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giovedì 9 luglio 2026

SeTTiMaNe 23-24-25-26-27 - 2026

SCARLETT - 15/09
"Gatto del Cheshire?" ripetè Scarlett inclinando lievemente la testa mentre avanzava avvicinandosi al tavolino. "No, mai sentito effettivamente. Ed era pericoloso?" domandò incuriosita guardando per un attimo Kel-hatril, quindi posò la chiave nella ciotola sul tavolino spostando l'attenzione alla porta.


NdG: no, niente serratura nella porta...

NdG: immaginavo, ma mi volevo preparare ad ogni evenienza XD


HAZA - 15/09
Il nano sospirò di sollievo, sembrava che il giro nella torre fosse prossimo a finire, e non era stato necessario portar battaglia nemmeno in questa occasione.

Scarlett posò la chiave nella ciotola sul tavolino spostando l'attenzione alla porta.

Haza lasciò fare la maga, ma in precedenza avevano toccato una semisfera e ottenuto qualcosa nella ciotola, non posato qualcosa al suo interno.
In attesa che avvenisse qualcosa, diede un'occhiata al tavolino nel punto indicato dall'ormai svanito gigante dalla testa d'insetto.
Su quel tavolino poteva esserci una serratura, sul ripiano accanto alla ciotola, in cui infilare la chiave.


DUNGEON MASTER - 15/09
Una volta posata la chiave nella ciotola, tutto o quasi scomparve: rimasero solo una sala vuota, un tavolino con sopra una ciotola con dentro una chiave e la porta già vista in precedenza.

«Bene, miei cari e graditi ospiti» risuonò la voce di Thargon, «direi che ce l'avete fatta brillantemente! Non mi resta che ringraziarvi per la piacevole serata e mantenere la mia parte di impegno: se userete quella chiave per aprire la porta, troverete al di là un breve corridoio che finisce in una stanzetta con due porte: la prima, quella marrone, conduce all'esterno della torre e, volendo, potrebbe anche essere usata dai vostri compagni all'esterno per ricongiungersi con voi, mentre la seconda porta, quella nera, in realtà è un portale realizzato per me da un amico che ha un pallino per quelle cose... un po' come io ho un pallino per le illusioni. Passando per quel portale potrete giungere in un istante all'interno di un fienile abbandonato alle porte di Garada, che immagino sia la vostra meta dal momento che eravate arrivati qui salendo da La Soglia». Un istante di pausa e poi riprese: «Ah, già, a proposito di illusioni... dimenticavo: tutto quello che avete passato finora era solo una serie di illusioni e... beh, anche le cose che avete trovato, pozioni eccetera, erano solo illusioni». Ridacchiò. «Sono bravo in queste cose, che ne dite? A proposito, è anche per questo che vi sto parlando senza stare lì con voi: lo so che è maledettamente scortese, ma
sapete com'è: ho il sospetto che qualcuno di voi, in un attimo di scarsa sportività, potrebbe mettermi le mani addosso se fossi lì presente in carne ed ossa».

«Ebbene, credo che questo sia tutto: vi auguro ogni bene per il prosieguo del vostro viaggio, qualunque sia la vostra meta» continuò Thargon. «Anzi, no, solo una cosa ancora: non vorrei che pensaste che mi sia dimenticato di avervi promesso una ricompensa: nella stanzetta che vi dicevo ho fatto mettere un tavolino con su qualche ricordino per voi: stavolta non saranno illusioni, quindi fatene buon uso!». Una pausa ancora e poi: «Ah, già che ci siete... e se non chiedo troppo: magari, se vi va, non è che potreste dire in giro che Thargon il mago pazzo è magari un vecchio un tantino suonato ma che in fondo non è cattivo e nemmeno proprio pazzo-pazzo: un pelino strambo, diciamo, ma non pericoloso, dopotutto».

«Ed ora, amici miei, vi auguro buona fortuna e magari, quando ripassate di qui, fermatevi un attimo a salutarmi... e magari giocheremo di nuovo insieme!». 


SCARLETT - 15/09
Scarlett si trovò a sorridere: Thargon era stato di parola e in cambio di qualche ora del loro tempo, ne avrebbero risparmiate moltissime di più arrivando diretti a Garada. Era stato un scambio più che ottimo, soprattutto tenendo conto che a loro non era successo nulla di male e anzi, avevano a quanto pare pure guadagnato qualche ricompensa.
"Non credo che ti metteremmo le mani addosso, Thargon. Sei stato di parola, oltre che a noi non è accaduto nulla di male, quindi non vedo perchè dovremmo fare una cosa simile." la Rossa sorrise nuovamente, prendendo la chiave che li avrebbe portati nella stanza con le due uscite. "Anzi, ti ringrazio per la tua offerta di farci arrivare direttamente a Garada, ci risparmierai una bella scarpinata."
Diede uno sguardo ai compagni, per capire quando fossero tutti pronti ad andare. "Immagino che una volta di là non avremo più modo di parlare con te, quindi ti ringrazio nuovamente e ti saluto. Se avrò occasione, non mancherò di dire che semplicemente gradisci ogni tanto compagnia, Thargon il mago è un po' burlone, ma non certo pericoloso."
Quindi si spostò alla porta preparandosi ad aprire.

NdG: quando sono tutti pronti, Scarlett apre e andiamo nell'altra stanza!


HAZA - 15/09
Haza si limitò a una smorfia.
Non verificò che le ampolle di pozioni messe nello zaino fossero ancora là o meno. Non avrebbe comunque creduto ai suoi occhi... magari c'erano, e l'illusione era di averle perse.
Con Thargon a portata di magia non poteva fidarsi dei propri sensi.
Avrebbe controllato solo una volta lontani... sperando che almeno quella parte si realizzasse davvero e non fosse una nuova illusione.

