martedì 25 luglio 2023

SETTIMANA 29 - 2023

Kreena spostò lo sguardo dall'uomo alla donna e regalò al mercante un sorrisetto complice.
"Ah, quanto vi capisco..." - disse avvicinandosi un poco e abbassando il tono - "Anch'io sono stata sposata una volta...e ho pure una figlia, da qualche parte...un vero demonio, a dirla tutta, ma che vuoi farci, ai figli si vuol sempre bene..."
Sospirò.
"Mai più, però...ora solo avventure occasionali..." - aggiunse, accostandosi di un altro pollice e strizzando l'occhio al mercante con aria d'intesa.
Quindi si scostò, alzando di colpo la voce.
"E avete ragione, i vostri vestiti sono bellissimi...come vostra moglie, del resto, avete davvero gusti splendidi!"
Sorrise in modo accattivante e rimodulò di nuovo il tono.
"Vi pagherei volentieri quella cifra, credetemi, anche solo per amicizia...anche se, onestamente, ne ho visti di migliori dal famoso Karai Licos di Kyriolaz...roba elfica, se mi capisce...e non arrivavano neanche al centinaio..."
Ci pensò un po' su.
"Posso arrivare a 84, compresa la sciarpa" - concluse e gli strizzò di nuovo l'occhio.

lunedì 24 luglio 2023

SETTIMANA 28 - 2023

HAZA - 13/09
"Ah, perché no. Purché siate clementi perché sono un novizio totale.
Mi sembra una scatola bella grossa per dei semplici dadi, per quanto 'poliedrici'.
Quali sono le regole? Come si vince?"

NDG:
tipiche domande da novellino. :-D

DUNGEON MASTER - 13/09
[Kreena] "Facciamo così : dato che siete così simpatico e ho una certa urgenza" aggiunse, ammiccando verso Jean - "ve ne darò 78 e un grande bacio di gratitudine"

«Mia signora, sono un uomo sposato e con prole, pure» replicò il mercante serio serio, «quindi, primo, non vorei provocare la furia di mia moglie lasciandomi baciare da una donna bella come voi e, secondo, per nutrire i miei figli non posso regalare la mia merce.» Si interruppe per qualche istante, con l'evidente espressione di uno che sta facendo quattro conti a mente, e poi aggiunse: «Il fatto è, mia signora, che voi e le vostre amiche state scegliendo capi fra i migliori del mio assortimento. Migliori e quindi anche più costosi. Quindi, se da una parte mi lusinga essere il mercante prescelto da dame di tanto buon gusto, dall'altra non posso svendere i miei prodotti» accennò con il pollice ad una donna a qualche passo di distanza dietro di lui, «altrimenti poi mi tocca fare i conti con la mia socia, nonché moglie e madre dei miei figli: proprio in segno di apprezzamento per la vostra preferenza, vi farò il miglior sconto possibile». Fece un sorriso untuoso e concluse: «Centootto monete d'oro: di meno proprio non posso.»

GHINO - 13/09
"Vabbè ho capito, meglio andare da questo mago che dice Filth e rimandare le compere a dopo. Tanto la mia idea di mascherarci non avrebbe mai funzionato, almeno finché ci sono tipe come Kreena che fanno casino. Forza, vi seguo."
Ghino lo disse con un'espressione strana, vagamente curiosa. Quindi guardò Filth, come a invitarlo a prendere la testa del gruppetto.

SCARLETT - 13/09
[Kel-hatril] Detto questo, però, tirò fuori un palmo di lingua all'indirizzo di Scarlett e poi scoppiò a ridere stringendosi a lei per qualche istante. Poi, tornata seria, aggiunse: «Sai che c'è? Forse, più che malvagia, dovrei essere definita matta. O magari lunatica. Che ne dici?»

Scarlett spalancò per un secondo gli occhi come se fosse realmente sorpresa del fatto che Kelly potesse pensare di far spiaccicare lei al suolo, poi però alla linguaccia dell'elfa, rispose ridacchiando divertita e dandole una lievissima spintarella scherzosa. "Ma tu guarda che simpaticona!" 
Poi si fece seria a sua volta. "Sì, magari sì." sorrise, poi le si avvicinò con aria da cospiratrice per aggiungere qualcosa a voce più bassa. "Ma noi, se non son matti, non li vogliamo." le strizzò l'occhio sorridendo divertita, stringendole  brevemente il braccio. "Vai benissimo come sei."

[Kel-hatril] «D'accordo, tutta questa roba la provo, se non altro per farmi un'idea, ma credo proprio di volere questo in realtà.» ... «Uhmm... sì, credo anche che il colore lo lascerò così com'è: li accorcerò solo fino alle spalle, anzi, magari due dita più corti ancora.» Ridacchiò. «Se quella roba mi starà addosso come penso, vedrò uomini suicidarsi per la disperazione dopo che li avrò respinti spiegando di aver fatto voto di castità...» Ridacchiò ancora. «La crudele Kel-hatril...  Hehe...»

Gli occhi di Scarlett si accesero non appena Kel-hatril iniziò a decidere seriamente cosa volesse per se stessa. Non che fosse un male che si facesse consigliare, ma era bello che definisse da sé la sua identità, ora era libera, ora poteva farlo.
La Rossa osservò gli abiti che sceglieva senza fiatare, e quando Kal-hatirl tornò a guardarla, trovò Scarlett che sorrideva e annuiva approvando in toto. "Oh sì sì, credo proprio che ti staranno benissimo!" esclamò raccogliendo anche quel completo, ridendo quando l'altra disse che gli uomini si sarebbero suicidati per la disperazione. 
"Sai cosa facciamo? Prova prima quelli blu, tanto per farci un'idea di quell'alternativa, per ultimo teniamo quello nero che è il pezzo forte. Se è il tuo, come penso, gli altri spariranno automaticamente dalle opzioni."

[Morgon] "Scusami..." bisbigliò.
"Avrei bisogno del tuo aiuto..."

Mentre Scarlett reggeva tra le braccia completi per Kel-hatril, si era voltata con un bel sorriso verso il bardo, e non appena capì di cosa aveva bisogno, i suoi occhi si illuminarono, scintillando di pura gioia. 
"Che bella idea, Morgon..." sussurrò in risposta un secondo prima di muoversi per quella missione super importante di cui voleva assolutamente essere complice.
La Rossa diede una voce a Kelly, parlando con tono leggero. "Sono qui attorno Kel-hatril, vedo se c'è altro che puoi eventualmente abbinare. Ti lascio i completi sullo sgabello qui fuori intanto!" la informò prima di agguantare Morgon per un braccio e trascinarlo dal mercante.
"É per una sorpresa: sciarpe o stole viola, ne ha? Sono certa di sì... Magari che se ne possa fare un uso diverso a seconda delle necessità: coprispalle, sciarpa da collo, legarla nei capelli, decorazione su un abito...cose così. Quindi deve avere una buona lunghezza e non essere né troppo stretta, né eccessivamente larga." Scarlett aveva un sorriso che andava da orecchio ad orecchio. "Ha presente l'elfa scura che era con lui? Il viola deve essere come quello dei suoi occhi, quindi non troppo caldo, ma niente colori smorti." gli spiegò rapidamente, annuendo quando l'uomo le indicò il suo assortimento di stole. "Niente lana o materiali pesanti, una stoffa più leggera, magari non delicatissima, ma deve fare colpo..."
Scarlett aveva già scartato una parte delle proposte, concentrandosi su quelle che le parevano migliori, sollevando e posando sciarpe senza soffermarsi troppo su ciascuna. Doveva trovarne una adatta e velocemente, quindi valeva la pena di guardare meglio solo se qualcosa la colpiva.
Poi eccola, sotto due stole di seta molto belle. Scarlett tirò fuori una stoffa leggera, di un viola freddo abbastanza chiaro, che sotto la luce sembrava quasi brillare. "Questa credo sia perfetta." dichiarò rigirandosi la stola tra le mani. La stoffa era liscia e morbida, non leggerissima al punto da essere quasi inutile o troppo delicata, ma aveva una sua eleganza anche senza ricadere nel troppo, che a conti fatti sarebbe stato inutile. 
Sorrise porgendola a Morgon. "É però importante anche la tua opinione: ti piace? Gliela devi regalare tu, devi quindi essere convinto del regalo che le farai, altrimenti si capirà che non l'hai scelto tu." la Rossa gli indicò con la mano almeno altre tre stole, tutte viola ma di tonalità e stoffe leggermente diverse tra loro. "Anche queste sono molto belle, quindi scegli quella che tu credi sia perfetta per Tabitha, e sono certa che lei ne sarà felicissima."

giovedì 13 luglio 2023

SETTIMANA 27 - 2023

HAZA - 13/09
Il nano guardò l'elfo, poi tornò a guardare l'umano.
 «Un giorno perso vale molto meno per noi due che per Lei. Se posso fare qualcosa per rendere più gradevole l'attesa, sono qua. Anche se sospetto non sia consono proporre a un militare in servizio una sfida a dadi, biglie o freccette. Né tantomeno a carte, aggiungerei."

SCARLETT - 13/09
[Kel-hatril] «La cosa ha senso» ammise Kelly. «Forse a volte siamo ancora un po' troppo impulsive...»

