giovedì 30 luglio 2026

SeTTiMaNa 30 - 2026

DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] «Voglio dire, se effettivamente ci stiamo, qua dentro, almeno ci risparmiamo l'odore di muffa mentre dormiamo».

«La cosa ha senso», convenne Kel-hatril. «L'unica cosa che ci resta da decidere è se dormire fino alla solita ora, il che però impedirebbe a Scarlett e a me di ricaricare le nostre energie magiche, o di dormire le nostre normali otto ore, più un'ora per rinfrescare gli incantesimi, ed essere poi in grado di fare uso delle nostre capacità se necessario. Nel primo caso, ovviamente, starebbe a voi proteggerci in caso di guai. Cosa preferite?».

[NdG] Lo spazio nella stanza è sufficiente per dormire tutti lì: magari non abbondante, ma sufficiente. Però non potrete accendere un fuoco, a meno che non vogliate rischiare di finire arrosto in un vecchio fienile in fiamme. 


MORGON - 15/09
Morgon aveva approfittato dei pochi istanti da solo con Tabitha per rimanere come sospeso in un lungo abbraccio. Inspirò a piene narici ed il profumo di lei pervase tutta la sua mente.
Si scostò un poco dalla drow, si chinò e le sue labbra si avvicinarono alla sua guancia. La sfiorò appena e poi...

... poi arrivano i loro compagni e li fecero partecipi della novità.

"Andati? Davvero?"

"Dai non scherzate!... Va bene non state scherzando..."

Morgon si fece un poco triste, ma in qualche modo aveva imparato, proprio da Kreena, a non farsi abbattere dalle novità, anche se spiacevoli. 

Seguì i compagni oltre il varco, senza mai lasciare la mano di Tabitha e facendole un cenno prima di procedere per capire se anche lei fosse pronta.

Arrivati dall'altra parte lasciò l'iniziativa a chi era più preparato di lui. 

"Io anche dovrei recuperare gli incantesimi... sarei per dormire... penso ci potrebbero essere utili..."


HAZA - 15/09
Haza si appoggiò con la schiena all'anta della porta, in modo che un eventuale accesso dall'esterno lo avrebbe svegliato.
«Grazie al portale abbiamo guadagnato tempo, credo che consentire a voi incantatori qualche ora in più di sonno sia a vantaggio di tutti». 








Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...

...al prossimo incontro!

giovedì 23 luglio 2026

SeTTiMaNa 29 - 2026

SCARLETT - 15/09
Una volta raccolti tutti i bagagli tornarono nella torre per passare il portale. Brom si offrì di andare per primo per precauzione, ma una volta andato, lo seguirono subito tutti uno dopo l'altro.
Una volta dall'altra parte, Scarlett si guardò attorno inclinando la testa: quello non sembrava un fienile abbandonato, ma probabilmente era una stanza creata per contenere il portale all'interno del famoso fienile.
"Forse oltre quella porta c'è il fienile, questa è probabilmente opera di Thargon o del suo amico che gli ha creato il portale. "Ghino, Issus, gentilmente, potete magari fare un controllo rapido così da capire dove sistemarci e che quella porta non si apra su uno spazio pericoloso?" domandò con un ampio sorriso verso il compagno.
Una volta verificato dove fossero avrebbero finalmente potuto riposare.


DUNGEON MASTER - 15/09
[Scarlett] "Ghino, Issus, gentilmente, potete magari fare un controllo rapido così da capire dove sistemarci e che quella porta non si apra su uno spazio pericoloso?" domandò con un ampio sorriso verso il compagno.

«Ogni tuo desiderio è un ordine!» rispose prontamente Issus esibendosi in un esagerato inchino. Poi, tornando serio e professionale, si accostò alla porta, saggiò cautamente il chiavistello e poi lo tirò lentamente: la sbarra di ferro scivolò docilmente e senza quasi rumore nelle sue guide ed a quel punto Issus socchiuse cautamente la porta e sbirciò fuori, poi, facendo cenno agli altri di non far rumore, si mise in ascolto. 

«Nulla, a quanto pare», annunciò riaccostando la porta, «tuttavia, per essere più sicuri... Kel-hatril, cosa ti dicono i tuoi occhi da elfo?».

«Da elfa, vorrai dire», precisò la maga con un ghignetto mentre gli si accostava. «Apri che do un'occhiata». Prima si limitò a sbirciare, poi aprì un poco di più l'uscio ed infine scivolò fuori, restando al di là della porta per qualche istante.

«Nulla», annunciò poi una volta tornata indietro, «o, se non altro, nulla di vivente: caso non lo sappiate, non è che noi elfi siamo gatti e quindi non "vediamo al buio"... magari fosse così... perché quello che noi sappiamo fare è cogliere le differenze di temperatura. Se di là ci
fosse un essere vivente, ne avrei visto la sagoma in un rosso più o meno vivo a seconda di quanto fosse caldo. Di là invece non ho visto praticamente nulla perché le differenze di temperatura fra le varie parti del fienile, sempre che sia un fienile, sono troppo limitate per
essere visibili. Quello che posso dire è che, primo, non pare esserci nessuno, secondo, deve essere una costruzione meno ben costruita di questa stanza perché ho sentito una corrente d'aria scorrermi sulla pelle, terzo, ho sentito odore di legno umido, forse anche marcio, e di
muffa». 


SCARLETT - 15/09
Issus e Kel-hatril controllarono la porta e lo spazio oltre, confermando il sospetto di Scarlett che il fienile abbandonato ci fosse realmente.
"Bhe, a questo punto se ci stiamo possiamo restare anche qui, se no andiamo di là e sistemiamoci come meglio possiamo per il nostro meritato riposo."


NdG: non so se questo spazio è sufficiente per tutti, ma se non lo è per me andiamo nel fienile e accampiamoci là.


