giovedì 22 gennaio 2026

SeTTiMaNa 03 - 2025

SCARLETT - 15/09
Scarlett entrò nella stanza rosa e per un attimo sospirò: ci stava capendo sempre meno, ma in ogni caso dubitava che le due statue fossero in qualche modo delle persone reali, come non lo era l'infermiera di prima.
La Rossa si avvicinò ai due, e dopo solo un breve attimo, fece scorrere un dito lungo la colonna vertebrale della donna, partendo dalla nuca fino ad arrivare alla base della schiena. 
"Da quanto siete bloccati così?" domandò anche se aveva già un'idea di quale sarebbe stata la risposta, ovvero che non lo sapevano.

NdG: La sensazione è comunque di toccare pietra vera?


TABITHA - 15/09
Non appena Tabitha mise piede nella stanza rosa ed inquadrò le due statue, avvampò per poi abbassare immediatamente la testa imbarazzata.
Lo sapeva, era una cosa del tutto normale quello che stava vedendo, e neanche qualcosa di così scandaloso, eppure era più forte di lei. Istintivamente si spostò più vicina a Morgon - il che poteva sembrare una contraddizione, ma con lui si sentiva al sicuro e sapeva che la capiva. "Mi sento sciocca... ma non... non mi sento a mio agio a doverli" deglutì sprofondando il viso tra i lunghi capelli, "...toccare."


DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] E pose le mani sulla testa delle due statue, in un gesto che imitava una benedizione ai due amanti pietrificati.

Le due statue reagirono in maniera diversa, ma in entrambi i casi leggermente infastidita.

L'uomo disse: «Ma che sei, un qualche cavolo di prete?»

La donna disse: «Non credo proprio che una specie di benedizione possa aumentare granché il nostro piacere...»

E, ovviamente, nella ciotola non accadde niente.

[NdG] Data la statura del nano decisamente inferiore a quella delle due  statue di taglia umana, ho assunto che per poter porre le mani sulle loro teste Haza si sia dovuto arrampicare sulla panchina.

[NdG] Le labbra delle due statue non si sono mosse mentre parlavano, cosa non strana per essere due statue...


HAZA - 15/09
Alle parole delle due statue, Haza staccò le mani dalle due teste.
«Avete detto: toccateci ed aumentate così il nostro piacere! Non avete richiesto nessun tocco particolare o luogo specifico. Toccateci e aumentate avete detto, non toccateci in modo da...».
Si allontanò un passo dai due e sbuffò.
«Tra l'altro, a me una mano tra i capelli mi fa impazzire, ma voi siete di pietra e quindi non avete capelli in cui immergere le dita».
Osservò Scarlett e il gesto che stava facendo, ci pensò un attimo, si riavvicinò e prese fra due dita il lobo dell'orecchio della statua maschile e cominciò delicatamente a strofinarlo.

NDG @ DM: 
io non avevo immaginato una salita sulla panchina perché era specificato che le due statue erano sedute, dunque con altezza ridotta: alzando le braccia immaginavo il nano potesse toccare le teste dei due umani, se non è così poco male, va bene anche la scalata.
:-) 


MORGON - 15/09
Morgon le si avvicinò con la testa e le sussurrò.

"Non sentirti sciocca, non sei obbligata a fare nulla che non vuoi..."

"Vorrei però provare una cosa io, se me lo permetti".

Si avvicinò alle due statue e dopo che i compagni avevano agito mise loro un braccio su ogni spalla ed iniziò a declamare una poesia in parte sussurrando ed in parte alzando la voce per sottolineare alcune parti.

"Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.
Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell’aitante volto,
voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe." (Cit Pablo Neruda)

Rimase in attesa. Poi osservò i compagni. Stava cercando di dare un senso a tutto quello che stava loro capitando, ma non riusciva a mettere insieme i singoli eventi.

"Quante colori mancano prima di averli visitati tutti? Ho perso il conto." chiese rivolgendosi a tutti.


DUNGEON MASTER - 15/09
[Scarlett] La Rossa si avvicinò ai due, e dopo solo un breve attimo, fece scorrere un dito lungo la colonna vertebrale della donna, partendo dalla nuca fino ad arrivare alla base della schiena.

La statua diede in qualche modo l'impressione di avere una specie di brivido ed emise un risolino deliziato. «Piacevole...» commentò.

[Scarlett] "Da quanto siete bloccati così?" domandò anche se aveva già un'idea di quale sarebbe stata la risposta, ovvero che non lo sapevano.

