per vedere se magari la parete reagisce e si crea una porta.
Nel caso ha visto  una fessura a terra che può sembrare una serratura ovviamente tenta anche quello.


HAZA - 15/09
NdG: Non l'ha presa
 
«Questo è convincente. Magari potremmo chiederlo alla voce magica di questa parete. Thargon ci ha detto che è solo un depistaggio, ma in effetti magari lo è la sua risposta». 
Il nano ancora stentava a dare fiducia al loro ospite, qualunque cosa dicesse o promettesse.


DUNGEON MASTER - 15/09
[Scarlett]
NdG: se Haza non ha già preso la chiave, prima di andare di là, la prende Scarlett.

Ok, prendo atto che qualcuno ce l'ha: bene! Senza, potrebbe risultarvi difficile uscire...

[Scarlett] 
Provò quindi ad avvicinare lentamente la chiave alla parete grigia con la scritta.

Non accade nulla: la parete resta una parete e la scritta resta così com'era.

[Scarlett]
Nel caso ha visto  una fessura a terra che può sembrare una serratura ovviamente tenta anche quello.

No, nessuna fessura per terra che possa far pensare ad una serratura: anche le fughe fra le lastre del pavimento sono troppo strette perché possano in qualche modo nascondere una serratura. 


HAZA - 15/09
«Sembra che non ci sia nessuna serratura, in questa stanza».
Si avvicinò alla porta nera, ma non la toccò. Si rivolse invece a Scarlett.
«Prova ad aprirla tu questa. Anche se non c'è serratura, impugnare la chiave potrebbe avere effetto sulla porta e questa condurci altrove... magari troviamo la luce accesa».   


SCARLETT - 15/09
Nessuna serratura da nessuna parte e nessuna reazione da parte della parete grigia. Scarlett fissò la chiave, poi prese a massaggiarsi la radice del naso palesemente infastidita dal non venire a capo di quel gioco che non doveva essere poi così complicato. Forse era perchè non aveva dormito.
"Per arrivare qui noi abbiamo toccato una semisfera nella prima stanza in cui siamo arrivati entrando nella torre. Forse basta toccare una semisfera avendo la chiave o mettendo la chiave nella ciotola a fianco." la maga scrollò piano la testa cercando di schiarirsi le idee. "Quelle erano nelle stanze rossa e azzurra, vero che la parola su quella parete Thargon ci ha detto che era per depistare, ma magari banalmente non serviva all'inizio, ma ora."
Guardò Haza. "Oppure può essere come dici tu, tentare e vedere se cambia qualcosa non è sbagliato. Il grigio del resto si ottiene mischiando nero e bianco... non so se centra qualcosa, ma le sto pensando tutte."
Gli occhi le saltarono verso Kel-hatril e lasciò andare un sospiro. "Troppo sciocco dici?"

NdG: scusate, sto cercando idee per provare a tirare fuori qualcosa di sensato XD


DUNGEON MASTER - 15/09
[Scarlett] Gli occhi le saltarono verso Kel-hatril e lasciò andare un sospiro. "Troppo sciocco dici?"

«Troppo sciocco, dici?» fece eco Kel-hatril. «No, secondo me invece è troppo complicato: il nero e il bianco che mischiati fanno il grigio? Ma allora quale punto di grigio, quello chiaro con più bianco che nero, o quello scuro con più nero che bianco, o quello medio in parti uguali? No, no, per me la soluzione deve essere più semplice: o una stanza dove ci è sfuggito qualcosa, tipo una porta più o meno nascosta, o dove ci trovavamo comunque nelle condizioni di farci sfuggire qualcosa, semplicemente perché quel qualcosa non potevamo vederlo». 


SCARLETT - 15/09
Scarlett inclinò leggermente il capo, in un cenno di assenso all'osservazione di Kel-hatril. "Giusta considerazione." a quel punto la Rossa scrollò le spalle. "Allora forse è proprio la stanza nera, è l'unica in cui non abbiamo potuto vedere alcunchè, per quello che ne sappiamo la porta poteva essere sul pavimento o su una qualunque parete, non abbiamo idea se ci fossero serrature."
Scarlett si spostò vicino ad Haza. "Andiamo là, se poi non verremo a capo, valuteremo l'idea di far ripassare anche le altre stanze alla ricerca di qualcosa che ci è sfuggito."


HAZA - 15/09
Haza fece spallucce.
«Nessuna obiezione, ovviamente». 


DUNGEON MASTER - 15/09
[Scarlett] Scarlett si spostò vicino ad Haza. "Andiamo là, se poi non verremo a capo, valuteremo l'idea di far ripassare anche le altre stanze alla ricerca di qualcosa che ci è sfuggito."

