martedì 28 marzo 2023

SETTIMANA 12 - 2023

DUNGEON MASTER - 13/09
Edra ed i suoi guardaspalle avevano lasciato la sala comune della locanda da un paio di minuti appena, quando Bardell il bardo fece la sua comparsa, con un voluminoso zaino sulle spalle al quale era fissato un bodhran; in mano teneva con fare noncurante il suo liuto ed alla cintura portava una lunga spada sottile ed un pugnale.

«Allora, gente, se non avete cambiato idea io sarei anche pronto per partire» esordì in tono allegro. «Se volete procurarvi dei muli, direi che sarebbe ora di farlo: io, per parte mia, ne ho uno nella stalla della locanda e posso prenderlo o lasciarlo qui a seconda di cosa sceglierete di fare. Per me, comunque, fa lo stesso, quindi vedete voi.» 

«Ma... siete pronti, non è vero?» chiese poi in tono guardingo scrutando le espressioni dei presenti.

martedì 21 marzo 2023

SETTIMANA 11 - 2023

BOGNUS - 13/09
Bognus rimase impietrito di fronte alle reazioni dei compagni.
Solo in quel momento comprese l'errore che stava per fare. Si era immaginato finalmente tranquillo, a passare le giornate che gli rimanevano costruendo e riparando, al fianco di quella donna che lo faceva sentire giovane.
Invece per un attimo si vide legato e imbavagliato insieme a lei, chiusi in fondo a una cantina umida. Il posto dove probabilmente sarebbe finito se avesse accettato la richiesta di Edra.
"D...dovete...dovete scusarmi. Soprattutto tu, cara Gymla. Non so cosa mi abbia preso, avete ragione. Assolutamente ragione. Non possiamo cedere alle loro richieste senza garanzie. Haza, il sacro martello di Moradin è in buone mani, non ti devi preoccupare. Grazie per avermelo ricordato."
Parlava veloce, in maniera confusa. Quindi guardò Gymla e si rivolse solo a lei, come se gli altri non fossero neanche presenti.
"Non vorrei mai che ti facessero del male, non me lo potrei perdonare. E scusami ancora, quando abbiamo parlato prima avevo in mente questa idea per aiutare loro a ripartire, ma era vaga, troppo semplice. Vedi perché ho bisogno di ritirarmi: faccio errori di valutazione pesanti, pericolosi. Non prenderei mai una decisione di questo tipo senza consultarti e chiedere il tuo parere..." Preso dalla confusione e dallo sforzo di aver parlato cosi a lungo, gli occhi si inumidirono. Tacque, senza sapere che altro dire.


DUNGEON MASTER - 13/09
«Tempo scaduto» annunciò Edra tornando al tavolo con un'espressione piuttosto irritata dipinta sul volto. «Tutti i vostri cincischiamenti mi stanno facendo capire una cosa: non avete capito un accidente del guaio nel quale vi state allegramente cacciando». Scrollò le spalle con aria rassegnata. «E vabbé, peggio per voi: basta che non vi mettiate a frignare quando io e la mia squadra vi faremo a striscioline. Tutti meno due, ovviamente... Ah, già, non vi avevo ancora detto del cambiamento di programma: siete troppo inaffidabili, per non dire cialtroni, per cui ho deciso che nel vostro caso farò meglio ad applicare il "metodo Joel": in
pratica, interrogherò i due superstiti della vostra comitiva separatamente e, se le risposte non coincideranno, entrambi ci lasceranno le penne. Se le risposte saranno identiche, invece, i due fortunati, nonché sinceri, sopravvissuti saranno liberi di andarsene per
i fatti loro. Privati ovviamente di ogni tipo di arma in loro possesso.»

«Comunque, non voglio che possiate dire che non sono generosa» aggiunse, «per cui vi lascerò ancora un filo di possibilità di uscirne bene: adesso conterò fino a dieci, lentamente, ed avrete tempo fino allo zero per cominciare a dirmi ciò che voglio sapere. Però, a conteggio finito, me ne andrò e la parola passerà alle armi... in un luogo e tempo di mia
scelta, ovviamente.»

«Uuno... duue... treee...»


SCARLETT - 13/09
Scarlett fu sollevata nel sentire che Bognus aveva capito quanto fosse pericolosa la sua idea, e in ogni caso Gymla gli avrebbe fatto passare istantaneamente ogni malsana idea a suon di padellate. Un vero peccato non averla più con loro, le sarebbe mancato il suo spirito combattivo... e le sue cene. Ma era davvero molto contenta per lei e Bognus.
La voce irritante di Edra tornò ovviamente a torturarle i sensi: ma perchè i maghi rompicoglioni dovevano sempre arrivare da loro? Pace all'anima di Vixiar, ma due in meno di un mese era davvero troppo!
"E le tue parole mi stanno facendo capire che, come diceva la mia amica, non osservi e non ascolti." ribatté Scarlett bevendo un sorso di sidro. 
"Te l'abbiamo detto e anche piuttosto chiaramente: guardaci. E dovresti capire, o almeno me lo auguro, del perchè serviamo noi. C'è un motivo se gruppi di soldati o individui singoli hanno fallito. Non lo vuoi capire? A una certa non siamo noi a non voler dare le risposte, ma tu a non volerle ascoltare."
La Rossa storse lievemente le labbra. "E non è con un'escalation di grezza violenza che ci convincerai che mantieni la parola, visto che, come hai detto, hai appena fatto un cambio di programma. Chissà quanti altri ne faresti."
Del tipo che Scarlett credeva al fatto che avrebbe liberato i due interrogati, tanto quanto credeva agli asini volanti.
Non era certo una buona cosa avere contro Edra e la sua stramaledetta Confraternita, soprattutto senza sapere quando e come sarebbe andata a rompere loro le scatole, ma con una così non si poteva scendere a patti. Lei non li avrebbe mantenuti, era evidente. Non che Scarlett avesse dubbi in merito.
Ma avevano già avuto alle calcagna qualcuno che voleva far loro la pelle: Artemis. Ed era forse peggio visto che poteva mutare forma, lei invece era Edra e si muoveva con tutto il suo bel seguito, non esattamente qualcosa di silenzioso e poco visibile. Ma dandole anche il beneficio del dubbio che avesse mezzi e capacità per passare inosservata, sarebbero stati pronti. 
E rimaneva un punto fondamentale: loro sapevano dove andare, lei no. Loro erano un gruppo unito, lei e la sua Confraternita? Proprio no. 
Era da vedere chi avrebbe cantato vittoria.


KREENA - 13/09
[Edra]
«Uuno... duue... treee...»


Kreena fece un sorrisetto.
"Non capisco se sei più stupida che arrogante o più arrogante che stupida..." - disse come tra sé, poi sospirò.
"In ogni caso, sei tu che ci perdi. Noi eravamo interessati ai soldi e ad aiutarti, ma non alle tue ridicole condizioni..."
Strinse le spalle.
"Peccato. Vorrà dire che, quando ci rivedremo, prenderemo direttamente l'oro dal tuo cadavere"
Le strizzò l'occhio e si alzò.
"Ah...puoi smettere di contare, peraltro..."