«Prontissimo. Proseguiamo con le cose serie». 


DUNGEON MASTER - 15/09
Finito il colloquio con Thargon, il gruppo si rivolse verso la porta, magari con un atteggiamento un poco esitante: che ci potesse forse essere ancora ad attenderli una delle bislacche idee del mago, a mo' di commiato?

Fu Issus a rompere l'indugio: aprì la porta senza alcuna difficoltà, fece un rapido controllo sia dell'apertura stessa che del successivo breve corridoio, che poi imboccò con una certa cautela ma senza realmente aspettarsi sgradite sorprese.

In effetti di sorprese non ce ne furono ed in  breve il gruppetto si trovò in una piccola stanza nella quale c'era un tavolino con sopra una piccola borsa di pelle contenente sette opali del valore approssimativo di dieci monete d'oro ciascuna e sette boccette che avevano tutta l'aria di contenere delle pozioni cura ferite. «Magari queste le facciamo esaminare da Filth, quando ci incontriamo fuori di qui», osservò Issus. «Non che mi aspetti davvero dei brutti scherzi, ma giusto per sicurezza...».

«Sette siamo e sette cose per tipo ha lasciato qui il mago: di certo non possiamo rimproverargli la precisione», aggiunse Kel-hatril. «Però, visto che gli altri se ne sono stati fuori a dormire mentre noi facevamo divertire il mio esimio collega, non so voi, ma se non altro per una questione di principio io dico che queste cose ce le teniamo tutte per noi».

Poi la piccola maga rivolse l'attenzione alle due porte che si aprivano sulla parete opposta a quella di ingresso. «Una comune porta di legno ed una specie di buco nero, bello squadrato e rettangolare come una qualsiasi porta, d'accordo, ma mi pare chiaro che debba trattarsi del portale che il buon Thargon ci aveva promesso». Un sorriso storto e poi aggiunse: «Se non altro per Filth, che è un brav'uomo anche se puzza come una fogna, direi che prima di infilarci nel portale faremmo bene a vedere se davvero quella porta di legno ci conduce dai nostri cari compagni dormiglioni. Voi che ne dite?». 


HAZA - 15/09
[Dungeon Master]
«Sette siamo e sette cose per tipo ha lasciato qui il mago: di certo non possiamo rimproverargli la precisione», aggiunse Kel-hatril. «Però, visto che gli altri se ne sono stati fuori a dormire mentre noi facevamo divertire il mio esimio collega, non so voi, ma se non altro per una questione di principio io dico che queste cose ce le teniamo tutte per noi».

[Haza]
Il nano scosse la testa, in disaccordo.
«Una a testa rende più sicuro il gruppo, ognuno avrebbe di che curarsi se sta rischiando la vita anche se rimane temporaneamente isolato dagli altri. Non lo dico per altruismo, piuttosto per pragmaticità. Più di noi restano vivi e in grado di aiutare gli altri, meno rischia ciascuno di noi». 
 
[Dungeon Master]
Poi la piccola maga rivolse l'attenzione alle due porte che si aprivano sulla parete opposta a quella di ingresso. «Una comune porta di legno ed una specie di buco nero, bello squadrato e rettangolare come una qualsiasi porta, d'accordo, ma mi pare chiaro che debba trattarsi del portale che il buon Thargon ci aveva promesso». Un sorriso storto e poi aggiunse: «Se non altro per Filth, che è un brav'uomo anche se puzza come una fogna, direi che prima di infilarci nel portale faremmo bene a vedere se davvero quella porta di legno ci conduce dai nostri cari compagni dormiglioni. Voi che ne dite?».

Questa volta Haza era d'accordo.
«Come ho detto, più siamo e più siamo forti. Lasciamo decidere a loro se continuare con noi o meno, dopo questa notte. Abbiamo fatto scelte diverse, è vero. Ma la missione del gruppo è rimasta la stessa».  


MORGON 15/09
Morgon strinse forte la mano di Tabitha e si fermò a rimirare le due porte. 

"Concordo sul recuperare gli altri e usare insieme il passaggio per arrivare a destinazione in breve tempo... coraggio andiamo e speriamo non sia successo loro nulla..."

"Tu che ne pensi?"

Disse rivolto all'elfa scusa.


DUNGEON MASTER - 15/09
«Dicendo tutte per noi, intendevo una per ciascuno a me, te, Scarlett, Tabitha, Issus, Morgon e Ghino, che guarda caso siamo in sette» spiegò Kel-hatril prendendo una fiala ed un opale, «e niente a quelli rimasti fuori. D'altronde, non avendone altre trovo difficile poterne dare anche a chi non si è sorbita la serie di giochetti del caro Thargon. Giusto, no?». Detto questo si diresse senza esitazione verso la porta, aggiungendo: «Dai, andiamo a riprendere quei lavativi là fuori e torniamo al portale». Poi, ripensandoci: «Anzi, no, magari potremmo fare
così: uno o due di noi potrebbero restare qui per assicurarci che questa porta non ci si richiuda dietro tagliandoci fuori dal portale. Sorellina, che ne diresti di stare qui con Morgon? Non dovreste fare altro che stare qui all'interno, tenendovi per mano e guardandovi fisso
negli occhi mentre tenete un piede sulla soglia. Magari per ammazzare il tempo potreste anche darvi un bacino o due...».

C'era forse un filo di gelosia nella voce della maga..? 