«Da sempre, naturalmente, perché il nostro amore è eterno» risposero le due statue in coro. «Quello che ci manca non è l'amore, è il piacere: di certo non sarebbe male poterci toccare un po' di più, ma... siamo statue». Un istante e poi: «Non è che voi potreste darci una mano?» aggiunsero in tono speranzoso.

[Haza] "Non avete richiesto nessun tocco particolare o luogo specifico."

«Beh, se alla vostra età non riuscite ancora a capire quali sono i punti più o meno adatti...» risposero in coro le due statue. «O secondo te, per esempio, farci il solletico sotto le piante dei piedi ci avrebbe aumentato il piacere per il solo fatto di essere state toccate? Ci sono
punti giusti e punti sbagliati...»

[Haza] prese fra due dita il lobo dell'orecchio della statua maschile e cominciò delicatamente a strofinarlo.

«Ecco, questo per esempio è un punto sbagliato» commentò impassibile la statua maschile.

[Morgon] mise loro un braccio su ogni spalla ed iniziò a declamare una poesia

«Che noia... che barba... che barba... che noia...» commentarono in coro le due statue.

[NdG] La sensazione è comunque di toccare pietra vera?

Sì, senza alcun dubbio.

[Morgon] "Quante colori mancano prima di averli visitati tutti? Ho perso il conto." chiese rivolgendosi a tutti.

Interpretando la domanda come indirettamente fatta al DM, con riferimento al colore delle porte ne mancano ancora due: la gialla e la verde.



 Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 15 gennaio 2026

SeTTiMaNa 02 - 2026

SCARLETT - 15/09
Tornarono nella stanza grigia e...non era cambiato nulla.
Scarlett aggrottò la fronte, pensierosa e, forse, vagamente infastidita. Le stava sfuggendo sicuro qualcosa.
Annuì quando Haza si diresse alla porta rosa.
"Ricominciamo. Forse le differenze sono nelle stanze dove abbiamo interagito con la semisfera." 
Fece un cenno ai compagni di seguirli e si accodò al nano.


DUNGEON MASTER - 15/09
Il gruppo passa quindi nella stanza rosa: la struttura è analoga alle stanze precedenti, con la sola differenza che in questo caso, accanto al solito tavolino con la ciotola, c'è una scultura ad altezza naturale di una donna ed un uomo seduti su una specie di panchina, nudi, abbracciati e sul punto di baciarsi sulle labbra.

Non appena siete entrati tutti, dalla scultura giungono in coro le due voci: «Su, non abbiate paura: toccateci ed aumentate così il nostro piacere!»


GHINO - 15/09
Ghino aveva continuato a seguire bovinamente gli altri, in silenzio.
L'ingresso nella stanza rosa sembrò però risvegliare un qualche interesse.
Superò Haza e si avvicinò alle statue, esitante, studiandole per un po' a distanza e poi allungando lento una mano verso quella femminile.
Ma sembrò ripensarci all'ultimo momento, quando invece con un movimento brusco sfiorò la ciotola sul tavolo.


HAZA - 15/09
Haza vide Ghino superarlo per toccare le statue, ma anche rinunciare all'ultimo momento.
Gli si fece vicino, certo che la ciotola fosse vuota. 
«Credo che il pulsante, in questo caso, siano loro». 
E pose le mani sulla testa delle due statue, in un gesto che imitava una benedizione ai due amanti pietrificati.







Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 8 gennaio 2026

SeTTiMaNa 01 - 2026

DUNGEON MASTER - 15/09
Non trovate niente di cambiato.


HAZA - 15/09
Niente era cambiato, apparentemente.
Rivolse uno sguardo a Scarlett, per sincerarsi che lei e il resto dei compagni stessero proseguendo nell'esplorazione.
Si diresse verso la porta rosa.
«Vediamo cosa c'è qui». 
Ed entrò.










Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 18 dicembre 2025

SeTTiMaNa 50 - 2025

DUNGEON MASTER - 15/09
[Scarlett] "Va bene, allora spero di incontrarla di nuovo." e così dicendo la Rossa le tese una mano per salutarla.

Ignorando la mano, la donna fece d'istinto un mezzo passo indietro mentre rispondeva: «È sempre un piacere per me aiutare chi ha bisogno di cure e, buon nano, quella che vi ho dato non può certo risuscitare un morto o fare molto per un moribondo, ma è abbastanza potente da curare anche una brutta ferita. Fatene buon uso!».

