martedì 29 agosto 2023

SETTIMANE 30, 31, 32, 33, 34 - 2023

DUNGEON MASTER - 13/09
[Kreena] "E avete ragione, i vostri vestiti sono bellissimi...come vostra moglie, del resto, avete davvero gusti splendidi!"

Il mercante seguì la direzione dello sguardo di Kreena, poi sospirò e rispose: «Vi ringrazio per l'apprezzamento sui miei gusti, mia signora, ma... siete certa di vederci bene? Bellissima mia moglie? Capisco l'intento di ottenere uno sconto, in fondo fa parte del gioco, ma quello
che vi ho già fatto è un signor sconto: proprio per farvi contenta posso scendere a cento, ma vi prego di non insistere oltre: anch'io devo mangiare e, togliendomi tutto il profitto, sarei costretto a fare cinghia io ed a farla fare anche ai miei dipendenti. Quindi devo fermarmi qui: cento e non una monetina di rame di meno.»

KREENA - 13/09
La ladra lo fissò dritto negli occhi, poi guardò Jean, quindi sorrise.
"Va bene, andata per cento" - disse poi, stringendo la mano al mercante - "Ma solo perchè siete voi...e mi dovete un favore..."
Gli strizzò l'occhio, contò rapida le monete e glielo porse. Quindi si avvicinò a Scarlett e le mormorò all'orecchio.
"Noi andiamo" - disse con aria d'intesa, ammiccando al mercante - "E' tutto pagato, quello là è furbo, non fatevi fregare..."
Poi si tirò dietro Jean e si allontanò verso il retro del negozio.

DUNGEON MASTER - 13/09
[Kreena/Jean] Loro escono dal retro e vanno dal contatto, seguendo la
via più "nascosta" possibile e stando attenti a non esser seguiti.

[NdG] Che peccato: se non avessi scritto niente magari le cose sarebbero
andate diversamente, ma avendo scritto "via più nascosta... stando
attenti..." la parola è passata ai dadi: Kreena fallisce e Jean supera
la prova di nascondersi...

[GdR]
Kreena e Jean non ebbero difficoltà a raggiungere il passaggio posteriore dell'esposizione del mercante e, guardandosi attentamente intorno, sgusciarono fra le scatole di merce e si avviarono fra i vicoli in direzione del luogo in cui la ragazza ricordava trovarsi la bottega
del "contatto". Tuttavia, appena raggiunta l'imboccatura del primo vicolo, si accorsero subito che qualcosa non andava: uno dei Mantelli Grigi si stava facendo strada nella piazza con gli occhi fissi su Kreena. D'altronde, il fatto che non cercasse mai con lo sguardo se ci fossero altri lasciava sospettare che invece non si fosse affatto accorto che anche Jean era con lei...

[NdG] L'uomo si trova fra i 10 e i 15 metri da Kreena, sembra stia cercando di regolare il proprio passo in modo di mantenere quella distanza e, al pari degli altri in precedenza, non sembra curarsi affatto di non farsi vedere, come se la strategia della Confraternita fosse basata sul "bada che ti tengo d'occhio".

DUNGEON MASTER - 13/09
Finalmente Filth si arrestò davanti ad una porta, annunciando: «Ecco, Ashenden il mago abita qui... sempre che non abbia cambiato casa dall'ultima volta che lo vidi, ovviamente.»

Detto questo, Filth afferrò il batacchio per bussare ma, prima che riuscisse a farlo, inaspettatamente una guardia cittadina sbucò dall'angolo della strada e, vedendo il gruppetto e riconoscendo l'allampanata sagoma del chierico, si mise a correre verso di lui
gridando: «Messer Filth! Messer Filth! Attendete un istante, prego!»

Giunto accanto al gruppo si arrestò ansante e spiegò: «Messer Filth, vogliate perdonare ma il mio comandante vorrebbe urgentemente vedervi al corpo di guardia sud: pare che con lui ci siano due dei vostri e... beh, non vorrei che ci fossero dei problemi, ecco.» Si strinse nelle spalle. «Non so altro ma, se i vostri compagni fossero davvero nei guai, vi suggerirei di affrettarvi a raggiungerli.»

DUNGEON MASTER - 13/09
[NdG] Mi ci è voluto un po' per riuscire a tirare fuori un'idea per proseguire nello shopping delle ragazze (sapete com'è, da bravo maschio detesto lo shopping..), ma stamattina mentre mi facevo la barba mi è venuta un'idea... ed eccola qui. Forse dovrei radermi più spesso...

[GdR]
Finite le schermaglie con Kreena il mercante tornò dalle altre ragazze, con gli occhi un po' strabuzzati e l'aria di essere appena uscito dall'occhio di un ciclone. «Allora, mie signore» esordì, «mi dicevate di essere interessate alle creazioni di mastro Tezenis, giusto? Devo però avvertirvi di una cosa: anche se ho concordato una cifra con la vostra amica che poi se l'è svignata dal retro, questa coprirà solo i costi dell'abbigliamento esterno, ma la biancheria intima è un'altra cosa. Specie quella di mastro Tezenis... ma guardate, guardate pure!» invitò
accennando ad una pila di scatole. «Purtroppo, data la natura un po'... particolare di quella merce, sono costretto a tenerla nascosta da eventuali sguardi indesiderati: non avete idea di quanti, fra i personaggi che affollano la locanda di Vovelovì, cerchino di fregarsi i capi migliori. Lo fanno specialmente i maschi, tra l'altro: cosa poi ci facciano, con quella roba, se sia per farne dono a qualche donzella o per cose che preferisco nemmeno pensare, ebbene, questo lo ignoro. Ma prego! Prego!» tornò ad invitare.

Si trattava di roba fina, in effetti, sia come qualità dei materiali e della manodopera che in senso estetico, andando per la maggior parte da roba adatta a fanciulle in fiore a capi per sussiegose signore di una certa età.

Tuttavia all'improvviso si udì il suono di un'allegra risata, scoppiata da qualche parte in mezzo al gruppetto delle ragazze: era Kel-hatril che, abbandonato per un istante il suo abituale atteggiamento venato da un filo di tristezza, si stava lasciando andare ad un'ilarità quasi sfrenata. Dopo un po', sempre sghignazzando, si volse verso Scarlett con in mano una mutandina fatta con un tessuto nero così fine da potersi vedere quasi nitidamente attraverso e mostrò il reperto all'amica, ma reggendolo in modo che due dita passassero attraverso un'apertura che, di norma, non si trova nella biancheria di una signora perbene. «C'è un altro buco uguale in un'altra zona strategica, ma... ehm... sul dietro» aggiunse facendo passare il pollice attraverso l'apertura incriminata. Poi riprese a ridere di gusto. «C'è proprio di tutto in queste scatole...» aggiunse con voce strozzata dall'ilarità.

Ci mise un po' a ricomporsi, poi, tornata seria, commentò: «È anche vero che, in un tempo nemmeno poi troppo lontano, roba così non avrebbe sfigurato nel mio guardaroba, ma il passato è passato, è ormai dietro le spalle e non credo proprio che mi verrà mai in mente di tornare indietro» ammise. Poi, reggendo in mano un altro indumento, una fascia per il seno con due buchi collocati in posizione strategica nei quali aveva fatto maliziosamente passare un dito per ciascuno, fissando con ostentazione il petto della Maga Rossa commentò: «Di questo, invece, non credo che potrei farmene granché... hmmm... tu, però, con tutta quella
mercanzia che hai lì davanti... non credi che il tuo Issus apprezzerebbe?» Poi scoppiò nuovamente in un'allegra risata.

Risata che di colpo si interruppe.

«Noi siamo davvero un po' sfornite, lì davanti...» ammise tristemente Trilly.

«Abbiamo altre risorse, lo sai» la rimproverò con una punta di orgoglio Kelly.

«Risorse che non possiamo più usare» puntualizzò Trilly in tono ancora più triste.

«Forse un giorno potremo usarle di nuovo, chissà» obiettò Kelly. «Magari Tionisla ci solleverà dal giuramento.»

«Ma solo se ci comporteremo bene» osservò Trilly.

«Perché, non intendiamo comportarci bene, per caso?» fu la pronta risposta di Kelly.

«No, no, noi ci comporteremo bene. Anzi, benissimo» confermò Trilly.

«Certo! L'abbiamo giurato» concordò Kelly. «Sarebbe bastata la nostra parola...»

«...la nostra parola è il nostro impegno...»

«...ma abbiamo proprio giurato, altrimenti forse non ci avrebbero creduto» concluse Kelly con una scrollata di spalle. «Fatica inutile: noi abbiamo una parola sola...»

«...anche quando magari rispettarla può risultare impegnativo» concluse a sua volta Trilly.

...

«Eh? Che c'è?» chiese Kel-hatril riscuotendosi visibilmente e poi guardandosi perplessa intorno. «Perché mi guardate così? Qualcosa che non va? Dai, stavo solo scherzando...»

DUNGEON MASTER - 13/09
Voglio cercare di ricapitolare dove sono e cosa stanno facendo i vari PG/PNG...

Argenta, Kel-hatril, Scarlett e Tabitha sono al mercato con Indevar e Morgon e stanno cercando di sfruttare un prepagato da 100mo lasciato da Kreena prima di cercare di dileguarsi.