INDEVAR - 13/09
Il chierico fece un rumoroso sospiro...
Poi da sotto il cappuccio disse con tono serio: "Ma che nome stupido è Edra?" fece una pausa per prendere un bel respiro "A volte il nome di una creatura la descrive più di quanto sembri" altra pausa, poi finì portandosi una mano al mento(ovviamente sotto al cappuccio) "Conoscevo una Nanna delle Fosse che si chiamava Edra..."


DUNGEON MASTER - 13/09
[Indevar] "Ma che nome stupido è Edra?"

Edra fece una faccia sinceramente stupita. «Fammi capire» chiese in tono abbastanza sconcertato, «tu su tutta questa faccenda l'unica cosa che hai da dire è che il mio nome suona stupido?» Il suo tono di voce passò al beffardo. «Senza dubbio il nostro comune nemico starà tremando al pensiero di quali menti sopraffine gli stanno dando la caccia...»

«Quanto al guardarvi» aggiunse poi rivolgendosi a Scarlett, «credimi, l'ho fatto, così come vi ho ascoltato con la necessaria attenzione. Il risultato? Ho visto un'accozzaglia di cani sciolti e ho sentito frasi colme di acume come quella sulla bruttezza del mio nome o come il tentativo di fregarmi un po' di soldi spacciandomi panzane più o meno fantasiose. Francamente, devo ammettere che fatico a prendervi sul serio. Una cosa però mi è chiara: dietro di voi ci dev'essere qualcuno che vi guida, altrimenti per come siete messi sarebbe stato già un miracolo essere arrivati fin qui tutti interi. Mi piacerebbe anche scoprire di chi potrebbe trattarsi, ma non sto nemmeno a chiedervelo: finireste solo per tentare di inventarvi chissà quale altra scempiaggine nella speranza di darmela a bere.»

«Beh, detto questo, penso che non rimanga altro da dire», concluse voltandosi e facendo ciao ciao con la mano. «A presto rivedervi, allegra banda di eroi...»

Detto questo, si avviò verso l'uscita, come sempre scortata dai suoi due guardaspalle.
 

martedì 14 marzo 2023

SETTIMANA 10 - 2023

FENRYR - KREENA - 13/09
"Thurs'ael ghamar'lath aelh"
A parole tutti sono giganti del gelo, decifrò chi capiva l'elfico, per gli altri le parole di Fenryr vibrarono solo di disprezzo.

Kreena lo guardò un istante, quindi tornò a rivolgersi a Edra.
"Morirete tuuutti!" - mimò, agitando le mani davanti al volto, le dita aperte ad artiglio.
"Molto d'effetto, certo, anche se dovresti lavorare sull'intonazione: magari coi villici funziona, a noi, come vedi, fa solo venir voglia di buttarti fuori a calci..."
Sorrise.
"La proposta è come te: stupida e arrogante. Parli e non ascolti. Guardi ma non vedi. E per questo, non hai capito niente"
Fissò uno a uno i compagni, così unici, così diversi uno dall'altro. Poi si sporse verso di lei attraverso il tavolo.
"Ti suggerisco di guardarci ancora: magari capirai perchè non puoi andare sola e perché serviamo esattamente noi, invece..."
Sospirò.
"Non ci sono alternative: o mandi noi o vieni con noi oppure ci ammazzi e torni a casa a mani vuote"


NdG
Scusate il ritardo, periodo un po' intenso per lavori a casa, ora dovrei avere finito, per fortuna... ^___-
Per far capire meglio: Kree sottolinea la grande varietà del gruppo (elfi dei ghiacci, drow, nani, hin e classi di ogni sorta) per spacciarla come fondamentale per la missione.


JEAN - 13/09
Jean ascoltò la risposta di Edra. Quella donna non le andava particolarmente a genio… Certo, poteva avere le potenzialità per mettere in atto le proprie minacce, ma la cosa più probabile secondo lui era che qualcuno li avrebbe seguiti. Probabilmente avrebbero voluto spaventarli, ma poi li avrebbero semplicemente seguiti.
Nel frattempo il suo stomaco brontolò rumorosamente, il darokiniano diventò prima rosa, poi decisamente rosso, la sua faccia si contrasse in una smorfia ed infine si rilassò di colpo insieme al suo sfintere, che lasciò partire una poderosa scoreggia.
“Pardon!” Esclamò gioviale.
“Mi hanno spiegato che quest’espressione si utilizza a Glantri… Quei plurifottuti maghi si danno un sacco di arie, ma poi di aria ne fanno un po’ come tutti. La producono in pancia e la buttano fuori dal culo. Nulla di diverso da uno stalliere qualunque, insomma. Per mantenere il proprio tono sopra le righe usano questa parola forbita e pare sia buona per scusare qualunque cosa, nel principato. Perché non anche nel Granducato, dico io?”
Si strinse nelle spalle e sventolò l’aria lontano da sé con nonchalance, quindi si rivolse nuovamente a Edra:
“Non prenderla come una risposta eh? Non avevo intenzione di essere scortese. Mi accodo all’opinione di Kreena, però.”


KREENA - 13/09
Kreena gli mollò uno scappellotto senza neanche guardarlo.
"Maiale" - mormorò, ma i suoi occhi ridevano.


BOGNUS - 13/09
Bognus scese dal piano delle camere all'improvviso, mano nella mano con Gymla.
Aveva un'espressione grave, decisa. Attese un attimo di silenzio nella conversazione fra il gruppo e Edra, quindi si fece avanti.
"Gentile Edra, ho bisogno di parlare con i miei compagni da solo. Ti chiedo la gentilezza di lasciarci qualche minuto, poi riceverai la tua risposta."
Attese che Edra si spostasse a un altro tavolo, poi guardò tutti a uno a uno, fissò Gymla per ultima e parlò.
"Ragazzi, vi devo ringraziare per avermi accettato fra voi, mi avete portato via da quella casa che era diventata anche la mia prigione. Un posto che da solo non avrei mai lasciato, dove sentivo che la follia era proprio dietro l'angolo e bastava allungare una mano per raggiungerla. Mi avete fatto tornare giovane per un po', ma ora è il momento di prendere strade diverse. Io e Gymla abbiamo deciso di restare in questa città. Ci ricostruiremo una vita qui, e io tornerò a fare l'artigiano. Qualcuno mi ha detto che altrimenti il mio talento migliore andrebbe sprecato..."
Su queste parole guardò la nana con gli occhi lucidi.
"Quando Edra tornerà qui, le dirò che sarò l'ostaggio che cerca, così sarete liberi di continuare la vostra missione che ho condiviso per un po', ma di sicuro non è la mia. Non vi dovete preoccupare per noi. Ne abbiamo viste abbastanza per riuscire a gestire questa Confraternita da quattro soldi, e comunque non ho intenzione di muovermi per un po' di tempo."
Guardò ancora Gymla, quindi attese le reazioni dei compagni.