SCARLETT - TABITHA - 15/09
Scarlett osservò la porta che dovevano imboccare, esitando quel poco di tempo che spinse Issus a farsi avanti, facendo prima un rapido controllo della porta stessa e poi affrontando cautamente il successivo corridoio. La Rossa gli sorrise quando furono dall'altra parte, stringendogli brevemente il braccio. "Grazie."
Thargon era stato di parola - non che lo avesse mai dubitato - e fece trovare loro un sacchetto con 7 opali e 7 pozioni che avevano l'aria di essere di cura ma che, giustamente, Issus aveva proposto di far poi analizzare per scrupolo da Filth.
"Fargliele controllare costa poco, almeno saremo certi del loro contenuto."
Poi rivolse la sua attenzione a Kel-hatril e Haza. "Concordo sul fatto che dividere questi oggetti aumenterebbe le probabilità di sopravvivenza di tutti. Direi quindi di chiamare gli altri, sperando siano ancora dove li abbiamo lasciati, e poi di imboccare il portale tutti assieme."
A quel punto Scarlett prese la sua parte, quindi si diresse alla porta che doveva essere quella che conduceva all'esterno, aprendola. 

Tabitha, che era stata per tutto il tempo accanto a Morgon, aveva ripreso a sorridere, contenta che quel diversivo avesse fatto guadagnare loro un passaggio per la loro destinazione. Alla fine non era stato nulla di che, quindi dovevano solo che essere grati a Thargon.
Quando Scarlett si diresse alla porta aprendola, l'elfa sorrise al bardo prima di raggiungere la maga.
"Aspetta Scarlett, fammi dare un occhio fuori: ci vedo meglio di te al buio...giusto per scrupolo."
Tabitha si sporse con cautela, osservando l'ambiente circostante e tendendo l'orecchio a possibili pericoli fuori vista, e solo quando fu certa che non ce ne fossero, annuì facendo un cenno ai compagni. "Mi sembra tutto tranquillo."
La Rossa le si affiancò. "Grazie Tabitha." quindi cercò la direzione in cui doveva trovarsi il loro accampamento. "Se qualcuno vuole restare qui, chiamiamo gli altri, e in quelli che andiamo ci occupiamo di raccogliere le cose di tutti."
Attese chi voleva andare, quindi si avviò in quella direzione.
"Rieccoci." annunciò quando raggiunse i compagni. "Alla fine era un giro della sua torre, ci ha dato anche una ricompensa e, come ha promesso, ci ha aperto un portale per un fienile alle porte di Garada. Raccogliamo le nostre cose e andiamo, potremo penso riposare là."


HAZA - 15/09
Haza raccolse l'opale e la pozione.

Per un attimo si chiese se anche il tempo trascorso nella torre fosse stato apparente... potevano essere mesi ed essere sembrate poche ore, oppure viceversa essere in realtà pochi minuti.
Con i maghi e le illusioni non si poteva essere certi nemmeno di quello.

Di unì a Scarlett nell'uscire a incontrare gli altri, curioso di constatare eventuali cambiamenti... e prima di tutto di verificare se fossero ancora là.


MORGON - 15/09
Morgon ascoltò le parole di Kel-hatril.
Quando stava per voltarsi verso Tabitha per capire come aveva preso quelle parole della sorella, la vide arrivare alla porta e guardare fuori.
Osservò Scarlett sgattaiolare fuori.
Vide Haza seguire la maga.
Si guardò intorno.
Non riuscì a trovare Ghino.
Incrociò lo sguardo di Issus.
Guardò Kel-Hatril e poi Tabitha.
Sorrise imbarazzato alla drow.
Guardò Issus.
Non riusciva a cancellarsi quel sorriso ebete dalla faccia.
Guardò nuovamente Kel-Hatril.
Tornò serio... ed attese il ritorno di chi era uscito.


TABITHA - SCARLETT - 15/09
Tabitha si voltò verso la sorella quando si sentì chiamare, e annuì quando le chiese di restare lì ad assicurarsi che la porta non si richiudesse. "Sì, certo che pos-" ma la voce le morì in gola man mano che Kel-hatril proseguiva il discorso. 
Arrossì come al solito, abbassando lo sguardo quando percepì quella sottile sfumatura nel tono della sorella..possibile che fosse gelosa? 
L'elfa alzò lo sguardo cercando quello di Scarlett che era ancora al suo fianco. Era imbarazzata e tesa - perchè era innegabile che Kelly avesse toccato un tasto dolente: avrebbe voluto baciare Morgon? Sì, credeva proprio di sì. Ma farlo...farlo era tutto un altro paio di maniche. Non che Scarlett potesse fare un qualche miracolo in merito, ma la Rossa aveva l'indubbia qualità di capire e riuscire ad incoraggiare chiunque. E lei aveva un gran bisogno di quel coraggio.
Probabilmente era anche l'intento di Kelly quello di spronarla, solo che aveva un modo tutto suo sua sorella...e non sempre le riusciva con tutti i crismi.
Proprio come si aspettava, trovò il sorriso di Scarlett ad accoglierla. "Segui quello che ti dice il cuore Tabitha..." le sussurrò dandole una breve stretta al braccio. "Andrà tutto bene." aggiunse muovendo un passo fuori con una piccola strizzatina d'occhio, quindi si voltò facendo un cenno agli altri. "Issus, vieni a darmi una mano? Haza, Kelly, Ghino, andiamo a raccogliere anche lo cose di Morgon e Tabitha che, gentilmente, eviteranno che la nostra serata alternativa possa finire sprecata."