Kreena e Jean stanno cercando di andare non visti da un tizio che la ladra conosceva dai suoi primi tempi come avventuriera: si tratta di un tizio in qualche modo legato alla locale Gilda dei Ladri, il che, unito al fatto che ha un magazzino da robivecchi, potrebbe anche indurre ad etichettarlo come ricettatore. In ogni caso, l'intento di Kreena è di ottenere da lui qualche aggancio nel giro dei barcaioli o pescatori locali per tentare l'attraversata alla chetichella del lago. Il problema è che c'è di mezzo uno degli scagnozzi di Edra, che ha visto Kreena allontanarsi e la sta seguendo (mentre non si è accorto di Jean).

Ghino, Filth, Bardell ed Issus stanno andando da un certo Ashenden, un mago conosciuto da Filth che quest'ultimo ritiene che possa in qualche modo rendersi utile. Un attimo prima di bussare alla porta di casa di Ashenden, tuttavia, il quartetto viene raggiunto da una trafelata
guardia cittadina che li sollecita ad andare il prima possibile dal comandante di turno alla porta sud della città.

Fenryr e Haza sono nella casermetta di comando alla porta sud della città, ospiti del comandante di turno: non sono prigionieri ma, dato che hanno dato a quest'ultimo un resoconto quanto meno farraginoso sui loro scopi da quelle parti, l'ufficiale per vederci chiaro vuole ascoltare cosa ha da dire Filth, per cui ha sguinzagliato guardie un po' dappertutto alla sua ricerca ed ora ne sta aspettando il ritorno, preferibilmente accompagnati dal chierico.

JEAN - 13/09
Jean si era vagamente imbambolato durante la fase degli acquisti… La sua capacità di contrattare era sempre stata notevole, ma la vedeva un po’ sprecata per i vestiti delle fanciulle. D’altronde lui al momento Kreena se la immaginava più senza che con tanti orpelli sopra. Appuntandosi mentalmente di farglielo notare, seguì il didietro di lei in direzione della bottega del contatto. La concentrazione che stava applicando sulle natiche della ragazza, comunque, avrebbe potuto tornare più utile del previsto, perché mentre si muovevano spostandosi di ombra in ombra lungo i vicoli l’elsa della spada di Kreena fuoriuscì dal mantello un istante, un istante però sufficiente a cogliere un bagliore di sole ed attirare l’attenzione del mantello grigio che - con tutta evidenza - era deputato a seguirli. Non sapeva se lei si fosse accorta o meno di essere stata notata, ma sapeva che lo scagnozzo non aveva capito di non essere il solo a seguirla… Nell’impossibilità di comunicarle alcunché, doveva solo sperare che tutto filasse liscio. 
La forza bruta non era il suo forte e non poteva scommettere sul fatto che sarebbe stata sufficiente per sbarazzarsi dello sgradito ospite. Le sue armi erano confinate nel maschio della città e quindi costituivano poco più che un rimpianto. L’elsa con la quale avrebbe tentato di colpire il mantello grigio, però, poteva essere degnamente sostituita dal mattone che notò a terra di lì a poco. 
Adesso doveva solo aspettare il momento opportuno in cui nessun altro potesse vedere il suo attacco alle spalle, poi il tipo si sarebbe svegliato con una bella emicrania e nessuna idea di cosa fosse accaduto.

SCARLETT - TABITHA - 13/09
Scarlett sorrise al mercante, avvicinandosi per guardare la famosa biancheria di mastro Tezenis. "Certamente, la nostra compagna ha pagato per i loro completi, questo è un extra e, se troveremo qualcosa di nostro gradimento, vedremo il costo." lo rassicurò iniziando a far passare le varie scatole alla ricerca di qualcosa che potesse piacerle. Non che ne avesse stretto bisogno, ma se trovava qualcosa a un prezzo ragionevole, perchè non prenderlo dopotutto.
In quel momento Kal-hatril scoppiò a ridere e la Rossa si voltò a guardarla con un sorriso allegro: era contenta di sentire quella leggerezza nell'elfa, le avrebbe fatto bene. Gli occhi della maga si posarono sul paio di mutandine che Kelly teneva in mano, quindi inclinò la testa osservandole da un'altra angolazione per poi mettersi anche lei a ridacchiare. "Bhe, magari possono avere una ehm...certa comodità?" commentò guardando poi la fascia per il seno che l'altra le stava mostrando.
Scarlett aprì bocca per risponderle, ma Trilly e Kelly iniziarono un loro personale dibattito, così la maga lasciò che le due personalità di Kel-hatril parlassero tra loro.

«Eh? Che c'è?» chiese Kel-hatril riscuotendosi visibilmente e poi guardandosi perplessa intorno. «Perché mi guardate così? Qualcosa che non va? Dai, stavo solo scherzando...»

Scarlett sorrise prontamente per poi ridere indicando la fascia per il seno. "La mercanzia c'è, e forse Issus potrebbe apprezzare ma...sai cosa?" la Rossa spostò un paio di scatole, ne scartò altre due o tre, quindi ne afferrò una mostrando il contenuto a Kel-hatril. Era un completo di pizzo nero ma non particolarmente trasparente, che dava l'impressione di poter mettere in risalto le forme senza aver bisogno di alcun foro strategico. "Questo credo potrebbe piacergli anche di più. Sicuramente anche quella fascia può essere usata in qualche occasione - sono tutto meno che una santarellina -, ma questo ha più il fascino dell'ignoto, del vedo e non vedo, della possibilità di scoprire e non mostrare tutto e subito." la maga scrollò le spalle sorridendo all'elfa. "Non so se mi sono spiegata, ma comunque questo mi piace molto. Se poi piacerà anche ad Issus, e credo di sì, anche meglio, ma lo voglio perchè penso che potrebbe donarmi. Quanto viene?" chiese al mercante tenendo vicino la scatola, passando quindi a guardarne altre.
"Questo potrebbe andar bene per te, che dici?" disse mostrando un completo a Kel-hatril. Sempre nero, di una stoffa che richiamava l'effetto della pelle senza esserlo realmente, piuttosto semplice ma con qualche dettaglio e un taglio capace di mettere in risalto anche un fisico più asciutto come quello dell'elfa. "Ricordi? Non per un uomo, ma per te stessa." quindi le sorrise incoraggiante.
"Tabby, tu cerchi qualcosa?" si rivolse all'elfa che nel frattempo era uscita dal camerino e si era unita a loro, sebbene le sembrasse parecchio imbarazzata.


Effettivamente Tabitha aveva scelto il suo completo e, uscendo dal camerino, aveva subito raggiunto Morgon a cui aveva sorriso felice. "Questo, questo mi piace." lo aveva informato mostrandogli quello che aveva scelto, poi si era avvicinata al banco per vedere cosa stessero guardando le ragazze, ed era avvampata come un falò.
Da un lato avrebbe voluto dileguarsi alla velocità della luce, soprattutto quando Kel-hatril aveva mostrato quel paio di mutandine, ma dall'altro si rendeva conto che un completo di qualche genere poteva anche servirle. Se riusciva a trovare qualcosa di decente, ovviamente.
Quando Scarlett le si rivolse saltò letteralmente sul posto. "Ah, eh...sì? Non so... io..."
A quel punto la Rossa le sorrise passandole un paio di scatole, guardandosi bene dal tirare fuori il contenuto. "Prova a vedere se quello può piacerti."
Tabitha sorrise timidamente e guardò cautamente il contenuto,emettendo poi un leggero "Oh!" di piacevole sorpresa. Una conteneva un completo intimo color lilla pastello di una morbida stoffa, che in alcuni punti veniva sostituita da un pizzo lavorato dello stesso colore, senza tuttavia risultare volgare. L'altra scatola invece conteneva una camicia da notte viola scuro in seta, che doveva arrivare poco sopra al ginocchio. 
Le piacevano, doveva ammetterlo, anche se l'idea di indossarli le causava un eccesso di calore alle guance.
Quando Tabitha alzò gli occhi su Scarlett, la Rossa le strizzò l'occhio con un bel sorriso di incoraggiamento. Forse doveva prenderli, poi sull'indossarli bhe...poteva anche aspettare, nessuno certo l'avrebbe obbligata a metterli se non voleva, ma almeno poteva scegliere.
"Quanto..." la voce le uscì a malapena udibile, quindi si schiarì la voce e, cercando di non arrossire troppo, si rivolse al mercante. "Quanto vengono?"


MORGON 13/09
[Scarlett]
Sorrise porgendola a Morgon. "É però importante anche la tua opinione: ti piace? Gliela devi regalare tu, devi quindi essere convinto del regalo che le farai, altrimenti si capirà che non l'hai scelto tu." la Rossa gli indicò con la mano almeno altre tre stole, tutte viola ma di tonalità e stoffe leggermente diverse tra loro. "Anche queste sono molto belle, quindi scegli quella che tu credi sia perfetta per Tabitha, e sono certa che lei ne sarà felicissima."

Morgon guardò la giovane donna e sorridendo annuì deciso.
Passò la mano su tutte e quattro le stoffe che Scarlett aveva indicato e chiuse gli occhi. Per ultima aveva lasciato la prima stoffa scelta dalla maga. Solo quando passò la mano sull'ultima si formò nella sua mano il volto di Tabitha e la sua mano che l'accarezzava.
Sorrise. Avrebbe scelto quella.
La prese in mano con delicatezza. Si approcciò al mercante e gliela indicò. Quando sentì la voce di Tabitha capì che era pronta ad uscire dal camerino e, facendo segno al mercante; voleva infatti accertarsi che il gesto non fosse preso per un tentativo di furto, la mise nella zaino. Guardò il mercante e facendo l'occhiolino fece il segno del silenzio (il dito indice posto sulla bocca) prima, indicando lo zaino contenente la stoffa, per far capire all'uomo di non parlare di quell'oggetto.