SCARLETT - 13/09
Scarlett aveva osservato in silenzio l'evolversi della discussione tra Edra e i compagni, cercando di mantenere un'espressione il più neutra possibile. Se quella stronza pensava di poter venire lì e dettare legge al loro tavolo si sbagliava di grosso, ma non era esattamente quello il momento di dirle in faccia cosa pensava di lei e della sua proposta, cosa che sarebbe stata tutto fuorché un'affermazione diplomatica.
Così aveva lasciato fare a Kreena e Jean, che doveva ammettere se la stavano cavando alla grande.
Quando aveva parlato Fenryr gli aveva lanciato un'occhiata corredata da un sorrisetto, che poi si era allargato vedendo la risposta di Kreena. Le aveva sorriso con un cenno impercettibile quando l'aveva guardata, quindi alla fine gli occhi di Scarlett si erano posati su Edra. "Io concordo con la mia amica."
L'intervento di Bognus lasciò per un attimo perplessa la maga. Lo guardò in silenzio mentre parlava, poi sorrise, per lui e Gymla, e tornò maledettamente seria alla sua proposta di essere l'ostaggio. "Non se ne parla, Bognus. Non le darei in mano nemmeno un pupazzo." ribattè Scarlett senza mezzi termini. "A loro interessa unicamente denaro e potere, la loro parola vale meno del fango che mi incrosta le suole degli stivali, quindi non sarai il suo ostaggio. Non metto in dubbio il tuo valore o la tua capacità di difenderti, ma no." il tono della voce era basso ma non sembrava per nulla disposta a scendere a compromessi di quel genere. "Nulla le impedirebbe di prendersi le informazioni, tenersi i soldi e far fuori te, a prescindere che noi fossimo sinceri o meno, soprattutto visto che a noi darebbe uno dei suoi di cui palesemente non gliene frega niente. Questa è la considerazione che hanno tra compagni della stessa fazione, figurati che trattamento può riservare a qualcuno che non ne fa parte."


GAME MASTER - 13/09
Durante tutta la prima parte del discorso Gymla, con aria tra l'altro piuttosto soddisfatta, si era lasciata tenere per mano da Bognus ed aveva lasciato il vecchio nano libero di spiegare la situazione a modo suo, ma quando il discorso passò sull'idea di offrirsi come ostaggio
liberò di scatto la mano, rabbiosamente, e si volse verso il compagno per fronteggiarlo alla sua maniera.

«COSA!?!», sbraitò. «Ma ti sei fuso il cervello? E di brutto, anche! Cioè, pensi di decidere le cose per conto tuo, così, senza consultarmi?  Guarda che sei del tutto fuori strada! Davvero pensi che questi stronzi della Confraternita se ne starebbero qui, a fare la guardia a noi, quando è chiaro che non appena avranno avuto le nostre informazioni se ne andranno il prima possibile per dare la caccia a Raxxla. E noi dovremmo andare appresso a loro come ostaggi? Se io ho accettato la tua proposta è stato, primo, per indurti a fermarti in un posto decente per fare la cosa che sai fare meglio, cioè l'artigiano, secondo, perché finora con me ti eri comportato con rispetto, facendomi credere che avrei potuto essere la tua compagna e non un oggetto da tirarsi appresso dietro a decisioni prese solo da te e... terzo... crederci o no, perché ti amo abbastanza da fare una scelta del genere. Però amare qualcuno non vuol dire avere le fette di salame sugli occhi e quindi, come ho accettato, allo stesso modo posso cambiare idea: ora come ora, mi sento piuttosto propensa a farlo. Sta a te farmene passare la voglia». Si fermò a riprendere fiato, poi sbuffò con rabbia e riprese: «Bada bene che io, al contrario di te, non intendo importi nulla: se tu vuoi insistere su questa boiata del fare l'ostaggio, padronissimo; in questo caso io, però, resterò nella compagnia.»

«Ancora una cosa», aggiunse dopo un istante dedicato a sbollire un po' di collera. «Quando dico compagna, io intendo Compagna, con la "c" maiuscola. In tutto e per tutto. Compagna: non serva; non bagaglio al seguito; non giocattolo per la notte. Il che comporta anche che, se vorrai avere accesso al mio letto, dovrai prima avere ottenuto la benedizione dei nostri dei: o mi sposi come si deve, o per me puoi anche andare con quella Edra, o tornartene dai tuoi scarafaggi, o qualsiasi altra cosa che ti vada di fare. Ma ricordati bene che, se sposi me,
sposi anche le mie padelle: un'altra cazzata come questa e ti spadello a dovere, è chiaro?»


HAZA - 13/09
Il nano fu sorpreso dalle parole di Bognus, per qualche istante incapace di credere a quel che avevo udito.
Prima il proposito di fermarsi con Gymla, per il quale a malincuore per sé ma felice per loro avrebbe risposto con i suoi migliori auguri, poi invece l'idea del tutto opposta di concedersi come ostaggio. 
Gymla non si fece mancare la voce, in proposito.
"Penso che bastino le sue padellate, ma se lei non ci fosse sarei io a prenderti a schiaffi!" 
Indicò l'arma posseduta da Bognus e da loro recuperata nelle miniere abitate dalle drow.
"Pensi che facendo l'ostaggio quell'arma riusciresti a riconsegnarla come ti sei impegnato a fare? Vuoi tradire la parola data ai defunti?"


KREENA - FENRYR - 13/09
Kreena fissò Bognus a occhi strabuzzati, guardò Gimla, levò lo sguardo al cielo e scosse la testa, come a trasmetterle grande comprensione: quindi fece un brusco dietro front verso il tavolo di Edra.


Anche Fenryr scosse il capo.
"Non staranno qui, vi porteranno dietro come ostaggi. Poi vi uccideranno"
Si voltò a mezzo.
"Ascolta la cuoca, è meglio. Che il gelo non morda il vostro cuore"
Poi seguì la ladra.

martedì 7 marzo 2023

SETTIMANA 09 - 2023

DUNGEON MASTER - 13/09
[Jean] “Proviamo a ribaltare la proposta, allora… Tu ci hai detto che siete interessati a portare a termine il nostro lavoro, ma non ci hai detto perché siete così interessati..."

Edra guardò fisso Jean per qualche secondo, con negli occhi un'espressione indecifrabile, ma di certo non particolarmente amichevole. «Non vi ho detto perché siamo così particolarmente interessati», rispose infine, «semplicemente perché non sono fatti vostri: non è che quando io vado ad acquistare qualcosa in una bottega mi senta in dovere di spiegare al bottegaio a che scopo ho deciso quel particolare acquisto: entro, scelgo, pago e me ne vado. Chiaro, no?». Fece una smorfia vagamente disgustata. «Nel vostro caso, non mi interessa spiegarvi i perché e i percome per il semplice motivo che voi non mi interessate affatto: la sola cosa che mi interessa è ciò che sapete. Voi parlate di collaborare: francamente, non me ne potrebbe fregare di meno. I miei sono più che sufficienti allo scopo». Sogghignò. «La sola cosa che mi è piaciuta di voi è la faccia di tolla che avete
sfoggiato nel far passare la mia offerta di cinquemila pezzi *per ciò che sapete* a cinquemila pezzi *a testa*: bella mossa, ve ne do atto, ma destinata a fallire».