Tabitha si scansò per lasciare uscire tutti, poi si appoggiò allo stipite per fare quello che le era stato chiesto. Prese un respiro profondo e solo quando sentì che il cuore aveva rallentato i battiti, si voltò verso Morgon sorridendogli. Aveva ancora le guance arrossate per quello che aveva detto Kelly, ma non abbassò lo sguardo. Non fu facile, ma non voleva farlo.
Osservò il bardo per qualche istante e poi tese la mano verso di lui, per invitarlo a raggiungerla. Gliela strinse, accarezzandola piano, e quando Morgon fu davanti a lei alzò lo sguardo per guardarlo in viso. Tabitha sorrideva, era felice, e realizzò per l'ennesima volta che era suo agio con lui, con lui non sentiva quella morsa di terrore che le serrava lo stomaco e che per lei era stata a lungo la normalità. 
"Mia sorella a volte ha la sensibilità di un mattone." commentò a mezza voce, realizzando che non sapeva bene cosa dire, o fare, e stava solo provando a seppellire l'imbarazzo.
Doveva smetterla di pensare. Pensare non serviva a nulla, non in quel frangente. Doveva solo fare quello che si sentiva, non doveva spiegazioni o giustificazioni a nessuno. Lasciò andare un sospiro e, staccandosi con un colpo di reni dallo stipite, gettò le braccia al collo di Morgon, stringendosi a lui e seppellendo il viso nel suo collo.


DUNGEON MASTER - 15/09
Lasciati Tabitha e Morgon a custodire la porta, gli altri fecero il giro della torre fino all'accampamento e una volta giunti sul posto rimasero alquanto sconcertati.

Parecchi secondi passarono in silenzio, mentre le varie persone presenti si guardavano l'un l'altro come a fare la conta di chi c'era. 

«Ma che, sono andati tutti a pisciare contemporaneamente?», sbottò infine Issus.

«Temo proprio di no, amico Issus», fu la placida risposta di Filth. «Siamo proprio rimasti solo Argenta, Bardell, Brom ed io. Gli altri se ne sono semplicemente andati: hanno lasciato la compagnia».

«Ma come cavolo può essere successo, così, tutt'a un tratto?», insistette Issus. «Lasciare la compagnia, così, di notte, senza una parola di spiegazione? Non ha alcun senso».

«Un senso in qualche modo ce l'ha», intervenne Brom con la sua voce profonda, che al momento suonava carica di disapprovazione. «Hai presente che tipo è Kreena, vero?».

«Oh... Kreena! Comincio a capire», disse Issus. «Ha tirato fuori uno dei suoi capricci e...».

«...ha tanto detto e tanto fatto che ha convinto gli altri che questa missione non aveva alcun senso, che non avremmo mai avuto successo, che lei aveva tantissimissime... così, letteralmente... cose più importanti da fare e che se le volevamo bene non potevamo lasciarla da sola a fare tutte quelle cose importantissimissime... ancora letteralmente... e bla
bla bla...», completò Brom. Poi fece girare lo sguardo sui presenti e aggiunse: «Per caso qualcuno di voi si stupisce della faccenda?».

«Ma soprattutto, qualcuno di voi vuole correrle dietro?», aggiunse Filth. «Non è da tanto che se ne sono andati via: potreste ancora raggiungerli».

«Quindi, in pratica, hanno mollato la compagnia Kreena, Fenryr, Jean e Indevar, giusto?», riassunse Kel-hatril.  «Beh, per quanto mi riguarda possono anche andare nel ghiaccio infernale a testa in giù: io ho una missione da compiere e un giuramento da onorare e o sarà Raxxla a morire, oppure sarò io. E poi», aggiunse guardandosi intorno, «già che non è qui a sentirmi... beh, ho una sorella che amo più di ogni altra cosa e... insomma... cioè...». Finì per impappinarsi, abbassò lo sguardo sulle punte dei piedi e tacque.
 

Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...

...al prossimo incontro!

giovedì 26 febbraio 2026

SeTTiMaNa 08 - 2026

DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] «Lady Kel-Hatril, vuole farmi il favore di collaborare nel risolvere questo test? Non ho alcuna voglia di lasciare irrisolto alcunché, in questo posto».

In risposta alla frase di Haza Kel-hatril si esibì in un'aggraziata riverenza commentando: «Messere Nano, quale onore mi fate.» Poi si concesse un breve sorriso e riprese: «Sta bene, facciamolo: non posso dire che la cosa mi faccia chissà quale piacere, ma la proposta mi pare sensata.»

Entrambi quindi rifecero le stesse mosse fatte in precedenza dall'elfa scura ed in effetti questa volta la reazione delle statue fu differente. 

«Conosco già questa mano» osservò la statua maschile, «e non mi interessa più.»

«Hmmm... stimolante!» commentò invece la statua femminile mentre 20 monete d'oro si materializzavano nella ciotola.

E poi non dite che non sono generoso...» intervenne a quel punto la voce di Thargon.


SCARLETT - 15/09
Scarlett era già pronta davanti alla porta gialla, quando Haza disse che voleva superare la cosiddetta prova prima di passare oltre. Kel-hatril si prestò nuovamente, ma la statua maschile ebbe pure da ridire.
Scarlett alzò lievemente gli occhi al soffitto. "Pure pretenziose queste statue..." sospirò mentre nella ciotola si materializzavano 20 monete d'oro. 
"Sulla tua generosità, non si può proprio dire nulla, Thargon." aggiunse con tono di voce normale e totalmente sincero.
"Ora possiamo andare o volete fare altro?"

NdG: per Scarlett si può proseguire verso la stanza gialla ^_^


HAZA - 15/09
Scarlett alzò lievemente gli occhi al soffitto. "Pure pretenziose queste statue..." sospirò mentre nella ciotola si materializzavano 20 monete d'oro. 

Il nano raccolse le monete dalla ciotola, le tenne qualche istante per notarne il conio impresso e le porse a Kel-Hatril a mano aperta, perché ne prendesse quante ne voleva.
 
«E poi non dite che non sono generoso...» intervenne a quel punto la
voce di Thargon.
"Sulla tua generosità, non si può proprio dire nulla, Thargon." aggiunse Scarlett con tono di voce normale e totalmente sincero.
"Ora possiamo andare o volete fare altro?"