[NdG] Si tratta di una pozione Cura Ferite Gravi, quindi cura 2d6+2 PF.


HAZA - 15/09
«Grazie, la terrò particolarmente cara».  
Il nano si voltò verso i compagni.
«Tempo di proseguire».
Fece un cenno di saluto all'infermiera e si avviò verso la porta successiva.
Il grigio non gli era mai piaciuto, e in questo labirinto non sapeva proprio cosa aspettarsi.





Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 11 dicembre 2025

SeTTiMaNa 49 - 2025

DUNGEON MASTER - 15/09
[Haza] «Perché no? Un buon tonico non ha mai fatto male a nessuno, giusto? Chi più chi meno abbiamo tutti almeno qualche ferita da bendare. Se può farmi stare meglio, evitando procedure 'invasive', gradirei volentieri il suo intervento».

«Ferite da bendare? Ma è il mio pane!» replicò con entusiasmo la donna misteriosa. Poi però si fece pensierosa ed aggiunse: «Ma con voi di chierici curatori non ne avete? Beh, facciamo così: vi do questa, va bene? Ma fatene buon uso!». Così dicendo, estrasse dalla veste una fiala e, senza avvicinarsi di più ad Haza, gliela lanciò. (NdG: Tiro su Destrezza per Haza passato: il nano riesce a prendere la fiala al volo) 

[Scarlett] "Se dovessimo passare alla porta successiva e poi tornassimo qui, nell'eventualità di aver bisogno del suo aiuto, la troveremmo ancora?"

«Penso di sì», rispose la donna, «ma non posso esserne certa: non dipende da me».

[NdG] Ora che ci penso: avete segnato nelle rispettive schede le cose che avete ottenuto finora?


HAZA - 15/09
[Infermiera] «Ferite da bendare? Ma è il mio pane!» replicò con entusiasmo la donna
misteriosa. Poi però si fece pensierosa ed aggiunse: «Ma con voi di chierici curatori non ne avete? Beh, facciamo così: vi do questa, va bene? Ma fatene buon uso!». Così dicendo, estrasse dalla veste una fiala e, senza avvicinarsi di più ad Haza, gliela lanciò. (NdG: Tiro su
Destrezza per Haza passato: il nano riesce a prendere la fiala al volo)

[Haza]
Il nano, avendo scelto di camminare per queste stanze senza impugnare armi, aveva le mani libere, ma non si aspettava un lancio, soprattutto di qualcosa di fragile.
Per fortuna le dita callose riuscirono ad afferrare la fiala, impedendole una rovinosa caduta in terra. La osservò, poi la inserì nella sacca insieme alle altre racimolate in quelle stanze.
«Grazie. Tenteremo di farne ottimo uso... ma a cosa serve? Cioè, immagino serva a guarire dalle ferite, ma di che entità?». 
 
[Scarlett] "Se dovessimo passare alla porta successiva e poi tornassimo qui, nell'eventualità di aver bisogno del suo aiuto, la troveremmo ancora?" 
[Infermiera] «Penso di sì», rispose la donna, «ma non posso esserne certa: non dipende da me».

[Haza]
«Non ci resta che provare».
Si voltò verso i compagni.
«Prossima porta?».


MORGON - 15/09
Dopo lo scambio di battute tra la donna e Haza e la successiva consegna della fiala al nano, Morgon si accostò all'orecchio di Tabitha per sussurrarle all'orecchio

"Sbaglio o, a parte qualche lieve scossa, questo dungeon sembra elargire doni invece che creare un vero e proprio ostacolo al nostro incedere? Non riesco a coglierne un senso e non cogliendone un senso non riesco a capire come poter essere utile. Tu non trovi?"


SCARLETT - 15/09
Scarlett annuì quando l'infermiera le disse che sì, forse sarebbe rimasta lì se loro fossero tornati, ma non ne aveva alcuna certezza perchè non dipendeva da lei. "Va bene, allora spero di incontrarla di nuovo." e così dicendo la Rossa le tese una mano per salutarla. "É stato un piacere conoscerla, lei è davvero  molto gentile e la ringrazio anche per la pozione per il mio compagno." aveva il dubbio che non fosse reale quella donna, ma solo un'illusione molto realistica, perchè non si era affatto avvicinata ad Haza, ma aveva optato per lanciargli la fiala, cosa che normalmente non andrebbe fatta con oggetti così fragili.
Poi si voltò verso Haza e il resto del gruppo. "Sì, proseguiamo, dobbiamo vedere tutte le stanze per farci un'idea più precisa."