Scarlett lasciò che Kelly e Trilly si esprimessero liberamente, ascoltando entrambe le personalità di Kel-hatril come se fosse una cosa del tutto normale; spiazzava un poco all'inizio, ma alla fin fine non era poi niente di così difficile da gestire.
"Kel-hatril, io non mi aspetto certo che tu diventi una santa nel giro di una settimana. A dire il vero, qui nessuno di noi può essere considerato un santo." ribatté con il solito tono deciso che la caratterizzava. "Ma a parte questo: se tu fossi crudele e malvagia, come giustamente hai notato, forse lo avresti già fatto di farlo spiaccicare al suolo e, in ogni caso, non ti saresti nemmeno posta il problema, non avresti il dubbio morale della questione, non ti staresti preoccupando di non essere buona, non sarebbe nemmeno un problema per te. Questo a mio modo di vedere è segno che stai lavorando su te stessa, ci vorrà tempo, ma sicuro stai camminando nella direzione giusta." poi Scarlett le sorrise piantandosi le mani sui fianchi. "E comunque, non ti preoccupare che ci penso io a ricordarti qual è la strada da percorrere, nel caso tu avessi dei dubbi ora o in futuro. Sono una tua amica, sono qui per sostenerti, ma anche per cazziarti e riportarti sulla retta via nel caso tu dovessi vacillare."

[Kel-hatril] «E che mi importa di figurare bene?» ribatté Kel-hatril in tono leggermente astioso. «Te lo sei dimenticato che ho fatto un giuramento di castità? E comunque... e non mi dire che non lo sai... anche mettendo insieme tutto quello di cui dispongo fra natiche e tette riuscirei sì e no a mettere insieme abbastanza polpa da pareggiare una sola delle tue
splendide chiappe... per non parlare di quelle della mia adorata sorellina...» Emise un sospiro da spezzare il cuore. «Certo, potrei anche darmi un aspetto illusorio da strafiga, ma non sono il tipo: mi resta solo da decidere se sono troppo onesta o troppo stupida, però...»

Scarlett emise un lieve sbuffo, per niente intimorita dal tono piccato dell'elfa, le inchiodò lo sguardo, quindi le sorrise puntandole un dito contro. "É qui che sbagli mia cara: tu non devi figurare bene perchè devi farti notare da qualcuno o portartelo a letto, tu devi farlo per te stessa. Puoi essere vestita da strafiga, essere strafiga, e in ogni caso mantenere il tuo giuramento. Fallo per te, Kel-hatril." lo sguardo della Rossa si ammorbidì, "I vestiti che ho, non li ho comprati per Issus o per qualcun altro, li avevo già. Mi piacevano quando li ho presi, e mi piace mettermeli. L'unica pecca, semmai, è che li ho comprati da sola e non con delle amiche, sarebbe stato più divertente." 
Scarlett le strizzò l'occhio. "Grazie comunque per l'apprezzamento per le mie chiappe." quindi scoppiò in un'allegra risata, seguita da un sorriso. "Polpa o non polpa, faremo in modo che tu abbia degli abiti che ti valorizzino, e sono certa che il buon mercante qui ci saprà aiutare."

[Kel-hatril] «Troppo neri direi di no: il nero sul blu a certuni piace, ma io lo trovo un accoppiamento di colori orrendo: magari un azzurro leggero? Tipo quella donna laggiù»
spiegò accennando ad una anziana signora dai capelli tinti con il turchinetto. « O biondo platino, magari? O... ma forse azzardo troppo… rossi? Ma non scuri come i tuoi: un po' più chiari. Voi che ne direste?»

Scarlett annuì veementemente quando Kreena le suggerì di tingere i capelli. "Uh! É una bella idea effettivamente, se ti può piacere!"
Anche la Rossa si mise ad osservare Kal-hatril girando da varie angolazioni ed inclinando la testa a destra e sinistra. "Approvo il taglio alle spalle...Ma sai che l'azzurro leggero non mi dispiace?" commentò, storcendo poi leggermente il naso. "Neri e platino no, non so... nero ti farebbe troppo cupa, platino...mah, troppo simile al bianco, non sarebbe un bel cambiamento." poi sorrise alla proposta del rosso. "Ah io come puoi notare prediligo il rosso, ma ci sono nata con questi capelli, è una fortuna che mi piaccia. Però non credo che staresti male con un rosso più chiaro del mio! Anche se, sicuramente, l'azzurrino si abbinerebbe perfettamente al blu dell'abbigliamento. Alternativamente magari un lilla se vuoi virare leggermente rispetto agli abiti. Comunque ha una base blu e rossa, quindi va comunque bene!"

[Mercante] Chiamato in causa da Scarlett, il mercante si affrettò a tirare fuori una notevole serie di capi d'abbigliamento del tutto coerenti con le richieste e con le taglie delle sue clienti: camicie, pantaloni, cinture, stivali, mantelline e quant'altro. «Se volete provare questi
strepitosi capi da viaggio, mie care signore» aggiunse poi accennando dietro di sé, «ho un paio di camerini, semplici ma perfettamente in grado di garantirvi la riservatezza che desiderate.»

Il sorriso di Scarlett era abbagliante. "Lei è davvero gentilissimo!" lo ringraziò, facendo un cenno a Kel-hatril perchè si avvicinasse. "Allora, questi mi sembrano un buon taglio... questa camicia no e nemmeno questa mantellina, è un blu un po' gni...tu cosa dici?" diceva la Rossa indicandole i capi e scartandone qualcuno che, a suo modo di vedere, non le sembrava adatto a Kel-hatril, anche se, al termine di quella prima rapida selezione, avevano ancora un buon numero di capi da provare. "Io direi che questi li puoi provare tutti, forza!" le indicò il camerino, raccogliendo gli abiti per aiutarla reggendoglieli per le varie prove. "Tu prova, poi se hai dubbi resto qui fuori e vediamo come ti stanno!"
Quindi Scarlett si voltò verso Tabitha facendole un cenno. "Tabby, se hai già un'idea di cosa vorresti, chiedi pure al nostro gentile signore, se no se vuoi consigli siamo qui." le sorrise incoraggiante, "Poi vieni, che vediamo come sta tua sorella con quello che sta provando."

TABITHA - 13/09
abitha era rimasta per tutto il tempo a fianco di Morgon, gli occhi che saltavano a destra e sinistra colmi di stupore. Ad Al-bairath sua madre le aveva sempre vietato di uscire, figurarsi andare a comprarsi degli abiti scegliendoli lei, sarebbe stato semplicemente impensabile. Andava una sarta da loro, che si occupava di prenderle le misure e poi fare le prove per aggiustarle gli abiti, ma non aveva mai avuto voce in capitolo sulla scelta del colore o del taglio, che alla fine le piacesse o meno.
Aveva sorriso ascoltando le scelte di Kel-hatril sul colore dei vestiti, poi aveva guardato incuriosita la donna con i capelli azzurri, e si era presa tra le mani una ciocca di capelli aggrottando la fronte cercando di decidere se anche lei volesse un cambio drastico di acconciatura e colore dei capelli.
"Uhm...a me non dispiacciono i miei capelli così..." aveva mormorato quasi stesse riflettendo tra sé e sé, lasciando ricadere la ciocca, poi aveva sorriso spostando lo sguardo su Morgon. "Io i capelli voglio tenerli così." era sicura di quella sua affermazione, non sentiva il bisogno di cambiarli, e quella semplice decisione presa con convinzione la fece sentire felice, perchè era l'ennesima riprova che ora poteva decidere lei della sua vita.
Timidamente si era avvicinata mentre Scarlett aiutava Kel-hatril con i vestiti, aveva guardato il blu scelto dalla sorella ma a lei non piaceva molto. Le sarebbe piaciuto un colore chiaro per l'abito lungo - tipo rosa, lilla, acquamarina, magari -, oppure anche una fantasia, ma per gli abiti da viaggio doveva ovviamente optare per la praticità, e sicuro un colore scuro sarebbe stato più gestibile di uno chiaro, visto e considerato che avrebbero dormito a terra.
"Il marrone non mi piace..." aveva commentato a mezza voce osservando qualche abito in quelle tonalità, l'espressione pensierosa di una che non sa bene che pesci pigliare. "Il nero però a me in realtà piace...ed è pratico."
Si era quindi voltata verso Morgon e poi verso le amiche, cercando un supporto nella scelta. Scarlett si era avviata al camerino con Kel-hatril, ma la osservava e le aveva detto che era lì se aveva bisogno. 
"Scarlett, Kreena... dite che il nero è troppo cupo?"

La Rossa si era voltata verso di lei con un sorriso e un ampio cenno di diniego con la testa. "Assolutamente no. A Kreena direi che piace, ma comunque ti sta bene, e il nero non è cupo, è elegante." 

Tabitha sorrise. "Non so se vale la pena un altro colore.. il rosso a me non credo stia bene... forse un verde scuro? No... non mi piace molto... un viola? Ecco il viola sì, potrebbe piacermi, però io non sono una maga, io combatto, forse è davvero meglio che rimanga sul nero..."
L'elfa inclinava la testa a destra e sinistra, ma alla fine scrollò le spalle. "Bhe, proverò qualcosa in nero, devo essere pratica per il viaggio. Ammetto che ci tengo di più al colore dell'abito lungo..."
Si era quindi voltata verso il mercante e, con un timido sorriso, si accinse a scegliere per la prima volta degli abiti per se stessa. "Potrebbe mostrarmi qualcosa da viaggio di nero? O bhe,...se ha un consiglio sono anche aperta a riceverne." chiese educatamente attendendo con pazienza, "Camicia bianca anche io, però un bel tessuto coprente, perché io non porto corsetti, ho un'armatura, nera anche quella. Alternativamente non so...un viola scuro? Un verde smeraldo? Però il verde non so se mi sta bene o se possa piacermi... bhe in ogni caso serve tutto anche a me tranne il corsetto." 
Poi Tabitha arrossì, cercò di controllarsi, ma fu più forte di lei. "E anche...sì bhe...credo mi serva dell'intimo...ecco." aveva concluso ormai con il viso in fiamme.

