...il cartellino attaccato alla cassetta di piombo dice: "Attenzione! Pericolo di morte! La pietra qui contenuta è in grado di causare un fatale deterioramento degli organi interni e una conseguente lenta ed atroce morte. Non aprire in assenza di incantesimi protettivi".
Haza lesse ad alta voce il cartello a tutti e lasciò la cassetta di piombo dove stava.
«Deterioramento. Mi suona come una morte lenta e terribile. Portarci dietro questa cosa, secondo me, sarebbe solo un rischio. La lascerei stare qui dove si trova. E richiudiamo per bene tutto, così non finirà nemmeno in mano ai goblin».
Scarlett osservò l'estrazione del contenuto del forziere, facendosi di colpo più attenta quando Ghino trovò una scatola di piombo con quello che aveva l'aria di essere un avvertimento in nanico.
"Il piombo di solito è usato per schermare, quindi qualunque cosa ci sia dentro può essere un problema o qualcosa di prezioso, ma il disegno mi fa propendere per la prima." commentò mentre Haza leggeva per tutti.
Scarlett si trovò ad annuire in risposta al suggerimento del nano di lasciarla dove era. "Concordo. Non ci serve portarci dietro qualcosa di potenzialmente fatale per noi. Senza contare che non so come potremmo usarla come arma senza esporre noi stessi ai suoi effetti." la maga scrollò le spalle. "Direi che a questo punto possiamo anche uscire, o rischiamo di far tardi per la nostra missione."
Haza a sua volta fu d'accordo con la maga.
«Chiudiamo queste stanze, lasciamo che i goblin si stabiliscano in questa miniera e proseguiamo la nostra strada. Qui ci sono probabilmente altri problemi da risolvere, nelle vie più profonde, ma credo che tu abbia ragione. Abbiamo delle priorità».
Kreena sbuffò.
"Quindi vorreste lasciare lì quel robo mortale perchè venga preso da una tribù di goblin?!"
Sgranò gli occhi.
"Goblin? Goblin, capite? Goblin!!"
Agitò le mani.
"Cioè, voglio dire...li avete visti? Quelli lo prendono, lo mangiano per poi cacarlo in giro per tutto il Karameikos!"
Scosse la testa.
"Davvero volete lasciarlo chiuso lì dentro, con una porta che scassinerebbe un neonato cieco?"
Sbuffò di nuovo.
"Tanto vale metterci un cartello fluorescente e invitarli al banchetto! Un conto non saperlo, ma ormai lo sappiamo, non possiamo lasciarlo lì, dobbiamo per forza portarcelo dietro..."
E fissò Ghino come se tutto quello fosse come sempre colpa sua.
Fenryr la fissò immobile per tutto lo sproloquio.
"Non ha tutti i torti" - disse infine, guardando ora il cofanetto chiuso.
«Allora, oltre a portare via questa scatola, dovremmo anche sigillare la porta con l'avvertimento».
Haza indicò le varie pietre.
«Questo baule contiene i minerali che i minatori hanno trovato scavando. Sono campioni di ciò che naturalmente si trova in queste gallerie. Ciò che è contenuto là dentro è mortale... e se volete saperlo, secondo me oltre quella porta c'è il giacimento da cui quel campione proviene. Chi ci entra sarà destinato a morirne, esposto alla quantità di un intero giacimento piuttosto che a un singola piccola pietra».
Non osando toccare il cofanetto di metallo, si appoggiò al baule.
«Se volete che questa roba non si sparga per il Karameikos, dovremmo prenderla, lanciarla oltre quell'apertura e provocare un crollo che la sigilli per sempre».
Dal momento in cui Haza aveva letto l'avviso in nanico, Ghino aveva sentito una tempesta attraversarlo.
Si era rivisto teletrasportarsi su un campo di battaglia innevato, sentire il potere che fluiva come un fiume di lava dentro di lui, essere potente oltre ogni immaginazione!
Ma poi un'altra immagine era subentrata: il suo volto invecchiato, scavato, come se fossero passati vent'anni e non pochi mesi.
Qualcosa simile a un velo nero sembrò cadere sulle sue spalle all'improvviso.