Quando Tabitha si avvicinò e gli mostrò cosa aveva scelto il bardo le disse che era molto bello e lei aveva davvero buon gusto.

Quando intuì che la giovane era un poco imbarazzata, pensò che forse era proprio la sua presenza ad imbarazzarlo ed allora disse "Se non vi dispiace mi appropinquo verso l'ingresso, giusto per prendere un poco di aria, se per voi va bene vi aspetterei lì".

Morgon volutamente non aveva fatto riferimenti al dialogo tra le due personalità della drow, ma un poco la cosa lo preoccupava. Scarlett sembrava non darci troppo peso, ma Morgon si appuntò di parlarne la sera con la maga. Sorrise a Tabitha e si spostò verso l'ingresso della bottega.

JEAN - 13/09
Kreena ed il suo derriere si muovevano in direzione del loro presunto contatto, il Mantello Grigio puntava deciso verso di lei e Jean si muoveva come un’ombra nelle ombre, subito dopo aver raccolto il mattone che sarebbe stata la sua arma di fortuna per quel giorno. L’uomo non aveva alcuna idea della sua presenza, tanto che il darokiniano per un istante fu indeciso se aggredirlo o borseggiarlo… Quante volte per le strade si erano esibiti in quel numero: lei davanti a fare da esca, un povero gonzo convinto di poter ottenere chissà cosa e lui ad alleggerirlo senza che neanche la vittima avesse capito che cosa stesse realmente accadendo. Lui, lei ed i suoi capelli rossi… Mentre sollevava il mattone in silenzio, si rese conto che in effetti lei adesso era Kreena. Non se lo aspettava. Non più. Non adesso. Il braccio piegato disegnò una traiettoria che avrebbe dovuto essere perfetta e - invece - si rivelò leggermente corta. Centrò la testa del Mantello Grigio, ma senza la forza sufficiente per farlo stramazzare al suolo. L’uomo cacciò un urlo strozzato e fuggì tenendosi il taglio sulla nuca che Jean gli aveva procurato.
Avrebbe avuto la possibilità di inseguirlo e senza dubbio l’avrebbe raggiunto, ma ne sarebbe nata una colluttazione ed era l’ultima cosa che voleva. Fece cenno a Kreena di proseguire in silenzio. Ci sarebbe stato tempo per parlare dell’accaduto una volta giunti a destinazione...

GHINO - 13/09
[Guardia cittadina]
Giunto accanto al gruppo si arrestò ansante e spiegò: «Messer Filth,
vogliate perdonare ma il mio comandante vorrebbe urgentemente vedervi al
corpo di guardia sud: ...»

Ghino si mise una mano sulla faccia, sconsolato.
"Quelli non riescono a fare un passo senza combinare casini... Senti messer Filth, sarà quella suonata di Kreena. Andiamo avanti, se la caverà da sola. Bussa alla porta, dai. Sono proprio curioso di conoscere questo mago."


KREENA - 13/09
"Ombra!" - sbuffò Kreena tra i denti, quando si accorse del Mantello Grigio.
Li aveva visti, era certo: si muoveva con quella classica falsa disinvoltura di chi fa finta di niente e pensa di fregarti mostrando grandissimo interesse verso una vistosa sciarpa rosa, un cucchiaino o una mela caramellata. Li, poi, chissà perché l'aveva pensato: aveva visto Jean, con quel suo andare...andare...andare da...a proposito: ma dov'era andato?
Si guardò a destra, a sinistra, per un attimo pensò di averlo lasciato dentro, ma no, era impossibile. Poi intravide un movimento, un guizzo, un'ombra che scivolava alla sua sinistra, tra i banchi e la folla, là dove sarebbe andata lei.
Tornò a guardare il Mantello Grigio. Poi la sagoma e di nuovo l'inseguitore. Impossibile.
"Ombra" - ripeté, piano stavolta, come un bacio appena sfiorato.
Poi inspirò e puntò dritto verso l'avversario. Arrivò solo a metà strada, però, prima che questi gridasse, si toccasse il capo e fuggisse via, sanguinante. Intravide Jean, appena dietro, un'espressione perplessa in viso. In fretta lo raggiunse e gli prese il braccio.
"Maldestro" - disse strizzandogli l'occhio - "Ti devo proprio insegnare un paio di trucchetti..."
Poi lo spinse in un vicolo vicino.
"Ora andiamo, in fretta, prima che vengano le guardie"

NdG
Grande Jean! E via, ci riproviamo, sperando nel DM e nella Dea Bendata... ^___________________^
 

martedì 25 luglio 2023

SETTIMANA 29 - 2023

Kreena spostò lo sguardo dall'uomo alla donna e regalò al mercante un sorrisetto complice.
"Ah, quanto vi capisco..." - disse avvicinandosi un poco e abbassando il tono - "Anch'io sono stata sposata una volta...e ho pure una figlia, da qualche parte...un vero demonio, a dirla tutta, ma che vuoi farci, ai figli si vuol sempre bene..."
Sospirò.
"Mai più, però...ora solo avventure occasionali..." - aggiunse, accostandosi di un altro pollice e strizzando l'occhio al mercante con aria d'intesa.
Quindi si scostò, alzando di colpo la voce.
"E avete ragione, i vostri vestiti sono bellissimi...come vostra moglie, del resto, avete davvero gusti splendidi!"
Sorrise in modo accattivante e rimodulò di nuovo il tono.
"Vi pagherei volentieri quella cifra, credetemi, anche solo per amicizia...anche se, onestamente, ne ho visti di migliori dal famoso Karai Licos di Kyriolaz...roba elfica, se mi capisce...e non arrivavano neanche al centinaio..."
Ci pensò un po' su.
"Posso arrivare a 84, compresa la sciarpa" - concluse e gli strizzò di nuovo l'occhio.

lunedì 24 luglio 2023

SETTIMANA 28 - 2023

HAZA - 13/09
"Ah, perché no. Purché siate clementi perché sono un novizio totale.
Mi sembra una scatola bella grossa per dei semplici dadi, per quanto 'poliedrici'.
Quali sono le regole? Come si vince?"

NDG:
tipiche domande da novellino. :-D

DUNGEON MASTER - 13/09
[Kreena] "Facciamo così : dato che siete così simpatico e ho una certa urgenza" aggiunse, ammiccando verso Jean - "ve ne darò 78 e un grande bacio di gratitudine"

«Mia signora, sono un uomo sposato e con prole, pure» replicò il mercante serio serio, «quindi, primo, non vorei provocare la furia di mia moglie lasciandomi baciare da una donna bella come voi e, secondo, per nutrire i miei figli non posso regalare la mia merce.» Si interruppe per qualche istante, con l'evidente espressione di uno che sta facendo quattro conti a mente, e poi aggiunse: «Il fatto è, mia signora, che voi e le vostre amiche state scegliendo capi fra i migliori del mio assortimento. Migliori e quindi anche più costosi. Quindi, se da una parte mi lusinga essere il mercante prescelto da dame di tanto buon gusto, dall'altra non posso svendere i miei prodotti» accennò con il pollice ad una donna a qualche passo di distanza dietro di lui, «altrimenti poi mi tocca fare i conti con la mia socia, nonché moglie e madre dei miei figli: proprio in segno di apprezzamento per la vostra preferenza, vi farò il miglior sconto possibile». Fece un sorriso untuoso e concluse: «Centootto monete d'oro: di meno proprio non posso.»

GHINO - 13/09
"Vabbè ho capito, meglio andare da questo mago che dice Filth e rimandare le compere a dopo. Tanto la mia idea di mascherarci non avrebbe mai funzionato, almeno finché ci sono tipe come Kreena che fanno casino. Forza, vi seguo."
Ghino lo disse con un'espressione strana, vagamente curiosa. Quindi guardò Filth, come a invitarlo a prendere la testa del gruppetto.

SCARLETT - 13/09
[Kel-hatril] Detto questo, però, tirò fuori un palmo di lingua all'indirizzo di Scarlett e poi scoppiò a ridere stringendosi a lei per qualche istante. Poi, tornata seria, aggiunse: «Sai che c'è? Forse, più che malvagia, dovrei essere definita matta. O magari lunatica. Che ne dici?»

Scarlett spalancò per un secondo gli occhi come se fosse realmente sorpresa del fatto che Kelly potesse pensare di far spiaccicare lei al suolo, poi però alla linguaccia dell'elfa, rispose ridacchiando divertita e dandole una lievissima spintarella scherzosa. "Ma tu guarda che simpaticona!" 
Poi si fece seria a sua volta. "Sì, magari sì." sorrise, poi le si avvicinò con aria da cospiratrice per aggiungere qualcosa a voce più bassa. "Ma noi, se non son matti, non li vogliamo." le strizzò l'occhio sorridendo divertita, stringendole  brevemente il braccio. "Vai benissimo come sei."