Passati nella stanza nera il gruppo scopre che c'è effettivamente qualcosa di cambiato.

Prima di tutto adesso la stanza è illuminata: le pareti sono dipinte in modo di apparire ricoperte di pannelli di legno, anche se in realtà si tratta solo di un abile lavoro di pittura, ed anche qui come nelle altre stanze ci sono le porte colorate; in più c'è una porta di legno  scuro che prima probabilmente non c'era. In mezzo alla stanza c'è il solito tavolino con sopra una ciotola che, inutile a dirsi, è di legno scuro.

Di fronte alla porta di legno c'è un essere mostruoso, un qualcosa che pare un grosso uomo tarchiato e peloso con una enorme testa da insetto, che al vedervi esclama: «Io sono il Guardia di Porta». Poi, rivolgendosi verso Haza, aggiunge: «Sei tu il Mastro di Chiavi?». Nel dire questo solleva e protende verso il nano, come ad indicarlo, l'enorme mazza dalla testa irta di chiodi che regge apparentemente senza sforzo alcuno in una mano.

[NdG] Scusate, era una vita che sognavo di poter usare quella battuta e non ho resistito alla tentazione... ^_______________________^ 


HAZA - 15/09
Il nano squadrò ripetutamente la mazza e il tizio dalla testa di insetto.
«No, ma sono un suo amico. Se vuoi lo aspettiamo insieme. Oppure puoi dare a me il messaggio e io lo riferisco, così tu puoi andare a... fare appuntire quei chiodi».


SCARLETT - 15/09
Passata nuovamente la porta nera, questa volta non si trovarono immersi nell'oscurità, ma in una stanza illuminata, con le porte colorate e una porta di legno scuro mai vista, sorvegliata da un essere mostruoso, il quale domandò ad Haza se era il Mastro di Chiavi.
Scarlett si affiancò al nano, stringendogli brevemente la spalla come a dirgli di tenersi pronto, quindi avanzò ulteriormente fino ad avere a portata di braccio la ciotola sul tavolo. 
"Sono io il Mastro di Chiavi." affermò a testa alta, guardando l'essere in attesa di vedere la sua reazione.

NdG: Scarlett ha visto per caso se la porta ha una serratura?


DUNGEON MASTER - 15/09
[Scarlett] "Sono io il Mastro di Chiavi." affermò a testa alta, guardando l'essere in attesa di vedere la sua reazione.

NdG: assumo che Scarlett abbia la chiave in mano e che l'essere possa vederla, altrimenti ditemelo e riposto.)

L'essere guardò per un istante la mano di Scarlett che reggeva la chiave, emise una specie di grugnito come a riconoscere che si trattava di quella giusta, poi spostò la mazza in direzione del tavolo e con essa diede un colpetto sul piano di legno. Infine cominciò a svanire e nel giro di pochi secondi di esso rimase solo la testa da insetto che infine
scomparve di colpo con una specie di *POP* sommesso.

«Ricordo di aver sentito parlare, ma fu parecchio tempo fa, di uno strano gatto un po' matto che spariva più o meno allo stesso modo» osservò Kel-hatril, «solo che nel suo caso l'ultima cosa a sparire era il suo assai poco felino ghigno... crederci o no. Era chiamato il "gatto
del Cheshire"... qualunque cosa questo potesse significare».

> NdG: Scarlett ha visto per caso se la porta ha una serratura?

NdG: no, niente serratura nella porta...



Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...

...al prossimo incontro!

giovedì 7 maggio 2026

SeTTiMaNe 16-17-18 - 2025

DUNGEON MASTER - 15/09
Improvvisamente si fece sentire la voce di Trilly: «Ma come facciamo adesso?» chiese in tono di panico. «Abbiamo la chiave, ma non abbiamo la porta!»

«Ma sì che ce l'abbiamo» ribatté spazientita la voce di Kelly. «Il mago, finora, per quanto strambo possa essere non ci ha però mai dato false informazioni, quindi la porta senz'altro c'è: è solo questione di capire dove.» Si fermò un attimo e poi aggiunse: «Anzi, un'idea a questo proposito io ce l'avrei: qual è l'unica stanza che abbiamo finora incontrato dove non c'era niente? Ecco, secondo me la porta si trova proprio lì.»

[NdG] Beh, l'aiutino ve l'ho dato... altrimenti di qua non ci schiodiamo più! 


SCARLETT - 15/09
Scarlett aveva controllato statua e pareti ma senza trovare nulla che potesse far pensare ad una serratura in cui infilare la chiave.
Quando si risollevò dopo aver fatto passare anche la base della statua, voltò lo sguardo su Kelly. "La tua idea è più che sensata. La stanza grigia non aveva nulla al suo interno, quindi possiamo partire da lì."
La Rossa si spostò davanti alla relativa porta, attendendo che tutti i compagni fossero pronti a spostarsi o eventualmente a proporre altre idee.