HAZA - 15/09
«Meglio dentro che fuori» si lasciò sfuggire il nano, rovesciando un vecchio adagio attribuito ai pelleverde.
 «Voglio dire, se effettivamente ci stiamo, qua dentro, almeno ci risparmiamo l'odore di muffa mentre dormiamo». 

 






Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...

...al prossimo incontro!

giovedì 16 luglio 2026

SeTTiMaNa 28 - 2026

SCARLETT - 15/09
Scarlett rimase per un attimo...interdetta. Guardava Filth e Brom e poi la strada che dovevano aver preso gli altri, sbattendo gli occhi come se per quel breve attimo stesse facendo fatica a far collimare le cose.
"Alla faccia dei capricci..." le scappò a mezza voce mentre si riprendeva scrollando le spalle. "Giuro di non aver mai incontrato così tanti bambini dell'asilo in un così breve periodo." borbottò riferendosi palesemente anche al povero Vixiar.
"Bhe, la nostra missione è importante e mi pareva chiaro, ma se per loro non lo era abbastanza, allora meglio perderli, perchè io devo sapere su chi posso contare quando dovrò far pentire Raxxla di ogni singola azione che ha fatto." affermò la Rossa con il suo solito cipiglio deciso, "Non posso portarmi dietro gente che se si alza con il piede storto prende e se ne va, magari proprio nel momento peggiore. Le banderuole non sono un aiuto, io devo sapere chi ci copre le spalle per la nostra stessa sicurezza, e dato che tengo alla sicurezza di tutti voi, va benissimo così, facciano come credono."
Scarlett strinse la spalla a Kel-hatril con un bel sorriso a corredo. "Sono certa che Tabitha sa quanto le vuoi bene, e che non la abbandonerai."
Un altro sorriso in direzione dell'elfa, le lasciò la spalla, e tornò a guardare gli altri battendo le mani. "Bene, torniamo a noi. Abbiamo partecipato al gioco del mago -Thargon vuole solo compagnia, non è per nulla pazzo in senso cattivo, anzi -, e abbiamo guadagnato un portale che ci condurrà in un fienile abbandonato poco fuori Garada. Morgon e Tabitha stanno tenendo la porta che ci ha permesso di venire a chiamarvi, io direi di raccogliere tutte le nostre cose, passare il portale e riposare a destinazione in quel fienile."
E detto questo si diresse subito al giaciglio suo e di Issus per radunare tutto quanto. "Prendiamo ovviamente anche tutte le cose di Tabitha e Morgon."


GHINO - 15/09
Per lungo tempo, Ghino si era limitato a seguire il gruppo in silenzio in quella sequenza infinita di porte e stanze colorate.
Dopo i primi due o tre passaggi aveva perso ogni interesse al gioco del mago e si era pentito di essere entrato nella sua dimora, con una punta di ansia per il timore di aver perso un sacco di tempo.
Quando in un modo o nell'altro riuscirono a uscire, trovò di nuovo la voglia di partecipare: raccolse opale e pozione, segui gli altri all'esterno.
Il non trovare Kreena, Jean e Fenryr lo destabilizzò un po': ormai viaggiava da tantissimo con quella ragazza e ne avevano affrontate davvero di ogni colore. Anche se spesso non andavano d'accordo, si era abituato sia alle sue sfuriate che alle sue idee fuori dagli schemi.
"Avranno deciso cosi per il loro bene, non mi sento di giudicarli. Ognuno di noi è libero nelle proprie scelte, spero solo che stiano bene. Asterius, te li affido!" terminò guardando verso il cielo.
"Andiamo ragazzi, siamo stati anche troppo qui dentro. Forza, riprendiamo il cammino..."
Si incamminò con gli altri per andare a recuperare Morgon e Tabitha.


HAZA - 15/09
Il nano non fu sorpreso di non trovare Kreena.
«Quella ragazza è molto abile, sempre piena di iniziative, con un approccio che privilegia la furtività. Stare in gruppo era come mordere il freno. Sono certo che abbia scelto la via più adatta alle sue capacità per contribuire alla missione».

L'assenza degli altri tre invece l'aveva sorpreso molto. E temeva che avrebbero sentito particolarmente l'assenza di Indevar. Per quanto sempre silenzioso, era comunque un chierico, e di quelli non ce n'erano mai troppi, in un gruppo che si aspettava sanguinose battaglie. Per non parlare della loro utilità contro i non morti.

Si consolò pensando che fosse andato via anche Fenryr. 
Per quanto utilissimo al gruppo con la sua spada scaglia ghiaccio, per quanto lo riguardava le sue scelte erano state troppo spesso moralmente inapprovabili.

«Pronto ad andare, ma stanotte non abbiamo ancora riposato. Propongo di farlo dall'altra parte del portale che ci ha aperto il mago». 


DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] «Pronto ad andare, ma stanotte non abbiamo ancora riposato. Propongo di farlo dall'altra parte del portale che ci ha aperto il mago».

«Concordo», commentò Kel-hatril chiudendo la porta esterna dopo che anche l'ultimo del gruppo fu passato. «In effetti potrebbe anche essere un rischio, visto che non sappiamo di preciso cosa troveremo dall'altra parte, ma credo anch'io che sia inutile tergiversare: tanto prima o poi dovremo passare, a meno di non volercela scarpinare giù per tutta la montagna».

Detto questo, l'elfa scura accennò a fare un passo verso la macchia nera del portale. Un istante dopo, però, la mano di Brom, che appariva enorme chiusa attorno al braccio esile della maga, la fermò guadagnandosi così un'occhiata di fuoco da parte di Kel-hatril. «Perdonami la scortesia, mia signora», disse però il paladino senza scomporsi, «ma la tua vita vale assai di più della mia: sarà meglio che passi io per primo per assicurare un minimo di difesa contro eventuali brutte sorprese».