[Kel-hatril] «D'accordo, tutta questa roba la provo, se non altro per farmi un'idea, ma credo proprio di volere questo in realtà.» ... «Uhmm... sì, credo anche che il colore lo lascerò così com'è: li accorcerò solo fino alle spalle, anzi, magari due dita più corti ancora.» Ridacchiò. «Se quella roba mi starà addosso come penso, vedrò uomini suicidarsi per la disperazione dopo che li avrò respinti spiegando di aver fatto voto di castità...» Ridacchiò ancora. «La crudele Kel-hatril...  Hehe...»

Gli occhi di Scarlett si accesero non appena Kel-hatril iniziò a decidere seriamente cosa volesse per se stessa. Non che fosse un male che si facesse consigliare, ma era bello che definisse da sé la sua identità, ora era libera, ora poteva farlo.
La Rossa osservò gli abiti che sceglieva senza fiatare, e quando Kal-hatirl tornò a guardarla, trovò Scarlett che sorrideva e annuiva approvando in toto. "Oh sì sì, credo proprio che ti staranno benissimo!" esclamò raccogliendo anche quel completo, ridendo quando l'altra disse che gli uomini si sarebbero suicidati per la disperazione. 
"Sai cosa facciamo? Prova prima quelli blu, tanto per farci un'idea di quell'alternativa, per ultimo teniamo quello nero che è il pezzo forte. Se è il tuo, come penso, gli altri spariranno automaticamente dalle opzioni."

[Morgon] "Scusami..." bisbigliò.
"Avrei bisogno del tuo aiuto..."

Mentre Scarlett reggeva tra le braccia completi per Kel-hatril, si era voltata con un bel sorriso verso il bardo, e non appena capì di cosa aveva bisogno, i suoi occhi si illuminarono, scintillando di pura gioia. 
"Che bella idea, Morgon..." sussurrò in risposta un secondo prima di muoversi per quella missione super importante di cui voleva assolutamente essere complice.
La Rossa diede una voce a Kelly, parlando con tono leggero. "Sono qui attorno Kel-hatril, vedo se c'è altro che puoi eventualmente abbinare. Ti lascio i completi sullo sgabello qui fuori intanto!" la informò prima di agguantare Morgon per un braccio e trascinarlo dal mercante.
"É per una sorpresa: sciarpe o stole viola, ne ha? Sono certa di sì... Magari che se ne possa fare un uso diverso a seconda delle necessità: coprispalle, sciarpa da collo, legarla nei capelli, decorazione su un abito...cose così. Quindi deve avere una buona lunghezza e non essere né troppo stretta, né eccessivamente larga." Scarlett aveva un sorriso che andava da orecchio ad orecchio. "Ha presente l'elfa scura che era con lui? Il viola deve essere come quello dei suoi occhi, quindi non troppo caldo, ma niente colori smorti." gli spiegò rapidamente, annuendo quando l'uomo le indicò il suo assortimento di stole. "Niente lana o materiali pesanti, una stoffa più leggera, magari non delicatissima, ma deve fare colpo..."
Scarlett aveva già scartato una parte delle proposte, concentrandosi su quelle che le parevano migliori, sollevando e posando sciarpe senza soffermarsi troppo su ciascuna. Doveva trovarne una adatta e velocemente, quindi valeva la pena di guardare meglio solo se qualcosa la colpiva.
Poi eccola, sotto due stole di seta molto belle. Scarlett tirò fuori una stoffa leggera, di un viola freddo abbastanza chiaro, che sotto la luce sembrava quasi brillare. "Questa credo sia perfetta." dichiarò rigirandosi la stola tra le mani. La stoffa era liscia e morbida, non leggerissima al punto da essere quasi inutile o troppo delicata, ma aveva una sua eleganza anche senza ricadere nel troppo, che a conti fatti sarebbe stato inutile. 
Sorrise porgendola a Morgon. "É però importante anche la tua opinione: ti piace? Gliela devi regalare tu, devi quindi essere convinto del regalo che le farai, altrimenti si capirà che non l'hai scelto tu." la Rossa gli indicò con la mano almeno altre tre stole, tutte viola ma di tonalità e stoffe leggermente diverse tra loro. "Anche queste sono molto belle, quindi scegli quella che tu credi sia perfetta per Tabitha, e sono certa che lei ne sarà felicissima."

giovedì 13 luglio 2023

SETTIMANA 27 - 2023

HAZA - 13/09
Il nano guardò l'elfo, poi tornò a guardare l'umano.
 «Un giorno perso vale molto meno per noi due che per Lei. Se posso fare qualcosa per rendere più gradevole l'attesa, sono qua. Anche se sospetto non sia consono proporre a un militare in servizio una sfida a dadi, biglie o freccette. Né tantomeno a carte, aggiungerei."

SCARLETT - 13/09
[Kel-hatril] «La cosa ha senso» ammise Kelly. «Forse a volte siamo ancora un po' troppo impulsive...»

Scarlett lasciò che Kelly e Trilly si esprimessero liberamente, ascoltando entrambe le personalità di Kel-hatril come se fosse una cosa del tutto normale; spiazzava un poco all'inizio, ma alla fin fine non era poi niente di così difficile da gestire.
"Kel-hatril, io non mi aspetto certo che tu diventi una santa nel giro di una settimana. A dire il vero, qui nessuno di noi può essere considerato un santo." ribatté con il solito tono deciso che la caratterizzava. "Ma a parte questo: se tu fossi crudele e malvagia, come giustamente hai notato, forse lo avresti già fatto di farlo spiaccicare al suolo e, in ogni caso, non ti saresti nemmeno posta il problema, non avresti il dubbio morale della questione, non ti staresti preoccupando di non essere buona, non sarebbe nemmeno un problema per te. Questo a mio modo di vedere è segno che stai lavorando su te stessa, ci vorrà tempo, ma sicuro stai camminando nella direzione giusta." poi Scarlett le sorrise piantandosi le mani sui fianchi. "E comunque, non ti preoccupare che ci penso io a ricordarti qual è la strada da percorrere, nel caso tu avessi dei dubbi ora o in futuro. Sono una tua amica, sono qui per sostenerti, ma anche per cazziarti e riportarti sulla retta via nel caso tu dovessi vacillare."

[Kel-hatril] «E che mi importa di figurare bene?» ribatté Kel-hatril in tono leggermente astioso. «Te lo sei dimenticato che ho fatto un giuramento di castità? E comunque... e non mi dire che non lo sai... anche mettendo insieme tutto quello di cui dispongo fra natiche e tette riuscirei sì e no a mettere insieme abbastanza polpa da pareggiare una sola delle tue
splendide chiappe... per non parlare di quelle della mia adorata sorellina...» Emise un sospiro da spezzare il cuore. «Certo, potrei anche darmi un aspetto illusorio da strafiga, ma non sono il tipo: mi resta solo da decidere se sono troppo onesta o troppo stupida, però...»

Scarlett emise un lieve sbuffo, per niente intimorita dal tono piccato dell'elfa, le inchiodò lo sguardo, quindi le sorrise puntandole un dito contro. "É qui che sbagli mia cara: tu non devi figurare bene perchè devi farti notare da qualcuno o portartelo a letto, tu devi farlo per te stessa. Puoi essere vestita da strafiga, essere strafiga, e in ogni caso mantenere il tuo giuramento. Fallo per te, Kel-hatril." lo sguardo della Rossa si ammorbidì, "I vestiti che ho, non li ho comprati per Issus o per qualcun altro, li avevo già. Mi piacevano quando li ho presi, e mi piace mettermeli. L'unica pecca, semmai, è che li ho comprati da sola e non con delle amiche, sarebbe stato più divertente." 
Scarlett le strizzò l'occhio. "Grazie comunque per l'apprezzamento per le mie chiappe." quindi scoppiò in un'allegra risata, seguita da un sorriso. "Polpa o non polpa, faremo in modo che tu abbia degli abiti che ti valorizzino, e sono certa che il buon mercante qui ci saprà aiutare."

[Kel-hatril] «Troppo neri direi di no: il nero sul blu a certuni piace, ma io lo trovo un accoppiamento di colori orrendo: magari un azzurro leggero? Tipo quella donna laggiù»
spiegò accennando ad una anziana signora dai capelli tinti con il turchinetto. « O biondo platino, magari? O... ma forse azzardo troppo… rossi? Ma non scuri come i tuoi: un po' più chiari. Voi che ne direste?»

Scarlett annuì veementemente quando Kreena le suggerì di tingere i capelli. "Uh! É una bella idea effettivamente, se ti può piacere!"
Anche la Rossa si mise ad osservare Kal-hatril girando da varie angolazioni ed inclinando la testa a destra e sinistra. "Approvo il taglio alle spalle...Ma sai che l'azzurro leggero non mi dispiace?" commentò, storcendo poi leggermente il naso. "Neri e platino no, non so... nero ti farebbe troppo cupa, platino...mah, troppo simile al bianco, non sarebbe un bel cambiamento." poi sorrise alla proposta del rosso. "Ah io come puoi notare prediligo il rosso, ma ci sono nata con questi capelli, è una fortuna che mi piaccia. Però non credo che staresti male con un rosso più chiaro del mio! Anche se, sicuramente, l'azzurrino si abbinerebbe perfettamente al blu dell'abbigliamento. Alternativamente magari un lilla se vuoi virare leggermente rispetto agli abiti. Comunque ha una base blu e rossa, quindi va comunque bene!"