«Mettiamola così», aggiunse dopo un istante di pausa. «Io detesto gli inutili spargimenti di sangue, per cui questa è la mia ultima offerta: prendere o lasciare. Io vi passo la bellezza di diecimila pezzi d'oro… *fra tutti*, beninteso...  e voi mi dite quel che sapete e mi lasciate uno di voi come garante. Credetemi, io sono di parola: è una trattativa di affari ed a ciò che viene pattuito io mi attengo sempre, il che dopotutto è la filosofia della Confraternita, per cui se voi non cercate di imbrogliarmi il vostro amico, chiunque sia, tornerà sano e salvo a missione compiuta. In caso contrario, se vi rifiutate di essere ragionevoli, morirete tutti. Anzi, per l'esattezza, tutti meno uno: all'ultimo rimasto arrostiremo i piedi finché non si metterà a
raccontarci anche le cose che non avremo nemmeno voglia di ascoltare e poi, se sarà fortunato, vi raggiungerà... oppure, se sarà meno fortunato, zoppicherà fino alla fine dei suoi giorni su ciò che gli resterà delle sue estremità». Sogghignò ancora e poi aggiunse con voce
quasi soave: «Non dubito che in tutto quel tempo che gli rimarrà riuscirà a maledirmi più volte ogni giorno, ma che ci volete fare, non posso essere benvoluta da tutti, non vi pare?».

«Allora, sono più chiari adesso i termini della nostra piccola transazione?», concluse facendo scorrere lo sguardo sul volto di ognuno dei presenti, forse alla ricerca di un indizio di tentennamento da parte di qualcuno. «Ovviamente, attendo una risposta. Ora! Avete sprecato la nottata che vi avevo lasciato per riflettere ed ormai il tempo si sta esaurendo... ed anche la mia pazienza».


MORGON - 13/09
Morgon e Tabitha scesero al piano di sotto con buon ritardo rispetto a tutti gli altri compagni, che in effetti, erano seduti intorno ad un tavolo. Presso uno dei due capi del tavolo c'era seduta Edra. Morgon non sentì cosa stava finendo di dire, ma il tono non lasciava presagire nulla di buono. Il sorriso che il bardo aveva sul volto e la rilassatezza che tutto il suo essere esprimeva, svanirono all'improvviso. 

Morgon si arrestò sugli ultimi gradini della scala, si voltò verso Tabitha.

"Ti andrebbe di andare a sederci ad un altro tavolo, così magari possiamo tenere d'occhio la situazione... "

(NDG: spero Tabitha sia d'accordo, altrimenti non tenete conto della parte qui sotto)

Morgon scese così nella sala comune e si diresse, cercando di non attirare troppo l'attenzione, verso un tavolo in un angolo, possibilmente alle spalle di Edra e dei suoi sgherri.


HAZA - 13/09
Il nano sbottò alle ultime minacce della donna.
"Questo dovrebbe aiutarci a decidere in tuo favore? Nemmeno un asino farebbe un passo avanti se vedesse dieci chili di bastone e una carota grande un mignolo. Senza contare che dell'affidabilità della parola tua e della Confraternita abbiamo come unica prova le tue parole stesse... capirai che è un po' poco. Sia per crederci che per averne paura."
Alzò il pane che aveva in mano per colazione per indicare verso il bancone della Locanda.
"Sarebbe come se andassi da Vovelovì e chiedessi cavalli per tutti senza mostrargli nemmeno una moneta di bronzo, a parte la faccia con cui gli parlerei. Non mi darebbe nemmeno un cavallo a dondolo."


GHINO - 13/09
Ghino si alzò dopo una notte complicata, con un forte mal di testa e una certa nausea.
"Ragazzi, sto da schifo. Credo di aver mangiato troppo ieri sera e vorrei proprio sapere che m*^&! mette l'oste nella sua birra" disse a chiunque trovò nella sala comune.
Si rintanò in un angolo facendo colazione in silenzio, senza replicare a nessun altro, neanche a Edra. Si limitò a guardarla in cagnesco con un'espressione tesa. 


TABITHA - 13/09
Quando Tabitha e Morgon scesero le scale la mattina dopo, quasi tutti i compagni erano già seduti ad un tavolo per la colazione. La cosa probabilmente l'avrebbe fatta morire di imbarazzo fino a qualche giorno prima, ma ora... no, Tabitha era tranquilla e, dal sorriso che aveva sul viso, anche molto felice.
Non si era accorta subito della presenza di Edra, perchè era intenta a parlare con il bardo. "...e torta." stava dicendo quando si rese conto del cambio di espressione di Morgon. Guardò nuovamente il tavolo e anche lei si rabbuiò.
Annuì in risposta alla proposta di andare ad un altro tavolo e lo seguì cercando di non dare troppo nell'occhio. Tabiha scivolò a sedere e cercò di comportarsi il più normalmente possibile, anche se teneva un orecchio teso verso l'altro tavolo e, per quanto possibile, provare a controllare possibili mosse di Edra e dei suoi sgherri.
Non le piaceva il modo di fare di quella tizia.

giovedì 2 marzo 2023

SETTIMANA 08 - 2023

KREENA - 13/09
Kreena sospirò.
"Quindi, fammi capire bene" - disse picchiettando l'indice sul tavolo - "Dovremmo darvi uno di noi in ostaggio, con la minaccia che venga fatto a pezzi, in cambio di un pugno d'oro e di un buzzurro sacrificabile qualunque, che dovremo anche pagare?"
Rise appena. Guardò gli altri. Poi di nuovo Edra.
"Se così, credo che dovremo trovare un altro accordo"


HAZA - 13/09
Haza osservò in silenzio il botta e risposta fra Edra e Kreena. Nonostante la proposta della compagna di viaggio, dubitava avrebbero davvero raggiunto un compromesso. Non riusciva a immaginare chi potesse scegliere di finire nelle mani di una congrega sanguinaria che avrebbe prima o poi capito di essere stata imbrogliata. Accettare quel patto era un suicidio.
Qualsiasi patto, con questi figuri, era presumibilmente un suicidio. Specialmente se non era sincero.
"Oppure cambiare modalità. Andare insieme, tutti, collaborando."


SCARLETT - 13/09
Scarlett ascoltò lo scambio tra Kreena ed Edra. Non era poi così stupida la stronza, se non fosse che pensava che a loro sarebbe andato bene un accordo del genere. Ma ci stava, era perfettamente in linea con la descrizione della Confraternita fatta da Filth.
La voce di Haza fece voltare la Rossa. Di per sè la proposta non sarebbe stata sbagliata... se dall'altra parte ci fosse stato qualcuno di diverso da quella Edra. Troppo attaccata al potere, difficilmente avrebbe accettato, era chiaro che lei volesse portare a termine la questione per prendersi tutti i meriti e il prestigio che ne sarebbe conseguito all'interno della sua organizzazione, e probabilmente anche fuori. Sempre che poi altri della Confraternita non avrebbero tentato di farle le scarpe per prendere il suo posto guadagnato con tanta fatica, cosa neanche così impossibile a suo modo di vedere.
Bhe, quello non era un problema di cui preoccuparsi ora. Adesso dovevano trovare il modo di gestire Edra e la ventina di uomini che la accompagnavano, possibilmente senza che qualcuno perdesse arti.
Ricambiò lo sguardo di Kreena, non si mosse, ma dall'occhiata cercò di farle capire che era d'accordo con lei. Scarlett attese quindi la risposta di Edra riguardo al dover trovare un altro accordo.