TABITHA - 15/09
Tabitha aveva seguito il gruppo in tutte le stanze tenendosi al fianco di Morgon, si sentiva un po' sciocca a non trovare la quadra di quel posto, ma la consolava vedere che anche chi riteneva molto più intelligente di lei, non sembrava capirne molto di più.
Quando il bardo le si avvicinò sussurrandole all'orecchio, Tabitha annuì piano. "Io credo che l'ostacolo vero non sia qualcosa che può farci del male - il mago ha detto che non era sua intenzione farne -, ma l'ostacolo è proprio capire come uscirne...è un indovinello, ma penso che ci manchino dei pezzi." l'elfa si voltò per guardarlo, "Forse una volta viste tutte le porte potremo ragionarci meglio, e sono sicura che sarai d'aiuto." quindi gli sorrise incoraggiante, perchè era certa che Morgon avrebbe dato il suo contributo.
 


Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 4 dicembre 2025

SeTTiMaNa 48 - 2025

DUNGEONG MASTER - 15/09

[Scarlett] "É qui da molto lei?"

«Io?» rispose la donna, come colta di sorpresa dalla domanda. «Hmmm… beh, sì... da sempre, direi». Poi parve riconsiderare la domanda. «O forse da qualche attimo appena, giusto il tempo per voi di giungere qui». Scrollò le spalle. «Boh, di preciso non saprei». Sorrise. «Voi cosa preferireste? Da sempre o appena un attimo fa?».

[Haza] «Però un aiuto ci servirebbe, un aiuto per capire come lasciare questo labirinto. Sarebbe molto gradito. Potrebbe essere che si tratti di indovinare la giusta sequenza in cui attraversare le porte, ma fino ad ora non abbiamo trovato indizi, o non siamo stati in grado di vederli e riconoscerli».

«La giusta sequenza?» fece eco la donna. «Fuochino... fuochino... ma non posso dirvi di più!» Sorrise. «Però mi sembrate dei tipi simpatici. Beneducati, anche. Quindi forse un aiutino ancora potrei anche azzardarmi ad offrirvelo senza indispettire il padrone: secondo me, se come prima cosa completaste il giro delle stanze... non so... magari questo potrebbe far accadere qualcosa». Esitò, poi si mordicchiò pensosamente il labbro inferiore ed aggiunse: «Mica è detto che sia così, però...»

«Allora, nessuno di voi ha bisogno del mio aiuto? Un piccolo clistere? O un buon salasso, magari? Una pastiglietta?» concluse poi in tono speranzoso.


SCARLETT - 15/09
Scarlett sorrise con gentilezza alla donna: che fosse reale o meno, era cordiale nei loro confronti e stava provando ad aiutarli per quanto le era concesso, quindi meritava di essere ricambiata con la stessa cortesia. "Non si preoccupi, la mia era una semplice curiosità, ma non poi così rilevante."
A quanto pareva l'idea di entrare nelle porte in una certa sequenza non era lontana dalla soluzione - bene - ed inoltre anche la loro idea iniziale di fare prima un giro di tutte le stanze per avere una panoramica era corretta.
La Rossa scambiò uno sguardo con Haza. "Direi che allora il completare il giro serve come avevamo pensato.", poi sorrise di nuovo alla donna. "Lei è davvero molto gentile a preoccuparsi della nostra salute,  ma penso che al momento nessuno di noi necessiti di un trattamento così importante come un salasso." 
Il dubbio che dovessero fare qualcosa con lei però era abbastanza elevato. "Se dovessimo passare alla porta successiva e poi tornassimo qui, nell'eventualità di aver bisogno del suo aiuto, la troveremmo ancora?"


HAZA - 15/09
Haza sorrise.
«Perché no? Un buon tonico non ha mai fatto male a nessuno, giusto? Chi più chi meno abbiamo tutti almeno qualche ferita da bendare. Se può farmi stare meglio, evitando procedure 'invasive', gradirei volentieri il suo intervento». 
 

giovedì 27 novembre 2025

SeTTiMaNa 47 - 2025

HAZA - 15/09
Haza si guardò intorno. L'assenza di un pulsante e la presenza della ciotola e della donna sembravano strani almeno quanto l'assenza di qualunque cosa nella stanza nera. E non sembravano aiutare a trovare il bandolo della matassa.
Tornò ad osservare la donna, e finalmente ricordò l'educazione ricevuta.
«Salve, piacere di incontrarla. Aspettava noi?».