DUNGEON MASTER - 13/09
[Haza] «Un giorno perso vale molto meno per noi due che per Lei. Se posso fare qualcosa per rendere più gradevole l'attesa, sono qua. Anche se sospetto non sia consono proporre a un militare in servizio una sfida a dadi, biglie o freccette. Né tantomeno a carte, aggiungerei."
«No, in effetti in servizio certe cose non ci sono consentite, specie se ci stanno di mezzo i soldi» confermò l'ufficiale con un asciutto sorriso prima di continuare la sua risposta: «Tuttavia... avete mai sentito parlare di certi aggeggi strani chiamati "dadi poliedrici"?» chiese tirando fuori da un cassetto della scrivania una scatola di cartone rosso con sopra l'immagine di un drago ruggente fronteggiato da un valoroso guerriero. «Sapete, a volte montare di guardia è una noia mortale, specie d'inverno, quando in una giornata passano si e no dieci viandanti in tutto» spiegò, «per cui tempo fa un tizio che si faceva chiamare "lo Stregone della Costa" ci procurò questo gioco: è molto particolare ed anche molto coinvolgente. Quindi, se volete, per passare il tempo questa sarebbe una possibilità senza contravvenire alle regole: vi assicuro che con questa roba non ci si accorgerebbe nemmeno che si è fatta sera.»
[NdG] Sia chiaro che al primo che mi fa presente che la Prima Edizione venne pubblicata da TSR e non da Wizards of the Coast gli faccio incontrare una viverna affamata…

DUNGEON MASTER - 13/09
[Scarlett] "E comunque, non ti preoccupare che ci penso io a ricordarti qual è la strada da percorrere, nel caso tu avessi dei dubbi ora o in futuro. Sono una tua amica, sono qui per sostenerti, ma anche per cazziarti e riportarti sulla retta via nel caso tu dovessi vacillare."
«Cazziarmi, eh?» fece eco Kel-hatril con un luccichio indecifrabile negli occhi. «Magari potrei riconsiderare quella faccenda della porta dimensionale e non sprecarla per un soggetto dappoco come quel Manto Grigio... hmmm... capelli rossi... vestiti rossi... sangue rosso... sai che marmellata di ciliegie ne verrebbe fuori?» Detto questo, però, tirò fuori un palmo di lingua all'indirizzo di Scarlett e poi scoppiò a ridere strngendosi a lei per qualche istante. Poi, tornata seria, aggiunse: «Sai che c'è? Forse, più che malvagia, dovrei essere definita matta. O magari lunatica. Che ne dici?»
[Scarlett] "É qui che sbagli mia cara: tu non devi figurare bene perchè devi farti notare da qualcuno o portartelo a letto, tu devi farlo per te stessa. Puoi essere vestita da strafiga, essere strafiga, e in ogni caso mantenere il tuo giuramento. Fallo per te, Kel-hatril."
[Scarlett] "Io direi che questi li puoi provare tutti, forza!" le indicò il camerino, raccogliendo gli abiti per aiutarla reggendoglieli per le varie prove. "Tu prova, poi se hai dubbi resto qui fuori e vediamo come ti stanno!"
Durante tutto il discorso di Scarlett e la serie di proposte che la Rossa aveva avanzato Kel-hatril se ne era rimasta zitta, con aria pensosa e vagamente distratta. Infine, subito prima di andare nel camerino, disse: «D'accordo, tutta questa roba la provo, se non altro per farmi un'idea, ma credo proprio di volere questo in realtà.» Così dicendo sollevò una giacca tenendola per le spalle per osservarla meglio, poi la rimise distesa sul banco per affiancarle una semplice camicetta bianca, un paio di brache ed un paio di stivali. «Uhm... sì! Questo insieme mi piace: voglio provare anche questo.» Si portò di nuovo una ciocca di capelli davanti al naso. «Uhmm... sì, credo anche che il colore lo lascerò così com'è: li accorcerò solo fino alle spalle, anzi, magari due dita più corti ancora.» Ridacchiò. «Se quella roba mi starà addosso come penso, vedrò uomini suicidarsi per la disperazione dopo che li avrò respinti spiegando di aver fatto voto di castità...» Ridacchiò ancora. «La crudele Kel-hatril...  Hehe...»

[NdG] Giacca attillata di morbido cuoio nero, pantaloni anch'essi attillati dello stesso materiale, stivaletti quasi senza tacco, a loro volta neri, decorazioni fatte con piccole borchie di metallo rivettate: praticamente una tenuta da biker girl ante litteram.

FENRYR - 13/09
Fenryr bevve un sorso di birra e scosse appena le spalle.
"Sembra il nostro Giganti, Idre, Regine, Sovrani e Assassini"
Fece un ghigno.
"Lo giochiamo con denti di troll. Proviamo"

KREENA - 13/09
Kreena guardò il mercante dal basso in alto e viceversa, poi scoppiò a ridere.
"120 monete?! Siete proprio un burlone!* - disse, dandogli un colpetto d'intesa sulla spalla. 
"Facciamo così : dato che siete così simpatico e ho una certa urgenza" aggiunse, ammiccando verso Jean - "ve ne darò 78 e un grande bacio di gratitudine" 

MORGON - 13/09
Morgon era evidentemente in un posto che non era abituato a frequentare, in una situazione completamente nuova per lui. Rimase accanto a Tabitha per tutto il tempo, a parte quando lei si appropinquò verso il camerino per provare i vestiti che aveva deciso di prendere.
Dal manichino imbalsamato tipo stoccafisso che era stato fino a quel momento, Morgon si sciolse, si guardò intorno, individuò la posizione di Scarlett e con un movimento lesto e fluido le fu accanto. 
"Scusami..." bisbigliò.
"Avrei bisogno del tuo aiuto..."
"Ecco... in maniera discreta, mi aiuteresti a trovare una sciarpa leggera viola?".
Fece una pausa sperando che la maga non richiedesse altre spiegazioni.
Finita la pausa, che a dire il vero durò fin troppo poco perchè Scarlett potesse anche solo rispondere, Morgon aggiunse, ancora più sottovoce.
"Vorrei farle un regalo..."
"A Tabitha..."
"Vorrei darglielo stasera..."
"Viola per il colore dei suoi occhi..."
"Mi aiuti per favore?"
“Prima che lei esca…”
Le ultime parole le pronunciò guardando verso il camerino e non verso Scarlett.

giovedì 6 luglio 2023

SETTIMANA 26 - 2023

DUNGEON MASTER - 13/09
[Ghino] "È uno solo, si è fatto beccare subito... non mi sembrano delle aquile questi Grigi"

«Oppure non intendono sorvegliarci di nascosto, ma solo farci sapere che ci staranno sempre addosso» commentò Issus.

[Ghino] "Quindi stiamo andando da un altro mago?" Disse poi con un 'enfasi sulla parola "altro".

Filth non poté trattenere un sorriso. «Amico Ghino» rispose, «davvero ti aspettavi che uno come me potesse non conoscere nessuno qui in città? Ashenden è solo uno dei miei contatti, forse nemmeno il più importante in questa situazione, ma è uno come un altro dal quale cominciare.»

[Ghino] "Se non vi dispiace mi fermerei volentieri in una bottega per comprare dei buoni vestiti da viaggio. Li provo io, poi se mi stanno bene li possiamo.anche comprare per tutti, faranno un prezzo migliore. Ehi bardo, conosci qualche posto che abbia questa merce?"

«Di botteghe in città di certo non ne mancano» rispose senza esitazione Bardell, «e se vuoi farti saccheggiare la scarsella vanno tutte ugualmente bene. Decisamente ti consiglierei piuttosto il mercato: c'è di tutto e, dato che di mercanti ce ne sono parecchi, sono anche
costretti a farsi concorrenza l'un l'altro per quanto riguarda i prezzi. Sì, decisamente meglio il mercato.» Sogghignò. «Stanti così le cose, forse avresti fatto meglio ad andare con le ragazze, ma non che ti biasimi per non averlo fatto...»


SCARLETT - 13/09
[Kel-hatirl] 
«Lei è bella; io sono una cozza. Lei è buona e dolce; io sono cattiva ed aspra come un limone. Forse, però, in fondo anch'io potrò servire a qualcosa di buono, un giorno... spero...»

Scarlett osservò Kel-hatril optare per il blu come Kreena aveva suggerito, poi però il suo sguardo si era fatto attento e aveva sospirato in modo teatrale prima di sorridere e dare una stretta alla spalla dell'elfa. "Non diciamo stupidate." aveva decretato decisa come solo la Rossa a volte riusciva ad essere. "Che tua sorella sia più bella di tutte noi messe insieme è palese, e sarebbe sciocco far finta che non sia così. Questo però non significa che noi siamo brutte, ok? Ma soprattutto: tu non sei cattiva ed aspra, altrimenti non capisco come sia possibile che tu stia facendo compere in nostra compagnia." l'espressione di Scarlett si addolcì. "Non essere più dura del necessario con te stessa. Hai capito di aver sbagliato e stai lavorando per porvi rimedio, quindi cattiva non sei. Lo eri, ora però non più."
A quel punto Scarlett battè le mani tornando a discorsi più leggeri. "Oh, bene, ottima scelta pantaloni, camicia e corsetto. Anche io non capisco chi diamine ha pensato che le tuniche fossero pratiche per noi maghi. Che poi cascano sempre male e sembriamo delle masse informi." 
La Rossa afferrò Kelly per il gomito, tirandola con sé vicino al banco dove Kreena si stava facendo illustrare la merce dal mercante.
"E poi chi ha detto che la tenuta maschile va bene perchè non hai forme da mostrare? É l'esatto opposto mia cara, in una tunica il tuo fisico scomparirebbe, ma con i giusti pantaloni, starai benissimo"
Lo sguardo di Scarlett si spostò nuovamente su Kelly quando chiese un consiglio per i capelli, inclinò la testa a destra e sinistra studiandola, quindi si tamburellò un dito sul mento. "Uhm... allora, io personalmente preferisco i capelli un po' lunghi perché mi piace anche acconciarli, però il taglio corto è indubbiamente molto forte e certamente pratico per viaggiare." Di nuovo la maga inclinò la testa, prese poi delicatamente una ciocca dei capelli di Kelly tra le mani osservandola, soppesando la consistenza, controllando le punte. "Una spuntatina la darei comunque, con la vita che facciamo purtroppo i capelli tendono a rovinarsi. Sul taglio più corto devi vedertici tu, probabilmente non staresti male, ma magari parti da una via di mezzo alle spalle se sei sempre stata abituata ad averli lunghi, giusto per non sconvolgerti." poi le sorrise. "A meno che vuoi un cambio drastico. Però se li tagli troppo corti poi cresceranno andranno fuori taglio e, mi spiace, ma potrei aiutarti ad acconciare i capelli un po' lunghi, ma non certo a tagliarli, su quello  non sono brava."