HAZA - 15/09
«Dipende da cosa intendi con vuota, Scarlet».
 Haza fece una smorfia.
«Nella stanza grigia siamo arrivati, quindi potrebbe effettivamente avere senso che l'uscita sia nella stessa stanza. Ma lì almeno abbiamo trovato una scritta. L'unica stanza in cui davvero non abbiamo trovato niente, nemmeno la luce, è questa qui» e bussò con le nocche sulla porta nera.


SCARLETT - 15/09
Scarlett fece un cenno in direzione di Haza. "Ammetto che l'ho presa in considerazione. Ma confrontando con le altre stanze, l'oscurità la considererei come un qualcosa, faceva un po' parte della prova, capire dove andare nell'oscurità totale. La grigia a conti fatti non aveva nulla a parte quella scritta." la Rossa scrollò le spalle, "Avevo già in mente di tenere la nera come alternativa se la grigia non ci porterà da nessuna parte, quindi proviamo, prima una e in caso poi l'altra."


HAZA - 15/09
«D'accordo. Prima la grigia».  
Il nano si avvicinò per osservare la porta, nel caso avesse una serratura in cui infilare la chiave, prima di aprirla per passare nella stanza grigia.


DUNGEON MASTER - 15/09
No, nessuna serratura in nessuna delle porte.

Una volta passati nella stanza grigia la trovate esattamente uguale alla volta precedente, incluso il fatto che nessuna delle porte in essa presenti ha una toppa per la chiave (proprio come prima, del resto). 






Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...

...al prossimo incontro!
 

giovedì 16 aprile 2026

SeTTiMaNa 15 - 2026

DUNGEON MASTER - 15/09
[Scarlett]
NdG: Master per caso Scarlett vede qualche possibile fessura sulla statua o alla base. Controlla per quanto possibile anche il retro e anche di nuovo tutte le pareti. Per ora non prende la chiave e non apre porte.

No, non ci sono fessure adatte ad una chiave né sulla statua, né sulla base e nemmeno in giro per la stanza: pare chiaro che l'uscita, sempre che quella chiave serva per aprire la porta d'uscita, non sia in quella stanza (strano, eh?).


[Haza]
Il nano intanto cercava di farsi un'idea del tipo di foro che dovevano trovare osservando la forma della chiave stessa.

La chiave ha un aspetto del tutto ordinario, molto simile ad innumerevoli chiavi che possono essere trovate nelle porte di edifici di cento e più anni fa del nostro tempo: se vogliamo considerare più o meno pseudo-medievale il contesto in cui si muovono i nostri eroi, quella
chiave potrebbe quasi definirsi di tecnologia relativamente avanzata: è di ferro, ha l'impugnatura abbastanza ornata, la mappa con doppia scanalatura ed lunga una dozzina centimetri (quindi abbastanza piccola per l'epoca).
 


Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...

...al prossimo incontro!

giovedì 9 aprile 2026

SeTTiMaNa 11 - 12 - 13 - 14 - 2026

DUNGEON MASTER - 15/09

[Haza] «Questo cofanetto poteva fare per noi quello che ha fatto per te, signor mago. Ha attirato e sorpreso noi, ci ha fatto perdere tempo. Tutte cose utili quando devi affrontare dei nemici, o distrarre qualche ladro».


«Perdere tempo? Direi piuttosto che ve l'ha fatto guadagnare» obiettò Thargon. «Sempre ammesso che vogliate approfittare del mio aiuto per abbreviare il vostro viaggio, ovviamente: devo dire che mi state dando grande soddisfazione, quindi quando avrete finito sarò più che lieto di mantenere la mia promessa. Ma ora che ne direste di passare nella

prossima stanza, che guarda caso è anche l'ultima?».


> Si rivolse verso Scarlet e il suo compagno dal passato burrascoso. «Non trovate che sarebbe un'ottimo sistema di allarme antifurto?».


Issus si chinò sopra la scatola per guardarci dentro e poi osservò:

«Visto che emette solo un suono piuttosto breve e nemmeno tanto potente, più che un sistema di allarme potrebbe passare per una trappola. Però, visto che tutto quello che fa è produrre uno sbuffo di gas intestinale, anche come trappola non mi pare un granché, a meno che il padrone di casa non sostituisca il gas puzzolente con del gas, che so, venefico, o almeno soporifero». Alzando la voce aggiunse: «Ehi, mago, dici che il nostro amico nano potrebbe sostituire il suono che fa ed il gas che produce questa scatola, così che possa diventare qualcosa di più adatto per la sua idea?»