[Mercante] Chiamato in causa da Scarlett, il mercante si affrettò a tirare fuori una notevole serie di capi d'abbigliamento del tutto coerenti con le richieste e con le taglie delle sue clienti: camicie, pantaloni, cinture, stivali, mantelline e quant'altro. «Se volete provare questi
strepitosi capi da viaggio, mie care signore» aggiunse poi accennando dietro di sé, «ho un paio di camerini, semplici ma perfettamente in grado di garantirvi la riservatezza che desiderate.»

Il sorriso di Scarlett era abbagliante. "Lei è davvero gentilissimo!" lo ringraziò, facendo un cenno a Kel-hatril perchè si avvicinasse. "Allora, questi mi sembrano un buon taglio... questa camicia no e nemmeno questa mantellina, è un blu un po' gni...tu cosa dici?" diceva la Rossa indicandole i capi e scartandone qualcuno che, a suo modo di vedere, non le sembrava adatto a Kel-hatril, anche se, al termine di quella prima rapida selezione, avevano ancora un buon numero di capi da provare. "Io direi che questi li puoi provare tutti, forza!" le indicò il camerino, raccogliendo gli abiti per aiutarla reggendoglieli per le varie prove. "Tu prova, poi se hai dubbi resto qui fuori e vediamo come ti stanno!"
Quindi Scarlett si voltò verso Tabitha facendole un cenno. "Tabby, se hai già un'idea di cosa vorresti, chiedi pure al nostro gentile signore, se no se vuoi consigli siamo qui." le sorrise incoraggiante, "Poi vieni, che vediamo come sta tua sorella con quello che sta provando."

TABITHA - 13/09
abitha era rimasta per tutto il tempo a fianco di Morgon, gli occhi che saltavano a destra e sinistra colmi di stupore. Ad Al-bairath sua madre le aveva sempre vietato di uscire, figurarsi andare a comprarsi degli abiti scegliendoli lei, sarebbe stato semplicemente impensabile. Andava una sarta da loro, che si occupava di prenderle le misure e poi fare le prove per aggiustarle gli abiti, ma non aveva mai avuto voce in capitolo sulla scelta del colore o del taglio, che alla fine le piacesse o meno.
Aveva sorriso ascoltando le scelte di Kel-hatril sul colore dei vestiti, poi aveva guardato incuriosita la donna con i capelli azzurri, e si era presa tra le mani una ciocca di capelli aggrottando la fronte cercando di decidere se anche lei volesse un cambio drastico di acconciatura e colore dei capelli.
"Uhm...a me non dispiacciono i miei capelli così..." aveva mormorato quasi stesse riflettendo tra sé e sé, lasciando ricadere la ciocca, poi aveva sorriso spostando lo sguardo su Morgon. "Io i capelli voglio tenerli così." era sicura di quella sua affermazione, non sentiva il bisogno di cambiarli, e quella semplice decisione presa con convinzione la fece sentire felice, perchè era l'ennesima riprova che ora poteva decidere lei della sua vita.
Timidamente si era avvicinata mentre Scarlett aiutava Kel-hatril con i vestiti, aveva guardato il blu scelto dalla sorella ma a lei non piaceva molto. Le sarebbe piaciuto un colore chiaro per l'abito lungo - tipo rosa, lilla, acquamarina, magari -, oppure anche una fantasia, ma per gli abiti da viaggio doveva ovviamente optare per la praticità, e sicuro un colore scuro sarebbe stato più gestibile di uno chiaro, visto e considerato che avrebbero dormito a terra.
"Il marrone non mi piace..." aveva commentato a mezza voce osservando qualche abito in quelle tonalità, l'espressione pensierosa di una che non sa bene che pesci pigliare. "Il nero però a me in realtà piace...ed è pratico."
Si era quindi voltata verso Morgon e poi verso le amiche, cercando un supporto nella scelta. Scarlett si era avviata al camerino con Kel-hatril, ma la osservava e le aveva detto che era lì se aveva bisogno. 
"Scarlett, Kreena... dite che il nero è troppo cupo?"

La Rossa si era voltata verso di lei con un sorriso e un ampio cenno di diniego con la testa. "Assolutamente no. A Kreena direi che piace, ma comunque ti sta bene, e il nero non è cupo, è elegante." 

Tabitha sorrise. "Non so se vale la pena un altro colore.. il rosso a me non credo stia bene... forse un verde scuro? No... non mi piace molto... un viola? Ecco il viola sì, potrebbe piacermi, però io non sono una maga, io combatto, forse è davvero meglio che rimanga sul nero..."
L'elfa inclinava la testa a destra e sinistra, ma alla fine scrollò le spalle. "Bhe, proverò qualcosa in nero, devo essere pratica per il viaggio. Ammetto che ci tengo di più al colore dell'abito lungo..."
Si era quindi voltata verso il mercante e, con un timido sorriso, si accinse a scegliere per la prima volta degli abiti per se stessa. "Potrebbe mostrarmi qualcosa da viaggio di nero? O bhe,...se ha un consiglio sono anche aperta a riceverne." chiese educatamente attendendo con pazienza, "Camicia bianca anche io, però un bel tessuto coprente, perché io non porto corsetti, ho un'armatura, nera anche quella. Alternativamente non so...un viola scuro? Un verde smeraldo? Però il verde non so se mi sta bene o se possa piacermi... bhe in ogni caso serve tutto anche a me tranne il corsetto." 
Poi Tabitha arrossì, cercò di controllarsi, ma fu più forte di lei. "E anche...sì bhe...credo mi serva dell'intimo...ecco." aveva concluso ormai con il viso in fiamme.

DUNGEON MASTER - 13/09
[Haza] «Un giorno perso vale molto meno per noi due che per Lei. Se posso fare qualcosa per rendere più gradevole l'attesa, sono qua. Anche se sospetto non sia consono proporre a un militare in servizio una sfida a dadi, biglie o freccette. Né tantomeno a carte, aggiungerei."
«No, in effetti in servizio certe cose non ci sono consentite, specie se ci stanno di mezzo i soldi» confermò l'ufficiale con un asciutto sorriso prima di continuare la sua risposta: «Tuttavia... avete mai sentito parlare di certi aggeggi strani chiamati "dadi poliedrici"?» chiese tirando fuori da un cassetto della scrivania una scatola di cartone rosso con sopra l'immagine di un drago ruggente fronteggiato da un valoroso guerriero. «Sapete, a volte montare di guardia è una noia mortale, specie d'inverno, quando in una giornata passano si e no dieci viandanti in tutto» spiegò, «per cui tempo fa un tizio che si faceva chiamare "lo Stregone della Costa" ci procurò questo gioco: è molto particolare ed anche molto coinvolgente. Quindi, se volete, per passare il tempo questa sarebbe una possibilità senza contravvenire alle regole: vi assicuro che con questa roba non ci si accorgerebbe nemmeno che si è fatta sera.»
[NdG] Sia chiaro che al primo che mi fa presente che la Prima Edizione venne pubblicata da TSR e non da Wizards of the Coast gli faccio incontrare una viverna affamata…

DUNGEON MASTER - 13/09
[Scarlett] "E comunque, non ti preoccupare che ci penso io a ricordarti qual è la strada da percorrere, nel caso tu avessi dei dubbi ora o in futuro. Sono una tua amica, sono qui per sostenerti, ma anche per cazziarti e riportarti sulla retta via nel caso tu dovessi vacillare."
«Cazziarmi, eh?» fece eco Kel-hatril con un luccichio indecifrabile negli occhi. «Magari potrei riconsiderare quella faccenda della porta dimensionale e non sprecarla per un soggetto dappoco come quel Manto Grigio... hmmm... capelli rossi... vestiti rossi... sangue rosso... sai che marmellata di ciliegie ne verrebbe fuori?» Detto questo, però, tirò fuori un palmo di lingua all'indirizzo di Scarlett e poi scoppiò a ridere strngendosi a lei per qualche istante. Poi, tornata seria, aggiunse: «Sai che c'è? Forse, più che malvagia, dovrei essere definita matta. O magari lunatica. Che ne dici?»
[Scarlett] "É qui che sbagli mia cara: tu non devi figurare bene perchè devi farti notare da qualcuno o portartelo a letto, tu devi farlo per te stessa. Puoi essere vestita da strafiga, essere strafiga, e in ogni caso mantenere il tuo giuramento. Fallo per te, Kel-hatril."
[Scarlett] "Io direi che questi li puoi provare tutti, forza!" le indicò il camerino, raccogliendo gli abiti per aiutarla reggendoglieli per le varie prove. "Tu prova, poi se hai dubbi resto qui fuori e vediamo come ti stanno!"
Durante tutto il discorso di Scarlett e la serie di proposte che la Rossa aveva avanzato Kel-hatril se ne era rimasta zitta, con aria pensosa e vagamente distratta. Infine, subito prima di andare nel camerino, disse: «D'accordo, tutta questa roba la provo, se non altro per farmi un'idea, ma credo proprio di volere questo in realtà.» Così dicendo sollevò una giacca tenendola per le spalle per osservarla meglio, poi la rimise distesa sul banco per affiancarle una semplice camicetta bianca, un paio di brache ed un paio di stivali. «Uhm... sì! Questo insieme mi piace: voglio provare anche questo.» Si portò di nuovo una ciocca di capelli davanti al naso. «Uhmm... sì, credo anche che il colore lo lascerò così com'è: li accorcerò solo fino alle spalle, anzi, magari due dita più corti ancora.» Ridacchiò. «Se quella roba mi starà addosso come penso, vedrò uomini suicidarsi per la disperazione dopo che li avrò respinti spiegando di aver fatto voto di castità...» Ridacchiò ancora. «La crudele Kel-hatril...  Hehe...»