Scarlett si voltò quindi verso il mercante. "Cominciamo dall'abbigliamento da viaggio, può farci vedere cosa ha di blu? Pantaloni, un taglio adatto ad una donna, corsetto e mantellina, e anche delle camicie bianche che stiano bene sotto il corsetto. E anche l'intimo, quello sono proprio curiosa di vedere cosa propone questa famosa sarta Tezenis, è difficile trovare cose interessanti e di solito l'intimo da donna è pessimo." quindi sorrise, "Ma sono certa che se ha l'esclusiva dev'essere qualcosa per cui vale la pena dare un occhio."


FENRYR - 13/09
Fenryr rifiutò la pipa con un breve cenno del capo.
Accennò invece un sorriso alla richiesta di birra. Poi si guardò attorno.
"Avete regole rigide" - disse in tono neutro, da cui traspariva però una certa approvazione - "Avete molti nemici, come noi Aelir?"

NdG
Questo è il massimo della chiacchiera che sa fare... ^__^


KREENA - 13/09
[Scarlett]
"Una spuntatina la darei comunque, con la vita che facciamo purtroppo i capelli tendono a rovinarsi. Sul taglio più corto devi vedertici tu, probabilmente non staresti male, ma magari parti da una via di mezzo alle spalle se sei sempre stata abituata ad averli lunghi, giusto per non sconvolgerti." poi le sorrise. "A meno che vuoi un cambio drastico. Però se li tagli troppo corti poi cresceranno andranno fuori taglio e, mi spiace, ma potrei aiutarti ad acconciare i capelli un po' lunghi, ma non certo a tagliarli, su quello non sono brava."

"Alle spalle potrebbero andare" - confermò Kree dopo una serie di occhiate da diverse angolazioni - "Se poi non ti piacciono più così chiari, si possono anche tingere, sai? Blu anche quelli, magari o neri neri, che fanno contrasto..."
Si voltò verso il mercante con un sorriso disarmante.
"Caro, visto che siete del mestiere, per caso conoscete un buon parrucchiere per signore a cui rivolgerci?"

[Scarlett]
Scarlett si voltò quindi verso il mercante. "Cominciamo dall'abbigliamento da viaggio, può farci vedere cosa ha di blu? Pantaloni, un taglio adatto ad una donna, corsetto e mantellina, e anche delle camicie bianche che stiano bene sotto il corsetto. E anche l'intimo, quello sono proprio curiosa di vedere cosa propone questa famosa sarta Tezenis, è difficile trovare cose interessanti e di solito l'intimo da donna è pessimo." quindi sorrise, "Ma sono certa che se ha l'esclusiva dev'essere qualcosa per cui vale la pena dare un occhio."

"E l'occhio, sia bene inteso, lo diamo solo noi" - aggiunse, muovendo l'indice e ammiccando al mercante con l'aria di chi la sa lunga.
"Non sia mai che l'occhio cada per caso proprio lì, mentre proviamo l'intimo...dico bene?"
"O che cada a qualcun'altro dei presenti..." - disse, strizzando l'occhio a Jean, stavolta.
Sorrise ancora. Poi fece un'espressione allarmata.
"Messere! Avrà ovviamente un camerino, uno stanzino, un ripostiglio dove possiamo cambiarci, non è vero?!"
Si agitò, mentre diceva questo, sembrò inciampare nella copertura di un banco e si appoggiò al mercante per un attimo.
"E un'uscita sul retro" - aggiunse in un sussurro al suo orecchio, facendo risuonare la borsa delle monete - "Io e il mio amico dobbiamo andarcene con discrezione..."

NdG x DM:
Kree prende un vestito da viaggio nero, il migliore che c'e', con stivali nuovi (cos' Edra non può più dir nulla ), cintura e accessori.
Poi anche un abito blu scuro, più femminile, per le feste.
L'intenzione è di lasciare i soldi per sè e le altre, che poi le portano gli acquisti.
Se c'e' un'uscita sul retro, di filarsela da lì, mentre le amiche restano a finire le compere e distrarre il Manto Grigio di fuori.
Poi va dal suo contatto con Jean, badando di non esser seguita.


HAZA - 13/09
[Dungeon Master]
«Bene, e ora non ci resta che attendere» commentò l'ufficiale, piazzando le gambe incrociate sopra la scrivania e pescando da una tasca un pipa già carica e pronta per l'uso. «Se volete fumare anche voi, fate pure» aggiunse. «Anzi, ora che ci penso: EHI, LÀ FUORI! PORTATE QUA TRE
BIRRE!» ordinò a gran voce.

[Fenryr]
Fenryr rifiutò la pipa con un breve cenno del capo.
Accennò invece un sorriso alla richiesta di birra. Poi si guardò attorno.
"Avete regole rigide" - disse in tono neutro, da cui traspariva però una certa approvazione - "Avete molti nemici, come noi Aelir?"

"Per me niente birra, la mattina. In effetti, abbiamo fatto colazione da poco tempo. La locanda di Vovelovì non manca di che riempire la pancia." 
Non approfittò neanche della possibilità di fumare, non essendoci abituato.
"Credo che sarà un'attesa lunga, se non erro il capo aveva in mente qualche giro per la città. Se non lo beccate prima che esca dalla Locanda poi chissà dove si caccia. Se vuole, possiamo aspettare da qualche parte, in compagnia dei suoi militi. Non era nostra intenzione bloccarla per tutta la giornata venendo a porre le nostre domande."


GAME MASTER - 13/09
[Fenryr] "Avete regole rigide" - disse in tono neutro, da cui traspariva però una certa approvazione - "Avete molti nemici, come noi Aelir?"

«No, praticamente non ne abbiamo» replicò l'ufficiale con un asciutto sorriso, «proprio perché abbiamo regole rigide e le facciamo valere senza guardare in faccia a nessuno.» Alzò il suo gotto di birra in un accenno di brindisi e proseguì in tono quasi contrito: «Francamente, ho idea che voi due siate tipi tutto sommato a posto, se non altro per
essere degli avventurieri, ma le regole sono regole» così dicendo scoccò un'occhiata in direzione di Haza, «quindi grazie per l'offerta di aiuto ma vedremo di cavarcela per conto nostro: finché non risulterà provata la vostra buona fede... e la favoletta delle armi rubate non è che avesse deposto granché a vostro favore... o che una persona di provata reputazione ed affidabilità possa garantire per voi, come ad esempio Messer Filth, temo che dovrete sorbirvi la mia compagnia... ed onorare me della vostra. Non importa quanto tempo ci metteranno i miei uomini a trovarlo.»


GAME MASTER - 13/09
[Scarlett] "Non essere più dura del necessario con te stessa. Hai capito di aver sbagliato e stai lavorando per porvi rimedio, quindi cattiva non sei. Lo eri, ora però non più."

«Vorrei saper condividere il tuo ottimismo» commentò a bassa voce Kel-hatril. «Sai, ancora adesso, pur dopo aver capito la strada sbagliata che avevo intrapreso, ho dei momenti in cui faccio fatica a frenarmi: quel Manto Grigio, ad esempio, hai una vaga idea di quanto mi
piacerebbe incenerirlo, qui, ora, sui due piedi, o magari avvicinarmi abbastanza per mandarlo in una porta dimensionale, farlo ricomparire cento metri sopra le nostre teste e godermi le sue urla mentre sta piombando a terra? Immagino che potrebbe essere anche un buon messaggio per la nostra amica Edra... e... beh, insomma, mi piacerebbe proprio farlo, ecco... se non altro per farle capire che fra noi di magia qualcosa se ne capisce.» Sospirò. «Non c'è che dire: siamo crudeli e malvagie, punto e basta» aggiunse con la voce di Kelly.

«Se davvero lo fossimo, l'avremmo già fatto» obiettò la voce di Trilly.

«Se non l'abbiamo già fatto, è solo per non attirare l'attenzione su di noi» ribatté la voce di Kelly.

«No, se non l'abbiamo già fatto è più che altro perché sappiamo bene che quel tipo è solo un povero tirapiedi e che, mancando Edra, forse se ne andrebbe per i fatti suoi senza voltarsi indietro» obiettò ancora Trilly.

«Non crediamo» replicò Kelly. «Secondo noi, invece, più che un povero tirapiedi è un membro della Confraternita a tutti gli effetti e ne condivide gli obiettivi, Edra o non Edra, quindi spiaccicato per terra farebbe pur sempre la sua porca figura.»

«Certo! E noi ci ritroveremmo addosso metà della guardie della città» rimbeccò Trilly in tono sarcastico. «Ce l'eravamo dimenticato?»

«La cosa ha senso» ammise Kelly. «Forse a volte siamo ancora un po troppo impulsive...»