JEAN - 13/09
Lo scambio tra Edra e Kreena stava diventando interessante ed anche l’intervento di Haza poteva mettere un po’ di pepe… 
“Beh senti Edra, noi avremmo voluto lasciarti Sorcius o meglio ancora Aryn. Sfortunatamente hanno deciso che rimarranno a La Soglia per un po’ di tempo, ispirati dalle canzoni del bardo Bardell, qua.” Fece accennando con il pollice al bardo che si era aggiunto al loro gruppo.
“Ora, noi capiamo la tua posizione, ma tu devi capire la nostra… Ci vorresti lasciare uno dei tuoi compagni. Ah… Sì, ecco. Vorrei trovare un modo meno pittoresco di esternare il mio pensiero, ma noi darokiniani dobbiamo convivere con questa particolare maledizione: o non parliamo affatto, oppure lo facciamo con tutta una lunga serie di svolazzi, metafore e similitudini. Dicevo, dunque, che la considerazione in cui dimostri di tenere i tuoi compagni non è dissimile da quella che riservo alla prima scoreggia del mattino, se capisci cosa intendo. Abbiamo condiviso un piccolo tratto di strada, ma ne verranno altre e di certo lei non sarà tanto dissimile da farsi rimpiangere. Diciamo, per riassumere il concetto, che non mi pare una grande garanzia per noi.”
Piegò la testa leggermente sulla spalla destra, arricciando le labbra ed aprì le braccia, sconsolato:
“O troviamo un accordo più soddisfacente, oppure io temo che dovremo rispettosamente rinunciare a concluderlo e, ti assicuro, mi dispiacerebbe molto rinunciare all’accesso alle tue evidentemente floride finanze.”


DUNGEON MASTER - 13/09
[Kreena] "Se così, credo che dovremo trovare un altro accordo"

Edra sorrise appena. «Sono aperta a qualsiasi proposta», rispose. «Sensata, ovviamente...».

[Haza] "Oppure cambiare modalità. Andare insieme, tutti, collaborando."

Edra inarcò appena un sopracciglio. «Senza offesa, nano», replicò con un ghignetto appena accennato, «ma preferirei evitare di appesantirmi la squadra portandomi appresso una decina di volenterosi dilettanti». Fece girare un rapido sguardo sugli interlocutori. «Altre proposte?».


JEAN - 13/09
Jean si prese tre secondi di pausa. Parve valutare Edra seriamente per la prima volta da quando si erano conosciuti:

“Proviamo a ribaltare la proposta, allora… Tu ci hai detto che siete interessati a portare a termine il nostro lavoro, ma non ci hai detto perché siete così interessati. Hai bofonchiato qualcosa a proposito delle vostre superiori capacità e della vostra eccellente e flessibile organizzazione, ma poco altro. Nel caso in cui mi fossi perso qualche dettaglio, ti domando fin d’ora di scusarmi. Ieri stavo riassaporando la civiltà come piace a me ed in tutta onestà non è che abbia prestato enorme attenzione alle varie spacconate da bancone.”

Storse la bocca e sollevò gli occhi al cielo, come a cercare di ricordare qualcos’altro, ma parve rinunciare immediatamente:

“Adesso, dato che noi comunque apprezziamo le buone maniere e che l’offerta di cinquemila pezzi d’oro a testa è sicuramente più allettante di quella di una specie di gara di segretezza, potremmo fare così. Tu ci dici perché davvero vi interessa portare a termine il nostro lavoro, noi valutiamo se siamo in grado di ottenere o meno per vostro conto questo obiettivo o qualunque altra cosa sia e poi facciamo il prezzo del lavoro finito… A vostra tutela, nella remota ipotesi in cui tutti quanti tiriamo le cuoia nel tentativo di portare a termine la nostra missione, possiamo concordare di lasciare le informazioni a cui tenete tanto lungo la strada. Faremo in modo che siano per voi raggiungibili solo una volta che sia certa la nostra prematura e, concedimi l’ardire - terminò toccandosi in modo plateale le parti basse - alquanto inopportuna dipartita.”


KREENA - 13/09
Kreena guardò Jean e trattenne a stento un sorriso.
"Il mio socio qui non ha poi torto" - disse con una smorfia arguta - "Toccamenti a parte, che ormai dovrebbe aver capito che fan male"
Guardò Edra.
"Lascia stare che ero principessa, ormai siamo mercenari: se ci paghi per una missione, la facciamo. Puoi anche venir con noi, se credi e portarti dietro uno o due di quei tuoi amichetti...poi una volta finito, tanti saluti e arrivederci: voi andate a uccidere quel Raxsta, di cui proprio non ci interessa niente, noi ci diamo ai festeggiamenti e brinderemo in tuo onore!"

martedì 21 febbraio 2023

SETTIMANA 07 - 2023

KREENA - 13/09
Il mattino ritrovò i compagni nella sala comune di Vovelovì.
Kree divorava lentamente un'enorme fetta di crostata, accompagnando ogni boccone con un sorso di sidro leggero. Sedeva accanto a Jean, tranquilla e questo era tutto. Eppure qualcosa tra i due era cambiato: si percepiva a pelle, come un campo magnetico invisibile.

[Filth]
Quindi, cari amici Aryn, Elwing e Sorcius, non mi resta che augurarvi ogni possibile fortuna, con la speranza di rivedervi presto fra noi. E, ovviamente, grazie per tutto ciò che fin qui ci avete dato»

La ladra alzò il capo di scatto, l'ultimo boccone in gola, gli occhi ora enormi, sbarrati.
Guardò Filth, Aryn, Jean e quindi ancora Aryn, in un istante.
Il paladino ricambiò, poi distolse lo sguardo.
Per Kreena fu come uno schiaffo. Sentì le lacrime, le scacciò. Serrò le labbra, i denti, le dita attorno al coltello appena usato. Fece per alzarsi, ricadde a sedere. Poi guardò Jean, di nuovo e sembrò ritrovare il fiato.
"Buona fortuna" - mormorò con visibile sforzo.
E non ci fu tempo di dire altro: perchè, implacabile e fuori luogo come la peste a un matrimonio, arrivò proprio allora quell'Edra.

[Edra]
«Ebbene? Che ne dite della mia proposta?»

Il primo impulso di Kree fu di fargliela ingoiare, la proposta, insieme ai denti, al piatto di torta e al coltello che ancora serrava in mano. Invece inspirò, mollò la posata e concesse un sorriso storto.
"Secondo te?" - disse fissandola negli occhi - " Accettiamo, ovviamente. Ne abbiamo discusso, loro non sono d'accordo, ai soldi preferiscono alti ideali...e come vedi, se ne vanno!"
Fece spallucce.
"Quindi, come facciamo?"