[NdG] Giacca attillata di morbido cuoio nero, pantaloni anch'essi attillati dello stesso materiale, stivaletti quasi senza tacco, a loro volta neri, decorazioni fatte con piccole borchie di metallo rivettate: praticamente una tenuta da biker girl ante litteram.

FENRYR - 13/09
Fenryr bevve un sorso di birra e scosse appena le spalle.
"Sembra il nostro Giganti, Idre, Regine, Sovrani e Assassini"
Fece un ghigno.
"Lo giochiamo con denti di troll. Proviamo"

KREENA - 13/09
Kreena guardò il mercante dal basso in alto e viceversa, poi scoppiò a ridere.
"120 monete?! Siete proprio un burlone!* - disse, dandogli un colpetto d'intesa sulla spalla. 
"Facciamo così : dato che siete così simpatico e ho una certa urgenza" aggiunse, ammiccando verso Jean - "ve ne darò 78 e un grande bacio di gratitudine" 

MORGON - 13/09
Morgon era evidentemente in un posto che non era abituato a frequentare, in una situazione completamente nuova per lui. Rimase accanto a Tabitha per tutto il tempo, a parte quando lei si appropinquò verso il camerino per provare i vestiti che aveva deciso di prendere.
Dal manichino imbalsamato tipo stoccafisso che era stato fino a quel momento, Morgon si sciolse, si guardò intorno, individuò la posizione di Scarlett e con un movimento lesto e fluido le fu accanto. 
"Scusami..." bisbigliò.
"Avrei bisogno del tuo aiuto..."
"Ecco... in maniera discreta, mi aiuteresti a trovare una sciarpa leggera viola?".
Fece una pausa sperando che la maga non richiedesse altre spiegazioni.
Finita la pausa, che a dire il vero durò fin troppo poco perchè Scarlett potesse anche solo rispondere, Morgon aggiunse, ancora più sottovoce.
"Vorrei farle un regalo..."
"A Tabitha..."
"Vorrei darglielo stasera..."
"Viola per il colore dei suoi occhi..."
"Mi aiuti per favore?"
“Prima che lei esca…”
Le ultime parole le pronunciò guardando verso il camerino e non verso Scarlett.

giovedì 6 luglio 2023

SETTIMANA 26 - 2023

DUNGEON MASTER - 13/09
[Ghino] "È uno solo, si è fatto beccare subito... non mi sembrano delle aquile questi Grigi"

«Oppure non intendono sorvegliarci di nascosto, ma solo farci sapere che ci staranno sempre addosso» commentò Issus.

[Ghino] "Quindi stiamo andando da un altro mago?" Disse poi con un 'enfasi sulla parola "altro".

Filth non poté trattenere un sorriso. «Amico Ghino» rispose, «davvero ti aspettavi che uno come me potesse non conoscere nessuno qui in città? Ashenden è solo uno dei miei contatti, forse nemmeno il più importante in questa situazione, ma è uno come un altro dal quale cominciare.»

[Ghino] "Se non vi dispiace mi fermerei volentieri in una bottega per comprare dei buoni vestiti da viaggio. Li provo io, poi se mi stanno bene li possiamo.anche comprare per tutti, faranno un prezzo migliore. Ehi bardo, conosci qualche posto che abbia questa merce?"

«Di botteghe in città di certo non ne mancano» rispose senza esitazione Bardell, «e se vuoi farti saccheggiare la scarsella vanno tutte ugualmente bene. Decisamente ti consiglierei piuttosto il mercato: c'è di tutto e, dato che di mercanti ce ne sono parecchi, sono anche
costretti a farsi concorrenza l'un l'altro per quanto riguarda i prezzi. Sì, decisamente meglio il mercato.» Sogghignò. «Stanti così le cose, forse avresti fatto meglio ad andare con le ragazze, ma non che ti biasimi per non averlo fatto...»


SCARLETT - 13/09
[Kel-hatirl] 
«Lei è bella; io sono una cozza. Lei è buona e dolce; io sono cattiva ed aspra come un limone. Forse, però, in fondo anch'io potrò servire a qualcosa di buono, un giorno... spero...»

Scarlett osservò Kel-hatril optare per il blu come Kreena aveva suggerito, poi però il suo sguardo si era fatto attento e aveva sospirato in modo teatrale prima di sorridere e dare una stretta alla spalla dell'elfa. "Non diciamo stupidate." aveva decretato decisa come solo la Rossa a volte riusciva ad essere. "Che tua sorella sia più bella di tutte noi messe insieme è palese, e sarebbe sciocco far finta che non sia così. Questo però non significa che noi siamo brutte, ok? Ma soprattutto: tu non sei cattiva ed aspra, altrimenti non capisco come sia possibile che tu stia facendo compere in nostra compagnia." l'espressione di Scarlett si addolcì. "Non essere più dura del necessario con te stessa. Hai capito di aver sbagliato e stai lavorando per porvi rimedio, quindi cattiva non sei. Lo eri, ora però non più."
A quel punto Scarlett battè le mani tornando a discorsi più leggeri. "Oh, bene, ottima scelta pantaloni, camicia e corsetto. Anche io non capisco chi diamine ha pensato che le tuniche fossero pratiche per noi maghi. Che poi cascano sempre male e sembriamo delle masse informi." 
La Rossa afferrò Kelly per il gomito, tirandola con sé vicino al banco dove Kreena si stava facendo illustrare la merce dal mercante.
"E poi chi ha detto che la tenuta maschile va bene perchè non hai forme da mostrare? É l'esatto opposto mia cara, in una tunica il tuo fisico scomparirebbe, ma con i giusti pantaloni, starai benissimo"
Lo sguardo di Scarlett si spostò nuovamente su Kelly quando chiese un consiglio per i capelli, inclinò la testa a destra e sinistra studiandola, quindi si tamburellò un dito sul mento. "Uhm... allora, io personalmente preferisco i capelli un po' lunghi perché mi piace anche acconciarli, però il taglio corto è indubbiamente molto forte e certamente pratico per viaggiare." Di nuovo la maga inclinò la testa, prese poi delicatamente una ciocca dei capelli di Kelly tra le mani osservandola, soppesando la consistenza, controllando le punte. "Una spuntatina la darei comunque, con la vita che facciamo purtroppo i capelli tendono a rovinarsi. Sul taglio più corto devi vedertici tu, probabilmente non staresti male, ma magari parti da una via di mezzo alle spalle se sei sempre stata abituata ad averli lunghi, giusto per non sconvolgerti." poi le sorrise. "A meno che vuoi un cambio drastico. Però se li tagli troppo corti poi cresceranno andranno fuori taglio e, mi spiace, ma potrei aiutarti ad acconciare i capelli un po' lunghi, ma non certo a tagliarli, su quello  non sono brava."

Scarlett si voltò quindi verso il mercante. "Cominciamo dall'abbigliamento da viaggio, può farci vedere cosa ha di blu? Pantaloni, un taglio adatto ad una donna, corsetto e mantellina, e anche delle camicie bianche che stiano bene sotto il corsetto. E anche l'intimo, quello sono proprio curiosa di vedere cosa propone questa famosa sarta Tezenis, è difficile trovare cose interessanti e di solito l'intimo da donna è pessimo." quindi sorrise, "Ma sono certa che se ha l'esclusiva dev'essere qualcosa per cui vale la pena dare un occhio."


FENRYR - 13/09
Fenryr rifiutò la pipa con un breve cenno del capo.
Accennò invece un sorriso alla richiesta di birra. Poi si guardò attorno.
"Avete regole rigide" - disse in tono neutro, da cui traspariva però una certa approvazione - "Avete molti nemici, come noi Aelir?"

NdG
Questo è il massimo della chiacchiera che sa fare... ^__^


KREENA - 13/09
[Scarlett]
"Una spuntatina la darei comunque, con la vita che facciamo purtroppo i capelli tendono a rovinarsi. Sul taglio più corto devi vedertici tu, probabilmente non staresti male, ma magari parti da una via di mezzo alle spalle se sei sempre stata abituata ad averli lunghi, giusto per non sconvolgerti." poi le sorrise. "A meno che vuoi un cambio drastico. Però se li tagli troppo corti poi cresceranno andranno fuori taglio e, mi spiace, ma potrei aiutarti ad acconciare i capelli un po' lunghi, ma non certo a tagliarli, su quello non sono brava."

"Alle spalle potrebbero andare" - confermò Kree dopo una serie di occhiate da diverse angolazioni - "Se poi non ti piacciono più così chiari, si possono anche tingere, sai? Blu anche quelli, magari o neri neri, che fanno contrasto..."
Si voltò verso il mercante con un sorriso disarmante.
"Caro, visto che siete del mestiere, per caso conoscete un buon parrucchiere per signore a cui rivolgerci?"

[Scarlett]
Scarlett si voltò quindi verso il mercante. "Cominciamo dall'abbigliamento da viaggio, può farci vedere cosa ha di blu? Pantaloni, un taglio adatto ad una donna, corsetto e mantellina, e anche delle camicie bianche che stiano bene sotto il corsetto. E anche l'intimo, quello sono proprio curiosa di vedere cosa propone questa famosa sarta Tezenis, è difficile trovare cose interessanti e di solito l'intimo da donna è pessimo." quindi sorrise, "Ma sono certa che se ha l'esclusiva dev'essere qualcosa per cui vale la pena dare un occhio."