«Non sapevo che ci fosse in giro qualcuno la cui vita valesse meno della mia», replicò Kel-hatril a bassa voce. «Strano, credevo di essere io il membro più disprezzabile del gruppo».

«Almeno dal punto di vista della missione, mia signora, voi contate più di me», fu la replica di Brom nello stesso tono placido ma fermo di prima. «Se questo può compiacervi come spiegazione. Tuttavia, sia voi che io siamo qui per espiare delle colpe, oltre al fatto che la mia vocazione è pormi al servizio della missione e quindi anche di voi. Quindi, mia signora, voi valete assai più di me». Così dicendo si assestò lo scudo sul braccio e sguainò la spada, poi in tono cortese aggiunse: «Ed ora, con permesso...», e con un passo deciso si inoltrò nel portale.

Uno dopo l'altro, tutti i membri del gruppo a quel punto seguirono l'esempio del paladino e, pochi istanti dopo, si ritrovarono tutti dall'altra parte: a parte un po' di nausea passeggera, tutti apparivano ancora in piena forma.

«Questo non mi pare un fienile abbandonato», commentò Issus guardandosi intorno. In effetti il gruppo ora si trovava in una stanza quadrata abbastanza ampia, con il pavimento in terra battuta e le pareti ed il soffitto in robuste tavole di legno ben connesse le une con le altre, così da rendere impossibile vedere cosa c'era fuori, ed ovviamente anche viceversa.

Il portale dal quale erano usciti si trovava a metà di una parete e di fronte ad esso sulla parete opposta si trovava una robusta porta, senza serratura ma chiusa al momento con un paletto di ferro a mo' di chiavistello.

[NdG] Ho pensato di abbreviare un po' le cose e di lasciare da parte eventuali esitazioni da parte vostra davanti al portale di entrata...



Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...

...al prossimo incontro!

giovedì 9 luglio 2026

SeTTiMaNe 23-24-25-26-27 - 2026

SCARLETT - 15/09
"Gatto del Cheshire?" ripetè Scarlett inclinando lievemente la testa mentre avanzava avvicinandosi al tavolino. "No, mai sentito effettivamente. Ed era pericoloso?" domandò incuriosita guardando per un attimo Kel-hatril, quindi posò la chiave nella ciotola sul tavolino spostando l'attenzione alla porta.


NdG: no, niente serratura nella porta...

NdG: immaginavo, ma mi volevo preparare ad ogni evenienza XD


HAZA - 15/09
Il nano sospirò di sollievo, sembrava che il giro nella torre fosse prossimo a finire, e non era stato necessario portar battaglia nemmeno in questa occasione.

Scarlett posò la chiave nella ciotola sul tavolino spostando l'attenzione alla porta.

Haza lasciò fare la maga, ma in precedenza avevano toccato una semisfera e ottenuto qualcosa nella ciotola, non posato qualcosa al suo interno.
In attesa che avvenisse qualcosa, diede un'occhiata al tavolino nel punto indicato dall'ormai svanito gigante dalla testa d'insetto.
Su quel tavolino poteva esserci una serratura, sul ripiano accanto alla ciotola, in cui infilare la chiave.


DUNGEON MASTER - 15/09
Una volta posata la chiave nella ciotola, tutto o quasi scomparve: rimasero solo una sala vuota, un tavolino con sopra una ciotola con dentro una chiave e la porta già vista in precedenza.

«Bene, miei cari e graditi ospiti» risuonò la voce di Thargon, «direi che ce l'avete fatta brillantemente! Non mi resta che ringraziarvi per la piacevole serata e mantenere la mia parte di impegno: se userete quella chiave per aprire la porta, troverete al di là un breve corridoio che finisce in una stanzetta con due porte: la prima, quella marrone, conduce all'esterno della torre e, volendo, potrebbe anche essere usata dai vostri compagni all'esterno per ricongiungersi con voi, mentre la seconda porta, quella nera, in realtà è un portale realizzato per me da un amico che ha un pallino per quelle cose... un po' come io ho un pallino per le illusioni. Passando per quel portale potrete giungere in un istante all'interno di un fienile abbandonato alle porte di Garada, che immagino sia la vostra meta dal momento che eravate arrivati qui salendo da La Soglia». Un istante di pausa e poi riprese: «Ah, già, a proposito di illusioni... dimenticavo: tutto quello che avete passato finora era solo una serie di illusioni e... beh, anche le cose che avete trovato, pozioni eccetera, erano solo illusioni». Ridacchiò. «Sono bravo in queste cose, che ne dite? A proposito, è anche per questo che vi sto parlando senza stare lì con voi: lo so che è maledettamente scortese, ma
sapete com'è: ho il sospetto che qualcuno di voi, in un attimo di scarsa sportività, potrebbe mettermi le mani addosso se fossi lì presente in carne ed ossa».

«Ebbene, credo che questo sia tutto: vi auguro ogni bene per il prosieguo del vostro viaggio, qualunque sia la vostra meta» continuò Thargon. «Anzi, no, solo una cosa ancora: non vorrei che pensaste che mi sia dimenticato di avervi promesso una ricompensa: nella stanzetta che vi dicevo ho fatto mettere un tavolino con su qualche ricordino per voi: stavolta non saranno illusioni, quindi fatene buon uso!». Una pausa ancora e poi: «Ah, già che ci siete... e se non chiedo troppo: magari, se vi va, non è che potreste dire in giro che Thargon il mago pazzo è magari un vecchio un tantino suonato ma che in fondo non è cattivo e nemmeno proprio pazzo-pazzo: un pelino strambo, diciamo, ma non pericoloso, dopotutto».

