giovedì 9 aprile 2026

SeTTiMaNa 11 - 12 - 13 - 14 - 2026

DUNGEON MASTER - 15/09

[Haza] «Questo cofanetto poteva fare per noi quello che ha fatto per te, signor mago. Ha attirato e sorpreso noi, ci ha fatto perdere tempo. Tutte cose utili quando devi affrontare dei nemici, o distrarre qualche ladro».


«Perdere tempo? Direi piuttosto che ve l'ha fatto guadagnare» obiettò Thargon. «Sempre ammesso che vogliate approfittare del mio aiuto per abbreviare il vostro viaggio, ovviamente: devo dire che mi state dando grande soddisfazione, quindi quando avrete finito sarò più che lieto di mantenere la mia promessa. Ma ora che ne direste di passare nella

prossima stanza, che guarda caso è anche l'ultima?».


> Si rivolse verso Scarlet e il suo compagno dal passato burrascoso. «Non trovate che sarebbe un'ottimo sistema di allarme antifurto?».


Issus si chinò sopra la scatola per guardarci dentro e poi osservò:

«Visto che emette solo un suono piuttosto breve e nemmeno tanto potente, più che un sistema di allarme potrebbe passare per una trappola. Però, visto che tutto quello che fa è produrre uno sbuffo di gas intestinale, anche come trappola non mi pare un granché, a meno che il padrone di casa non sostituisca il gas puzzolente con del gas, che so, venefico, o almeno soporifero». Alzando la voce aggiunse: «Ehi, mago, dici che il nostro amico nano potrebbe sostituire il suono che fa ed il gas che produce questa scatola, così che possa diventare qualcosa di più adatto per la sua idea?»


«Per potere, si potrebbe o, almeno, un mago potrebbe» rispose Thargon. «Dico un mago perché, come potete vedere, la scatola appare vuota, il che ovviamente significa che c'è della magia in essa, giusto? Tuttavia, metterci dentro un gas venefico sarebbe del tutto inutile, perché... eh, no, miei cari! Non verrò certo a spifferare a voi i miei piccoli

segreti, specie dal momento che fra di voi ci sono un paio di colleghe: magari sarò anche considerato pazzo da certuni, ma oso pensare che invece nessuno mi consideri scemo».


«Ma allora, ci andate o no nella prossima stanza? Non vedo l'ora di osservare l'espressione delle vostre facce una volta che vedrete cosa c'è là...»



SCARLETT - 15/09

Scarlett storse leggermente le labbra gettando uno sguardo tutt'altro che convinto alla scatola.

"No, concordo con Issus che non sarebbe granchè né come allarme né come trappola. É solo uno scherzo divertente, al più la sua utilità è farsi una risata tra amici, o se si volesse giocare uno scherzo a qualcuno."

Poi la maga sorrise lievemente alla risposta di Thargon. "Ci mancherebbe Thargon, ognuno ha i propri segreti del resto, comunque di gente scema ne ho conosciuta, e mi sento di dire che tu non rientri nella categoria."

A quel punto si diresse verso la porta successiva. "Per me possiamo andare, voglio proprio vedere cosa c'è che ci farà fare chissà che espressione."



HAZA - 15/09

Il mago aveva già chiarito che l'oggetto non sarebbe stato a loro disposizione, ma Haza ascoltò comunque le valutazioni di Issus e le precisazioni di Thargon stesso con interesse.


Non aveva altro da aggiungere, e accolse la sollecitazione ad andare nella stanza successiva.

Si portò all'ultima porta e la aprì.



DUNGEON MASTER - 15/09

Passato nella nuova stanza, il gruppo si trovò in un ambiente del tutto simile ai precedenti, pareti del colore corispondenti alla stanza e sette porte con i colori delle rispettive stanze, con una sola ma significativa differenza: di fronte alla parete senza porta c'era la statua di un elfo piuttosto anziano seduto su un trono, sul basamento del quale c'era inciso "Thargon il Savio"; inoltre, la statua reggeva fra le mani una sorta di bacinella nella quale spiccava una chiave.


«Benvenuti, amici miei, benvenuti!» esclamò la statua in tono cordiale. «Sono molto compiaciuto di voi: la collaborazione al mio piccolo esperimento è stata perfino al di sopra delle mie aspettative! Ora manca solo un piccolo passo: qui c'è la chiave, manca solo di trovare la porta». Parve quasi che la statua per un istante sorridesse. «Visto quanto avete dimostrato finora, sono del tutto certo che arrivare all'uscita non sarà per voi un problema».



HAZA - 15/09

Il nano osservò la chiave, senza prenderla, e si voltò verso Scarlett.