"Prendiamo questi soldi, da dividere fra tutti ovviamente, e andiamocene per la nostra strada. Rimettiamo quella roba nel baule, non è affare nostro."
Tirò fuori il sacchetto con le monete e richiuse il baule.
"Andiamo via, ragazzi, dobbiamo portare quella testa ai goblin."
Non si degnò neanche a rispondere allo sguardo inquisitore di Kreena, ormai ci era abituato e non gli faceva nessun effetto.
Attese, sperando che gli altri seguissero il suo consiglio.
Ndg: Ghino fa sparire il sacco con le monete nello zaino.
Kreena guardò il nano con improvviso interesse.
"Ecc! Finalmente qualcuno con una buona idea ficcata in testa!" - esclamò, dando una pacca sulla spalla di Haza.
"E io che pensavo fossero fatte di granito, chissà che razza piccone avrà usato..." - aggiunse, guardandosi attorno come per cercare qualche fantomatico attrezzo da scavo.
Poi scosse il capo.
"Bene, chi sa farlo?" - chiese infine con improvvisa fretta - "Abbiamo una missione urgentissima, mica possiamo stare qui a perdere tempo in chiacchiere!"
NdG
Come si può provocare un crollo limitato (qui o altrove per bloccare il passaggio)?
“Kree - esordì Jean, quasi a sorpresa - si può sapere che cosa cazzo te ne frega di questa roba?”
Scosse la testa:
“I goblin non saprebbero che cosa farci. Qualunque cosa sia. L’unico rischio è che siano troppo stupidi per averne paura e che ci restino secchi tutti quanti. In questo caso, ci faremo una ragione della loro mancanza. Con grande difficoltà, si capisce.”
Quindi si rivolse ad Haza:
“Se c’è qualcuno tra noi che potrebbe sapere come provocare un crollo controllato, quello sei tu. Io mi fido ciecamente delle tue capacità, ma non so se hai l’attrezzatura giusta ed il tempo per sigillare questo posto di merda. Se invece qualcuno pensasse di farlo con la magia, vi prego di darmi qualche lega di vantaggio verso l’uscita… Quando lo zio Phil mi domandava quale fosse la morte dei miei sogni sepolto sotto mezza montagna di pietre sbriciolate non l’ho mai messa nelle prime cento posizioni.”
Il sarcasmo di Kreena spazientì il nano, che cercò di rispondere a tono.
Indicò la prima porta aperta da Ghino.
«Quella stanza è un magazzino. Ci sono tavole di legno, chiodi e altre cose per MANTENERE le gallerie. Ma lo capisco, forse pensi che sia l'acqua a scavare nella roccia stanze dalla forma squadrata, corridoi con curve a gomito e incavi rettangolari in cui i nani hanno dovuto solo incastonare delle porte. Quel che non capisco è come l'incontrare ben due frane nella nostra esplorazione possa averti dato l'idea che qui tutto è solido».
Scosse la testa, cercando di essere pragmatico.
«Se stesse solo a me, mi limiterei a lesionare parzialmente i sostegni della galleria che abbiamo esplorato, quella in discesa dopo la scritta 'Fuggite sciocchi' che c'era sulla parete. Legherei una corda in modo che, da più lontano possibile, possa produrre la lesione completa dei sostegni e lascerei fare al peso della roccia, correndo verso l'uscita».
Si voltò verso Scarlet.
«Forse una palla di fuoco vicino ai sostegni lesionati potrebbe funzionare ugualmente, ma temo che metterebbe l'incantatore a rischio di essere travolto, se la distanza di lancio dell'incantesimo è minore di quella garantita da una o più corde legate in fila».
Scarlett ascoltò le opinioni di tutti i compagni spostando lo sguardo da uno all'altro cercando di valutare cosa oggettivamente fosse meglio fare.
Tutti avevano la loro parte di ragione: da un lato i goblin forse non avrebbero guardato in una scatola contrassegnata da un teschio, ma dall'altro per contro avrebbero potuto interpretarla come un'arma utilizzabile e, a parte finire con il condannarsi a morte loro stessi, magari quella stessa sostanza sarebbe poi finita in chissà che mani.