«Ed ora, amici miei, vi auguro buona fortuna e magari, quando ripassate di qui, fermatevi un attimo a salutarmi... e magari giocheremo di nuovo insieme!». 


SCARLETT - 15/09
Scarlett si trovò a sorridere: Thargon era stato di parola e in cambio di qualche ora del loro tempo, ne avrebbero risparmiate moltissime di più arrivando diretti a Garada. Era stato un scambio più che ottimo, soprattutto tenendo conto che a loro non era successo nulla di male e anzi, avevano a quanto pare pure guadagnato qualche ricompensa.
"Non credo che ti metteremmo le mani addosso, Thargon. Sei stato di parola, oltre che a noi non è accaduto nulla di male, quindi non vedo perchè dovremmo fare una cosa simile." la Rossa sorrise nuovamente, prendendo la chiave che li avrebbe portati nella stanza con le due uscite. "Anzi, ti ringrazio per la tua offerta di farci arrivare direttamente a Garada, ci risparmierai una bella scarpinata."
Diede uno sguardo ai compagni, per capire quando fossero tutti pronti ad andare. "Immagino che una volta di là non avremo più modo di parlare con te, quindi ti ringrazio nuovamente e ti saluto. Se avrò occasione, non mancherò di dire che semplicemente gradisci ogni tanto compagnia, Thargon il mago è un po' burlone, ma non certo pericoloso."
Quindi si spostò alla porta preparandosi ad aprire.

NdG: quando sono tutti pronti, Scarlett apre e andiamo nell'altra stanza!


HAZA - 15/09
Haza si limitò a una smorfia.
Non verificò che le ampolle di pozioni messe nello zaino fossero ancora là o meno. Non avrebbe comunque creduto ai suoi occhi... magari c'erano, e l'illusione era di averle perse.
Con Thargon a portata di magia non poteva fidarsi dei propri sensi.
Avrebbe controllato solo una volta lontani... sperando che almeno quella parte si realizzasse davvero e non fosse una nuova illusione.

«Prontissimo. Proseguiamo con le cose serie». 


DUNGEON MASTER - 15/09
Finito il colloquio con Thargon, il gruppo si rivolse verso la porta, magari con un atteggiamento un poco esitante: che ci potesse forse essere ancora ad attenderli una delle bislacche idee del mago, a mo' di commiato?

Fu Issus a rompere l'indugio: aprì la porta senza alcuna difficoltà, fece un rapido controllo sia dell'apertura stessa che del successivo breve corridoio, che poi imboccò con una certa cautela ma senza realmente aspettarsi sgradite sorprese.

In effetti di sorprese non ce ne furono ed in  breve il gruppetto si trovò in una piccola stanza nella quale c'era un tavolino con sopra una piccola borsa di pelle contenente sette opali del valore approssimativo di dieci monete d'oro ciascuna e sette boccette che avevano tutta l'aria di contenere delle pozioni cura ferite. «Magari queste le facciamo esaminare da Filth, quando ci incontriamo fuori di qui», osservò Issus. «Non che mi aspetti davvero dei brutti scherzi, ma giusto per sicurezza...».

«Sette siamo e sette cose per tipo ha lasciato qui il mago: di certo non possiamo rimproverargli la precisione», aggiunse Kel-hatril. «Però, visto che gli altri se ne sono stati fuori a dormire mentre noi facevamo divertire il mio esimio collega, non so voi, ma se non altro per una questione di principio io dico che queste cose ce le teniamo tutte per noi».

Poi la piccola maga rivolse l'attenzione alle due porte che si aprivano sulla parete opposta a quella di ingresso. «Una comune porta di legno ed una specie di buco nero, bello squadrato e rettangolare come una qualsiasi porta, d'accordo, ma mi pare chiaro che debba trattarsi del portale che il buon Thargon ci aveva promesso». Un sorriso storto e poi aggiunse: «Se non altro per Filth, che è un brav'uomo anche se puzza come una fogna, direi che prima di infilarci nel portale faremmo bene a vedere se davvero quella porta di legno ci conduce dai nostri cari compagni dormiglioni. Voi che ne dite?». 


HAZA - 15/09
[Dungeon Master]
«Sette siamo e sette cose per tipo ha lasciato qui il mago: di certo non possiamo rimproverargli la precisione», aggiunse Kel-hatril. «Però, visto che gli altri se ne sono stati fuori a dormire mentre noi facevamo divertire il mio esimio collega, non so voi, ma se non altro per una questione di principio io dico che queste cose ce le teniamo tutte per noi».

[Haza]
Il nano scosse la testa, in disaccordo.
«Una a testa rende più sicuro il gruppo, ognuno avrebbe di che curarsi se sta rischiando la vita anche se rimane temporaneamente isolato dagli altri. Non lo dico per altruismo, piuttosto per pragmaticità. Più di noi restano vivi e in grado di aiutare gli altri, meno rischia ciascuno di noi». 
 
[Dungeon Master]
Poi la piccola maga rivolse l'attenzione alle due porte che si aprivano sulla parete opposta a quella di ingresso. «Una comune porta di legno ed una specie di buco nero, bello squadrato e rettangolare come una qualsiasi porta, d'accordo, ma mi pare chiaro che debba trattarsi del portale che il buon Thargon ci aveva promesso». Un sorriso storto e poi aggiunse: «Se non altro per Filth, che è un brav'uomo anche se puzza come una fogna, direi che prima di infilarci nel portale faremmo bene a vedere se davvero quella porta di legno ci conduce dai nostri cari compagni dormiglioni. Voi che ne dite?».

Questa volta Haza era d'accordo.
«Come ho detto, più siamo e più siamo forti. Lasciamo decidere a loro se continuare con noi o meno, dopo questa notte. Abbiamo fatto scelte diverse, è vero. Ma la missione del gruppo è rimasta la stessa».  