[Scarlett] "E poi chi ha detto che la tenuta maschile va bene perchè non hai forme da mostrare? É l'esatto opposto mia cara, in una tunica il tuo fisico scomparirebbe, ma con i giusti pantaloni, starai benissimo"

«E che mi importa di figurare bene?» ribatté Kel-hatril in tono leggermente astioso. «Te lo sei dimenticato che ho fatto un giuramento di castità? E comunque... e non mi dire che non lo sai... anche mettendo insieme tutto quello di cui dispongo fra natiche e tette riuscirei sì e
no a mettere insieme abbastanza polpa da pareggiare una sola delle tue splendide chiappe... per non parlare di quelle della mia adorata sorellina...» Emise un sospiro da spezzare il cuore. «Certo, potrei anche darmi un aspetto illusorio da strafiga, ma non sono il tipo: mi resta solo da decidere se sono troppo onesta o troppo stupida, però...»

[Scarlett] "Una spuntatina la darei comunque, con la vita che facciamo purtroppo i capelli tendono a rovinarsi. Sul taglio più corto devi vedertici tu, probabilmente non staresti male, ma magari parti da una via di mezzo alle spalle se sei sempre stata abituata ad averli lunghi,
giusto per non sconvolgerti."

«Una spuntatina?» fece eco Kel-hatril. «No, di averli lunghi fino al culo ne ho abbastanza: facciamo alle spalle, d'accordo?» Poi, riprendendo il suggerimento di Kreena, aggiunse: «Troppo neri direi di no: il nero sul blu a certuni piace, ma io lo trovo un accoppiamento di
colori orrendo: magari un azzurro leggero? Tipo quella donna laggiù» spiegò accennando ad una anziana signora dai capelli tinti con il turchinetto. « O biondo platino, magari? O... ma forse azzardo troppo… rossi? Ma non scuri come i tuoi: un po' più chiari. Voi che ne direste?»

[Scarlett] "Cominciamo dall'abbigliamento da viaggio, può farci vedere cosa ha di blu? Pantaloni, un taglio adatto ad una donna, corsetto e mantellina, e anche delle camicie bianche che stiano bene sotto il corsetto..."

Chiamato in causa da Scarlett, il mercante si affrettò a tirare fuori una notevole serie di capi d'abbigliamento del tutto coerenti con le richieste e con le taglie delle sue clienti: camicie, pantaloni, cinture, stivali, mantelline e quant'altro. «Se volete provare questi strepitosi capi da viaggio, mie care signore» aggiunse poi accennando dietro di sé, «ho un paio di camerini, semplici ma perfettamente in grado di garantirvi la riservatezza che desiderate.»

Poi, cogliendo la richiesta rivoltagli da Kreena, aggiunse sottovoce: «Lo spazio qui non basta mai, per cui ho dovuto addossare il secondo camerino ad una porta che conduce ad un vicolo sul retro: spero che possa fare al caso vostro, ma... se non vi dispiace... prima di sparire attraverso quella porta vi sarei infinitamente grato se mi lasciaste… ehm... il corrispettivo in denaro delle merci che voi e le vostre amiche sceglierete: nel caso poi mi accordassi con le vostre amiche per uno sconticino, vi assicuro che lascerò la differenza nelle loro mani.
Ecco... uhm... per tre completi da viaggio e tre abiti lunghi da sera… una di voi è abbastanza alta, una è piuttosto piccola ed anche minuta e quindi vi compensate: direi di fare un prezzo unico... hmmm... facciamo venti monete d'oro per ciascun completo, per sei completi, tre eleganti e tre da viaggio, fanno centoventi monete d'oro.»

giovedì 29 giugno 2023

SETTIMANA 25 - 2023

DUNGEON MASTER - 13/09
[Fenryr] "Una strega è venuta in locanda. Veste grigia, mai vista prima. Ha detto lei di avere le nostre cose. Sbruffonate, senza dubbio"

Per qualche secondo l'ufficiale tamburellò pensosamente con le dita sul piano della scrivania. «Uhm» disse infine, «questo è quello che dite voi, ma sull'affermazione di quella strega, come l'avete chiamata, ho solo la vostra parola... ed io non vi conosco. Magari ha detto davvero così, magari ve lo siete inventato per gettare discredito su di lei: per quanto ne so, potreste avere qualche ruggine nei suoi confronti, magari qualche dissapore che avete avuto chissà dove e quando e che vi è venuta la bella idea di venire a dirimere proprio qui.» Sollevò una mano, come a prevenire possibili proteste. «Parliamoci chiaro: se non fosse che ho idea di sapere chi sia quella "strega", che poi è invece una maga, e che il continuo andirivieni dei suoi scagnozzi dal mantello grigio è stato ovviamente notato da noi guardie cittadine, così come il fatto che paiono disdegnare l'ospitalità cittadina a favore di un loro
accampamento fuori città, sarei propenso a mettervi tutti e due sotto chiave per diffamazione e poi torchiarvi per bene e con calma, perché è fin troppo ovvio che nessuno ha mai fatto il benché minimo tentativo di venire a fregarsi le cose che abbiamo in custodia, né in questi giorni né mai, e quindi secondo me la storiella del furto ve la siete inventata di sana pianta.» Fece schioccare le dita, il che produsse l'immediata comparsa di una guardia davanti a ciascuna apertura del locale. «Non siete prigionieri, beninteso, ma d'altronde non intendo lasciarvi andare finché non sarò andato a fondo a questa faccenda.» Fissò entrambi gli
avventurieri in volto, uno dopo l'altro, con sguardo in cui non si leggeva però né collera né sospetto, ma che chiaramente esprimeva il concetto "qui comando io e si fa come dico io". «Ora, prima di tutto vediamo di capire meglio chi siete voi e quali affari vi hanno condotti
qui: quindi cominciate col dirmi quanti siete nella vostra combriccola, chi è il vostro capo, dove contate di dirigervi una volta lasciata la mia città e se per caso avete qualcuno che possa garantire per voi, in caso di necessità.» Fece un cenno di incoraggiamento ed aggiunse: «Su, sputate il rospo.»


HAZA - 13/09
Perfettamente calmo, Haza si sistemò più comodo visto che la cosa sarebbe andata per le lunghe.
"Non ci sono misteri, siamo al servizio di un chierico, il suo nome è Filth. Dubito non lo conosciate, altissimo, magrissimo, con una lunga barba nera, capelli incolti, indossa sempre una lunga tunica grigia e macchiata che avrà toccato l'acqua solo per guadare qualche fiume. Porta dei sandali e un lungo bordone da pellegrino. Andiamo dove lui ci dice per i motivi che più gli aggradano, e se conoscete il tipo allora saprete che non può essere che per il bene del Ducato. In effetti siamo in parecchi, abbiamo arricchito Vovelovì un bel po'. Ma dire quanti esattamente, fra gente che molla e che si aggrega..."
fece spallucce
"Non spetta a me fare il contabile del gruppo."


DUNGEON MASTER - 13/09
[Haza] "Non ci sono misteri, siamo al servizio di un chierico, il suo nome è Filth. Dubito non lo conosciate, altissimo, magrissimo..."

«Filth, avete detto, eh?» rispose subito l'ufficiale. «Altissimo, magrissimo, sporchissimo... sì, il nome non mi giunge nuovo. EHI, CAPORALE!» chiamò in tono perentorio, con l'immediato effetto di far arrivare un graduato pronto a ricevere ordini. «Prendi due uomini e fila a Vovelovì, cerca un chierico di nome Filth» e qui ne diede un'accurata descrizione «e portamelo qui, d'urgenza. Nel caso fosse uscito dalla locanda, organizza una ricerca fatta come si deve: sai come fare, no? L'importante è che non torniate a mani vuote.»

«Devo trattarlo come un ricercato?» volle sapere il caporale.

«Per carità, no!» ribatté subito l'ufficiale, inorridito. «Trattatelo con la massima cortesia. Anzi, con deferenza. Ricordati bene una cosa: malgrado l'aspetto sconcertante, è un pezzo grosso. Bada bene a come ti muovi, d'accordo? E ora fila!»

Imperturbabile, il caporale salutò in maniera impeccabile e si affrettò ad andare ad eseguire l'ordine.

«Bene, e ora non ci resta che attendere» commentò l'ufficiale, piazzando le gambe incrociate sopra la scrivania e pescando da una tasca un pipa già carica e pronta per l'uso. «Se volete fumare anche voi, fate pure» aggiunse. «Anzi, ora che ci penso: EHI, LÀ FUORI! PORTATE QUA TRE BIRRE!» ordinò a gran voce.


DUNGEON MASTER - 13/09
[Scarlett] Se ti piace il grigio, grigio sia, ma non sarà perchè fa drow, sarà una scelta di Kel-hatril perchè a Kel-hatril piace."

«No, a Kel-hatril non piace» rispose l'elfa scura con una smorfia eloquente. «Andavo in giro in grigio proprio perché "fa drow", ma ora non sono più una drow: sono un'elfa scura e ci tengo a sottolineare questa sottile differenza» replicò con una certa fierezza. «Quindi vada per il blu, come ha suggerito Kreena, anche se avrei preferito che evitasse di accennare alla mia pelle fantastica: non sono mica orba, lo vedo anch'io che la mia pelle è grigia e spenta come la cenere.» Accennò verso Tabitha. «È lei quella dalla pelle fantastica, con quel grigio luminoso che la fa sembrare una rarissima perla grigia.» Sospirò. «Lei è bella; io sono una cozza. Lei è buona e dolce; io sono cattiva ed aspra come un limone. Forse, però, in fondo anch'io potrò servire a qualcosa di buono, un giorno... spero...» Poi parve visibilmente riscuotersi. «Bah, bando ai piagnistei: parliamo di vestiti. La tenuta classica da mago è una tunica lunga fino alle caviglie, ma vorrei sapere chi è l'idiota che ha pensato che fosse anche pratica per andare in giro. D'accordo, ho deciso: tenuta in stile maschile, che tanto non ho curve da mettere in mostra, con brache e corsetto blu e camicia bianca. Stivali di cuoio, robusti, senza tacco. Mantellina con cappuccio, nel caso piovesse, blu anche quella.» Si interruppe all'improvviso, come colta da un pensiero, poi prese fra le dita una ciocca dei suoi lunghi e lisci capelli bianchi, se la portò davanti agli occhi e la esaminò con aria critica. Poi chiese: «Che ne dite, ragazze, sarà il caso che riveda anche la mia pettinatura? Magari corti, alle spalle, o anche a caschetto, o ancora più corti, non dico come li ha adesso Issus, suo malgrado, ma... insomma, corti. Eh? Che ne dite?»