NdG
Ve l'ho detto che è pericoloso darle corda... ^_________^


SCARLETT - 13/09
La mattina seguente Scarlett scese nella sala comune con il suo solito sorriso stampato sulle labbra. Probabilmente non c'era stata una singola mattina da che la conoscevano che si era alzata con un'espressione anche solo vagamente cupa. Magari assonnata, magari leggermente pensierosa per qualcosa, ma mai triste.
Stava mangiando una fetta di crostata,  un vago sorriso le piegava le labbra ogni volta che gli occhi le si posavano su Kreena. Non c'erano comportamenti palesi tra lei e Jean, però...bho, era una sensazione che aveva ogni volta che li guardava, una sorta di tensione positiva nell'aria tra i due. E la cosa le faceva piacere per Kreena ovviamente: quella ragazza aveva bisogno di tirare il fiato che aveva trattenuto per troppo tempo. 
Quando i loro sguardi si incrociarono sul tavolo, le lanciò un sorriso, quello di un'amica che era proprio contenta per l'altra.

[Filth]
Quindi, cari amici Aryn, Elwing e Sorcius, non mi resta che augurarvi ogni possibile fortuna, con la speranza di rivedervi presto fra noi. E, ovviamente, grazie per tutto ciò che fin qui ci avete dato»

Scarlett per poco non si strozzò con il sidro che stava bevendo. Fissò i tre con gli occhi sbarrati, passando lo sguardo da uno all'altro palesemente sorpresa da quella decisione però, alla fine, se così avevano deciso sicuramente dovevano avere i loro motivi, e chi era lei per giudicarli? Nessuno.
Così la Rossa tirò fuori un sorriso che rivolse ai tre compagni. "Buona fortuna ragazzi. Spero che potremo rivederci un giorno."
E poi eccola: la donna di mondo che si credeva chissà chi, puntuale come il suo ciclo mensile, e pure più fastidiosa. Il pensiero per un secondo le balenò nella mente, la sua concentrazione vacillò per un attimo, ma poi Scarlett archiviò la questione e diresse tutta la sua attenzione su quella stronza di Edra.
Le sarebbe tanto piaciuto dirle che la sua proposta poteva ficcarsela dove più le pareva, bastava che fosse lontano da loro ma - e c'era un ma piuttosto grosso - come aveva fatto notare Filth la sera prima, inimicarsela con un rifiuto poteva causare loro non pochi problemi. Meglio un altro approccio, che Raxxla era già un problema abbastanza grosso senza metterci pure lei e la sua pluridannata Confraternita.
 
[Kreena]
"Secondo te?" - disse fissandola negli occhi - " Accettiamo, ovviamente. Ne abbiamo discusso, loro non sono d'accordo, ai soldi preferiscono alti ideali...e come vedi, se ne vanno!"
Fece spallucce.
"Quindi, come facciamo?"

Una rapida occhiata a Kreena, quindi anche Scarlett assunse un'espressione accomodante e rilassata, di una che aveva discusso della questione e, alla fine, aveva trovato quale fosse la soluzione migliore per tutti.
A Scarlett non interessava spillare soldi ad Edra - per quanto facessero sempre comodo visto che ora avevano anche bisogno di cavalli -, a suo modo di vedere dovevano evitare di tirarsi addosso l'ennesima rottura di scatole.
"Esatto, ci è servito parlarne." confermò la maga, "Come vogliamo procedere quindi?"
 
NdG
Ve l'ho detto che è pericoloso darle corda... ^_________^

NdG: rivoltiamola come un calzino sta stronza ^_________________^


DUNGEON MASTER - 13/09
[Kreena] "Quindi, come facciamo?"

Edra stirò le labbra in un sorriso ironico: «Immagino che la tua idea sia che mi spiattelliate qualche panzana appena appena verosimile e che in cambio io vi dia il denaro senza tante storie e amici come prima, giusto?», insinuò soavemente. «Solo che io non sono nata ieri: quello che succederà invece sarà che io vi darò metà del denaro pattuito e che uno di voi verrà con noi e starà fino a missione compiuta per... diciamo così... verificare che noi non ci dimentichiamo di saldare l'altra metà a fine lavoro». Il sorriso da ironico si trasformò in ferino:
«Ovviamente, nel caso le vostre informazioni non si dimostrassero del tutto vere il vostro amico tornerà da voi senza la seconda parte del pagamento... ed un pezzo alla volta: prima una mano... poi l'altra… poi un piede... eccetera... e da ultima la testa. Mi pare una proposta
onesta, non credete?».


SCARLETT - 12/09
Scarlett tornò al tavolo dai compagni dopo non molto tempo che era andata da Bardell. I due avevano parlato un poco, la maga aveva sorriso praticamente tutto il tempo e la questione sembrava essersi risolta senza troppe discussioni.
"Ha accettato di venire con noi e farci da guida." informò i presenti tornando a sedersi al suo posto. "Non ho dovuto insistere: voleva tornare a trovare la maestra, ma la strada è impervia e abbastanza pericolosa, non si fidava a fare il viaggio da solo. Non vuole compensi, gli basta che praticamente lo accompagniamo e condividiamo con lui il nostro cibo."
Quindi Scarlett si voltò verso Fenryr. "Dice che i cavalli non sono adatti alla strada, perchè ci sono un paio di passaggi troppo disagevoli. Al massimo muli se vogliamo, anche i mercanti usano quelli quando vanno a Garada. Oppure dice di andare a piedi." Scarlett scrollò piano le spalle. "Bardell comunque non ha il mulo, in caso dovremmo procurarlo anche per lui."
A quel punto Scarlett prese il boccale, si ricordò che la sua birra l'aveva finita, quindi lo rimise sul tavolo con noncuranza. "Gli  ho anche chiesto se conosce Edra. Mi ha detto che non la conosce di persona, ma sa che passa le notti in un accampamento fuori città, insieme a una ventina di tizi armati e vestiti di grigio come lei. E sa che è una maga, perchè l'ha vista consegnare il bastone alle guardie."


KREENA - 13/09
[Edra]
«Solo che io non sono nata ieri: quello che succederà invece sarà che io vi darò metà del denaro pattuito e che uno di voi verrà con noi e starà fino a missione compiuta per... diciamo
così... verificare che noi non ci dimentichiamo di saldare l'altra metà a fine lavoro». Il sorriso da ironico si trasformò in ferino: «Ovviamente, nel caso le vostre informazioni non si dimostrassero del tutto vere il vostro amico tornerà da voi senza la seconda parte del pagamento... ed un pezzo alla volta: prima una mano... poi l'altra… poi un piede... eccetera... e da ultima la testa. Mi pare una proposta onesta, non credete?».


Kreena la fissò e rise. Una risata che iniziò bella, per spegnersi nel gelo.
"Onestissima" - aggiunse quindi, strizzando l'occhio - "E, se mi permetti, chi di voi resterà con noi a farsi fare a pezzi, nel caso non ci paghiate dopo?"


DUNGEON MASTER - 13/09
[Kreena] "E, se mi permetti, chi di voi resterà con noi a farsi fare a pezzi, nel caso non ci paghiate dopo?"