«Il dono ricevuto dalla curatrice è stata una pozione, mi aspettavo che anche in questo caso il premio fosse correlato alla prova. Che so, una pozione per mutare la pietra in carne o per pietrificare. Qualcosa per animare una statua. Al limite una pozione d'amore. Ricevere denaro per un servizio di questo genere...».
Haza fece una smorfia.
«Però è sicuramente generoso».
Intascò le monete che l'elfa gli aveva lasciato in mano e scosse la testa verso Scarlett.
«Per me, nient'altro. A meno che un'altra coppia voglia denaro toccando le statue, proseguiamo pure alla porta gialla e al prossimo test».


MORGON - 15/09
[Haza]
«Per me, nient'altro. A meno che un'altra coppia voglia denaro toccando le statue, proseguiamo pure alla porta gialla e al prossimo test».

Morgon si sentì chiamato in causa. Guardò con un rossore quasi violaceo in faccia prima la mano che stringeva, poi risalì al braccio e infine guardò in viso Tabitha.
Poi, come per camuffare quel momento di evidente imbarazzo risposte ad alta voce.

"No, andiamo pure"

La cosa era davvero strana. Da quando c'era Tabitha sentiva che alcune cose erano diventate intime, personali, solo per loro; non sarebbe riuscito ad esibirle in pubblico a quel modo... anche solo con delle statue. 

Sorrise, rosso in volto.

Strinse la mano alla drow e seguì i compagni.


TABITHA - 15/09
Quando Kel-hatril si era avvicinata alla statua prima da sola e poi con Haza, Tabitha si era voltata dall'altra parte. Aveva il viso in fiamme e annaspava nel tentativo di arginare i ricordi: non voleva ripensare al passato, e forse ancora di più non voleva che gli altri ricordassero come l'avevano trovata. Quasi si strozzò con la sua stessa saliva. Sarebbe mai riuscita ad archiviare quel pezzo di vita? Quantomeno per non sentirsi così ogni volta.
Inquadrò la mano di Morgon che le stringeva la sua, e istintivamente vi si aggrappò, avvicinandosi di più al bardo. Forse la risposta alla sua domanda era proprio lì, in quel gesto, perchè di lui si fidava, con lui riusciva a concentrarsi sulla Tabitha di adesso, non su quello che aveva vissuto. 
Alzò lo sguardo e incrociò quello di Morgon mentre la domanda di Haza aleggiava ancora nell'aria. Se fosse toccato a lei rispondere avrebbe pigolato un "no" strozzato, ma Morgon lo fece al posto suo. Gli sorrise. Un sorriso imbarazzato, con le guance ancora rosse e gli occhi viola luminosi, che esprimeva bene quanto si sentisse bene con lui.
"Andiamo." tirò fuori stringendogli la mano e seguendo Scarlett pronta a passare nella porta gialla.
 

Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 22 gennaio 2026

SeTTiMaNa 03 - 2026

SCARLETT - 15/09
Scarlett entrò nella stanza rosa e per un attimo sospirò: ci stava capendo sempre meno, ma in ogni caso dubitava che le due statue fossero in qualche modo delle persone reali, come non lo era l'infermiera di prima.
La Rossa si avvicinò ai due, e dopo solo un breve attimo, fece scorrere un dito lungo la colonna vertebrale della donna, partendo dalla nuca fino ad arrivare alla base della schiena. 
"Da quanto siete bloccati così?" domandò anche se aveva già un'idea di quale sarebbe stata la risposta, ovvero che non lo sapevano.

NdG: La sensazione è comunque di toccare pietra vera?


TABITHA - 15/09
Non appena Tabitha mise piede nella stanza rosa ed inquadrò le due statue, avvampò per poi abbassare immediatamente la testa imbarazzata.
Lo sapeva, era una cosa del tutto normale quello che stava vedendo, e neanche qualcosa di così scandaloso, eppure era più forte di lei. Istintivamente si spostò più vicina a Morgon - il che poteva sembrare una contraddizione, ma con lui si sentiva al sicuro e sapeva che la capiva. "Mi sento sciocca... ma non... non mi sento a mio agio a doverli" deglutì sprofondando il viso tra i lunghi capelli, "...toccare."


DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] E pose le mani sulla testa delle due statue, in un gesto che imitava una benedizione ai due amanti pietrificati.

Le due statue reagirono in maniera diversa, ma in entrambi i casi leggermente infastidita.

L'uomo disse: «Ma che sei, un qualche cavolo di prete?»

La donna disse: «Non credo proprio che una specie di benedizione possa aumentare granché il nostro piacere...»

E, ovviamente, nella ciotola non accadde niente.

[NdG] Data la statura del nano decisamente inferiore a quella delle due  statue di taglia umana, ho assunto che per poter porre le mani sulle loro teste Haza si sia dovuto arrampicare sulla panchina.

[NdG] Le labbra delle due statue non si sono mosse mentre parlavano, cosa non strana per essere due statue...


HAZA - 15/09
Alle parole delle due statue, Haza staccò le mani dalle due teste.
«Avete detto: toccateci ed aumentate così il nostro piacere! Non avete richiesto nessun tocco particolare o luogo specifico. Toccateci e aumentate avete detto, non toccateci in modo da...».
Si allontanò un passo dai due e sbuffò.
«Tra l'altro, a me una mano tra i capelli mi fa impazzire, ma voi siete di pietra e quindi non avete capelli in cui immergere le dita».
Osservò Scarlett e il gesto che stava facendo, ci pensò un attimo, si riavvicinò e prese fra due dita il lobo dell'orecchio della statua maschile e cominciò delicatamente a strofinarlo.