Nel frattempo il mercante stava sudando freddo per cercare di proporre a Kreena cose che potessero interessarle. «Mia signora, io ho di tutto» continuava a ripetere senza più cercare di sfoggiare un accento che non gli apparteneva più di quanto appartenesse a Kreena. «Abiti lunghi, abiti corti, abiti da giorno e da sera, abiti da viandante» abbracciò con un ampio gesto del braccio la sua esposizione. «C'è tutto quanto potreste desiderare ed anche di più. Accessori compresi, ovviamente: calzature, cinture, cappelli... Abbigliamento intimo, anche: ho un contratto in esclusiva con Tezenis, una sarta veramente favolosa che vive a... no, e che, son scemo a dirvi dove abita? Se volete la sua roba, venite da me. Giusto, no?» Ammiccò con aria complice e poi riprese: «Le sole cose che non ho sono monili e gioielli: fanno troppa gola a certa gente e non intendo sprecare denaro ad ingaggiare troppe guardie. Nell'interesse della mia stimata clientela, beninteso! Il denaro che risparmio a non pagare una scorta troppo numerosa mi consente di proporre i prezzi più concorrenziali che possiate trovare, qui a La Soglia o in qualunque altro mercato. Ma confrontate, confrontate pure: vi convincerete che non vi sto dicendo altro che la più pura verità!»


GHINO - 13/09
Anche Ghino si era accorto quasi subito dell'uomo in grigio che li pedinava, ma non si era mostrato preoccupato.
"È uno solo, si è fatto beccare subito... non mi sembrano delle aquile questi Grigi"
Comunque lo teneva d'occhio e l'operazione lo distraeva dai discorsi dei compagni.
"Quindi stiamo andando da un altro mago?" Disse poi con un 'enfasi sulla parola "altro".
"Se non vi dispiace mi fermerei volentieri in una bottega per comprare dei buoni vestiti da viaggio. Li provo io, poi se mi stanno bene li possiamo.anche comprare per tutti, faranno un prezzo migliore. Ehi bardo, conosci qualche posto che abbia questa merce?"

giovedì 22 giugno 2023

SETTIMANA 24 - 2023

HAZA - 13/09
"Andiamo" - disse al nano, poi rimase zitto fino alle mura.
Qui si avvicinò alle guardie alla porta, fermandosi a un passo di distanza.
"Avete ancora le nostre armi?" chiese, senza preamboli.

Il nano non si aspettava di fare molte chiacchiere con l'elfo, perciò si limitò a stargli di fianco mantenendo l'andatura.
Una volta alla Porta però, sentì il dovere di smorzare la gelidità dell'approccio di Fenryr con la Guardia.
"È che ci è giunta voce di un 'prelievo' non autorizzato dal deposito. Non che abbia dato molto credito a questa voce, ma abbiamo pensato di venire a chiederlo a voi direttamente. Per toglierci il dubbio."


DUNGEON MASTER - 13/09
[Kreena] "Mastro Vestaio! Abitaio! Buon uomo!" - esclamò quindi con il suo sorriso più sfacciato - "Abbiamo bisogno di un po' di cosine, è tutto qui quel che avete o c'e' altro che si può provare all'interno?"

Il mercante inarcò un sopracciglio nell'udire gli appellativi creativi che Kreena gli aveva rivolto, ma si limitò a sorridere conciliante ed a puntualizzare: «Couturier, mesdames: è così che amo essere definito, un couturier. Anzi, *il* couturier: sansa falsa modestia, le meilleur in tutta Karameikos» disse ostentando un curioso accento strascicato. «Mais oui, mesdames: infatti la mission, mia e della mia... oserei dire... appressabile impresa è adornare la bellessa femminile con l'elegansa delle créations del mio atelier. Hélas, se dovessi portare fin qui tutto il mio assortimento avrei bisogno di una vera carovana ma... vous comprenez... i costi sarebbero proibitivi.» Abbracciò con un ampio gesto la propria esposizione e continuò: «Mi devo accontentare di portare qui solo questo campionario, ma» accennò un mezzo inchino accompagnato da un sorriso untuoso «sono scerto che da me troverete sensa dubbio molte cose di vostro gusto.» In effetti, l'assortimento esposto non pareva affatto male, sia per quantità che per qualità: che poi vi fosse effettivamente qualcosa di adatto per le ragazze sarebbe stato tutto da verificare.

Durante tutta la sceneggiata del mercante Kel-hatril si era limitata a guardarlo male ma, una volta finito lo spot pubblicitario, rivolse uno sguardo critico alla sua solita tunica grigia e poi, curando di non farsi sentire dal mercante, chiese alle compagne: «Ma... secondo voi... sarebbe il caso per me di rivedere un po' lo stile del mio abbigliamento? Questa tunica fa molto drow, devo ammetterlo, ed è per questo che l'ho sempre portata, ma non è che... ehm... forse... farei bene a dare un taglio al passato anche sul mio aspetto?»


DUNGEON MASTER - 13/09
[Fenryr] "Avete ancora le nostre armi?" chiese, senza preamboli.
[Haza] "È che ci è giunta voce di un 'prelievo' non autorizzato dal deposito. Non che abbia dato molto credito a questa voce, ma abbiamo pensato di venire a chiederlo a voi direttamente. Per toglierci il dubbio."

Le guardie presenti rivolsero occhiate poco amichevoli all'elfo dei ghiacci ed un sergente con un sogghigno replicò: «No, non le abbiamo più: le abbiamo vendute e con il ricavato ci siamo pagato un banchetto alla faccia vostra! Contento?»

Prima che i due avventurieri potessero replicare l'ufficiale di servizio li chiamò dalla porta del corpo di guardia: «Ehi! Voi due! Venite qui.»

Non era che ci fosse granché da opporsi all'ordine: disarmati com'erano e subito circondati da alcune guardie armate, i due avventurieri non poterono fare altro che obbedire all'ufficiale ed entrare nel corpo di guardia. Una volta dentro, l'ufficiale accennò alle due sedie di fronte
alla sua scrivania ed andò a sua volta a sedersi al proprio posto.

«Forestieri, nevvero?» esordì in un tono che non suonava come una domanda. «Ebbene, sappiate che qui a La Soglia noi guardie diamo grande importanza al nostro compito e ci teniamo che venga sempre svolto alla perfezione: un sospetto come quello che avete avanzato suona estremamente offensivo alle nostre orecchie... il che spiega la risposta
piuttosto pungente del sergente.» Allungò una mano per avvicinare a sé un foglio ed il necessario per scrivere e poi riprese: «A me invece non interessa dare risposte pungenti: interessa invece... e molto... dare seguito alla vostra denuncia.» Piantò uno sguardo indagatore in direzione del nano e riprese: «Innanzitutto voglio i vostri nomi ed il vostro recapito in città, e poi tu, nano, mi racconterai con la massima precisione dove, quando, come e da chi hai udito questa voce su una nostra possibile negligenza.» Attese un istante e poi aggiunse: «Su, sbrigati a raccontare... e non essere avaro di parole: io sono pronto a
scrivere.»


DUNGEON MASTER - 13/09
Filth, Issus e Bardell, accompagnati da Ghino, si stavano aggirando per le vie di La Soglia apparentemente senza una meta precisa: i primi due apparivano tranquilli ed a proprio agio, almeno esteriormente, mentre il bardo dava segni di nervosismo e continuava a sbirciare all'indietro.

«Amico Bardell, rilassati» disse Filth ad un certo punto. «Sì, lo sappiamo benissimo: abbiamo uno degli uomini di Edra che ci sta seguendo.»

«Non mi pare che quel tipo stia facendo molto per non farsi notare» osservò Issus. «È da quando abbiamo lasciato la locanda che ci sta appresso, sempre a venti passi dietro di noi e con l'aria di non curarsi affatto di essere visto. Vuoi che lo elimini, eh, Filth?»

«Eliminarlo?» fece eco Filth. «No, non voglio violenze inutili. E poi, sei disarmato: come pensi di poterlo eliminare?»

Issus sollevò le mani, le osservò con un certo compiacimento mentre fletteva le dita, sogghignò e rispose: «Disarmato? Io? Io non sono mai disarmato. E poi, oltre alle mani, ho con me alcuni innocenti oggetti che all'occorrenza possono servire come armi: mi basterebbe una cordicella, per esempio...»

«Comunque non sarà necessario» replicò in fretta Filth, chiaramente desideroso di prevenire violenze non indispensabili. «In fondo, sto solo cercando certe persone ed il nostro amico laggiù non potrà avvicinarsi abbastanza da poter dare fastidio. Però, nel caso invece volesse
provarci, allora lascerò a te e all'amico Ghino di provvedere in merito.» Detto questo, con l'aria di considerare chiuso il discorso si rivolse verso Bardell: «Per ora invece potresti essere tu a venirmi utile: conosci un certo Ashenden?»