DUNGEON MASTER - 15/09
«Oh, io sono a disposizione di chiunque abbia bisogno del mio aiuto» replicò la donna in tono dolce e materno. «Sei costipato, per caso? Ho giusto qui la soluzione al tuo problema» aggiunse poi in tono speranzoso mostrando l'aggeggio che teneva in mano.


HAZA - 15/09
Il nano istintivamente strinse le natiche e si impettì.
«No, io in persona non ho quel genere di problema».
Sbirciò alle proprie spalle, senza voltare il corpo, per cercare Fenryr tra i compagni alle sue spalle.
«Temo che chi avrebbe bisogno di questo genere di somministrazione sia rimasto fuori dalla torre. Peccato».
 Fece spallucce, poi tornò a sorridere alla donna.
«Però un aiuto ci servirebbe, un aiuto per capire come lasciare questo labirinto. Sarebbe molto gradito. Potrebbe essere che si tratti di indovinare la giusta sequenza in cui attraversare le porte, ma fino ad ora non abbiamo trovato indizi, o non siamo stati in grado di vederli e riconoscerli».
Guardò la porta nera.
«Fino a un attimo fa brancolavamo letteralmente nel buio, ma anche adesso non è diverso, se consideriamo la metafora».


SCARLETT - 15/09
La stanza dopo, come avevano previsto, si rivelò essere quella bianca. Scarlett sbattè ripetutamente le palpebre mentre vi entrava, per riabituarsi alla luce..e perchè non si aspettava di trovarci dentro già qualcuno, men che meno una specie di infermiera.
Lasciò fare ad Haza i primi convenevoli, mentre lei studiava la stanza girando lo sguardo a destra e sinistra, ma non differiva dalle altre se non per la presenza imponente della donna e l'assenza della semisfera.
C'era sicuramente un qualcosa che collegava il tutto, una chiave per uscire da quel posto e risolvere il gioco del mago, ma le sfuggiva, e la cosa la stava irritando.
Lasciò che la donna rispondesse ad Haza, quindi si voltò ad osservarla. "É qui da molto lei?"



 Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 20 novembre 2025

SeTTiMaNa 46 - 2025

SCARLETT - 15/09
Haza completò il giro senza incappare in alcun ostacolo, e le porte erano esattamente dove si aspettavano che fossero. non potevano verificarne il colore, ma teoricamente l'ordine doveva essere mantenuto, e comunque questo l'avrebbero verificato non appena avessero varcato la prossima.
Scarlett annuì alla domanda del nano, anche se nessuno poteva vederla. "Sì, direi di passare alla prossima, mantenendo lo schema, quindi passiamo a quella a lato. Resta comunque la scelta migliore perchè sapremo quale avremo imboccato anche nel buio più totale."
In quel momento Morgon la chiamò per esternare la sua idea.
"Nessuna idea è mai strampalata a priori anzi, a volte le idee strampalate sono quelle che risolvono le situazioni più intricate." commentò la maga sorridendo, e anche se l'espressione era celata, si percepiva dal tono che lo stesse facendo. "E comunque non la trovo nemmeno così assurda come idea. Effettivamente non abbiamo provato, quindi direi che alla prossima sfera faremo come suggerisci tu, Morgon."

NdG: per me possiamo proseguire con la porta subito a fianco.


DUNGEON MASTER - 15/09
[NdG] All’esterno
I rumori appena al di fuori del cerchio illuminato dal fuoco continuavano, ora di qua, ora di là, ora più vicini, ora più lontani, come se quel qualcosa che si stava aggirando nei pressi fosse alla ricerca di una preda, o forse di qualche altra cosa.

Poi, all'improvviso, un coniglio, o forse una lepre, difficle a dirsi nella luce incerta e nei pochi istanti in cui si rese visibile, sbucò nella zona illuminata e poi ne uscì con il tipico movimento a balzi della sua specie. Un istante dopo una piccola vampa di fuoco comparve dal nulla, subito seguita da un odore misto di pietra rovente, erba bruciata e coniglio alla brace. Per parecchi secondi si poté poi udire un suono di carne ed ossa masticate ed infine tornò il silenzio.