"E l'occhio, sia bene inteso, lo diamo solo noi" - aggiunse, muovendo l'indice e ammiccando al mercante con l'aria di chi la sa lunga.
"Non sia mai che l'occhio cada per caso proprio lì, mentre proviamo l'intimo...dico bene?"
"O che cada a qualcun'altro dei presenti..." - disse, strizzando l'occhio a Jean, stavolta.
Sorrise ancora. Poi fece un'espressione allarmata.
"Messere! Avrà ovviamente un camerino, uno stanzino, un ripostiglio dove possiamo cambiarci, non è vero?!"
Si agitò, mentre diceva questo, sembrò inciampare nella copertura di un banco e si appoggiò al mercante per un attimo.
"E un'uscita sul retro" - aggiunse in un sussurro al suo orecchio, facendo risuonare la borsa delle monete - "Io e il mio amico dobbiamo andarcene con discrezione..."

NdG x DM:
Kree prende un vestito da viaggio nero, il migliore che c'e', con stivali nuovi (cos' Edra non può più dir nulla ), cintura e accessori.
Poi anche un abito blu scuro, più femminile, per le feste.
L'intenzione è di lasciare i soldi per sè e le altre, che poi le portano gli acquisti.
Se c'e' un'uscita sul retro, di filarsela da lì, mentre le amiche restano a finire le compere e distrarre il Manto Grigio di fuori.
Poi va dal suo contatto con Jean, badando di non esser seguita.


HAZA - 13/09
[Dungeon Master]
«Bene, e ora non ci resta che attendere» commentò l'ufficiale, piazzando le gambe incrociate sopra la scrivania e pescando da una tasca un pipa già carica e pronta per l'uso. «Se volete fumare anche voi, fate pure» aggiunse. «Anzi, ora che ci penso: EHI, LÀ FUORI! PORTATE QUA TRE
BIRRE!» ordinò a gran voce.

[Fenryr]
Fenryr rifiutò la pipa con un breve cenno del capo.
Accennò invece un sorriso alla richiesta di birra. Poi si guardò attorno.
"Avete regole rigide" - disse in tono neutro, da cui traspariva però una certa approvazione - "Avete molti nemici, come noi Aelir?"

"Per me niente birra, la mattina. In effetti, abbiamo fatto colazione da poco tempo. La locanda di Vovelovì non manca di che riempire la pancia." 
Non approfittò neanche della possibilità di fumare, non essendoci abituato.
"Credo che sarà un'attesa lunga, se non erro il capo aveva in mente qualche giro per la città. Se non lo beccate prima che esca dalla Locanda poi chissà dove si caccia. Se vuole, possiamo aspettare da qualche parte, in compagnia dei suoi militi. Non era nostra intenzione bloccarla per tutta la giornata venendo a porre le nostre domande."


GAME MASTER - 13/09
[Fenryr] "Avete regole rigide" - disse in tono neutro, da cui traspariva però una certa approvazione - "Avete molti nemici, come noi Aelir?"

«No, praticamente non ne abbiamo» replicò l'ufficiale con un asciutto sorriso, «proprio perché abbiamo regole rigide e le facciamo valere senza guardare in faccia a nessuno.» Alzò il suo gotto di birra in un accenno di brindisi e proseguì in tono quasi contrito: «Francamente, ho idea che voi due siate tipi tutto sommato a posto, se non altro per
essere degli avventurieri, ma le regole sono regole» così dicendo scoccò un'occhiata in direzione di Haza, «quindi grazie per l'offerta di aiuto ma vedremo di cavarcela per conto nostro: finché non risulterà provata la vostra buona fede... e la favoletta delle armi rubate non è che avesse deposto granché a vostro favore... o che una persona di provata reputazione ed affidabilità possa garantire per voi, come ad esempio Messer Filth, temo che dovrete sorbirvi la mia compagnia... ed onorare me della vostra. Non importa quanto tempo ci metteranno i miei uomini a trovarlo.»


GAME MASTER - 13/09
[Scarlett] "Non essere più dura del necessario con te stessa. Hai capito di aver sbagliato e stai lavorando per porvi rimedio, quindi cattiva non sei. Lo eri, ora però non più."

«Vorrei saper condividere il tuo ottimismo» commentò a bassa voce Kel-hatril. «Sai, ancora adesso, pur dopo aver capito la strada sbagliata che avevo intrapreso, ho dei momenti in cui faccio fatica a frenarmi: quel Manto Grigio, ad esempio, hai una vaga idea di quanto mi
piacerebbe incenerirlo, qui, ora, sui due piedi, o magari avvicinarmi abbastanza per mandarlo in una porta dimensionale, farlo ricomparire cento metri sopra le nostre teste e godermi le sue urla mentre sta piombando a terra? Immagino che potrebbe essere anche un buon messaggio per la nostra amica Edra... e... beh, insomma, mi piacerebbe proprio farlo, ecco... se non altro per farle capire che fra noi di magia qualcosa se ne capisce.» Sospirò. «Non c'è che dire: siamo crudeli e malvagie, punto e basta» aggiunse con la voce di Kelly.

«Se davvero lo fossimo, l'avremmo già fatto» obiettò la voce di Trilly.

«Se non l'abbiamo già fatto, è solo per non attirare l'attenzione su di noi» ribatté la voce di Kelly.

«No, se non l'abbiamo già fatto è più che altro perché sappiamo bene che quel tipo è solo un povero tirapiedi e che, mancando Edra, forse se ne andrebbe per i fatti suoi senza voltarsi indietro» obiettò ancora Trilly.

«Non crediamo» replicò Kelly. «Secondo noi, invece, più che un povero tirapiedi è un membro della Confraternita a tutti gli effetti e ne condivide gli obiettivi, Edra o non Edra, quindi spiaccicato per terra farebbe pur sempre la sua porca figura.»

«Certo! E noi ci ritroveremmo addosso metà della guardie della città» rimbeccò Trilly in tono sarcastico. «Ce l'eravamo dimenticato?»

«La cosa ha senso» ammise Kelly. «Forse a volte siamo ancora un po troppo impulsive...»

[Scarlett] "E poi chi ha detto che la tenuta maschile va bene perchè non hai forme da mostrare? É l'esatto opposto mia cara, in una tunica il tuo fisico scomparirebbe, ma con i giusti pantaloni, starai benissimo"

«E che mi importa di figurare bene?» ribatté Kel-hatril in tono leggermente astioso. «Te lo sei dimenticato che ho fatto un giuramento di castità? E comunque... e non mi dire che non lo sai... anche mettendo insieme tutto quello di cui dispongo fra natiche e tette riuscirei sì e
no a mettere insieme abbastanza polpa da pareggiare una sola delle tue splendide chiappe... per non parlare di quelle della mia adorata sorellina...» Emise un sospiro da spezzare il cuore. «Certo, potrei anche darmi un aspetto illusorio da strafiga, ma non sono il tipo: mi resta solo da decidere se sono troppo onesta o troppo stupida, però...»

[Scarlett] "Una spuntatina la darei comunque, con la vita che facciamo purtroppo i capelli tendono a rovinarsi. Sul taglio più corto devi vedertici tu, probabilmente non staresti male, ma magari parti da una via di mezzo alle spalle se sei sempre stata abituata ad averli lunghi,
giusto per non sconvolgerti."

«Una spuntatina?» fece eco Kel-hatril. «No, di averli lunghi fino al culo ne ho abbastanza: facciamo alle spalle, d'accordo?» Poi, riprendendo il suggerimento di Kreena, aggiunse: «Troppo neri direi di no: il nero sul blu a certuni piace, ma io lo trovo un accoppiamento di
colori orrendo: magari un azzurro leggero? Tipo quella donna laggiù» spiegò accennando ad una anziana signora dai capelli tinti con il turchinetto. « O biondo platino, magari? O... ma forse azzardo troppo… rossi? Ma non scuri come i tuoi: un po' più chiari. Voi che ne direste?»

[Scarlett] "Cominciamo dall'abbigliamento da viaggio, può farci vedere cosa ha di blu? Pantaloni, un taglio adatto ad una donna, corsetto e mantellina, e anche delle camicie bianche che stiano bene sotto il corsetto..."

Chiamato in causa da Scarlett, il mercante si affrettò a tirare fuori una notevole serie di capi d'abbigliamento del tutto coerenti con le richieste e con le taglie delle sue clienti: camicie, pantaloni, cinture, stivali, mantelline e quant'altro. «Se volete provare questi strepitosi capi da viaggio, mie care signore» aggiunse poi accennando dietro di sé, «ho un paio di camerini, semplici ma perfettamente in grado di garantirvi la riservatezza che desiderate.»