«Ashenden il mago?» fece eco Bardell. «Sì, certo che lo conosco: tutti sanno chi è, qui in città. Però non ho mai avuto granché a che fare con lui: non è certamente un frequentatore abituale di Vovelovì, non so se mi spiego.»

«Non è un problema» replicò sicuro Filth. «Mi basta che mi conduci da lui.» 

«Ebbene, allora avrei preferito che me ne avessi parlato prima» obiettò Bardell «visto che sta nella direzione opposta a quella che abbiamo preso.» Sospirò. «Ohi... i miei poveri piedi...»

«E tu vorresti farci da guida fino a Garada? A piedi?» ribatté Issus ridacchiando. «Voglio proprio vederti...»

Bardell non rispose che con un versaccio.


SCARLETT - 13/09
Scarlett trattenne una risata nell'udire come Kreena aveva apostrofato il mercante, quindi ascoltò tutta la tiritera dell'uomo sulle sue presunte doti di sarto, con un sorriso tranquillo mentre già dava un occhio alla merce. Di roba ce ne era e sembrava anche qualitativamente piuttosto buona, ma al primo sguardo non aveva notato nulla che fosse particolarmente adeguato ad una donna, però forse sarebbe bastata un po' di pazienza o chiedere direttamente al più rinomato sarto di tutta Karameikos...come probabilmente lo erano anche tutti gli altri da cui sarebbero stati.
La voce di Kal-hatril distrasse la Rossa dagli abiti. Si voltò a guardarla con un gran sorriso, inclinò la testa e infine annuì. "Oh sì, quella tunica non ti rende per niente giustizia. E poi fa tanto serioso, ma non serve vestirsi come delle vecchie monache per essere prese sul serio quando serve." il luccichio che aveva negli occhi lasciava presagire che non le avrebbe permesso di andar via dal mercato senza un cambio d'abito adeguato. "Allora, Kel-hatril, che colori potrebbero piacerti? Come abiti da viaggio preferisci una tunica o passare a pantaloni abbinati a una camicia e magari a un corsetto?"
Scarlett le sorrise gentile. "Non è solo un taglio al passato, ora puoi scegliere quello che davvero può piacerti indossare, sia come modello che come colore. Se ti piace il grigio, grigio sia, ma non sarà perchè fa drow, sarà una scelta di Kel-hatril perchè a Kel-hatril piace."

Quindi la maga si voltò verso il mercante sfoggiando uno dei suoi sorrisi. "Allora, buon uomo, ha qualcosa che si può adattare bene a delle signore? Niente cose senza forma o dal taglio maschile, ci teniamo ad essere perfette anche in viaggio."


FENRYR - 13/09
Fenryr fissò con intensità la guardia che aveva risposto, poi Haza, quindi seguì l'ufficiale senza replicare.

«Innanzitutto voglio i vostri nomi ed il
vostro recapito in città, e poi tu, nano, mi racconterai con la massima
precisione dove, quando, come e da chi hai udito questa voce su una
nostra possibile negligenza.»

"Fenryr" - disse, sedendosi dopo un istante di esitazione - "Vi ho dato la mia spada ieri"
Guardò ancora Haza, poi proseguì.
"Una strega è venuta in locanda. Veste grigia, mai vista prima. Ha detto lei di avere le nostre cose. Sbruffonate, senza dubbio"
Spostò tutta l'attenzione sul militare.
"I suoi ora ci seguono. Vesti grigie anche loro. Non so cosa vogliono, non mi occupo di questo, solo di tener lontani i guai"
Fece una smorfia significativa.
"Quindi? Avete ancora le nostre armi?"

NdG
Sospetto sia stato un grave errore mandare Fenryr e Haza in giro da soli... ^_____________________^


KREENA - 13/09
Kreena fece una risatina estasiata alle parole del mercante.
"Ma cert, car el mi Couturier, davver jentil e a modò, com a Couturier che se respettè! E avet propriò en bel assortiment, gran gran bel, compliment!"
Batté le mani e rise, felice. Poi iniziò a guardarsi attorno, saltellando da un punto all'altro dell'esposizione, gli occhi spalancati come una bimba in un negozio di dolciumi.
"Come dice la mia amica rossa" - disse poi, tornando a parlare una lingua sensata - "Ci servono cose pratiche per il viaggio...robuste, affidabili, ma femminili...che non nascondano niente, per intenderci, non siamo maschiacci: va bene dormire nei fossi con le rane, ma con eleganza!"
Strizzò l'occhio al mercante e proseguì.
"Poi abiti da signora...per le occasioni importanti: si sa mai che una di quelle rane sia in realtà un principe tramutato in rospo per maleficio...sai che figura, baciarlo e trovarselo davanti vestite come una fiammiferaia?!"
Rabbrividì tutta.
"Per me nero, tutto sul nero, come può vedere" - disse ancora, facendo una piroetta per mostrare meglio la siluette - "O al limite rosso, ma solo per il vestito buono, per nascondersi sarebbe un po' troppo vistoso..."
Ci pensò un attimo. Quindi si rivolse alla maga drow.
"Per Kelly direi blu...secondo me saresti uno schianto in blu, con quella pelle fantastica che ti ritrovi! Non concorda anche lei, mio carissimo Couturier?"
E rise di nuovo, spensierata.


HAZA - 13/09
Il nano non aveva nessuna intenzione di opporsi alle Guardie, non era andato lì per attaccare briga con loro.
D'altra parte, temeva qualche scherzo da parte dei 'Manti Grigi'. Come quei nani che andavano per scavare cercando filoni preziosi e trovavano che un fiume aveva già bucato la montagna e portato a valle ogni pepita.
 
[Fenryr]
Fenryr fissò con intensità la guardia che aveva risposto, poi Haza, quindi seguì l'ufficiale senza replicare.

Haza fece un cenno d'assenso con la testa all'elfo e poi un gesto 'diplomatico' per invitare l'elfo a precederlo dentro il locale.
 
«Innanzitutto voglio i vostri nomi ed il
vostro recapito in città, e poi tu, nano, mi racconterai con la massima
precisione dove, quando, come e da chi hai udito questa voce su una
nostra possibile negligenza.»

[Fenryr]
"Fenryr" - disse, sedendosi dopo un istante di esitazione - "Vi ho dato la mia spada ieri"

"Haza, ho lasciato una balestra. Ma siamo qui anche a nome dei nostri compagni di viaggio. Siamo arrivati ieri e alloggiamo alla Locanda di Vovelovì."
 
[Fenryr]
"Una strega è venuta in locanda. Veste grigia, mai vista prima. Ha detto lei di avere le nostre cose. Sbruffonate, senza dubbio"

"Più che una strega mi sembrava una svelta di mano, talmente sbruffona da diventare convincente. Chi si inventerebbe di aver derubato addirittura un deposito militare, se non fosse vero?"
 
[Fenryr]
"I suoi ora ci seguono. Vesti grigie anche loro. Non so cosa vogliono, non mi occupo di questo, solo di tener lontani i guai"
Fece una smorfia significativa.
"Quindi? Avete ancora le nostre armi?"

"La tipa non sembrava in vena di scherzi e nemmeno di minacce a vuoto. Siamo qui a chiedere a voi perché abbiamo molta fiducia nelle istituzioni di Lasoglia ma molto poca in gente come quella. E vogliamo che tutto sia risolto da chi è autorizzato a farlo, però non sappiamo ancora se qualcosa da risolvere c'è."



Ed ora non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento...
...al prossimo incontro!


giovedì 15 giugno 2023

SETTIMANA 23 - 2023

SCARLETT - 13/09
"Bene, direi che è il momento che anche noi ci avviamo ragazze!" Scarlett si alzò, salutò Issus che sarebbe andato con Filth e Bardell, quindi si preparò a fianco di Kreena, guardando Kel-hatril e Tabitha nell'attesa che si unissero alla combriccola, e passando lo sguardo sul resto dei compagni.
"Quindi Jean viene con noi, tu Morgon? Ti unisci?" chiese con un sorriso, spostando poi l'attenzione sulla mora al suo fianco. "Io direi che possiamo avviarci al mercato, girare un po' bancarelle e negozi spostandoci verso la zona dove c'è quella tua conoscenza. Insomma, non andiamoci diretti, perchè è facile che ci seguiranno, e magari se ci vedono andare a comprare vestiti si stancano a una certa. Dubito, perchè presumo non sia nelle loro intenzioni non rispettare un ordine di Edra, ma si sa mai."
Scarlett attese che tutti fossero pronti, quindi si avviò affiancandosi a Kel-hatril. "Signore, avete già un'idea di cosa volete comprare o andiamo a sentimento in base a cosa troviamo?"
Si sarebbero divertite un sacco.

NdG: per rompere il ghiaccio, andiamooooo ^__^ DM, abbiamo negozi/bancarelle di abiti a disposizione? Io direi sia roba pratica per viaggiare che qualcosa di carino ^_______^ che Tabitha sogna un bel vestito ^________^


DUNGEON MASTER - 13/09
Se non mi è sfuggito nulla, i gruppi sono più o meno come segue:
- Filth, Issus e Bardell, che si sono mossi per primi (diciamo che Scarlett ha fatto giusto in tempo a fare ciao con la mano ad Issus prima che lui uscisse)
- Kreena, Scarlett, Argenta, le due elfe scure, Jean e Morgon, diretti tutti insieme al mercato
- Fenryr e Haza diretti verso il corpo di guardia sud
- non mi è chiaro (o mi è sfuggito) con chi vanno Ghino e Indevar: in mancanza di notizie in tempi ragionevoli, assumerò che siano nel gruppo del mercato
- naturalmente, nulla vieta che in seguito i gruppi possano cambiare composizione o frazionarsi in gruppi più piccoli.