GHINO - 15/09
Dopo la seconda stanza, Ghino sentiva tutta l'inutilità di esplorare quel posto assurdo: da un lato era annoiato, e quando succedeva si limitava a seguire gli altri in silenzio, dall'altro si innervosiva a pensare che sarebbero arrivati troppo tardi alla loro meta per essere di alcuna utilità.
La stanza buia gli diede il colpo di grazia. Non vedere lo gettava nell'incertezza piu totale,  desiderava solo una cosa: andarsene al piu presto.
"Facciamo come ha detto Scarlett, ragazzi. Questo posto non mi piace per nulla." Il suo tono tradiva una forte inquietudine.


DUNGEON MASTER - 15/09
Cercando a tastoni la porta seguente il gruppo si trova quindi in una nuova stanza: naturalmente nessuno poteva vederla a priori, ma la porta scelta è quella bianca.

Nel complesso la stanza somiglia alle altre: è ottagonale, con sette porte, una per parete (nell'ordine grigia, rosa, gialla, verde, rossa, azzurra e nera, dalla quale siete appena entrati), una parete vuota e un tavolino al centro. Ci sono però alcune differenze: sul tavolino non c'è la solita semisfera ma c'è solo la ciotola e, soprattutto, nella stanza c'è qualcuno: si tratta di una donna di mezza età, alquanto giunonica e dall'aria materna, che dall'abbigliamento potrebbe essere una specie di dama di carità o forse un'infermiera. In una mano tiene un grosso cilindro di ottone, del diametro di cinque o sei centimetri e lungo una
trentina, ad un'estremità del quale c'è un ugello piuttosto lungo al quale corrisponde dall'altra parte una specie di stantuffo, lungo abbastanza, se premuto, da poter far uscire dall'ugello tutto il contenuto del cilindro. Insomma, una specie di clisterone d'antani.

Che volete fare? Qualcuno vuole offrirsi volontario?



Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!



giovedì 13 novembre 2025

SeTTiMaNa 45 - 2025

 
HAZA - 15/09
«Bene. Scarlett, sono sulla parete opposta. Non ho incontrato nulla. Adesso teniamo tesa la corda, io mi muoverò lungo la parete, verso la mia destra. Se la stanza è circolare, dovrei tornare da voi e se in mezzo alla stanza c'è qualcosa, lo sentiremo come intralcio alla corda. Intanto palperò il muro per verificare che le porte ci siano anche qui, e quante sono. Se torno da voi senza incontrare nulla, tornerò indietro e farò anche l'altra metà della stanza allo stesso modo».  
Il nano attese conferma che Scarlett avesse sentito, poi si mosse come aveva indicato.


SCARLETT - 15/09
"Perfetto, Haza. La tua mi pare un'ottima idea." rispose Scarlett parlando all'oscurità, mentre teneva saldamente la corda in modo da tenderla come le aveva chiesto. "Sono pronta, quando vuoi vai pure."


DUNGEON MASTER - 15/09
Completatto tutto il giro, la stanza risulta ottagonale, come tutte le altre già visitate. In mezzo alla stanza non sembra esserci nulla ad intralciare il movimento della corda (che assumo sia tenuta abbastanza bassa da poter individuare anche oggetti relativamente piccoli). Le porte ci sono tutte e sette (contando anche quella da cui siete entrati) e quindi risulta vuota una delle pareti, quella a destra rispetto a dove siete entrati.


Ora come volete procedere?


HAZA - 15/09
«Quindi in questa stanza non c'è nulla. Ci siamo solo noi e il buio. Apriamo la prima porta di fianco a quella da cui siamo entrati?».
Haza si grattò la testa, sorprendendosi del rumore prodotto, che con la luce non avrebbe mai notato.


MORGON - 15/09
Era tutto così strano. Quel dungeon era davvero strano, diverso da ogni cosa avesse esplorato o di cui aveva letto Morgon. Sembrava davvero solo un passatempo. 
Per prima cosa Morgon chiese ai compagni di fare silenzio. Voleva capire, se quel buio fosse lì solo per un capriccio del mago o fosse lì per celare alla vista qualcosa che l'udito, per esempio, avrebbe potuto rivelare.
Si mise così all'ascolto.

Poi chiamò Scarlett, che lui riteneva essere brillante e molto intelligente, forse la più intelligente del gruppo, e provò a condividere con lei un pensiero che gli era balenato nella testa.