«Per potere, si potrebbe o, almeno, un mago potrebbe» rispose Thargon. «Dico un mago perché, come potete vedere, la scatola appare vuota, il che ovviamente significa che c'è della magia in essa, giusto? Tuttavia, metterci dentro un gas venefico sarebbe del tutto inutile, perché... eh, no, miei cari! Non verrò certo a spifferare a voi i miei piccoli

segreti, specie dal momento che fra di voi ci sono un paio di colleghe: magari sarò anche considerato pazzo da certuni, ma oso pensare che invece nessuno mi consideri scemo».


«Ma allora, ci andate o no nella prossima stanza? Non vedo l'ora di osservare l'espressione delle vostre facce una volta che vedrete cosa c'è là...»



SCARLETT - 15/09

Scarlett storse leggermente le labbra gettando uno sguardo tutt'altro che convinto alla scatola.

"No, concordo con Issus che non sarebbe granchè né come allarme né come trappola. É solo uno scherzo divertente, al più la sua utilità è farsi una risata tra amici, o se si volesse giocare uno scherzo a qualcuno."

Poi la maga sorrise lievemente alla risposta di Thargon. "Ci mancherebbe Thargon, ognuno ha i propri segreti del resto, comunque di gente scema ne ho conosciuta, e mi sento di dire che tu non rientri nella categoria."

A quel punto si diresse verso la porta successiva. "Per me possiamo andare, voglio proprio vedere cosa c'è che ci farà fare chissà che espressione."



HAZA - 15/09

Il mago aveva già chiarito che l'oggetto non sarebbe stato a loro disposizione, ma Haza ascoltò comunque le valutazioni di Issus e le precisazioni di Thargon stesso con interesse.


Non aveva altro da aggiungere, e accolse la sollecitazione ad andare nella stanza successiva.

Si portò all'ultima porta e la aprì.



DUNGEON MASTER - 15/09

Passato nella nuova stanza, il gruppo si trovò in un ambiente del tutto simile ai precedenti, pareti del colore corispondenti alla stanza e sette porte con i colori delle rispettive stanze, con una sola ma significativa differenza: di fronte alla parete senza porta c'era la statua di un elfo piuttosto anziano seduto su un trono, sul basamento del quale c'era inciso "Thargon il Savio"; inoltre, la statua reggeva fra le mani una sorta di bacinella nella quale spiccava una chiave.


«Benvenuti, amici miei, benvenuti!» esclamò la statua in tono cordiale. «Sono molto compiaciuto di voi: la collaborazione al mio piccolo esperimento è stata perfino al di sopra delle mie aspettative! Ora manca solo un piccolo passo: qui c'è la chiave, manca solo di trovare la porta». Parve quasi che la statua per un istante sorridesse. «Visto quanto avete dimostrato finora, sono del tutto certo che arrivare all'uscita non sarà per voi un problema».



HAZA - 15/09

Il nano osservò la chiave, senza prenderla, e si voltò verso Scarlett.

«Forse sarò condizionato da quanto trovato nelle stanze precedenti, ma mi viene una sola, ben precisa idea sul dove provare a infilare questa chiave». 



SCARLETT - 15/09

Accantonato il pensiero di prendere la scatola delle puzzette, il gruppo passò l'ultima porta - la verde -, in cui trovarono una statua raffigurante Thargon che reggeva una ciotola contenente una chiave.

Scarlett emise un lieve sbuffo del tutto simile a una risata trattenuta alla battuta di Haza, quindi osservò attentamente la chiave senza toccarla, la mani piantate sui fianchi mentre cercava di mettere insieme tutti i pezzi del puzzle.

"La stanza grigia non aveva nulla al suo interno, la rossa una ciotola e una semisfera, quella azzurra idem, la nera era immersa nell'oscurità ma non avevi trovato ostacoli muovendoti al suo interno, la bianca aveva un tavolo con una ciotola ma niente semisfera ma in compenso c'era l'infermiera, la rosa i due amanti con la solita ciotola, la gialla la scatola piena di puzzette, e questa verde la statua del buon Thargon con ciotola e chiave." La Rossa tamburellava con le dita sul braccio. "Toccando le semisfere nelle stanze rossa e azzurra abbiamo ottenuto monete d'oro, pozioni di cura o piccole scosse, una pozione di cura l'abbiamo ottenuta anche dall'infermiera, dagli amanti abbiamo preso monete d'oro, mentre nelle stanze nera, grigia e gialla non abbiamo preso nulla."

Scarlett scrollò piano la testa. "Non so se la soluzione può essere data da quello che abbiamo fatto, ma tant'è." a quel punto prese a girare attorno guardando attentamente  anche la statua di Thargon.