MORGON 15/09
Morgon strinse forte la mano di Tabitha e si fermò a rimirare le due porte. 

"Concordo sul recuperare gli altri e usare insieme il passaggio per arrivare a destinazione in breve tempo... coraggio andiamo e speriamo non sia successo loro nulla..."

"Tu che ne pensi?"

Disse rivolto all'elfa scusa.


DUNGEON MASTER - 15/09
«Dicendo tutte per noi, intendevo una per ciascuno a me, te, Scarlett, Tabitha, Issus, Morgon e Ghino, che guarda caso siamo in sette» spiegò Kel-hatril prendendo una fiala ed un opale, «e niente a quelli rimasti fuori. D'altronde, non avendone altre trovo difficile poterne dare anche a chi non si è sorbita la serie di giochetti del caro Thargon. Giusto, no?». Detto questo si diresse senza esitazione verso la porta, aggiungendo: «Dai, andiamo a riprendere quei lavativi là fuori e torniamo al portale». Poi, ripensandoci: «Anzi, no, magari potremmo fare
così: uno o due di noi potrebbero restare qui per assicurarci che questa porta non ci si richiuda dietro tagliandoci fuori dal portale. Sorellina, che ne diresti di stare qui con Morgon? Non dovreste fare altro che stare qui all'interno, tenendovi per mano e guardandovi fisso
negli occhi mentre tenete un piede sulla soglia. Magari per ammazzare il tempo potreste anche darvi un bacino o due...».

C'era forse un filo di gelosia nella voce della maga..? 


SCARLETT - TABITHA - 15/09
Scarlett osservò la porta che dovevano imboccare, esitando quel poco di tempo che spinse Issus a farsi avanti, facendo prima un rapido controllo della porta stessa e poi affrontando cautamente il successivo corridoio. La Rossa gli sorrise quando furono dall'altra parte, stringendogli brevemente il braccio. "Grazie."
Thargon era stato di parola - non che lo avesse mai dubitato - e fece trovare loro un sacchetto con 7 opali e 7 pozioni che avevano l'aria di essere di cura ma che, giustamente, Issus aveva proposto di far poi analizzare per scrupolo da Filth.
"Fargliele controllare costa poco, almeno saremo certi del loro contenuto."
Poi rivolse la sua attenzione a Kel-hatril e Haza. "Concordo sul fatto che dividere questi oggetti aumenterebbe le probabilità di sopravvivenza di tutti. Direi quindi di chiamare gli altri, sperando siano ancora dove li abbiamo lasciati, e poi di imboccare il portale tutti assieme."
A quel punto Scarlett prese la sua parte, quindi si diresse alla porta che doveva essere quella che conduceva all'esterno, aprendola. 

Tabitha, che era stata per tutto il tempo accanto a Morgon, aveva ripreso a sorridere, contenta che quel diversivo avesse fatto guadagnare loro un passaggio per la loro destinazione. Alla fine non era stato nulla di che, quindi dovevano solo che essere grati a Thargon.
Quando Scarlett si diresse alla porta aprendola, l'elfa sorrise al bardo prima di raggiungere la maga.
"Aspetta Scarlett, fammi dare un occhio fuori: ci vedo meglio di te al buio...giusto per scrupolo."
Tabitha si sporse con cautela, osservando l'ambiente circostante e tendendo l'orecchio a possibili pericoli fuori vista, e solo quando fu certa che non ce ne fossero, annuì facendo un cenno ai compagni. "Mi sembra tutto tranquillo."
La Rossa le si affiancò. "Grazie Tabitha." quindi cercò la direzione in cui doveva trovarsi il loro accampamento. "Se qualcuno vuole restare qui, chiamiamo gli altri, e in quelli che andiamo ci occupiamo di raccogliere le cose di tutti."
Attese chi voleva andare, quindi si avviò in quella direzione.
"Rieccoci." annunciò quando raggiunse i compagni. "Alla fine era un giro della sua torre, ci ha dato anche una ricompensa e, come ha promesso, ci ha aperto un portale per un fienile alle porte di Garada. Raccogliamo le nostre cose e andiamo, potremo penso riposare là."


HAZA - 15/09
Haza raccolse l'opale e la pozione.

Per un attimo si chiese se anche il tempo trascorso nella torre fosse stato apparente... potevano essere mesi ed essere sembrate poche ore, oppure viceversa essere in realtà pochi minuti.
Con i maghi e le illusioni non si poteva essere certi nemmeno di quello.

Di unì a Scarlett nell'uscire a incontrare gli altri, curioso di constatare eventuali cambiamenti... e prima di tutto di verificare se fossero ancora là.


MORGON - 15/09
Morgon ascoltò le parole di Kel-hatril.
Quando stava per voltarsi verso Tabitha per capire come aveva preso quelle parole della sorella, la vide arrivare alla porta e guardare fuori.
Osservò Scarlett sgattaiolare fuori.
Vide Haza seguire la maga.
Si guardò intorno.
Non riuscì a trovare Ghino.
Incrociò lo sguardo di Issus.
Guardò Kel-Hatril e poi Tabitha.
Sorrise imbarazzato alla drow.
Guardò Issus.
Non riusciva a cancellarsi quel sorriso ebete dalla faccia.
Guardò nuovamente Kel-Hatril.
Tornò serio... ed attese il ritorno di chi era uscito.