«Forse sarò condizionato da quanto trovato nelle stanze precedenti, ma mi viene una sola, ben precisa idea sul dove provare a infilare questa chiave». 



SCARLETT - 15/09

Accantonato il pensiero di prendere la scatola delle puzzette, il gruppo passò l'ultima porta - la verde -, in cui trovarono una statua raffigurante Thargon che reggeva una ciotola contenente una chiave.

Scarlett emise un lieve sbuffo del tutto simile a una risata trattenuta alla battuta di Haza, quindi osservò attentamente la chiave senza toccarla, la mani piantate sui fianchi mentre cercava di mettere insieme tutti i pezzi del puzzle.

"La stanza grigia non aveva nulla al suo interno, la rossa una ciotola e una semisfera, quella azzurra idem, la nera era immersa nell'oscurità ma non avevi trovato ostacoli muovendoti al suo interno, la bianca aveva un tavolo con una ciotola ma niente semisfera ma in compenso c'era l'infermiera, la rosa i due amanti con la solita ciotola, la gialla la scatola piena di puzzette, e questa verde la statua del buon Thargon con ciotola e chiave." La Rossa tamburellava con le dita sul braccio. "Toccando le semisfere nelle stanze rossa e azzurra abbiamo ottenuto monete d'oro, pozioni di cura o piccole scosse, una pozione di cura l'abbiamo ottenuta anche dall'infermiera, dagli amanti abbiamo preso monete d'oro, mentre nelle stanze nera, grigia e gialla non abbiamo preso nulla."

Scarlett scrollò piano la testa. "Non so se la soluzione può essere data da quello che abbiamo fatto, ma tant'è." a quel punto prese a girare attorno guardando attentamente  anche la statua di Thargon.


NdG: Master per caso Scarlett vede qualche possibile fessura sulla statua o alla base? Controlla per quanto possibile anche il retro e anche di nuovo tutte le pareti. Per ora non prende la chiave e non apre porte. 



HAZA - 15/09

«Aggiungo solo che siamo entrati nella stanza grigia, e che c'era scritto "parola magica: xyzzy", e che c'era una voce che rispondeva alle nostre parole. Se dobbiamo cambiare stanza per trovare la serratura, comincerei a cercarla lì. Anche se Thargon ha detto che la parola incisa era inutile, magari lo era allora, e non adesso che abbiamo la chiave».

Il nano intanto cercava di farsi un'idea del tipo di foro che dovevano trovare osservando la forma della chiave stessa.





Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...

...al prossimo incontro!
 

venerdì 13 marzo 2026

SeTTiMaNa 09 - 10 - 2026

DUNGEON MASTER - 15/09
Il gruppo passa nella stanza gialla: qui trova il solito ambiente ottagonale con le sette porte colorate ed una parete senza porta in corrispondenza alla posizione del colore giallo; nel locale non c'è praticamente nulla, tranne un piccolo tavolo (ottagonale, ovviamente) sul quale si trova soltanto un cofanetto dall'aspetto un poco strano, visto che il suo colore non è giallo ma è rosa, non ha serratura, è evidente già alla prima occhiata che la sua parte superiore funge da coperchio e la sua forma è più o meno quella in figura (non mi stava
riuscendo bene una descrizione testuale e quindi ho ripiegato su un'immagine, sia pure schematica: se sembra un oggetto realizzato con un CAD 3D è perché l'ho effettivamente realizzato con un CAD 3D che si chiama Tinkercad).




Ed ora, a voi...


SCARLETT - 15/09
Entrarono nella stanza gialla. La disposizione delle porte era la solita, c'era di nuovo un tavolo con sopra un cofanetto rosa dalla forma particolare, oltre al fatto che non aveva serratura.
Scarlett si avvicinò, lo studiò un attimo, quindi si voltò verso i compagni. 
"Curioso che sia di un colore diverso dalla stanza. Io proverei a sollevare il coperchio, vediamo se si apre o meno. Se non funziona forse deve provare qualcuno che ha fatto la prova nella stanza precedente." attese solo il tempo di vedere se qualcuno avesse da ridire o volesse affiancarsi, poi provò ad aprire.

NdG: se nessuno la ferma, Scarlett prova a sollevare il coperchio.


HAZA - 15/09
Haza aveva le stesse perplessità circa il colore espresse da Scarlett. E ne aveva altrettante circa la forma, che gli ricordava qualcosa eppure non sarebbe stato in grado di dire cosa.
«Nell'altra stanza, abbiamo dovuto toccare in due le statue per ottenere qualcosa. 
Proviamo a fare la stessa cosa anche qui. Se sei d'accordo, apriamo il coperchio insieme» 
Allargò la mano, disponendosi per afferrare una delle due cunette e sollevarla.