NdG: Master per caso Scarlett vede qualche possibile fessura sulla statua o alla base? Controlla per quanto possibile anche il retro e anche di nuovo tutte le pareti. Per ora non prende la chiave e non apre porte. 



HAZA - 15/09

«Aggiungo solo che siamo entrati nella stanza grigia, e che c'era scritto "parola magica: xyzzy", e che c'era una voce che rispondeva alle nostre parole. Se dobbiamo cambiare stanza per trovare la serratura, comincerei a cercarla lì. Anche se Thargon ha detto che la parola incisa era inutile, magari lo era allora, e non adesso che abbiamo la chiave».

Il nano intanto cercava di farsi un'idea del tipo di foro che dovevano trovare osservando la forma della chiave stessa.





Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...

...al prossimo incontro!
 

venerdì 13 marzo 2026

SeTTiMaNa 09 - 10 - 2026

DUNGEON MASTER - 15/09
Il gruppo passa nella stanza gialla: qui trova il solito ambiente ottagonale con le sette porte colorate ed una parete senza porta in corrispondenza alla posizione del colore giallo; nel locale non c'è praticamente nulla, tranne un piccolo tavolo (ottagonale, ovviamente) sul quale si trova soltanto un cofanetto dall'aspetto un poco strano, visto che il suo colore non è giallo ma è rosa, non ha serratura, è evidente già alla prima occhiata che la sua parte superiore funge da coperchio e la sua forma è più o meno quella in figura (non mi stava
riuscendo bene una descrizione testuale e quindi ho ripiegato su un'immagine, sia pure schematica: se sembra un oggetto realizzato con un CAD 3D è perché l'ho effettivamente realizzato con un CAD 3D che si chiama Tinkercad).




Ed ora, a voi...


SCARLETT - 15/09
Entrarono nella stanza gialla. La disposizione delle porte era la solita, c'era di nuovo un tavolo con sopra un cofanetto rosa dalla forma particolare, oltre al fatto che non aveva serratura.
Scarlett si avvicinò, lo studiò un attimo, quindi si voltò verso i compagni. 
"Curioso che sia di un colore diverso dalla stanza. Io proverei a sollevare il coperchio, vediamo se si apre o meno. Se non funziona forse deve provare qualcuno che ha fatto la prova nella stanza precedente." attese solo il tempo di vedere se qualcuno avesse da ridire o volesse affiancarsi, poi provò ad aprire.

NdG: se nessuno la ferma, Scarlett prova a sollevare il coperchio.


HAZA - 15/09
Haza aveva le stesse perplessità circa il colore espresse da Scarlett. E ne aveva altrettante circa la forma, che gli ricordava qualcosa eppure non sarebbe stato in grado di dire cosa.
«Nell'altra stanza, abbiamo dovuto toccare in due le statue per ottenere qualcosa. 
Proviamo a fare la stessa cosa anche qui. Se sei d'accordo, apriamo il coperchio insieme» 
Allargò la mano, disponendosi per afferrare una delle due cunette e sollevarla.


SCARLETT - 15/09
Scarlett guardò Haza, quindi annuì. "Sì, possiamo provare in due, vediamo."

Ndg: procediamo pure in due ^_^


DUNGEON MASTER - 15/09
[Scarlett] "Sì, possiamo provare in due, vediamo."

Non appena i due ebbero toccato e poi sollevato insieme il coperchio della scatola, il rombante suono di una poderosa flatulenza fuoriuscì da essa accompagnato da uno sbuffo di vapore giallastro e da una notevole e disgustosa puzza, seguito a ruota dalla risata del mago. «Scherzetto!» disse questi con voce strozzata dal ridere.

Una volta ripreso il controllo di sé, Thargon aggiunse: «Non vi preoccupate, comunque: rumore e puzza a parte, non c'è nessun pericolo... solo un sacco di divertimento. Per me, ovviamente!». E giù di nuovo a ridere.


SCARLETT - 15/09
"Molto divertente, Thargon." ridacchiò Scarlett scuotendo piano la testa. "Effettivamente la forma e il colore dello scrigno erano abbastanza indicativi."
L'attenzione della maga si spostò poi su Haza e i compagni. "Non so se qualcuno vuole riprovare e regalare un altro momento di ilarità al padrone di questo posto, altrimenti direi di proseguire nella prossima stanza."


HAZA - 15/09
Il nano non aveva riso, e aveva a malapena storto il naso per la puzza.
Scuotendo la testa contrariato solo alla parole del mago, ma senza aggiungere alcun commento.
 