TABITHA - SCARLETT - 15/09
Tabitha si voltò verso la sorella quando si sentì chiamare, e annuì quando le chiese di restare lì ad assicurarsi che la porta non si richiudesse. "Sì, certo che pos-" ma la voce le morì in gola man mano che Kel-hatril proseguiva il discorso. 
Arrossì come al solito, abbassando lo sguardo quando percepì quella sottile sfumatura nel tono della sorella..possibile che fosse gelosa? 
L'elfa alzò lo sguardo cercando quello di Scarlett che era ancora al suo fianco. Era imbarazzata e tesa - perchè era innegabile che Kelly avesse toccato un tasto dolente: avrebbe voluto baciare Morgon? Sì, credeva proprio di sì. Ma farlo...farlo era tutto un altro paio di maniche. Non che Scarlett potesse fare un qualche miracolo in merito, ma la Rossa aveva l'indubbia qualità di capire e riuscire ad incoraggiare chiunque. E lei aveva un gran bisogno di quel coraggio.
Probabilmente era anche l'intento di Kelly quello di spronarla, solo che aveva un modo tutto suo sua sorella...e non sempre le riusciva con tutti i crismi.
Proprio come si aspettava, trovò il sorriso di Scarlett ad accoglierla. "Segui quello che ti dice il cuore Tabitha..." le sussurrò dandole una breve stretta al braccio. "Andrà tutto bene." aggiunse muovendo un passo fuori con una piccola strizzatina d'occhio, quindi si voltò facendo un cenno agli altri. "Issus, vieni a darmi una mano? Haza, Kelly, Ghino, andiamo a raccogliere anche lo cose di Morgon e Tabitha che, gentilmente, eviteranno che la nostra serata alternativa possa finire sprecata."

Tabitha si scansò per lasciare uscire tutti, poi si appoggiò allo stipite per fare quello che le era stato chiesto. Prese un respiro profondo e solo quando sentì che il cuore aveva rallentato i battiti, si voltò verso Morgon sorridendogli. Aveva ancora le guance arrossate per quello che aveva detto Kelly, ma non abbassò lo sguardo. Non fu facile, ma non voleva farlo.
Osservò il bardo per qualche istante e poi tese la mano verso di lui, per invitarlo a raggiungerla. Gliela strinse, accarezzandola piano, e quando Morgon fu davanti a lei alzò lo sguardo per guardarlo in viso. Tabitha sorrideva, era felice, e realizzò per l'ennesima volta che era suo agio con lui, con lui non sentiva quella morsa di terrore che le serrava lo stomaco e che per lei era stata a lungo la normalità. 
"Mia sorella a volte ha la sensibilità di un mattone." commentò a mezza voce, realizzando che non sapeva bene cosa dire, o fare, e stava solo provando a seppellire l'imbarazzo.
Doveva smetterla di pensare. Pensare non serviva a nulla, non in quel frangente. Doveva solo fare quello che si sentiva, non doveva spiegazioni o giustificazioni a nessuno. Lasciò andare un sospiro e, staccandosi con un colpo di reni dallo stipite, gettò le braccia al collo di Morgon, stringendosi a lui e seppellendo il viso nel suo collo.


DUNGEON MASTER - 15/09
Lasciati Tabitha e Morgon a custodire la porta, gli altri fecero il giro della torre fino all'accampamento e una volta giunti sul posto rimasero alquanto sconcertati.

Parecchi secondi passarono in silenzio, mentre le varie persone presenti si guardavano l'un l'altro come a fare la conta di chi c'era. 

«Ma che, sono andati tutti a pisciare contemporaneamente?», sbottò infine Issus.

«Temo proprio di no, amico Issus», fu la placida risposta di Filth. «Siamo proprio rimasti solo Argenta, Bardell, Brom ed io. Gli altri se ne sono semplicemente andati: hanno lasciato la compagnia».

«Ma come cavolo può essere successo, così, tutt'a un tratto?», insistette Issus. «Lasciare la compagnia, così, di notte, senza una parola di spiegazione? Non ha alcun senso».

«Un senso in qualche modo ce l'ha», intervenne Brom con la sua voce profonda, che al momento suonava carica di disapprovazione. «Hai presente che tipo è Kreena, vero?».

«Oh... Kreena! Comincio a capire», disse Issus. «Ha tirato fuori uno dei suoi capricci e...».

«...ha tanto detto e tanto fatto che ha convinto gli altri che questa missione non aveva alcun senso, che non avremmo mai avuto successo, che lei aveva tantissimissime... così, letteralmente... cose più importanti da fare e che se le volevamo bene non potevamo lasciarla da sola a fare tutte quelle cose importantissimissime... ancora letteralmente... e bla
bla bla...», completò Brom. Poi fece girare lo sguardo sui presenti e aggiunse: «Per caso qualcuno di voi si stupisce della faccenda?».

«Ma soprattutto, qualcuno di voi vuole correrle dietro?», aggiunse Filth. «Non è da tanto che se ne sono andati via: potreste ancora raggiungerli».

«Quindi, in pratica, hanno mollato la compagnia Kreena, Fenryr, Jean e Indevar, giusto?», riassunse Kel-hatril.  «Beh, per quanto mi riguarda possono anche andare nel ghiaccio infernale a testa in giù: io ho una missione da compiere e un giuramento da onorare e o sarà Raxxla a morire, oppure sarò io. E poi», aggiunse guardandosi intorno, «già che non è qui a sentirmi... beh, ho una sorella che amo più di ogni altra cosa e... insomma... cioè...». Finì per impappinarsi, abbassò lo sguardo sulle punte dei piedi e tacque.
 

Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...

...al prossimo incontro!

sabato 6 giugno 2026

SeTTiMaNe 19-20-21-22 - 2026

SCARLETT - 15/09
NdG: se Haza non ha già preso la chiave, prima di andare di là, la prende Scarlett.