NDG @ DM: 
io non avevo immaginato una salita sulla panchina perché era specificato che le due statue erano sedute, dunque con altezza ridotta: alzando le braccia immaginavo il nano potesse toccare le teste dei due umani, se non è così poco male, va bene anche la scalata.
:-) 


MORGON - 15/09
Morgon le si avvicinò con la testa e le sussurrò.

"Non sentirti sciocca, non sei obbligata a fare nulla che non vuoi..."

"Vorrei però provare una cosa io, se me lo permetti".

Si avvicinò alle due statue e dopo che i compagni avevano agito mise loro un braccio su ogni spalla ed iniziò a declamare una poesia in parte sussurrando ed in parte alzando la voce per sottolineare alcune parti.

"Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.
Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell’aitante volto,
voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe." (Cit Pablo Neruda)

Rimase in attesa. Poi osservò i compagni. Stava cercando di dare un senso a tutto quello che stava loro capitando, ma non riusciva a mettere insieme i singoli eventi.

"Quante colori mancano prima di averli visitati tutti? Ho perso il conto." chiese rivolgendosi a tutti.


DUNGEON MASTER - 15/09
[Scarlett] La Rossa si avvicinò ai due, e dopo solo un breve attimo, fece scorrere un dito lungo la colonna vertebrale della donna, partendo dalla nuca fino ad arrivare alla base della schiena.

La statua diede in qualche modo l'impressione di avere una specie di brivido ed emise un risolino deliziato. «Piacevole...» commentò.

[Scarlett] "Da quanto siete bloccati così?" domandò anche se aveva già un'idea di quale sarebbe stata la risposta, ovvero che non lo sapevano.

«Da sempre, naturalmente, perché il nostro amore è eterno» risposero le due statue in coro. «Quello che ci manca non è l'amore, è il piacere: di certo non sarebbe male poterci toccare un po' di più, ma... siamo statue». Un istante e poi: «Non è che voi potreste darci una mano?» aggiunsero in tono speranzoso.

[Haza] "Non avete richiesto nessun tocco particolare o luogo specifico."

«Beh, se alla vostra età non riuscite ancora a capire quali sono i punti più o meno adatti...» risposero in coro le due statue. «O secondo te, per esempio, farci il solletico sotto le piante dei piedi ci avrebbe aumentato il piacere per il solo fatto di essere state toccate? Ci sono
punti giusti e punti sbagliati...»

[Haza] prese fra due dita il lobo dell'orecchio della statua maschile e cominciò delicatamente a strofinarlo.

«Ecco, questo per esempio è un punto sbagliato» commentò impassibile la statua maschile.

[Morgon] mise loro un braccio su ogni spalla ed iniziò a declamare una poesia

«Che noia... che barba... che barba... che noia...» commentarono in coro le due statue.

[NdG] La sensazione è comunque di toccare pietra vera?

Sì, senza alcun dubbio.

[Morgon] "Quante colori mancano prima di averli visitati tutti? Ho perso il conto." chiese rivolgendosi a tutti.

Interpretando la domanda come indirettamente fatta al DM, con riferimento al colore delle porte ne mancano ancora due: la gialla e la verde.



 Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 11 dicembre 2025

SeTTiMaNa 49 - 2025

DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] «Perché no? Un buon tonico non ha mai fatto male a nessuno, giusto? Chi più chi meno abbiamo tutti almeno qualche ferita da bendare. Se può farmi stare meglio, evitando procedure 'invasive', gradirei volentieri il suo intervento».

«Ferite da bendare? Ma è il mio pane!» replicò con entusiasmo la donna misteriosa. Poi però si fece pensierosa ed aggiunse: «Ma con voi di chierici curatori non ne avete? Beh, facciamo così: vi do questa, va bene? Ma fatene buon uso!». Così dicendo, estrasse dalla veste una fiala e, senza avvicinarsi di più ad Haza, gliela lanciò. (NdG: Tiro su Destrezza per Haza passato: il nano riesce a prendere la fiala al volo) 

[Scarlett] "Se dovessimo passare alla porta successiva e poi tornassimo qui, nell'eventualità di aver bisogno del suo aiuto, la troveremmo ancora?"

«Penso di sì», rispose la donna, «ma non posso esserne certa: non dipende da me».

[NdG] Ora che ci penso: avete segnato nelle rispettive schede le cose che avete ottenuto finora?


HAZA - 15/09
[Infermiera] «Ferite da bendare? Ma è il mio pane!» replicò con entusiasmo la donna
misteriosa. Poi però si fece pensierosa ed aggiunse: «Ma con voi di chierici curatori non ne avete? Beh, facciamo così: vi do questa, va bene? Ma fatene buon uso!». Così dicendo, estrasse dalla veste una fiala e, senza avvicinarsi di più ad Haza, gliela lanciò. (NdG: Tiro su
Destrezza per Haza passato: il nano riesce a prendere la fiala al volo)

[Haza]
Il nano, avendo scelto di camminare per queste stanze senza impugnare armi, aveva le mani libere, ma non si aspettava un lancio, soprattutto di qualcosa di fragile.
Per fortuna le dita callose riuscirono ad afferrare la fiala, impedendole una rovinosa caduta in terra. La osservò, poi la inserì nella sacca insieme alle altre racimolate in quelle stanze.
«Grazie. Tenteremo di farne ottimo uso... ma a cosa serve? Cioè, immagino serva a guarire dalle ferite, ma di che entità?». 
 
[Scarlett] "Se dovessimo passare alla porta successiva e poi tornassimo qui, nell'eventualità di aver bisogno del suo aiuto, la troveremmo ancora?" 
[Infermiera] «Penso di sì», rispose la donna, «ma non posso esserne certa: non dipende da me».

[Haza]
«Non ci resta che provare».
Si voltò verso i compagni.
«Prossima porta?».