La Soglia è una città di circa cinquemila abitanti fissi, più un numero variabile di avventurieri che vanno e vengono, per cui il suo mercato è piuttosto importante: c'è più o meno di tutto e, dal momento che i mercanti sanno benissimo che si tratta di un posto alquanto bazzicato da
avventurieri di ogni genere (cioè gente che oggi può essere viva e domani chissà, che oggi può avere soldi e domani chissà e che in generale tende a vivere alla giornata e a non badare troppo al denaro), stanno ben attenti ad avere sempre in assortimento prodotti che possano interessare i loro più generosi clienti; peraltro, i prezzi non sono particolarmente convenienti proprio perché i mercanti sanno il tipo di clientela con cui hanno a che fare.

All'uscita dalla locanda del gruppo del mercato e di quello della porta sud, l'unico Mantello Grigio presente, ignorando ostentatamente il cenno di Kreena, dopo un istante di esitazione decide di seguire il gruppo del mercato. Non si notano altri Mantelli Grigi nei dintorni, né persone che sembrino dimostrare un minimo di interesse per voi (mercanti a parte,
ovviamente, ma il loro interesse sembra avere fini esclusivamente commerciali).

Un chiarimento: il "contatto" di Kreena non è affatto al mercato. Non ci è mai stato. Data la natura... ahem... particolare della sua attività, svolge le proprie faccende in una botteguccia per nulla appariscente che si trova in una zona piuttosto defilata e poco raccomandabile della città, di quelle in cui gli uomini dabbene entrano sempre almeno in due e le donne che si possono trovare là dabbene proprio non lo sono.


KREENA - FENRYR - 13/09
Kreena uscì con Jean sottobraccio e le amiche dietro, fece un cenno di saluto al Mantello Grigio più vicino, sorrise, quindi si avviò lungo la via, fermandosi qua e là a osservare ninnoli e bancarelle.


Fenryr uscì poco dopo, con il nano, e prese invece la direzione della porta sud.

NdG x DM:
Dato che, a quanto ho capito, i PG escono in almeno 3 gruppi diversi, gli sgherri in grigio che ci sorvegliavano, chi seguono (se ci seguono)?

Comunque sia Kree sia Fenryr controllano se oltre a loro ci sono altri: sulla base di questo, decidono che fare.


GHINO - 13/09
[Filth] «Amico Issus, non ti preoccupare di restare disoccupato e senza un pretesto per schivare le compere al mercato» esordì rivolto allo spadaccino. «Sono io ad avere bisogno della tua compagnia. Anzi, ripensandoci: amico Bardell, non è che ti andrebbe di farci compagnia? La tua conoscenza della città e dei suoi abitanti potrebbe farmi comodo. E... visto che a tirarla in lungo finiremmo per fare l'ora di pranzo senza combinar nulla, se voleste essere così gentili da seguirmi potremmo anche avviarci subito...» Così dicendo, si alzò e si avviò verso l'uscita della sala annunciando: «Per l'ora di pranzo saremo di ritorno.»

Ghino rifletté pochi secondi, poi disse: 
"Se non vi dispiace messer Filth, io verrei con voi. Seguirò volentieri il nostro amico bardo per capire meglio come funziona questa cittadina, inoltre potrei aiutarvi nella ricerca di barche e travestimenti."
Quindi si preparò ad uscire dopo aver gettato uno sguardo nello zaino.


JEAN - 13/09
Jean si lasciò prendere sotto braccio da Kreena e partì con disinvoltura alla volta del mercato. A dispetto della tranquillità esteriore e pur godendosi il momento alla grande, i sensi del darokiniano erano all’erta e pronti a cogliere qualunque stranezza. Il mantello grigio che li doveva controllare li seguì con un’ostentazione che poteva significare solamente due cose: o li stavano sottovalutando alla grande, ma Jean non ci sperava, oppure non era solo come voleva sembrare. Lo sguardo dello spadaccino dardeggiò per qualche istante verso l’alto, a controllare i tetti, mentre la sua memoria andava alle scorribande nella città vecchia, mentre le varie bande svolgevano i compiti loro assegnati per raggiungere l’obiettivo comune di avere una cena sulla tavola la sera stessa… Non aveva quasi mai fatto parte di tetti, la banda più acrobatica del gruppo, ma queso non significava che non ricordasse come ci si doveva muovere ed appostare…


MORGON - 13/09
[Scarlett]
"Quindi Jean viene con noi, tu Morgon? Ti unisci?" chiese con un sorriso...

Morgon sorrise di rimando. Visto che la sua proposta di aiutare Bardell era caduta nel vuoto annuì tutto sommato felice. 

"Volentieri!"

Poi, accortosi di una cosa, si volse verso Tabitha e le si avvicinò all'orecchio per sussurrarle:

"Ti da fastidio se vengo anche io?"


TABITHA - SCARLETT - 13/09
[Morgon]
"Ti da fastidio se vengo anche io?"

Il sorriso di Tabitha avrebbe potuto illuminare a giorno La Soglia se fosse stata notte.
La drow si strinse al suo braccio, ci mancava poco che iniziasse a saltellare dalla gioia. 
"No, assolutamente!" lo rassicurò all'istante. "Anzi, la cosa mi rende ancora più felice."
Gli occhi le brillavano entusiasti mentre lo prendeva per mano avviandosi dietro Scarlett e Kreena. Notò il Mantello Grigio che iniziò a seguirli, e nonostante la cosa non le piacesse particolarmente, non riuscì comunque a scalfire il suo sorriso.
"Vorrei... bhe, credo potrebbe essermi utile un cambio di vestiti magari, come questi, semplici, adatti al viaggio." disse a tutti e nessuno in particolare, poi però abbassò lo sguardo arrossendo leggermente. "Ma mi piacerebbe anche un bel vestito, sì, insomma... non qualcosa di molto costoso, ma un bell'abito, lungo... carino, ecco..." 

Scarlett era qualche passo avanti, a fianco di Kel-hatril e Argenta, e si voltò udendo Tabitha. Le sorrise complice fermandosi per un attimo. "Siamo qui per questo, troveremo sicuramente un abito che ti starà divinamente." la Rossa era l'emblema dell'incoraggiamento. "Sinceramente non so se esiste qualcosa che possa starti male, ma noi troveremo l'abito perfetto anche senza spendere un capitale. Promesso." poi le strizzò l'occhio, "E stasera lo indosserai, che le cose belle vanno sfoggiate quando c'è l'occasione."

Tabitha sgranò gli occhi mentre ascoltava Scarlett, arrossì, ma alla fine annuì con un enorme sorriso. "Va bene, ti ringrazio Scarlett."
Gli occhi viola tornarono a posarsi su Morgon. "A quanto pare avrò il mio vestito..." mormorò felice, poi la sua attenzione fu attirata dalla vista del mercato.
C'era tantissima roba! Non se lo immaginava così grande.
Voltò lo sguardo a destra e sinistra, di colpo indecisa da dove iniziare, poi il suo sguardo cadde su degli abiti pratici, del tipo che potevano andar bene per viaggiare.
"Andiamo là?" chiese indicando la direzione ai compagni. Dovevano stare insieme, non era il caso di dividersi lì.

NdG: DM, per Tabitha vorrei pantaloni e camicia di ricambio, niente di strabello ma che siano decenti indossati, taglio femminile ^_________^ la signorina ci tiene, e anche se non ci tenesse lei, ci tiene Scarlett che non la fa andare in giro vestita male, quindi verifica sicuramente che gli abiti siano ok ^__^ 
Per l'abito invece lei vuole un abito lungo, quindi dicci tu se si trova qualcosa (presumo di sì, tenendo conto che non cerca un abito pomposo). 
Per camicia e pantaloni si può far presto, ma per l'abito se vogliamo ruolare la scelta, potrebbe essere divertente (auguri a chi è con loro e odia lo shopping) ^__________________^


FENRYR - 13/09
Fenryr si fermò un istante fuori dalla locanda, accorgendosi che il Manto Grigio non li seguiva. Un'idea sembrò passare nella sua mente, un impulso che però fu subito scartato.
"Andiamo" - disse al nano, poi rimase zitto fino alle mura.
Qui si avvicinò alle guardie alla porta, fermandosi a un passo di distanza.
"Avete ancora le nostre armi?" chiese, senza preamboli.


KREENA - 13/09
Kreena non si sorprese di essere seguita, non le tornava invece che lo scagnozzo fosse uno solo.
Ce n'erano due poco prima, quando aveva provato a seguire Edra: l'altro che fine aveva fatto?
Si guardò attorno, con attenzione, mentre procedeva, senza però notare nulla. Questo la innervosì e ancor più capire di essersi sbagliata.
"Accidenti" - mormorò tra i denti, tanto che solo Jean riuscì a sentirla.
Mancava dalla città da troppo tempo, aveva confuso un luogo con un altro. L'emporio di Tabon non era al mercato.
Sospirò e fece spallucce. Ormai era fatta, un rimedio l'avrebbe trovato...
"Dovremo filarcela" - sussurrò al compagno all'orecchio, fingendo una specie di bacio - "Stai pronto e reggi il gioco fino allora"
Sorrise e si scostò.
"Oh sì, Tabby cara, quel posto va bene per due vesticciuole da viaggio...anche io ne ho bisogno, questa ormai sta quasi in piedi da sola..." - disse, con una piroetta.
"L'abito buono...beh, quello è un'altra cosa...mai fermarsi alla prima bottega, è contro il galateo: si guarda, si storce il naso, uno sbuffo...semmai si fa mettere da parte e poi si va al banco vicino..."
Le strizzò l'occhio.
"Mastro Vestaio! Abitaio! Buon uomo!" - esclamò quindi con il suo sorriso più sfacciato - "Abbiamo bisogno di un po' di cosine, è tutto qui quel che avete o c'e' altro che si può provare all'interno?"