giovedì 26 febbraio 2026

SeTTiMaNa 08 - 2026

DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] «Lady Kel-Hatril, vuole farmi il favore di collaborare nel risolvere questo test? Non ho alcuna voglia di lasciare irrisolto alcunché, in questo posto».

In risposta alla frase di Haza Kel-hatril si esibì in un'aggraziata riverenza commentando: «Messere Nano, quale onore mi fate.» Poi si concesse un breve sorriso e riprese: «Sta bene, facciamolo: non posso dire che la cosa mi faccia chissà quale piacere, ma la proposta mi pare sensata.»

Entrambi quindi rifecero le stesse mosse fatte in precedenza dall'elfa scura ed in effetti questa volta la reazione delle statue fu differente. 

«Conosco già questa mano» osservò la statua maschile, «e non mi interessa più.»

«Hmmm... stimolante!» commentò invece la statua femminile mentre 20 monete d'oro si materializzavano nella ciotola.

E poi non dite che non sono generoso...» intervenne a quel punto la voce di Thargon.


SCARLETT - 15/09
Scarlett era già pronta davanti alla porta gialla, quando Haza disse che voleva superare la cosiddetta prova prima di passare oltre. Kel-hatril si prestò nuovamente, ma la statua maschile ebbe pure da ridire.
Scarlett alzò lievemente gli occhi al soffitto. "Pure pretenziose queste statue..." sospirò mentre nella ciotola si materializzavano 20 monete d'oro. 
"Sulla tua generosità, non si può proprio dire nulla, Thargon." aggiunse con tono di voce normale e totalmente sincero.
"Ora possiamo andare o volete fare altro?"

NdG: per Scarlett si può proseguire verso la stanza gialla ^_^


HAZA - 15/09
Scarlett alzò lievemente gli occhi al soffitto. "Pure pretenziose queste statue..." sospirò mentre nella ciotola si materializzavano 20 monete d'oro. 

Il nano raccolse le monete dalla ciotola, le tenne qualche istante per notarne il conio impresso e le porse a Kel-Hatril a mano aperta, perché ne prendesse quante ne voleva.
 
«E poi non dite che non sono generoso...» intervenne a quel punto la
voce di Thargon.
"Sulla tua generosità, non si può proprio dire nulla, Thargon." aggiunse Scarlett con tono di voce normale e totalmente sincero.
"Ora possiamo andare o volete fare altro?"

«Il dono ricevuto dalla curatrice è stata una pozione, mi aspettavo che anche in questo caso il premio fosse correlato alla prova. Che so, una pozione per mutare la pietra in carne o per pietrificare. Qualcosa per animare una statua. Al limite una pozione d'amore. Ricevere denaro per un servizio di questo genere...».
Haza fece una smorfia.
«Però è sicuramente generoso».
Intascò le monete che l'elfa gli aveva lasciato in mano e scosse la testa verso Scarlett.
«Per me, nient'altro. A meno che un'altra coppia voglia denaro toccando le statue, proseguiamo pure alla porta gialla e al prossimo test».


MORGON - 15/09
[Haza]
«Per me, nient'altro. A meno che un'altra coppia voglia denaro toccando le statue, proseguiamo pure alla porta gialla e al prossimo test».

Morgon si sentì chiamato in causa. Guardò con un rossore quasi violaceo in faccia prima la mano che stringeva, poi risalì al braccio e infine guardò in viso Tabitha.
Poi, come per camuffare quel momento di evidente imbarazzo risposte ad alta voce.

"No, andiamo pure"

La cosa era davvero strana. Da quando c'era Tabitha sentiva che alcune cose erano diventate intime, personali, solo per loro; non sarebbe riuscito ad esibirle in pubblico a quel modo... anche solo con delle statue. 

Sorrise, rosso in volto.

Strinse la mano alla drow e seguì i compagni.


TABITHA - 15/09
Quando Kel-hatril si era avvicinata alla statua prima da sola e poi con Haza, Tabitha si era voltata dall'altra parte. Aveva il viso in fiamme e annaspava nel tentativo di arginare i ricordi: non voleva ripensare al passato, e forse ancora di più non voleva che gli altri ricordassero come l'avevano trovata. Quasi si strozzò con la sua stessa saliva. Sarebbe mai riuscita ad archiviare quel pezzo di vita? Quantomeno per non sentirsi così ogni volta.
Inquadrò la mano di Morgon che le stringeva la sua, e istintivamente vi si aggrappò, avvicinandosi di più al bardo. Forse la risposta alla sua domanda era proprio lì, in quel gesto, perchè di lui si fidava, con lui riusciva a concentrarsi sulla Tabitha di adesso, non su quello che aveva vissuto. 
Alzò lo sguardo e incrociò quello di Morgon mentre la domanda di Haza aleggiava ancora nell'aria. Se fosse toccato a lei rispondere avrebbe pigolato un "no" strozzato, ma Morgon lo fece al posto suo. Gli sorrise. Un sorriso imbarazzato, con le guance ancora rosse e gli occhi viola luminosi, che esprimeva bene quanto si sentisse bene con lui.
"Andiamo." tirò fuori stringendogli la mano e seguendo Scarlett pronta a passare nella porta gialla.
 

Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


Nessun commento:

Posta un commento