MORGON - 15/09
Dopo lo scambio di battute tra la donna e Haza e la successiva consegna della fiala al nano, Morgon si accostò all'orecchio di Tabitha per sussurrarle all'orecchio

"Sbaglio o, a parte qualche lieve scossa, questo dungeon sembra elargire doni invece che creare un vero e proprio ostacolo al nostro incedere? Non riesco a coglierne un senso e non cogliendone un senso non riesco a capire come poter essere utile. Tu non trovi?"


SCARLETT - 15/09
Scarlett annuì quando l'infermiera le disse che sì, forse sarebbe rimasta lì se loro fossero tornati, ma non ne aveva alcuna certezza perchè non dipendeva da lei. "Va bene, allora spero di incontrarla di nuovo." e così dicendo la Rossa le tese una mano per salutarla. "É stato un piacere conoscerla, lei è davvero  molto gentile e la ringrazio anche per la pozione per il mio compagno." aveva il dubbio che non fosse reale quella donna, ma solo un'illusione molto realistica, perchè non si era affatto avvicinata ad Haza, ma aveva optato per lanciargli la fiala, cosa che normalmente non andrebbe fatta con oggetti così fragili.
Poi si voltò verso Haza e il resto del gruppo. "Sì, proseguiamo, dobbiamo vedere tutte le stanze per farci un'idea più precisa."


TABITHA - 15/09
Tabitha aveva seguito il gruppo in tutte le stanze tenendosi al fianco di Morgon, si sentiva un po' sciocca a non trovare la quadra di quel posto, ma la consolava vedere che anche chi riteneva molto più intelligente di lei, non sembrava capirne molto di più.
Quando il bardo le si avvicinò sussurrandole all'orecchio, Tabitha annuì piano. "Io credo che l'ostacolo vero non sia qualcosa che può farci del male - il mago ha detto che non era sua intenzione farne -, ma l'ostacolo è proprio capire come uscirne...è un indovinello, ma penso che ci manchino dei pezzi." l'elfa si voltò per guardarlo, "Forse una volta viste tutte le porte potremo ragionarci meglio, e sono sicura che sarai d'aiuto." quindi gli sorrise incoraggiante, perchè era certa che Morgon avrebbe dato il suo contributo.
 


Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 16 ottobre 2025

SeTTiMaNa 41 - 2025

SCARLETT - TABITHA - 15/09
Scarlett osservò quanto accadeva ad Haza, Kel-hatril e Morgon, quindi scrollò le spalle avvicinandosi a sua volta alla semisfera.
"Se ci sbrighiamo a toccarla tutti, non ci mettiamo molto." commentò rivolgendosi in particolare al bardo. "Anche perchè al momento fatico a comprendere il perchè di questa cosa, e potrebbe essere che tutti quelli che han deciso di partecipare devono partecipare a tutti i giochi per poi poterne uscire. Se cominciamo a farli un po' a testa, diventerebbe problematico ricordare chi ha fatto cosa."
Quindi anche lei toccò la semisfera.
A quel punto di avvicinò anche Tabitha. "Magari Scarlett ha ragione, poco ci costa fare tutti prima di passare alla prossima."
E atteso il suo turno, posò anche lei la mano.


HAZA - 15/09
Il nano prese anche questa fiala e fece spazio per i tentativi degli altri.
Le parole di Scarlet esprimevano la sua stessa perplessità.
«In effetti ancora non vedo prove da superare. Finora l'unica differenza fra le stanze è il colore della porta e del pulsante, e non c'è stata nessuna prova a meno di considerare il toccare quella semisfera una prova, magari di coraggio o di fortuna».
Non restava che scegliere un'altra porta.
Prese un nuovo dardo dalla faretra, lo poggiò a terra e lo puntò verso la porta nera.
«Appena finite, passiamo alla prossima».


GHINO - 15/09
Ghino era rimasto in disparte e in silenzio: quella storia delle stanze colorate e delle ipotetiche prove, se all'inizio lo aveva stuzzicato, ora sembrava solo una colossale perdita di tempo.
Comunque si avvicinò e toccò la semisfera azzurra come stavano facendo gli altri, in modo timido, senza sapere bene cosa aspettarsi...


DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] «In effetti ancora non vedo prove da superare».

«Davvero, mio caro nano?» intervenne la voce di Thargon. «Ne devo quindi desumere che già sapete come uscire di lì? Beh, in tal caso perché non mi spiegate bene come farete?»

[NdG] Riguardo agli esiti dei vari tentativi con le semisfere:
Scarlett non ottiene niente
Tabitha riceve 9 MO
Ghino riceve 3 MO



Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!





 

giovedì 2 ottobre 2025

SeTTiMaNa 38 - 39 - 2025

TABITHA - 15/09
A Tabitha spiacque vedere quanto sua sorella rimase male nel constatare che il mago non era molto disposto a crederle sul fatto che stesse cambiando vita, ma del resto non potevano nemmeno stupirsi, per il mondo la loro razza era malvagia, compiva atti efferati e anche Kelly li aveva fatti, quindi non restava altro che semplicemente sperare di trovare sempre persone disposte ad ascoltare e vedere con i loro occhi che loro non erano drow come gli altri.
Ma poi sorrise quando udì le parole di Scarlett e la vide affiancare prontamente Kal-hatril. Anche avere quel genere di amici era un grande aiuto, e di questo sarebbe stata sempre grata.
Haza invitò tutti a provare a toccare la semisfera, così Tabitha prese la mano di Morgon per invitarlo a seguirla. "Proviamo, dai."
Si fermò davanti al tavolo, sorrise ad Haza, Scarlett e Kelly, e anche lei toccò l'oggetto, sperando non capitasse proprio a lei qualcosa di brutto.


MORGON - 15/09
NdG
Dovesse succedere qualcosa di brutto a Tabitha Morgon non farà quanto indicato sotto, ma in linea di massima cercherà di prendersi cura di Tabitha... se così non fosse...