La stanza grigia era esattamente come l'avevano lasciata: nulla al suo interno e le porte ancora nel loro ordine senza alcuna serratura.
Scarlett si spostò al centro della stanza e diede un occhio anche al pavimento (NdG: magari c'è qualche fessura?), poi si posizionò davanti alla parete grigia. "Questa stanza è stata la prima, quindi è stato l'ingresso, di conseguenza può - non per forza, ma può - essere anche l'uscita."
Provò quindi ad avvicinare lentamente la chiave alla parete grigia con la scritta.

NdG: visto che il posto è magico, Scarlett fa il tentativo di avvicinare la chiave (senza chiaramente spaccarla contro il muro) per vedere se magari la parete reagisce e si crea una porta.
Nel caso ha visto  una fessura a terra che può sembrare una serratura ovviamente tenta anche quello.


HAZA - 15/09
NdG: Non l'ha presa
 
«Questo è convincente. Magari potremmo chiederlo alla voce magica di questa parete. Thargon ci ha detto che è solo un depistaggio, ma in effetti magari lo è la sua risposta». 
Il nano ancora stentava a dare fiducia al loro ospite, qualunque cosa dicesse o promettesse.


DUNGEON MASTER - 15/09
[Scarlett]
NdG: se Haza non ha già preso la chiave, prima di andare di là, la prende Scarlett.

Ok, prendo atto che qualcuno ce l'ha: bene! Senza, potrebbe risultarvi difficile uscire...

[Scarlett] 
Provò quindi ad avvicinare lentamente la chiave alla parete grigia con la scritta.

Non accade nulla: la parete resta una parete e la scritta resta così com'era.

[Scarlett]
Nel caso ha visto  una fessura a terra che può sembrare una serratura ovviamente tenta anche quello.

No, nessuna fessura per terra che possa far pensare ad una serratura: anche le fughe fra le lastre del pavimento sono troppo strette perché possano in qualche modo nascondere una serratura. 


HAZA - 15/09
«Sembra che non ci sia nessuna serratura, in questa stanza».
Si avvicinò alla porta nera, ma non la toccò. Si rivolse invece a Scarlett.
«Prova ad aprirla tu questa. Anche se non c'è serratura, impugnare la chiave potrebbe avere effetto sulla porta e questa condurci altrove... magari troviamo la luce accesa».   


SCARLETT - 15/09
Nessuna serratura da nessuna parte e nessuna reazione da parte della parete grigia. Scarlett fissò la chiave, poi prese a massaggiarsi la radice del naso palesemente infastidita dal non venire a capo di quel gioco che non doveva essere poi così complicato. Forse era perchè non aveva dormito.
"Per arrivare qui noi abbiamo toccato una semisfera nella prima stanza in cui siamo arrivati entrando nella torre. Forse basta toccare una semisfera avendo la chiave o mettendo la chiave nella ciotola a fianco." la maga scrollò piano la testa cercando di schiarirsi le idee. "Quelle erano nelle stanze rossa e azzurra, vero che la parola su quella parete Thargon ci ha detto che era per depistare, ma magari banalmente non serviva all'inizio, ma ora."
Guardò Haza. "Oppure può essere come dici tu, tentare e vedere se cambia qualcosa non è sbagliato. Il grigio del resto si ottiene mischiando nero e bianco... non so se centra qualcosa, ma le sto pensando tutte."
Gli occhi le saltarono verso Kel-hatril e lasciò andare un sospiro. "Troppo sciocco dici?"

NdG: scusate, sto cercando idee per provare a tirare fuori qualcosa di sensato XD


DUNGEON MASTER - 15/09
[Scarlett] Gli occhi le saltarono verso Kel-hatril e lasciò andare un sospiro. "Troppo sciocco dici?"

«Troppo sciocco, dici?» fece eco Kel-hatril. «No, secondo me invece è troppo complicato: il nero e il bianco che mischiati fanno il grigio? Ma allora quale punto di grigio, quello chiaro con più bianco che nero, o quello scuro con più nero che bianco, o quello medio in parti uguali? No, no, per me la soluzione deve essere più semplice: o una stanza dove ci è sfuggito qualcosa, tipo una porta più o meno nascosta, o dove ci trovavamo comunque nelle condizioni di farci sfuggire qualcosa, semplicemente perché quel qualcosa non potevamo vederlo». 


SCARLETT - 15/09
Scarlett inclinò leggermente il capo, in un cenno di assenso all'osservazione di Kel-hatril. "Giusta considerazione." a quel punto la Rossa scrollò le spalle. "Allora forse è proprio la stanza nera, è l'unica in cui non abbiamo potuto vedere alcunchè, per quello che ne sappiamo la porta poteva essere sul pavimento o su una qualunque parete, non abbiamo idea se ci fossero serrature."
Scarlett si spostò vicino ad Haza. "Andiamo là, se poi non verremo a capo, valuteremo l'idea di far ripassare anche le altre stanze alla ricerca di qualcosa che ci è sfuggito."


HAZA - 15/09
Haza fece spallucce.
«Nessuna obiezione, ovviamente». 


DUNGEON MASTER - 15/09
[Scarlett] Scarlett si spostò vicino ad Haza. "Andiamo là, se poi non verremo a capo, valuteremo l'idea di far ripassare anche le altre stanze alla ricerca di qualcosa che ci è sfuggito."

Passati nella stanza nera il gruppo scopre che c'è effettivamente qualcosa di cambiato.

Prima di tutto adesso la stanza è illuminata: le pareti sono dipinte in modo di apparire ricoperte di pannelli di legno, anche se in realtà si tratta solo di un abile lavoro di pittura, ed anche qui come nelle altre stanze ci sono le porte colorate; in più c'è una porta di legno  scuro che prima probabilmente non c'era. In mezzo alla stanza c'è il solito tavolino con sopra una ciotola che, inutile a dirsi, è di legno scuro.