SCARLETT - 15/09
Scarlett guardò Haza, quindi annuì. "Sì, possiamo provare in due, vediamo."

Ndg: procediamo pure in due ^_^


DUNGEON MASTER - 15/09
[Scarlett] "Sì, possiamo provare in due, vediamo."

Non appena i due ebbero toccato e poi sollevato insieme il coperchio della scatola, il rombante suono di una poderosa flatulenza fuoriuscì da essa accompagnato da uno sbuffo di vapore giallastro e da una notevole e disgustosa puzza, seguito a ruota dalla risata del mago. «Scherzetto!» disse questi con voce strozzata dal ridere.

Una volta ripreso il controllo di sé, Thargon aggiunse: «Non vi preoccupate, comunque: rumore e puzza a parte, non c'è nessun pericolo... solo un sacco di divertimento. Per me, ovviamente!». E giù di nuovo a ridere.


SCARLETT - 15/09
"Molto divertente, Thargon." ridacchiò Scarlett scuotendo piano la testa. "Effettivamente la forma e il colore dello scrigno erano abbastanza indicativi."
L'attenzione della maga si spostò poi su Haza e i compagni. "Non so se qualcuno vuole riprovare e regalare un altro momento di ilarità al padrone di questo posto, altrimenti direi di proseguire nella prossima stanza."


HAZA - 15/09
Il nano non aveva riso, e aveva a malapena storto il naso per la puzza.
Scuotendo la testa contrariato solo alla parole del mago, ma senza aggiungere alcun commento.
 
"Molto divertente, Thargon." ridacchiò Scarlett scuotendo piano la testa. "Effettivamente la forma e il colore dello scrigno erano abbastanza indicativi."
L'attenzione della maga si spostò poi su Haza e i compagni. "Non so se qualcuno vuole riprovare e regalare un altro momento di ilarità al padrone di questo posto, altrimenti direi di proseguire nella prossima stanza."

«Riprovo io. Visto che è così divertente». 
E mise in atto il suo intento.
Voleva comunque vedere cosa c'era all'interno, e se la puzza si sarebbe prodotta nuovamente.
Dopo l'esperimento, prese il cofanetto con l'intenzione di metterlo fra i suoi averi.
«Potrebbe tornare utile come contenitore o come diversivo, prima o poi». 


DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] «Riprovo io. Visto che è così divertente».

***PRRROTTTT*** si udì nella stanza, subito accompagnato da uno sbuffo giallastro e, ovviamente, dalla relativa puzza.

Altrettanto ovviamente, giusto un attimo dopo, una nuova risata del mago, ancora più divertito della volta precedente.

[Haza] Dopo l'esperimento, prese il cofanetto con l'intenzione di metterlo fra i suoi averi.

Il cofanetto non si mosse di un millimetro dal tavolo, come se pesasse una tonnellata. E, ovviamente, si udì di nuovo la risata del mago, questa volta però più beffarda che divertita.

«Sorpresa!» esclamò Thargon. «Ma poi, cosa vorresti fartene di un cofanetto vuoto?» chiese subito dopo. «A parte ovviamente il fatto che è roba mia, non tua, o la mamma non ti ha mai detto che non si prende la roba degli altri, soprattutto senza nemmeno chiedere il permesso?».


HAZA - 15/09
«Beh, qui tutto è un test».  
Haza sorrise. Il mago sembrava aver capito che il suo afferrare il cofanetto non fosse solo per manipolarlo, ma anche per prenderselo. Forse leggeva nel pensiero, oppure era semplicemente perspicace. 
Aveva anche immaginazione... ma in questo caso sembrava limitata.
«Questo cofanetto poteva fare per noi quello che ha fatto per te, signor mago. Ha attirato e sorpreso noi, ci ha fatto perdere tempo. Tutte cose utili quando devi affrontare dei nemici, o distrarre qualche ladro». 
Si rivolse verso Scarlet e il suo compagno dal passato burrascoso.
«Non trovate che sarebbe un'ottimo sistema di allarme antifurto?». 



 Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!



giovedì 26 febbraio 2026

SeTTiMaNa 08 - 2026

DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] «Lady Kel-Hatril, vuole farmi il favore di collaborare nel risolvere questo test? Non ho alcuna voglia di lasciare irrisolto alcunché, in questo posto».

In risposta alla frase di Haza Kel-hatril si esibì in un'aggraziata riverenza commentando: «Messere Nano, quale onore mi fate.» Poi si concesse un breve sorriso e riprese: «Sta bene, facciamolo: non posso dire che la cosa mi faccia chissà quale piacere, ma la proposta mi pare sensata.»