Edra non si scompose per nulla alla provocazione: reagì con una noncurante scrollata di spalle e indicando col pollice dietro di sé rispose: «Lui ti andrebbe bene? O l'altro, magari? Non sono malaccio, entrambi. Potrebbero anche darvi una mano in ciò che vorrete fare
nell'attesa che noi finiamo di vedercela con Raxxla. Tuttavia, dato che sono dipendenti della Confraternita, dovreste considerarli a tutti gli effetti dei mercenari da pagare un tot al giorno. Se per voi va bene, affare fatto! Anzi, no: manca ancora di dirmi chi di voi verrà con noi.
Ebbene? Di chi potrebbe trattarsi?».
 

martedì 14 febbraio 2023

SETTIMANA 06 - 2023

FENRYR - 12/09
L'elfo dei ghiacci fissò il locandiere per alcuni istanti, quindi si scostò dal bancone.
"Bene. Faremo domattina" - annuì, tornando al tavolo dai compagni.

TABITHA - 12/09
Tabitha stava sorridendo a Morgon, palesemente orgogliosa di come aveva risolto anche la questione con il bardo, quando Kreena aveva agguantato Jean trascinandoselo dietro.
L'elfa li aveva osservati per un istante senza ben capire cosa si stesse inventando quella volta la mora poi, finalmente, aveva realizzato. Ed era arrossita sebbene lei non centrasse proprio niente. Però subito dopo aveva sorriso: era contenta per Kreena, di vederla così entusiasta e felice, con quegli occhi sfavillanti. Meritava un po' di felicità quella ragazza, perchè non si tirava mai indietro quando si trattava di aiutare gli altri, e Kreena l'aveva aiutata tantissimo solo qualche sera prima da Tionisla.
E a proposito... ora con chi avrebbe dormito lei? Aveva fatto un po' conto che avrebbe diviso ancora la stanza con Kreena, ma evidentemente ora non se ne parlava proprio, e non aveva nessuna intenzione di andare a disturbare i due. 

[Haza]
"Morgon, attendere per attendere, potresti andare ad occupare l'altra camera. Noi altri ci arrangiamo."
E alzò il boccale, come per fare un brindisi.

Tabitha si voltò verso Haza, occhi e bocca spalancati, mentre arrossiva e non riusciva a tirare fuori un filo di fiato, figurarsi parlare. 
Che poi, il nano si era rivolto a Morgon, perchè doveva sentirsi presa in causa? Eh... appunto, chissà perchè...
L'elfa spostò lo sguardo sul pavimento, fissandolo come a volerlo convincere di inghiottirla istantaneamente. 
Che poi, insomma, da quando erano ripartiti da Tionisla lei aveva sempre dormito vicino a Morgon, spesso tenendogli la mano, quindi cosa cambiava se al posto che dormire sul freddo terreno dormiva con lui in una camera? 
Haza però non stava parlando esattamente di dormire...
Per poco non le venne un altro colpo. E non sapeva nemmeno lei capirne il motivo... cioè, aveva paura - normale visti i suoi trascorsi - ma dall'altro si fidava ciecamente di Morgon... combattuta, ecco cos'era.
Gli occhi viola di Tabitha si risollevarono, incrociando quelli di Scarlett che le sorrise gentile. La maga non disse nulla, ma le fece un breve cenno con il capo, come a dirle che doveva fare quello che sentiva, ma di stare tranquilla: l'importante era che fosse qualcosa che le andava bene. E Tabitha era certa che Morgon non avrebbe mai fatto nulla per farle del male. Mai.
Un timido sorriso fece capolino sulle sue labbra mentre spostava gli occhi su Morgon. Non disse nulla, ma lo sguardo sembrava proprio dirgli se potevano parlarne in privato.

SCARLETT - 12/09
Scarlett seguì con lo sguardo Fenryr che si dirigeva dal locandiere a richiedere provviste e cavalli e, come previsto, la risposta fu che dovevano attendere la mattina dopo. 
La Rossa si stiracchiò alzando le braccia e allungando le gambe sotto al tavolo, quindi spostò lo sguardo su Morgon e Tabitha.
Sorrise all'elfa facendole un brevissimo cenno con il capo, come a dirle di stare tranquilla, quindi spostò gli occhi su Morgon, gettandogli un'occhiata eloquente. 
*Sono sicura che la tratterai bene e come merita...*
Quindi Scarlett sorrise ad Haza. Forse aveva messo in imbarazzo i due, ma una spintarella non poteva far male, no?
"Bhe, se prima Morgon vuoi chiedere a Bardell se è disposto a venire con noi...altrimenti vado a chiedergli io. Forse perde un po' il senso dell'aver fatto tutto un po' in sordina come diceva Jean, ma pazienza, non è un problema per me."

DUNGEON MASTER - 12-13/09
«Amici miei, non credete che ora faremmo meglio a ritirarci per la notte?», chiese infine Filth. «Ormai ritengo che tutto quello che potevamo fare oggi l'abbiamo fatto, quindi, visto che domani avremo da rimetterci in cammino, una buona nottata di sonno non potrà che farci del bene». Si alzò, con il chiaro intento di dare il buon esempio. Poi però aggiunse: «Comunque, a ciascuno la scelta che preferisce: sapete che io non sono tipo da imporre agli altri le mie decisioni... beh, tranne quando è necessario. Quindi io adesso me ne vado in branda e consiglio a tutti di fare lo stesso, ma, se qualcuno preferisce regolarsi diversamente, beh, sono fatti suoi». Sorrise con falso candore. «Comunque adesso darò disposizione all'amico Vovelovì di mandare un servitore a svegliarci tutti fra... diciamo... nove ore da adesso, così i nostri amici maghi avranno tutto il tempo per preparare le loro meraviglie per la giornata che ci attende». Si rabbuiò un istante e poi aggiunse: «Non dimenticate la nostra comune amica Edra: credo di poter intuire che, se non acconsentiremo alla sua proposta, si trasformerà in una probabile nemica e... beh, non voglio parlare male a
priori di nessuno, quindi non dico altro... ma ci siamo capiti, nevvero?»

La notte trascorse tranquilla, come d'altronde era da aspettarsi in un luogo in cui i perturbatori della pubblica quiete correvano il serio rischio di ritrovarsi appesi per il collo per direttissima, quindi la mattina dopo tutti si ritrovarono più o meno alla stessa ora attorno
allo stesso tavolo della sera precedente per consumare una classica colazione da avventurieri in procinto di partire.

Dopo aver consumato la sua solita colazione da canarino, Filth prese la parola: «Amici miei, ho una spiacevole notizia da darvi: tre di noi, per vari motivi personali, mi hanno comunicato la loro decisione di fermarsi qui da Vovelovì: non so quali piani abbiano per il futuro, ma di certo, se vorranno in seguito riunirsi alla nostra impresa, non credo proprio che diremo loro di no, giusto? Quindi, cari amici Aryn, Elwing e Sorcius, non mi resta che augurarvi ogni possibile fortuna, con la speranza di rivedervi presto fra noi. E, ovviamente, grazie per tutto
ciò che fin qui ci avete dato».

Il tempo di finire questo discorso e, inesorabile come l'esattore delle tasse, arrivò la visita di Edra e dei suoi due taciturni guardaspalle. 