"Molto divertente, Thargon." ridacchiò Scarlett scuotendo piano la testa. "Effettivamente la forma e il colore dello scrigno erano abbastanza indicativi."
L'attenzione della maga si spostò poi su Haza e i compagni. "Non so se qualcuno vuole riprovare e regalare un altro momento di ilarità al padrone di questo posto, altrimenti direi di proseguire nella prossima stanza."

«Riprovo io. Visto che è così divertente». 
E mise in atto il suo intento.
Voleva comunque vedere cosa c'era all'interno, e se la puzza si sarebbe prodotta nuovamente.
Dopo l'esperimento, prese il cofanetto con l'intenzione di metterlo fra i suoi averi.
«Potrebbe tornare utile come contenitore o come diversivo, prima o poi». 


DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] «Riprovo io. Visto che è così divertente».

***PRRROTTTT*** si udì nella stanza, subito accompagnato da uno sbuffo giallastro e, ovviamente, dalla relativa puzza.

Altrettanto ovviamente, giusto un attimo dopo, una nuova risata del mago, ancora più divertito della volta precedente.

[Haza] Dopo l'esperimento, prese il cofanetto con l'intenzione di metterlo fra i suoi averi.

Il cofanetto non si mosse di un millimetro dal tavolo, come se pesasse una tonnellata. E, ovviamente, si udì di nuovo la risata del mago, questa volta però più beffarda che divertita.

«Sorpresa!» esclamò Thargon. «Ma poi, cosa vorresti fartene di un cofanetto vuoto?» chiese subito dopo. «A parte ovviamente il fatto che è roba mia, non tua, o la mamma non ti ha mai detto che non si prende la roba degli altri, soprattutto senza nemmeno chiedere il permesso?».


HAZA - 15/09
«Beh, qui tutto è un test».  
Haza sorrise. Il mago sembrava aver capito che il suo afferrare il cofanetto non fosse solo per manipolarlo, ma anche per prenderselo. Forse leggeva nel pensiero, oppure era semplicemente perspicace. 
Aveva anche immaginazione... ma in questo caso sembrava limitata.
«Questo cofanetto poteva fare per noi quello che ha fatto per te, signor mago. Ha attirato e sorpreso noi, ci ha fatto perdere tempo. Tutte cose utili quando devi affrontare dei nemici, o distrarre qualche ladro». 
Si rivolse verso Scarlet e il suo compagno dal passato burrascoso.
«Non trovate che sarebbe un'ottimo sistema di allarme antifurto?». 



 Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!



giovedì 26 febbraio 2026

SeTTiMaNa 08 - 2026

DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] «Lady Kel-Hatril, vuole farmi il favore di collaborare nel risolvere questo test? Non ho alcuna voglia di lasciare irrisolto alcunché, in questo posto».

In risposta alla frase di Haza Kel-hatril si esibì in un'aggraziata riverenza commentando: «Messere Nano, quale onore mi fate.» Poi si concesse un breve sorriso e riprese: «Sta bene, facciamolo: non posso dire che la cosa mi faccia chissà quale piacere, ma la proposta mi pare sensata.»

Entrambi quindi rifecero le stesse mosse fatte in precedenza dall'elfa scura ed in effetti questa volta la reazione delle statue fu differente. 

«Conosco già questa mano» osservò la statua maschile, «e non mi interessa più.»

«Hmmm... stimolante!» commentò invece la statua femminile mentre 20 monete d'oro si materializzavano nella ciotola.

E poi non dite che non sono generoso...» intervenne a quel punto la voce di Thargon.


SCARLETT - 15/09
Scarlett era già pronta davanti alla porta gialla, quando Haza disse che voleva superare la cosiddetta prova prima di passare oltre. Kel-hatril si prestò nuovamente, ma la statua maschile ebbe pure da ridire.
Scarlett alzò lievemente gli occhi al soffitto. "Pure pretenziose queste statue..." sospirò mentre nella ciotola si materializzavano 20 monete d'oro. 
"Sulla tua generosità, non si può proprio dire nulla, Thargon." aggiunse con tono di voce normale e totalmente sincero.
"Ora possiamo andare o volete fare altro?"

NdG: per Scarlett si può proseguire verso la stanza gialla ^_^


HAZA - 15/09
Scarlett alzò lievemente gli occhi al soffitto. "Pure pretenziose queste statue..." sospirò mentre nella ciotola si materializzavano 20 monete d'oro. 

Il nano raccolse le monete dalla ciotola, le tenne qualche istante per notarne il conio impresso e le porse a Kel-Hatril a mano aperta, perché ne prendesse quante ne voleva.
 
«E poi non dite che non sono generoso...» intervenne a quel punto la
voce di Thargon.
"Sulla tua generosità, non si può proprio dire nulla, Thargon." aggiunse Scarlett con tono di voce normale e totalmente sincero.
"Ora possiamo andare o volete fare altro?"