"Al momento stiamo passando da una stanza all'altra e stiamo toccando la semisfera uno alla volta. Ho come l'impressione che questa tattica ci porterà a stare qui dentro un'eternità. Questo posto non sembra essere un vero dungeon, sempre essere l'idea di un dungeon, una sua rappresentazione ideale, non so se mi spiego. Se le cose fossero così, come faremmo per uscire da un vero dungeon dovremo fare le cose insieme, non singolarmente. Qualora trovassimo una nuova semisfera penso dovremmo toccarla tutti insieme, a simulare la nostra collaborazione, il nostro essere uniti per uscire da qui"

"Forse è un'idea strampalata..."




Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 6 novembre 2025

SeTTiMaNa 44 - 2025

HAZA - 15/09
Haza prese l'estremità della corda da Scarlett e la tenne con una mano, mentre tendeva davanti a sé l'altro braccio.
Cominciò a fare passi in avanti, uno alla volta, tastando il pavimento prima di poggiare il peso.


DUNGEON MASTER - 15/09
Passo dopo passo, Haza non incontra nulla nel suo percorso fino ad arrivare a toccare con la mano la parete opposta.









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giovedì 30 ottobre 2025

SeTTiMaNa 43 - 2025

HAZA - 15/09
Haza fece una smorfia ma si rese conto che nessuno poteva vedere quel che faceva.
Fece un gesto con le mani verso il soffitto che avrebbe fatto arrossire una educanda, scosse la testa e cercò di concentrarsi per agire razionalmente. 
Si mosse in avanti.
«Cerco di portarmi al centro della stanza e toccare la semisfera... se ne trovo una. Nel caso vi guido con la mia voce». 


SCARLETT - 15/09
La porta successiva - quella nera - rivelò una sorpresa: la stanza era totalmente immersa nell'oscurità magica.
"Haza, vuoi procedere così o ti leghiamo?" la voce del nano arrivava dalla sua destra, quindi fino a che non si fossero spostati potevano ancora decidere come procedere. "Se troviamo la parete senza porta, sapremo che la successiva è la bianca." 

NdG: non so se in base a come è avvenuto lo spostamento tra le stanze precedenti, Scarlett può supporre di avere la parete alle spalle, o finivano per dire nel mezzo della stanza e quindi non può sapere come è orientata.


HAZA - 15/09
«Una corda può essere utile, passami un capo, ma non la lego. Dovessi cadere in una botola non voglio tirarmi dietro nessuno. Ma procederò tastando il pavimento con prudenza». 


SCARLETT - 15/09
Scarlett tastò rapidamente la sua sacca alla ricerca della corda, quindi tenendo la parte più lunga avvolta sul braccio, passò l'altro capo alla sua destra. "Sto allungando il braccio a destra Haza, lo muovo piano a destra e sinistra, vedi se riesci a trovare la mia mano così ti passo la corda."

NdG: lascio al master la decisione se i due ce la fanno in questa cosa XD in caso, se becco qualcun altro e quel qualcuno vuole afferrarla e fare quanto proposto da Haza, va comunque bene!


DUNGEON MASTER - 15/09
NdG: non so se in base a come è avvenuto lo spostamento tra le stanze precedenti, Scarlett può supporre di avere la parete alle spalle, o finivano per dire nel mezzo della stanza e quindi non può sapere come è orientata.

In ogni stanza entrate come se anziché attraverso una porta magica passaste attraverso una porta normale: l'unica differenza è che non avete bisogno di richiudervela alle spalle. Ovviamente, poi, dal momento che due diversi corpi non possono occupare lo stesso spazio, ciascun nuovo entrato spinge leggermente in avanti chi lo ha preceduto.

Quindi, finché non fate ulteriori passi in giro per la stanza, la porta dalla quale siete arrivati è quella che si trova alle vostre spalle.

Se non erro il primo ad entrare nella stanza nera è stato Haza, seguito poi da Scarlett (e quindi subito dopo da Issus, inutile dirlo...). Quindi, in base a quanto sopra, Haza dovrebbe trovarsi immediatamente di fronte a Scarlett, sempre che non si sia già mosso in una qualsiasi direzione. In pratica questo comporta che Scarlett, muovendo la mano con l'estremità della corda a destra e poi in un arco verso sinistra, non può non toccare Haza, che quindi può prendere l'estremità della corda dalla mano di Scarlett. Questo sempre che il nano non si sia già spostato, ovviamente.

 
Ed ora non mi resta che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!