Poi, cogliendo la richiesta rivoltagli da Kreena, aggiunse sottovoce: «Lo spazio qui non basta mai, per cui ho dovuto addossare il secondo camerino ad una porta che conduce ad un vicolo sul retro: spero che possa fare al caso vostro, ma... se non vi dispiace... prima di sparire attraverso quella porta vi sarei infinitamente grato se mi lasciaste… ehm... il corrispettivo in denaro delle merci che voi e le vostre amiche sceglierete: nel caso poi mi accordassi con le vostre amiche per uno sconticino, vi assicuro che lascerò la differenza nelle loro mani.
Ecco... uhm... per tre completi da viaggio e tre abiti lunghi da sera… una di voi è abbastanza alta, una è piuttosto piccola ed anche minuta e quindi vi compensate: direi di fare un prezzo unico... hmmm... facciamo venti monete d'oro per ciascun completo, per sei completi, tre eleganti e tre da viaggio, fanno centoventi monete d'oro.»

giovedì 29 giugno 2023

SETTIMANA 25 - 2023

DUNGEON MASTER - 13/09
[Fenryr] "Una strega è venuta in locanda. Veste grigia, mai vista prima. Ha detto lei di avere le nostre cose. Sbruffonate, senza dubbio"

Per qualche secondo l'ufficiale tamburellò pensosamente con le dita sul piano della scrivania. «Uhm» disse infine, «questo è quello che dite voi, ma sull'affermazione di quella strega, come l'avete chiamata, ho solo la vostra parola... ed io non vi conosco. Magari ha detto davvero così, magari ve lo siete inventato per gettare discredito su di lei: per quanto ne so, potreste avere qualche ruggine nei suoi confronti, magari qualche dissapore che avete avuto chissà dove e quando e che vi è venuta la bella idea di venire a dirimere proprio qui.» Sollevò una mano, come a prevenire possibili proteste. «Parliamoci chiaro: se non fosse che ho idea di sapere chi sia quella "strega", che poi è invece una maga, e che il continuo andirivieni dei suoi scagnozzi dal mantello grigio è stato ovviamente notato da noi guardie cittadine, così come il fatto che paiono disdegnare l'ospitalità cittadina a favore di un loro
accampamento fuori città, sarei propenso a mettervi tutti e due sotto chiave per diffamazione e poi torchiarvi per bene e con calma, perché è fin troppo ovvio che nessuno ha mai fatto il benché minimo tentativo di venire a fregarsi le cose che abbiamo in custodia, né in questi giorni né mai, e quindi secondo me la storiella del furto ve la siete inventata di sana pianta.» Fece schioccare le dita, il che produsse l'immediata comparsa di una guardia davanti a ciascuna apertura del locale. «Non siete prigionieri, beninteso, ma d'altronde non intendo lasciarvi andare finché non sarò andato a fondo a questa faccenda.» Fissò entrambi gli
avventurieri in volto, uno dopo l'altro, con sguardo in cui non si leggeva però né collera né sospetto, ma che chiaramente esprimeva il concetto "qui comando io e si fa come dico io". «Ora, prima di tutto vediamo di capire meglio chi siete voi e quali affari vi hanno condotti
qui: quindi cominciate col dirmi quanti siete nella vostra combriccola, chi è il vostro capo, dove contate di dirigervi una volta lasciata la mia città e se per caso avete qualcuno che possa garantire per voi, in caso di necessità.» Fece un cenno di incoraggiamento ed aggiunse: «Su, sputate il rospo.»


HAZA - 13/09
Perfettamente calmo, Haza si sistemò più comodo visto che la cosa sarebbe andata per le lunghe.
"Non ci sono misteri, siamo al servizio di un chierico, il suo nome è Filth. Dubito non lo conosciate, altissimo, magrissimo, con una lunga barba nera, capelli incolti, indossa sempre una lunga tunica grigia e macchiata che avrà toccato l'acqua solo per guadare qualche fiume. Porta dei sandali e un lungo bordone da pellegrino. Andiamo dove lui ci dice per i motivi che più gli aggradano, e se conoscete il tipo allora saprete che non può essere che per il bene del Ducato. In effetti siamo in parecchi, abbiamo arricchito Vovelovì un bel po'. Ma dire quanti esattamente, fra gente che molla e che si aggrega..."
fece spallucce
"Non spetta a me fare il contabile del gruppo."


DUNGEON MASTER - 13/09
[Haza] "Non ci sono misteri, siamo al servizio di un chierico, il suo nome è Filth. Dubito non lo conosciate, altissimo, magrissimo..."

«Filth, avete detto, eh?» rispose subito l'ufficiale. «Altissimo, magrissimo, sporchissimo... sì, il nome non mi giunge nuovo. EHI, CAPORALE!» chiamò in tono perentorio, con l'immediato effetto di far arrivare un graduato pronto a ricevere ordini. «Prendi due uomini e fila a Vovelovì, cerca un chierico di nome Filth» e qui ne diede un'accurata descrizione «e portamelo qui, d'urgenza. Nel caso fosse uscito dalla locanda, organizza una ricerca fatta come si deve: sai come fare, no? L'importante è che non torniate a mani vuote.»

«Devo trattarlo come un ricercato?» volle sapere il caporale.

«Per carità, no!» ribatté subito l'ufficiale, inorridito. «Trattatelo con la massima cortesia. Anzi, con deferenza. Ricordati bene una cosa: malgrado l'aspetto sconcertante, è un pezzo grosso. Bada bene a come ti muovi, d'accordo? E ora fila!»

Imperturbabile, il caporale salutò in maniera impeccabile e si affrettò ad andare ad eseguire l'ordine.

«Bene, e ora non ci resta che attendere» commentò l'ufficiale, piazzando le gambe incrociate sopra la scrivania e pescando da una tasca un pipa già carica e pronta per l'uso. «Se volete fumare anche voi, fate pure» aggiunse. «Anzi, ora che ci penso: EHI, LÀ FUORI! PORTATE QUA TRE BIRRE!» ordinò a gran voce.


DUNGEON MASTER - 13/09
[Scarlett] Se ti piace il grigio, grigio sia, ma non sarà perchè fa drow, sarà una scelta di Kel-hatril perchè a Kel-hatril piace."

«No, a Kel-hatril non piace» rispose l'elfa scura con una smorfia eloquente. «Andavo in giro in grigio proprio perché "fa drow", ma ora non sono più una drow: sono un'elfa scura e ci tengo a sottolineare questa sottile differenza» replicò con una certa fierezza. «Quindi vada per il blu, come ha suggerito Kreena, anche se avrei preferito che evitasse di accennare alla mia pelle fantastica: non sono mica orba, lo vedo anch'io che la mia pelle è grigia e spenta come la cenere.» Accennò verso Tabitha. «È lei quella dalla pelle fantastica, con quel grigio luminoso che la fa sembrare una rarissima perla grigia.» Sospirò. «Lei è bella; io sono una cozza. Lei è buona e dolce; io sono cattiva ed aspra come un limone. Forse, però, in fondo anch'io potrò servire a qualcosa di buono, un giorno... spero...» Poi parve visibilmente riscuotersi. «Bah, bando ai piagnistei: parliamo di vestiti. La tenuta classica da mago è una tunica lunga fino alle caviglie, ma vorrei sapere chi è l'idiota che ha pensato che fosse anche pratica per andare in giro. D'accordo, ho deciso: tenuta in stile maschile, che tanto non ho curve da mettere in mostra, con brache e corsetto blu e camicia bianca. Stivali di cuoio, robusti, senza tacco. Mantellina con cappuccio, nel caso piovesse, blu anche quella.» Si interruppe all'improvviso, come colta da un pensiero, poi prese fra le dita una ciocca dei suoi lunghi e lisci capelli bianchi, se la portò davanti agli occhi e la esaminò con aria critica. Poi chiese: «Che ne dite, ragazze, sarà il caso che riveda anche la mia pettinatura? Magari corti, alle spalle, o anche a caschetto, o ancora più corti, non dico come li ha adesso Issus, suo malgrado, ma... insomma, corti. Eh? Che ne dite?»

Nel frattempo il mercante stava sudando freddo per cercare di proporre a Kreena cose che potessero interessarle. «Mia signora, io ho di tutto» continuava a ripetere senza più cercare di sfoggiare un accento che non gli apparteneva più di quanto appartenesse a Kreena. «Abiti lunghi, abiti corti, abiti da giorno e da sera, abiti da viandante» abbracciò con un ampio gesto del braccio la sua esposizione. «C'è tutto quanto potreste desiderare ed anche di più. Accessori compresi, ovviamente: calzature, cinture, cappelli... Abbigliamento intimo, anche: ho un contratto in esclusiva con Tezenis, una sarta veramente favolosa che vive a... no, e che, son scemo a dirvi dove abita? Se volete la sua roba, venite da me. Giusto, no?» Ammiccò con aria complice e poi riprese: «Le sole cose che non ho sono monili e gioielli: fanno troppa gola a certa gente e non intendo sprecare denaro ad ingaggiare troppe guardie. Nell'interesse della mia stimata clientela, beninteso! Il denaro che risparmio a non pagare una scorta troppo numerosa mi consente di proporre i prezzi più concorrenziali che possiate trovare, qui a La Soglia o in qualunque altro mercato. Ma confrontate, confrontate pure: vi convincerete che non vi sto dicendo altro che la più pura verità!»


GHINO - 13/09
Anche Ghino si era accorto quasi subito dell'uomo in grigio che li pedinava, ma non si era mostrato preoccupato.
"È uno solo, si è fatto beccare subito... non mi sembrano delle aquile questi Grigi"
Comunque lo teneva d'occhio e l'operazione lo distraeva dai discorsi dei compagni.
"Quindi stiamo andando da un altro mago?" Disse poi con un 'enfasi sulla parola "altro".
"Se non vi dispiace mi fermerei volentieri in una bottega per comprare dei buoni vestiti da viaggio. Li provo io, poi se mi stanno bene li possiamo.anche comprare per tutti, faranno un prezzo migliore. Ehi bardo, conosci qualche posto che abbia questa merce?"