"Ok, ok. Sentite, vero che potremmo fregarcene visto che non è detto che i goblin se ne facciano qualcosa, ma come dice Kreena non possiamo sapere se invece decidessero di prendere quella scatola, aprirla e usarla, o magari scambiarla, dandola a qualcuno che passerà di qui in futuro. Come potrebbe essere che tra una settimana passerà di qui qualche scagnozzo di Raxxla e poi tutto felice se ne vada in giro con quella roba."
La maga cercò lo sguardo di Haza. "Prendiamo il forziere e buttiamolo in quell'apertura come hai detto, poi cerchiamo di provocare un crollo lesionando i sostegni come hai detto, e vediamo di levarci di qui rapidamente. La palla di fuoco potrebbe aiutare, ma come ogni esplosione rischia di essere meno controllata, quindi la terrei come opzione solo nel caso in cui non ci sia verso di far cedere quei sostegni diversamente. Nel magazzino di là ci sono anche assi di legno, potremmo prenderne e posizionarli sotto dei sostegni, appiccare un bel fuoco, anche tramite una miccia, e correre fuori." diede uno sguardo ai compagni per vedere se qualcuno avesse altre idee. "Ma l'esperto sei tu, Haza. Se tu dici di provare prima con le corde, quello faremo, se hai altre idee ben vengano. Una volta fuori in ogni caso diremo ai goblin che qui non ci devono venire perchè la grotta è instabile e soggetta a crolli, chissà che così a prescindere non ci vegano per curiosità."
NdG: per Scarlett va bene procedere lanciando il forziere con scatola incriminata nel tunnel con l'avvertimento e poi provocare un crollo controllato.
«La prima volta che ci siamo passati non avevo intenzioni di provocare crolli. Prima di fare altre ipotesi, sarà bene che dia un'occhiata».
Il nano si diresse verso il punto in cui avevano trovato la scritta tracciata con il carboncino, per valutare la fattibilità del provocare un crollo all'incirca in quel punto.
NDG:
Chiedo al DM la fattibilità.
La ragazza lo fissò per un istante a occhi spalancati.
Poi distolse lo sguardo.
"Della pietra niente" - disse a mezza voce - "Non voglio che qualcuno soffra, neanche uno stupido goblin"
Rialzò la testa con un sorrisetto.
"E poi sei una zucca vuota, perdi sempre la visione d'insieme: prima i coboldi, ora i goblin, presto diventerò Regina di un'intera Armata delle Tenebre!"
Ridacchiò.
"Quindi buttiamo giù tutto?" - concluse rivolgendosi speranzosa verso Haza.
Jean sorrise in tralice:
“Non vedo l’ora… Kreena l’ammazza draghi, la regina dell’orda tenebrosa, la strozza serpenti … ah no, questo l’araldo lo ometterebbe.”
Le fece l’occhiolino ed attese il consulto di Haza.
Morgon era rimasto indietro. Di vedetta. Ancora invisibile.
Sentiva di lontano quello che i compagni si stavano dicendo.
Si preoccupò alle parole lette da Haza. Sorrise ad alcune parole di Kreena.
Attese osservandosi attorno e cercando, tra una parola e l'altra che provenivano dal corridoio dove erano i compagni di tendere l'orecchio nel caso percepisse qualche rumore strano.
«Credo di potervi proporre un'altra soluzione» intervenne Kel-hatril. «Tanto per cominciare, per quanto stupidi possano essere, dubito che i goblin possano arrivare al punto di mangiarsi i sassi. D'altronde, quand'anche trovassero la scatola di piombo, si facessero venire la voglia di aprirla e ci riuscissero pure, trovandoci dentro solo una pietra qualsiasi molto probabilmente si limiterebbero a gettarla da una parte e dimenticarsela subito dopo. Secondo me, se rimettessimo la scatola nel baule e lo richiudessimo a chiave, poi richiudessimo anche la stanza e se infine io ordinassi ai miei seguaci a otto zampe di
ricostruire nel corridoio una ragnatela bella fitta, nessuno si sognerebbe mai di rimettere il naso in questa stanza.» Poi sogghignò. «Per maggiore sicurezza, poi, potremmo sempre dire ai goblin che gli ettercap sono morti ma che la caverna tuttora pullula di ragni giganti:
ci scommetterei che se ne starebbero bene alla larga.»
Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...