«Il dono ricevuto dalla curatrice è stata una pozione, mi aspettavo che anche in questo caso il premio fosse correlato alla prova. Che so, una pozione per mutare la pietra in carne o per pietrificare. Qualcosa per animare una statua. Al limite una pozione d'amore. Ricevere denaro per un servizio di questo genere...».
Haza fece una smorfia.
«Però è sicuramente generoso».
Intascò le monete che l'elfa gli aveva lasciato in mano e scosse la testa verso Scarlett.
«Per me, nient'altro. A meno che un'altra coppia voglia denaro toccando le statue, proseguiamo pure alla porta gialla e al prossimo test».


MORGON - 15/09
[Haza]
«Per me, nient'altro. A meno che un'altra coppia voglia denaro toccando le statue, proseguiamo pure alla porta gialla e al prossimo test».

Morgon si sentì chiamato in causa. Guardò con un rossore quasi violaceo in faccia prima la mano che stringeva, poi risalì al braccio e infine guardò in viso Tabitha.
Poi, come per camuffare quel momento di evidente imbarazzo risposte ad alta voce.

"No, andiamo pure"

La cosa era davvero strana. Da quando c'era Tabitha sentiva che alcune cose erano diventate intime, personali, solo per loro; non sarebbe riuscito ad esibirle in pubblico a quel modo... anche solo con delle statue. 

Sorrise, rosso in volto.

Strinse la mano alla drow e seguì i compagni.


TABITHA - 15/09
Quando Kel-hatril si era avvicinata alla statua prima da sola e poi con Haza, Tabitha si era voltata dall'altra parte. Aveva il viso in fiamme e annaspava nel tentativo di arginare i ricordi: non voleva ripensare al passato, e forse ancora di più non voleva che gli altri ricordassero come l'avevano trovata. Quasi si strozzò con la sua stessa saliva. Sarebbe mai riuscita ad archiviare quel pezzo di vita? Quantomeno per non sentirsi così ogni volta.
Inquadrò la mano di Morgon che le stringeva la sua, e istintivamente vi si aggrappò, avvicinandosi di più al bardo. Forse la risposta alla sua domanda era proprio lì, in quel gesto, perchè di lui si fidava, con lui riusciva a concentrarsi sulla Tabitha di adesso, non su quello che aveva vissuto. 
Alzò lo sguardo e incrociò quello di Morgon mentre la domanda di Haza aleggiava ancora nell'aria. Se fosse toccato a lei rispondere avrebbe pigolato un "no" strozzato, ma Morgon lo fece al posto suo. Gli sorrise. Un sorriso imbarazzato, con le guance ancora rosse e gli occhi viola luminosi, che esprimeva bene quanto si sentisse bene con lui.
"Andiamo." tirò fuori stringendogli la mano e seguendo Scarlett pronta a passare nella porta gialla.
 

Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 19 febbraio 2026

SeTTiMaNa 06/07 - 2026

DUNGEON MASTER - 15/09
[Scarlett] "Io ho un compagno, e questa sarà anche solo una statua, ma non vedo perchè dovrei dare piacere a lui."

«Dare piacere? A una statua?» si fece sentire all'improvviso la voce del mago. «E come potrebbe provare piacere? È solo un pezzo di pietra...»

Inaspettatamente, fu una voce da tempo silenziosa a farsi sentire...

«Allora è questa l'idea!» esclamò la voce di Kelly. «Vuoi solo vedere fino a dove siamo disposti a spingerci, o sbaglio? Ma allora posso farlo: cosa me lo impedirebbe?»

«No, Kelly, no... no... no... Kelly, no, ti prego...» pigolò di ritorno la voce costernata di Trilly. «Abbiamo giurato!»

«Nah!» ribatté Kelly. «Abbiamo giurato di non fare più sesso fino a quando Tionisla ci libererà dal vincolo, ma questo non vorrai dirmi che sarebbe un fare sesso, no? Fare una pippa ad una statua? E che, sarebbe fare sesso, questo?»

«Ma per fare quella roba lì devi pur sempre toccare il coso ad un uomo, anche se è di pietra» obiettò Trilly. «E quindi è fare sesso, ecco!»

«Se è di pietra non è un uomo, sciocca: è una statua!» replicò Kelly. «E quindi non è sesso.»

«Sì, ma è la statua di un UOMO!» strillò Trilly di rimando.