«Allora, potenziali eroi, avete passato una buona nottata?», esordì la donna prendendo disinvoltamente posto non invitata al tavolo del gruppo ed allungando una mano per servirsi di un piatto di carne salata e di un boccale di birra. «Spero che un buon riposo vi abbia portato consiglio...»

Dopo aver dedicato qualche tempo a ruminare un pezzo di carne ed averlo spinto giù verso lo stomaco con l'aiuto di un buon sorso di birra, Edra incalzò: «Ebbene? Che ne dite della mia proposta?»

MORGON - 12/09
Flashback
Ascoltò le parole di Haza e si ammutolì. Si fece serio. Sorrise. Tornò serio. Tossì. Bevve un sorso di birra dal boccale. In realtà non sapeva di chi fosse il boccale che aveva preso. Guardò Haza. Si voltò verso Tabitha. Guardò il tavolo. Incrociò lo sguardo di Scarlett. Sentiva che Scarlett gli stava dicendo qualcosa, ma non riusciva a capire cosa gli stesse dicendo.
Le sorrise, ebete.
La sua mente iniziò a volare. Voli pindarici per lo più.
Si voltò ancora una volta verso Tabitha.
La guardò e tutto il vociare intorno si spense all'improvviso.
Gli occhi viola lo stavano guardando e lo stavano invitando a qualcosa. Stava sorridendo.
Cosa voleva dire? Cosa volevano dire quei suoi occhi? Morgon era in totale momento di panico.

Fece un respiro. Cercò di calmarsi. Pian piano i rumori tornarono a popolare il suo mondo.

"Parliamo?" sussurrò a Tabitha. Quelle parole fecero molta fatica ad uscire.

Addocchiò un tavolo libero e lo indicò alla bella drow. Rosso in volto rimase in attesa.

NDG
Morgon non ha sentito le parole di Scarlett che lo invitavano a domandare a Bardell

TABITHA - 12/09
[Morgon] 
"Parliamo?" sussurrò a Tabitha. Quelle parole fecero molta fatica ad uscire.

Addocchiò un tavolo libero e lo indicò alla bella drow. Rosso in volto rimase in attesa.

Tabitha guardò Morgon negli occhi. Era certa che il viso le stesse andando a fuoco, ma ormai doveva essere abituato a vederla in quelle condizioni. Magari nel tempo le sarebbe passata... forse... anche se aveva dei grossi dubbi.
L'elfa annuì piano seguendo il cenno del bardo che le indicava un tavolo libero. 
Sì, era molto meglio se parlavano loro due in privato, alla fin fine erano fatti loro, no? E poi parlare davanti agli altri...no, non poteva assolutamente farcela. Già era difficile farlo con lui, figurarsi con un pubblico, sarebbe morta sul colpo, poco ma sicuro.
Ma doveva tirare fuori il coraggio, no? Fenryr glielo aveva fatto capire giorni prima, ed era proprio il caso che mettesse in pratica quel consiglio. Anche se era difficile. Ma nessuno aveva detto che doveva essere facile.
Pregando che le gambe non le tremassero - o che almeno la cosa non si notasse - Tabitha si alzò dalla sedia e con un sorriso un po' incerto rivolto in generale a tutti i presenti, si allontanò seguendo Morgon verso l'altro tavolo.
 
NDG
Morgon non ha sentito le parole di Scarlett che lo invitavano a domandare a Bardell

NdG: Scarlett capisce più che bene perchè non le ha sentite XD 

SCARLETT - 12/09
Scarlett osservò Morgon per un lungo istante: non aveva sentito mezza parola di quello che gli aveva detto, né probabilmente aveva colto il suo messaggio nello sguardo che gli aveva lanciato. Ma per quel secondo punto in ogni casa non era preoccupata, se c'era una cosa di cui era certa, era che Morgon si sarebbe comportato in maniera impeccabile con Tabitha.
Lo guardò sussurrare qualcosa a Tabitha ed indicarle un tavolo, per poi attendere la reazione di lei che non tardò ad arrivare. 
Scarlett sorrise nuovamente, bevve un sorso di birra mentre i due si allontanavano, quindi spostò l'attenzione sui compagni al tavolo. "Bene, lasciamoli tranquilli, Morgon ha già fatto ampiamente la sua parte questa sera." commentò con un breve cenno in direzione di Bardell. "Se volete vado a parlarci io, non ci sono problemi. Gli chiedo se è disposto a farci da guida, va bene?"

HAZA - 12/09
Haza staccò gli occhi dal boccale rimasto vuoto da parecchio.
"Per me va bene. Tenerlo con noi potrebbe anche evitare che riferisca le stesse cose ad altri e faccia per loro da guida. Non mi viene in mente nessuno fra noi che possa convincerlo meglio di te a parole. A meno di non ricorrere alla magia, ma quello lo eviterei."

HAZA - 12-13/09
Haza seguì il consiglio di Filth, d'altra parte non aveva senso tirar tardi. 
Li aspettava una lunga scarpinata, e più lungo era il percorso, più occasioni avrebbero avuto di incappare in guai.

Cercò di non fare troppo caso ai rumori che provenivano dalle altre camere, 
per sua fortuna era abbastanza sazio e affaticato da cadere presto in un sonno ristoratore.

La mattina seguente i guai cominciarono prima dell'atteso, venendoli a trovare direttamente in Locanda. Prima sotto forma di compagni che abbandonavano il gruppo, poi in veste di avventuriera esagitata e minacciosa.
Le due cose lo avrebbero indispettito anche separatamente, ma insieme gli rovinarono l'umore, disteso dalla buona nottata. Meno compagni e più nemici, l'ideale per fare una brutta fine.
Cercò con lo sguardo Kreena, era lei la 'principessa' del gruppo, e lui l'avrebbe volentieri delegata a rispondere per le rime anche a nome suo.

SCARLETT - 12/09
Scarlett sorrise con un cenno di ringraziamento in direzione di Haza. "Un bel complimento il tuo, ti ringrazio." la maga svuotò l'ultimo sorso di birra rimasto nel boccale, e lo posò prima di alzarsi. "Concordo sull'evitare il ricorrere alla magia per questa cosa. Vediamo un po' cosa mi dice e come si pone, magari non vorrà venire ma potrebbe acconsentire a non dare queste informazioni ad altri... soprattutto a quella simpaticona di Edra, il che comunque sarebbe meglio che niente."
Con un ultimo sorriso, Scarlett si allontanò dal tavolo e raggiunse Bardell.

INDEVAR - 12/09
Tutto quello che aveva ascoltato da Vovelovi, aveva lasciato in Chierico in una riflessione continua, il loro viaggio era in continua evoluzione, i personaggi più chiassosi del gruppo tenevano viva la conversazione e si rendevano molto utili, una punta d'invidia lo colpiva, avrebbe voluto essere più spigliato e partecipe, ma le vecchie abitudini e l'istinto lo tenevano sempre in disparte. La partenza si avvicinava e l'occasione di agire anche. Il viaggio che li aspettava non era di sicuro facile, ma cosa lo era stato fino a quel momento. Indevar bevve tutto d'un sorso quello che aveva di fronte e continuò ad ascoltare.