Entrambi quindi rifecero le stesse mosse fatte in precedenza dall'elfa scura ed in effetti questa volta la reazione delle statue fu differente. 

«Conosco già questa mano» osservò la statua maschile, «e non mi interessa più.»

«Hmmm... stimolante!» commentò invece la statua femminile mentre 20 monete d'oro si materializzavano nella ciotola.

E poi non dite che non sono generoso...» intervenne a quel punto la voce di Thargon.


SCARLETT - 15/09
Scarlett era già pronta davanti alla porta gialla, quando Haza disse che voleva superare la cosiddetta prova prima di passare oltre. Kel-hatril si prestò nuovamente, ma la statua maschile ebbe pure da ridire.
Scarlett alzò lievemente gli occhi al soffitto. "Pure pretenziose queste statue..." sospirò mentre nella ciotola si materializzavano 20 monete d'oro. 
"Sulla tua generosità, non si può proprio dire nulla, Thargon." aggiunse con tono di voce normale e totalmente sincero.
"Ora possiamo andare o volete fare altro?"

NdG: per Scarlett si può proseguire verso la stanza gialla ^_^


HAZA - 15/09
Scarlett alzò lievemente gli occhi al soffitto. "Pure pretenziose queste statue..." sospirò mentre nella ciotola si materializzavano 20 monete d'oro. 

Il nano raccolse le monete dalla ciotola, le tenne qualche istante per notarne il conio impresso e le porse a Kel-Hatril a mano aperta, perché ne prendesse quante ne voleva.
 
«E poi non dite che non sono generoso...» intervenne a quel punto la
voce di Thargon.
"Sulla tua generosità, non si può proprio dire nulla, Thargon." aggiunse Scarlett con tono di voce normale e totalmente sincero.
"Ora possiamo andare o volete fare altro?"

«Il dono ricevuto dalla curatrice è stata una pozione, mi aspettavo che anche in questo caso il premio fosse correlato alla prova. Che so, una pozione per mutare la pietra in carne o per pietrificare. Qualcosa per animare una statua. Al limite una pozione d'amore. Ricevere denaro per un servizio di questo genere...».
Haza fece una smorfia.
«Però è sicuramente generoso».
Intascò le monete che l'elfa gli aveva lasciato in mano e scosse la testa verso Scarlett.
«Per me, nient'altro. A meno che un'altra coppia voglia denaro toccando le statue, proseguiamo pure alla porta gialla e al prossimo test».


MORGON - 15/09
[Haza]
«Per me, nient'altro. A meno che un'altra coppia voglia denaro toccando le statue, proseguiamo pure alla porta gialla e al prossimo test».

Morgon si sentì chiamato in causa. Guardò con un rossore quasi violaceo in faccia prima la mano che stringeva, poi risalì al braccio e infine guardò in viso Tabitha.
Poi, come per camuffare quel momento di evidente imbarazzo risposte ad alta voce.

"No, andiamo pure"

La cosa era davvero strana. Da quando c'era Tabitha sentiva che alcune cose erano diventate intime, personali, solo per loro; non sarebbe riuscito ad esibirle in pubblico a quel modo... anche solo con delle statue. 

Sorrise, rosso in volto.

Strinse la mano alla drow e seguì i compagni.


TABITHA - 15/09
Quando Kel-hatril si era avvicinata alla statua prima da sola e poi con Haza, Tabitha si era voltata dall'altra parte. Aveva il viso in fiamme e annaspava nel tentativo di arginare i ricordi: non voleva ripensare al passato, e forse ancora di più non voleva che gli altri ricordassero come l'avevano trovata. Quasi si strozzò con la sua stessa saliva. Sarebbe mai riuscita ad archiviare quel pezzo di vita? Quantomeno per non sentirsi così ogni volta.
Inquadrò la mano di Morgon che le stringeva la sua, e istintivamente vi si aggrappò, avvicinandosi di più al bardo. Forse la risposta alla sua domanda era proprio lì, in quel gesto, perchè di lui si fidava, con lui riusciva a concentrarsi sulla Tabitha di adesso, non su quello che aveva vissuto. 
Alzò lo sguardo e incrociò quello di Morgon mentre la domanda di Haza aleggiava ancora nell'aria. Se fosse toccato a lei rispondere avrebbe pigolato un "no" strozzato, ma Morgon lo fece al posto suo. Gli sorrise. Un sorriso imbarazzato, con le guance ancora rosse e gli occhi viola luminosi, che esprimeva bene quanto si sentisse bene con lui.
"Andiamo." tirò fuori stringendogli la mano e seguendo Scarlett pronta a passare nella porta gialla.
 

Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 19 febbraio 2026

SeTTiMaNa 06/07 - 2026

DUNGEON MASTER - 15/09
[Scarlett] "Io ho un compagno, e questa sarà anche solo una statua, ma non vedo perchè dovrei dare piacere a lui."

«Dare piacere? A una statua?» si fece sentire all'improvviso la voce del mago. «E come potrebbe provare piacere? È solo un pezzo di pietra...»

Inaspettatamente, fu una voce da tempo silenziosa a farsi sentire...

«Allora è questa l'idea!» esclamò la voce di Kelly. «Vuoi solo vedere fino a dove siamo disposti a spingerci, o sbaglio? Ma allora posso farlo: cosa me lo impedirebbe?»

«No, Kelly, no... no... no... Kelly, no, ti prego...» pigolò di ritorno la voce costernata di Trilly. «Abbiamo giurato!»

«Nah!» ribatté Kelly. «Abbiamo giurato di non fare più sesso fino a quando Tionisla ci libererà dal vincolo, ma questo non vorrai dirmi che sarebbe un fare sesso, no? Fare una pippa ad una statua? E che, sarebbe fare sesso, questo?»

«Ma per fare quella roba lì devi pur sempre toccare il coso ad un uomo, anche se è di pietra» obiettò Trilly. «E quindi è fare sesso, ecco!»

«Se è di pietra non è un uomo, sciocca: è una statua!» replicò Kelly. «E quindi non è sesso.»

«Sì, ma è la statua di un UOMO!» strillò Trilly di rimando.

Kelly sbuffò. «Vediamo se riesco a fartela capire così» rispose in tono spazientito. «Hai presente quella statua che c'è in una piazza, giù ad Al-bairath, sai, quella della ragazza nuda addormentata? Quella con un gran bel culo... tipo quello di nostra sorella, per intenderci… talmente bello che tutti quando ci passano accanto lo accarezzano… beh, qualcuno invece ci dà una bella pacca sopra, per la verità... ecco, ti sembra che solo per quello ci stiano facendo sesso?»

«No, beh, ma... però...» annaspò Trilly in tono incerto. «Insomma, è un UOMO!»

«Sì, ma di pietra, mentre l'altra è una donna ed è di pietra pure lei, patata compresa che quindi non serve a nulla» replicò ancora Kelly. «Sai che c'è? Io adesso li tocco tutti e due, proprio là, in mezzo alle gambe, e vediamo che succede.»

«NO!» reagì subito Trilly, terrorizzata. «ASPETTA!» Esitò un attimo e poi aggiunse: «Facciamo così: sentiamo gli altri e, se sono d'accordo con te, allora facciamolo, altrimenti lasciamo perdere e passiamo ad un'altra stanza.»

Kelly sbuffò, ma finì per arrendersi: «E va bene, testa dura... allora, voi che ne dite? Tocchiamo o ce ne andiamo?» chiese poi rivolgendosi agli altri.


DUNGEON MASTER - 15/09
[Kel-hatril] Kelly sbuffò, ma finì per arrendersi: «E va bene, testa dura... allora, voi che ne dite? Tocchiamo o ce ne andiamo?» chiese poi rivolgendosi agli altri.

«Beh, immagino che valga il silenzio-assenso» commentò Kel-hatril dopo un po' di attesa di una reazione da parte dei compagni, «quindi procedo... e vediamo come andrà.»

Detto questo, l'elfa scura fece scorrere contemporaneamente le mani lungo le cosce delle due statue fino a raggiungere pressoché simultaneamente le parti intime di entrambe. «Fatte parecchio bene, queste statue» commentò. «Se non fosse per la sensazione di durezza innaturale che trasmettono, potrei quasi dire che siano praticamente reali. Vabbé, vediamo che succede...» Aggiunse poi iniziando ad agire con gesti esperti su entrambe le statue allo stesso tempo.

«Mmmmmhhh...» fece la statua maschile. «Sì... continua così...» 

La statua femminile emise un breve gemito soffocato, come se volesse sopprimere una reazione positiva e poi commentò: «Beh, carina, si sente che ci sai fare... ma i miei gusti vanno in un'altra direzione, spiacente...»

Un istante dopo si fece sentire la voce del mago: «Una reazione positiva ed una negativa, quindi si compensano a vicenda: niente premio, di conseguenza.» Una breve pausa e poi: «Va bene, adesso andiamo avanti? Sapete com'è: la notte è piccola per noi, troppo piccolina.»