Di fronte alla porta di legno c'è un essere mostruoso, un qualcosa che pare un grosso uomo tarchiato e peloso con una enorme testa da insetto, che al vedervi esclama: «Io sono il Guardia di Porta». Poi, rivolgendosi verso Haza, aggiunge: «Sei tu il Mastro di Chiavi?». Nel dire questo solleva e protende verso il nano, come ad indicarlo, l'enorme mazza dalla testa irta di chiodi che regge apparentemente senza sforzo alcuno in una mano.

[NdG] Scusate, era una vita che sognavo di poter usare quella battuta e non ho resistito alla tentazione... ^_______________________^ 


HAZA - 15/09
Il nano squadrò ripetutamente la mazza e il tizio dalla testa di insetto.
«No, ma sono un suo amico. Se vuoi lo aspettiamo insieme. Oppure puoi dare a me il messaggio e io lo riferisco, così tu puoi andare a... fare appuntire quei chiodi».


SCARLETT - 15/09
Passata nuovamente la porta nera, questa volta non si trovarono immersi nell'oscurità, ma in una stanza illuminata, con le porte colorate e una porta di legno scuro mai vista, sorvegliata da un essere mostruoso, il quale domandò ad Haza se era il Mastro di Chiavi.
Scarlett si affiancò al nano, stringendogli brevemente la spalla come a dirgli di tenersi pronto, quindi avanzò ulteriormente fino ad avere a portata di braccio la ciotola sul tavolo. 
"Sono io il Mastro di Chiavi." affermò a testa alta, guardando l'essere in attesa di vedere la sua reazione.

NdG: Scarlett ha visto per caso se la porta ha una serratura?


DUNGEON MASTER - 15/09
[Scarlett] "Sono io il Mastro di Chiavi." affermò a testa alta, guardando l'essere in attesa di vedere la sua reazione.

NdG: assumo che Scarlett abbia la chiave in mano e che l'essere possa vederla, altrimenti ditemelo e riposto.)

L'essere guardò per un istante la mano di Scarlett che reggeva la chiave, emise una specie di grugnito come a riconoscere che si trattava di quella giusta, poi spostò la mazza in direzione del tavolo e con essa diede un colpetto sul piano di legno. Infine cominciò a svanire e nel giro di pochi secondi di esso rimase solo la testa da insetto che infine
scomparve di colpo con una specie di *POP* sommesso.

«Ricordo di aver sentito parlare, ma fu parecchio tempo fa, di uno strano gatto un po' matto che spariva più o meno allo stesso modo» osservò Kel-hatril, «solo che nel suo caso l'ultima cosa a sparire era il suo assai poco felino ghigno... crederci o no. Era chiamato il "gatto
del Cheshire"... qualunque cosa questo potesse significare».

> NdG: Scarlett ha visto per caso se la porta ha una serratura?

NdG: no, niente serratura nella porta...



Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...

...al prossimo incontro!

giovedì 7 maggio 2026

SeTTiMaNe 16-17-18 - 2025

DUNGEON MASTER - 15/09
Improvvisamente si fece sentire la voce di Trilly: «Ma come facciamo adesso?» chiese in tono di panico. «Abbiamo la chiave, ma non abbiamo la porta!»

«Ma sì che ce l'abbiamo» ribatté spazientita la voce di Kelly. «Il mago, finora, per quanto strambo possa essere non ci ha però mai dato false informazioni, quindi la porta senz'altro c'è: è solo questione di capire dove.» Si fermò un attimo e poi aggiunse: «Anzi, un'idea a questo proposito io ce l'avrei: qual è l'unica stanza che abbiamo finora incontrato dove non c'era niente? Ecco, secondo me la porta si trova proprio lì.»

[NdG] Beh, l'aiutino ve l'ho dato... altrimenti di qua non ci schiodiamo più! 


SCARLETT - 15/09
Scarlett aveva controllato statua e pareti ma senza trovare nulla che potesse far pensare ad una serratura in cui infilare la chiave.
Quando si risollevò dopo aver fatto passare anche la base della statua, voltò lo sguardo su Kelly. "La tua idea è più che sensata. La stanza grigia non aveva nulla al suo interno, quindi possiamo partire da lì."
La Rossa si spostò davanti alla relativa porta, attendendo che tutti i compagni fossero pronti a spostarsi o eventualmente a proporre altre idee.


HAZA - 15/09
«Dipende da cosa intendi con vuota, Scarlet».
 Haza fece una smorfia.
«Nella stanza grigia siamo arrivati, quindi potrebbe effettivamente avere senso che l'uscita sia nella stessa stanza. Ma lì almeno abbiamo trovato una scritta. L'unica stanza in cui davvero non abbiamo trovato niente, nemmeno la luce, è questa qui» e bussò con le nocche sulla porta nera.


SCARLETT - 15/09
Scarlett fece un cenno in direzione di Haza. "Ammetto che l'ho presa in considerazione. Ma confrontando con le altre stanze, l'oscurità la considererei come un qualcosa, faceva un po' parte della prova, capire dove andare nell'oscurità totale. La grigia a conti fatti non aveva nulla a parte quella scritta." la Rossa scrollò le spalle, "Avevo già in mente di tenere la nera come alternativa se la grigia non ci porterà da nessuna parte, quindi proviamo, prima una e in caso poi l'altra."


HAZA - 15/09
«D'accordo. Prima la grigia».  
Il nano si avvicinò per osservare la porta, nel caso avesse una serratura in cui infilare la chiave, prima di aprirla per passare nella stanza grigia.


DUNGEON MASTER - 15/09
No, nessuna serratura in nessuna delle porte.

Una volta passati nella stanza grigia la trovate esattamente uguale alla volta precedente, incluso il fatto che nessuna delle porte in essa presenti ha una toppa per la chiave (proprio come prima, del resto). 






Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...

...al prossimo incontro!