[Tabitha]
così Tabitha prese la mano di Morgon per invitarlo a seguirla. "Proviamo, dai."

Morgon le sorrise e quando lei ebbe terminato allungò anche lui la mano e toccò anche lui la sfera rossa.


DUNGEON MASTER - 15/09
[Tabitha] così Tabitha prese la mano di Morgon per invitarlo a seguirla. "Proviamo, ai."
[Morgon] Morgon le sorrise e quando lei ebbe terminato allungò anche lui la mano e toccò anche lui la sfera rossa.

[NdG] Sia Tabitha che Morgon toccando la sfera subiscono una lieve sensazione dolorosa, come una specie di scossa elettrica: niente di terribile, ma 1pf di danno per ciascuno.

[GdR] «Sembra che la festa sia finita» commentò Issus. «Prima dei doni e adesso dei dispetti. Ora provo io...». Detto questo allungò la mano ed a sua volta toccò la sfera.

[NdG] Anche per lui la lieve sensazione dolorosa e 1pf di danno.

[GdR] «E così, mago, una volta finito di fare il simpatico ora vuoi fare i dispetti, eh?» commentò.
«Beh, no... non proprio...» replicò Thargon «È stato solo un piccolissimo scherzetto per mettere un po' di pepe nel gioco. Non vorrai dirmi che ti sei fatto chissà che male, no? Era appena un pizzichino... Se così fosse, avresti davvero deluso le mie aspettative: mi sembri tanto un duro, non sarai mica una donnicciola?»
«No, nessuna donnicciola» ribatté Issus, «anzi, di mestiere una volta facevo l'assassino su commissione, anche se ora ho abbandonato l'attività... però non ho neppure dimenticato come si fa...»
«Beh, allora vedremo di fare la pace prima che tu esca di qui» commentò placidamente il mago. «Tuttavia, magari, prima di andare via... non è che mi lasceresti un biglietto da visita? Sai com'è, nel caso un giorno mi capitasse qualche, ehm, dissapore con qualcuno dei miei colleghi... sai com'è, certuni di noi sono così litigiosi... o hai davvero cessato l'attività? Proprio sul serio? E come mai, di grazia? Un mestiere così richiesto in certi ambienti... e così ben pagato...»


TABITHA - 15/09
Tabitha allungò la mano posandola sulla semisfera, ma subito la allontanò agitandola nell'aria.
"Ohi!" le sfuggì, "Accidenti, io a quanto pare ho vinto una scossa al posto di un regalo." commentò strofinandosi le dita intorpidite, sorridendo però ai compagni e soprattutto a Morgon. "Tutto bene comunque, nulla di grave."
Se però aveva pensato che sarebbe stata l'unica sfortunata, si dovette ricredere: anche Morgon e Issus subirono la stessa sorte.
Tabitha prese la mano di Morgon, controllandogli il palmo e sorridendo mentre glielo massaggiava piano. "Tutto ok?" domandò per scrupolo, anche se immaginava che anche per lui si fosse trattato di una semplice scossa. Non piacevole, ma niente di drammatico, se le cose peggiori che potevano capitare lì erano di quel calibro, poco male, valeva la pena giocare con il mago per giungere a destinazione il prima possibile.


SCARLETT - 15/09
E dopo i premi, ecco che a qualcuno toccava la sfortuna: Tabitha, Morgon e Issus presero una piccola scossa non appena toccarono la semisfera. Nulla di grave, ma di certo non piacevole.
"É ben pagato perchè richiede competenza, ma ancora di più richiede un prezzo elevatissimo a chi lo svolge." commentò Scarlett, "E forse a un certo punto non si è più disposti a pagarlo quel prezzo, a maggior ragione se si ha un buon motivo per decidere che non ne vale più la pena." la Rossa scrollò le spalle. "Ma di certo cessare quel tipo di attività non equivale a non sapere più come far bene quel tipo di lavoro, o essere una donnicciola. Sono certa che Issus non esiterebbe un istante ad usare tutte le sue capacità per proteggere ciò a cui tiene, ma questo non vuol dire tornare su quella strada."
La maga sorrise piena di fiducia e gratitudine verso il suo compagno di vita, poi però il sorriso prese quella sfumatura furba e al contempo decisa che assumeva quando stava per partire in carica, segno che non riteneva ancora chiuso il discorso con Thargon.
"In ogni caso, premesso che esistono certamente donne con bassa sopportazione del dolore o a cui piace fare le svenevoli per cercare di ottenere attenzioni dal maschio di turno - che probabilmente sono proprio quelle che tu definisci donnicciole -, penso che comunque non sia corretto associare la poca sopportazione del dolore ad una donna, dato che, tanto per dirne una, partoriamo." non aveva un tono offeso o accusatorio, sembrava semplicemente che ci tenesse davvero molto a dire la sua in merito. Come sempre del resto.
Quindi si voltò verso Ghino indicandogli la semisfera. "Provi anche tu Ghino? Così poi vediamo se succede altro o se possiamo proseguire."


DUNGEON MASTER - 15/09
Seguendo il suggerimento di Haza il gruppo si sposta nella stanza successiva, quella corrispondente alla porta azzurra: senza troppo stupore, vengono quindi a trovarsi in una stanza completamente azzurra, con il solito tavolino al centro e, strano ma vero, una ciotola vuota ed una semisfera, questa volta azzurra anziché rossa. La sequenza delle porte è ora... guarda guarda... nera, bianca, grigia, rosa, gialla, verde e rossa.
«Ed ora, amici miei, che volete fare?» chiede in tono allusivo la voce di Thargon. In effetti, da come suona la sua voce pare che il mago si stia divertendo un mondo...




Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
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