Kelly sbuffò. «Vediamo se riesco a fartela capire così» rispose in tono spazientito. «Hai presente quella statua che c'è in una piazza, giù ad Al-bairath, sai, quella della ragazza nuda addormentata? Quella con un gran bel culo... tipo quello di nostra sorella, per intenderci… talmente bello che tutti quando ci passano accanto lo accarezzano… beh, qualcuno invece ci dà una bella pacca sopra, per la verità... ecco, ti sembra che solo per quello ci stiano facendo sesso?»

«No, beh, ma... però...» annaspò Trilly in tono incerto. «Insomma, è un UOMO!»

«Sì, ma di pietra, mentre l'altra è una donna ed è di pietra pure lei, patata compresa che quindi non serve a nulla» replicò ancora Kelly. «Sai che c'è? Io adesso li tocco tutti e due, proprio là, in mezzo alle gambe, e vediamo che succede.»

«NO!» reagì subito Trilly, terrorizzata. «ASPETTA!» Esitò un attimo e poi aggiunse: «Facciamo così: sentiamo gli altri e, se sono d'accordo con te, allora facciamolo, altrimenti lasciamo perdere e passiamo ad un'altra stanza.»

Kelly sbuffò, ma finì per arrendersi: «E va bene, testa dura... allora, voi che ne dite? Tocchiamo o ce ne andiamo?» chiese poi rivolgendosi agli altri.


DUNGEON MASTER - 15/09
[Kel-hatril] Kelly sbuffò, ma finì per arrendersi: «E va bene, testa dura... allora, voi che ne dite? Tocchiamo o ce ne andiamo?» chiese poi rivolgendosi agli altri.

«Beh, immagino che valga il silenzio-assenso» commentò Kel-hatril dopo un po' di attesa di una reazione da parte dei compagni, «quindi procedo... e vediamo come andrà.»

Detto questo, l'elfa scura fece scorrere contemporaneamente le mani lungo le cosce delle due statue fino a raggiungere pressoché simultaneamente le parti intime di entrambe. «Fatte parecchio bene, queste statue» commentò. «Se non fosse per la sensazione di durezza innaturale che trasmettono, potrei quasi dire che siano praticamente reali. Vabbé, vediamo che succede...» Aggiunse poi iniziando ad agire con gesti esperti su entrambe le statue allo stesso tempo.

«Mmmmmhhh...» fece la statua maschile. «Sì... continua così...» 

La statua femminile emise un breve gemito soffocato, come se volesse sopprimere una reazione positiva e poi commentò: «Beh, carina, si sente che ci sai fare... ma i miei gusti vanno in un'altra direzione, spiacente...»

Un istante dopo si fece sentire la voce del mago: «Una reazione positiva ed una negativa, quindi si compensano a vicenda: niente premio, di conseguenza.» Una breve pausa e poi: «Va bene, adesso andiamo avanti? Sapete com'è: la notte è piccola per noi, troppo piccolina.»

[NdG] Ok, lo ammetto: la citazione finale tradisce spietatamente la mia età avanzata...  ^______________________^


SCARLETT - 15/09
Scarlett sospirò: probabilmente la prova - se così la si voleva chiamare - era decisamente più banale e senza alcuna implicazione morale, del resto se no forse non sarebbe stata un gioco.
Fece un passo avanti con l'intenzione di chiudere la questione, ma si rese conto che doveva essere rimasta immersa nei suoi pensieri e ragionamenti un po' più di quel che credeva, perchè si fece avanti Kel-hatril.
La statua maschile apprezzò il servizio, mentre quella femminile disse che aveva altri gusti., quindi Thargon specificò che siccome non erano state due reazioni positive, niente premio.
Non che gliene importasse molto dei premi, salvo che per uscire da lì e risolvere la questione dovessero prenderli tutti. Va bhe, poco importava ora, non era detto che fosse così, e anche se lo fosse stato bhe...ci sarebbero ripassati.
"Sì, proseguiamo." commentò la Rossa spostandosi alla prossima porta - quella gialla - in attesa che tutti i compagni fossero pronti per passare.
"Andiamo, vediamo tutte queste stanze e poi capiremo se basta visitarle tutte o se dovremo fare altro."


HAZA - 15/09
«Non va bene, non chiudiamo così».  
Aveva lasciato agire da sola l'elfa scura per mettere alla prova i limiti di quel test. E aveva avuto la prova che era impossibile risolverlo agendo da soli.
«Lady Kel-Hatril, vuole farmi il favore di collaborare nel risolvere questo test? Non ho alcuna voglia di lasciare irrisolto alcunché, in questo posto». 
Il nano mise la mano sulla gamba della statua femminile, pronto a ripetere il gesto fatto dall'elfa che aveva solo parzialmente soddisfatto le condizioni poste dalla statua... e dal mago.

NDG:
se l'elfa o un'altro personaggio femminile del gruppo accarezza la statua maschile, Haza provvede a quella femminile



Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!