[NdG] Ok, lo ammetto: la citazione finale tradisce spietatamente la mia età avanzata...  ^______________________^


SCARLETT - 15/09
Scarlett sospirò: probabilmente la prova - se così la si voleva chiamare - era decisamente più banale e senza alcuna implicazione morale, del resto se no forse non sarebbe stata un gioco.
Fece un passo avanti con l'intenzione di chiudere la questione, ma si rese conto che doveva essere rimasta immersa nei suoi pensieri e ragionamenti un po' più di quel che credeva, perchè si fece avanti Kel-hatril.
La statua maschile apprezzò il servizio, mentre quella femminile disse che aveva altri gusti., quindi Thargon specificò che siccome non erano state due reazioni positive, niente premio.
Non che gliene importasse molto dei premi, salvo che per uscire da lì e risolvere la questione dovessero prenderli tutti. Va bhe, poco importava ora, non era detto che fosse così, e anche se lo fosse stato bhe...ci sarebbero ripassati.
"Sì, proseguiamo." commentò la Rossa spostandosi alla prossima porta - quella gialla - in attesa che tutti i compagni fossero pronti per passare.
"Andiamo, vediamo tutte queste stanze e poi capiremo se basta visitarle tutte o se dovremo fare altro."


HAZA - 15/09
«Non va bene, non chiudiamo così».  
Aveva lasciato agire da sola l'elfa scura per mettere alla prova i limiti di quel test. E aveva avuto la prova che era impossibile risolverlo agendo da soli.
«Lady Kel-Hatril, vuole farmi il favore di collaborare nel risolvere questo test? Non ho alcuna voglia di lasciare irrisolto alcunché, in questo posto». 
Il nano mise la mano sulla gamba della statua femminile, pronto a ripetere il gesto fatto dall'elfa che aveva solo parzialmente soddisfatto le condizioni poste dalla statua... e dal mago.

NDG:
se l'elfa o un'altro personaggio femminile del gruppo accarezza la statua maschile, Haza provvede a quella femminile



Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


 

giovedì 5 febbraio 2026

SeTTiMaNa 05 - 2026

DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] Posò una mano su ciascuna delle due statue, sulle ginocchia, e accarezzò la pietra verso l'inguine di ciascuna delle due.

La statua femminile reagì con qualcosa di simile ad un mugolio compiaciuto, mentre la statua maschile emise un suono paragonabile al ringhio sommesso di un cane che si sente minacciato.

A quel punto si udì una risata divertita ma, questa volta, non la solita risata del mago ma quella argentina di una donna: Kel-hatril. Cessata l'ilarità, l'elfa scura commentò: «È troppo divertente 'sta cosa: tutti bloccati dall'imbarazzo!» Altra risata. «Quasi quasi per la prima volta rimpiango il mio giuramento di castità: interverrei anche, ma non sono certa che facendolo non verrei in qualche modo meno al mio impegno. Su, su, forza, verginelle! Fateci vedere fin dove siete disposte a spingervi».

[NdG] Haza ha detto "...ma sono parte del test del mago, quindi quello con fantasie erotiche limitate è lui", quindi, visto che il mago è stato creato dal DM, allora quello con fantasie erotiche limitate in pratica è il DM. Hmmmm... me ne ricorderò... ^________________^


SCARLETT - 15/09
Erano statue, quello era fuor di dubbio, come era chiaro che sapessero cosa gradivano e cosa meno, e dal ringhio emesso da quella maschile quando Haza fece risalire la mano verso il suo inguine, intuì che forse capivano anche chi le stesse toccando, perchè quello non era affatto un ringhio emesso per piacere.
Scarlett voltò lo sguardo sul gruppo, realizzando che il compito di interagire con le statue restava a lei: Kelly giustamente voleva mantenere fede al suo voto, e Tabitha era da escludere, non le avrebbe mai e poi mai chiesto di fare una roba del genere conoscendola.
"Lascia Haza..." disse al nano spostandosi dal lato della statua maschile, "Credo che non gradisca che sia tu a toccarlo."
La Rossa puntò le unghie sulla coscia dell'uomo, risalendola ma fermandosi prima di arrivare all'inguine. "Oggettivamente la prova forse chiede fin dove siamo disposti a spingerci, se ci facciamo remore di qualche genere o se siamo disposti a superare l'imbarazzo," Scarlett non pareva affatto imbarazzata da quel che stava per fare, sembrava più concentrata sul capire il perchè di tutto quello. "o forse vuole vedere proprio se siamo disposti a buttare per aria anche i nostri principi o quel che siamo, i nostri valori, pur di ottenere qualcosa." gli occhi di Scarlett si spostarono su Kelly. "Tu non hai rinunciato al tuo voto, e credo che sia giusto così." poi saltarono ad Issus, guardandolo intensamente, mentre la sua mano si staccava dalla coscia dell'uomo. "Io ho un compagno, e questa sarà anche solo una statua, ma non vedo perchè dovrei dare piacere a lui." si rivolse alla statua maschile. "Io non sono lei, la tua amante, se è lei che ami come sostieni, non dovresti bramare altro tocco che non il suo, anche se questo ora ti è precluso."
 


Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 29 gennaio 2026

SeTTiMaNa 04 - 2026

HAZA - 15/09
[Dungeon Master] «Beh, se alla vostra età non riuscite ancora a capire quali sono i punti più o meno adatti...» risposero in coro le due statue. «O secondo te, per esempio, farci il solletico sotto le piante dei piedi ci avrebbe aumentato il piacere per il solo fatto di essere state toccate? Ci sono
punti giusti e punti sbagliati...»

Haza non aveva una grande esperienza diretta, di pratiche erotiche, avendo passato la vita precedente a quella da avventuriero in un monastero. Ma non gli erano mancate le occasioni di raccogliere le confessioni altrui. E tra queste, forse non il solletico ma il massaggio ai piedi gli era stato raccontato come un gesto potentemente afrodisiaco.

[Haza] prese fra due dita il lobo dell'orecchio della statua maschile e cominciò delicatamente a strofinarlo.

[Dungeon Master]«Ecco, questo per esempio è un punto sbagliato» commentò impassibile la statua maschile.

L'unica volta che aveva rischiato di abbandonare volontariamente la propria vocazione monastica, l'unica prima che il monastero fosse devastato dai non morti e il suo allontanamento diventasse forzato, era stato a causa di una giovane nana dalla bella barba rossa che, dopo avergli sussurrato i progetti carnali che aveva in mente per lui, gli aveva semplicemente pizzicato un orecchio. 
Ma indubbiamente le parole precedenti lo avevano predisposto a interpretare in maniera sensuale quel gesto. 
Ascoltando Morgon declamare, Haza pensò che avesse avuto la stessa sensazione.
 
[Morgon] mise loro un braccio su ogni spalla ed iniziò a declamare una poesia

[Dungeon Master] «Che noia... che barba... che barba... che noia...» commentarono in coro
le due statue.

Il nano diede una pacca al cantore.
«Complimenti, Morgon. A me invece è piaciuta».  
Additò le due statue, parlando a lui ma a voce alta.
«Sembra che i due amanti abbiano un'idea precisa di ciò che può dare piacere con un tocco. Secondo me è abbastanza limitata, ma sono parte del test del mago, quindi quello con fantasie erotiche limitate è lui». 
Si pizzicò il mento barbuto.
«A questo punto non penso più che il test sia su quanto riusciamo ad essere empatici con due sfortunati amanti. Penso che sia su quanto siamo disposti a fare, senza vergogna, pur di raggiungere uno scopo».
Fece una smorfia, e si rivolse alle statue. 
«Siete solo un test. Anzi, un tasto». 
Posò una mano su ciascuna delle due statue, sulle ginocchia, e accarezzò la pietra verso l'inguine di ciascuna delle due.


 Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 22 gennaio 2026

SeTTiMaNa 03 - 2026

SCARLETT - 15/09
Scarlett entrò nella stanza rosa e per un attimo sospirò: ci stava capendo sempre meno, ma in ogni caso dubitava che le due statue fossero in qualche modo delle persone reali, come non lo era l'infermiera di prima.
La Rossa si avvicinò ai due, e dopo solo un breve attimo, fece scorrere un dito lungo la colonna vertebrale della donna, partendo dalla nuca fino ad arrivare alla base della schiena. 
"Da quanto siete bloccati così?" domandò anche se aveva già un'idea di quale sarebbe stata la risposta, ovvero che non lo sapevano.

NdG: La sensazione è comunque di toccare pietra vera?


TABITHA - 15/09
Non appena Tabitha mise piede nella stanza rosa ed inquadrò le due statue, avvampò per poi abbassare immediatamente la testa imbarazzata.
Lo sapeva, era una cosa del tutto normale quello che stava vedendo, e neanche qualcosa di così scandaloso, eppure era più forte di lei. Istintivamente si spostò più vicina a Morgon - il che poteva sembrare una contraddizione, ma con lui si sentiva al sicuro e sapeva che la capiva. "Mi sento sciocca... ma non... non mi sento a mio agio a doverli" deglutì sprofondando il viso tra i lunghi capelli, "...toccare."


DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] E pose le mani sulla testa delle due statue, in un gesto che imitava una benedizione ai due amanti pietrificati.

Le due statue reagirono in maniera diversa, ma in entrambi i casi leggermente infastidita.

L'uomo disse: «Ma che sei, un qualche cavolo di prete?»

La donna disse: «Non credo proprio che una specie di benedizione possa aumentare granché il nostro piacere...»

E, ovviamente, nella ciotola non accadde niente.

[NdG] Data la statura del nano decisamente inferiore a quella delle due  statue di taglia umana, ho assunto che per poter porre le mani sulle loro teste Haza si sia dovuto arrampicare sulla panchina.

[NdG] Le labbra delle due statue non si sono mosse mentre parlavano, cosa non strana per essere due statue...


HAZA - 15/09
Alle parole delle due statue, Haza staccò le mani dalle due teste.
«Avete detto: toccateci ed aumentate così il nostro piacere! Non avete richiesto nessun tocco particolare o luogo specifico. Toccateci e aumentate avete detto, non toccateci in modo da...».
Si allontanò un passo dai due e sbuffò.
«Tra l'altro, a me una mano tra i capelli mi fa impazzire, ma voi siete di pietra e quindi non avete capelli in cui immergere le dita».
Osservò Scarlett e il gesto che stava facendo, ci pensò un attimo, si riavvicinò e prese fra due dita il lobo dell'orecchio della statua maschile e cominciò delicatamente a strofinarlo.

NDG @ DM: 
io non avevo immaginato una salita sulla panchina perché era specificato che le due statue erano sedute, dunque con altezza ridotta: alzando le braccia immaginavo il nano potesse toccare le teste dei due umani, se non è così poco male, va bene anche la scalata.
:-) 


MORGON - 15/09
Morgon le si avvicinò con la testa e le sussurrò.

"Non sentirti sciocca, non sei obbligata a fare nulla che non vuoi..."

"Vorrei però provare una cosa io, se me lo permetti".

Si avvicinò alle due statue e dopo che i compagni avevano agito mise loro un braccio su ogni spalla ed iniziò a declamare una poesia in parte sussurrando ed in parte alzando la voce per sottolineare alcune parti.

"Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.
Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell’aitante volto,
voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe." (Cit Pablo Neruda)

Rimase in attesa. Poi osservò i compagni. Stava cercando di dare un senso a tutto quello che stava loro capitando, ma non riusciva a mettere insieme i singoli eventi.

"Quante colori mancano prima di averli visitati tutti? Ho perso il conto." chiese rivolgendosi a tutti.


DUNGEON MASTER - 15/09
[Scarlett] La Rossa si avvicinò ai due, e dopo solo un breve attimo, fece scorrere un dito lungo la colonna vertebrale della donna, partendo dalla nuca fino ad arrivare alla base della schiena.

La statua diede in qualche modo l'impressione di avere una specie di brivido ed emise un risolino deliziato. «Piacevole...» commentò.

[Scarlett] "Da quanto siete bloccati così?" domandò anche se aveva già un'idea di quale sarebbe stata la risposta, ovvero che non lo sapevano.

«Da sempre, naturalmente, perché il nostro amore è eterno» risposero le due statue in coro. «Quello che ci manca non è l'amore, è il piacere: di certo non sarebbe male poterci toccare un po' di più, ma... siamo statue». Un istante e poi: «Non è che voi potreste darci una mano?» aggiunsero in tono speranzoso.

[Haza] "Non avete richiesto nessun tocco particolare o luogo specifico."

«Beh, se alla vostra età non riuscite ancora a capire quali sono i punti più o meno adatti...» risposero in coro le due statue. «O secondo te, per esempio, farci il solletico sotto le piante dei piedi ci avrebbe aumentato il piacere per il solo fatto di essere state toccate? Ci sono
punti giusti e punti sbagliati...»

[Haza] prese fra due dita il lobo dell'orecchio della statua maschile e cominciò delicatamente a strofinarlo.

«Ecco, questo per esempio è un punto sbagliato» commentò impassibile la statua maschile.

[Morgon] mise loro un braccio su ogni spalla ed iniziò a declamare una poesia

«Che noia... che barba... che barba... che noia...» commentarono in coro le due statue.

[NdG] La sensazione è comunque di toccare pietra vera?

Sì, senza alcun dubbio.

[Morgon] "Quante colori mancano prima di averli visitati tutti? Ho perso il conto." chiese rivolgendosi a tutti.

Interpretando la domanda come indirettamente fatta al DM, con riferimento al colore delle porte ne mancano ancora due: la gialla e la verde.



 Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!