giovedì 27 aprile 2023

SETTIMANA 16 - 2023

KREENA - FENRYR - 13/09
Kreena rientrò quasi subito e per poco non si scontrò con Morgon, che l'aveva seguita.
La ladra lo guardò storto, sospirò, poi lo prese per un braccio e lo riportò all'interno.
"Niente Edra" - disse, scocciata - "In compenso ha lasciato due burini di guardia qua fuori...tutti grigi e arroganti come lei, li faranno in stampo..."
Scosse la testa.
"O li eliminiamo o addio sorpresa"


Fenryr fece una smorfia poco amichevole.
"Fattibile" - mormorò, poi tornò sul discorso tra Scarlett e Bardell.
"E se invece passiamo sul lago?" - chiese in tono piatto.


SCARLETT - 13/09
Scarlett scrollò brevemente a testa. "Mi riferivo alla strada per Garada dopo la diramazione, sempre che voglia vedere da che parte andremo e voglia provare a scoprire le informazioni che le servono tanto. Ovvio che se ormai ha deciso che quello è secondario rispetto al farci fuori, allora sicuramente ci attaccherà prima." 
Kreena tornò in quel momento, riferendo che di Edra non c'era traccia, ma in compenso c'erano due dei suoi. 
"Il problema è che qualunque azione offensiva dentro La Soglia ci potrebbe costare caro, le guardie sono state chiare che non vogliono problemi. Quindi se li vogliamo eliminare, non dobbiamo perderli di vista e farlo una volta fuori. Anche perchè, al momento, quelli armati siamo noi con la magia e basta."


MORGON - 13/09
Morgon si fermò un istante prima che la porta si spalancasse. Passò letteralmente a un centimetro dal proprio naso. Fece un balzo all'indietro per mettersi in salvo. Non fu questa però la parte più pericolosa di quello che successe.
La parte più pericolosa doveva ancora arrivare, ed arrivò con tutte le incognite del caso.
Incrociò lo sguardo di Kreena che era sulla soglia con la maniglia della porta in mano. Si sentì squadrare. In quell'istante sarebbe potuto succedere di tutto. Lo sapeva benissimo.
Fece un sorriso forzatissimo e tentò di giustificarsi "Volevo solo seg..." quando venne preso sottobraccio dalla giovane donna e riportato al tavolo dei compagni.
Fece un profondo respiro di sollievo e rivolse uno sguardo verso Tabitha, felice che l'incontro-scontro si fosse concluso per il meglio.
Ascoltò le parole dei compagni ed in particolare quelle di Fenryr.
"Già... la posizione delle rovine... è possibile superarla via lago, con delle barche magari, per poi prendere la strada per Garada più avanti?"


DUNGEON MASTER - 13/09
[Morgon] "Già... la posizione delle rovine... è possibile superarla via lago, con delle barche magari, per poi prendere la strada per Garada più avanti?"

«Certo che è possibile» replicò Bardell, «ma siamo certi che sia una buona idea? Le barche viaggiano piano ed in mezzo all'acqua saremmo in piena vista: se ci stanno tenendo d'occhio adesso di certo lo faranno anche dopo, quindi non ci metterebbero molto ad individuare il punto della riva verso il quale saremmo diretti ed a precederci, non credete?»


FENRYR - KREENA - 13/09
Fenryr annuì.
"Ma scegliamo noi il posto, lontano dalle rovine"
Ci meditò sopra un attimo.
"E possiamo viaggiare di notte. Usciamo da sud, torniamo a nord col buio"

Kreena s'intromise allora nel discorso.
"Il piano mi piace, ma è quasi plenilunio, speriamo che piova..."


NdG
Per velocizzare, l'idea sarebbe: trovare una barca, uscire dalla porta sud (dove recuperare le armi), far finta di proseguire a sud e poi di notte andare a nord. Non so se sia fattibile né come, considerando la corrente e le dighe sul lago: lascio la parola al DM! ^___-
 

martedì 18 aprile 2023

SETTIMANA 15 - 2023

DUNGEON MASTER - 13/09
[Scarlett] "E non è nemmeno detto che la strada che percorreremopermetta azioni del genere." gli occhi della maga si spostarono per un attimo su Bardell, in attesa di una qualche conferma.

«Certo che le permette» replicò Bardell. «Non mi avevi ascoltato? Poco prima della fine del lago ci sono delle rovine e il punto in cui si dirama la strada si trova più avanti: per fare un agguato basterebbe appostarsi fra i ruderi ed aspettare, visto che in mezzo a quelle dovremo passare indipendentemente dalla direzione che prenderemo. Potremmo anche pensare di aggirare le rovine abbandonando la strada ed attraversando i campi, ma non sono tanto certo che convenga: primo, si tratterebbe di un percorso piuttosto accidentato, fra viottoli e fossi, secondo, saremmo comunque in piena vista. Però rimane una possibilità.»

martedì 11 aprile 2023

SETTIMANA 14 - 2023

JEAN - 13/09
Jean distese le labbra in un sorriso sornione:
“Non potrei essere più d’accordo… Un’altra notte qua mi pare la scelta migliore.”
Poi rivolto a Fenryr:
“Anche questa non è una brutta proposta. Il problema è come trovarla. Dovremmo metterci subito alle loro calcagna. Magari non se lo aspettano. Altrimenti, visto che pare abbiamo tempo in abbondanza di fronte a noi, potremmo provare a tendergli un’imboscata. Avremmo avuto poche possibilità fino a ieri, non avendo idea del territorio che ci aspetta, ma Bardell pare conoscerlo abbastanza bene… Io dico di spiegargli quello che ci aspetta e di cercare di fregare questa confraternita. Ammesso e non concesso che ci sia un posto adeguato per tendere un’imboscata ad un gruppo che al momento non sappiamo nemmeno quanto numeroso possa essere…”


KREENA - 13/09
Kreena lo guardò dal basso in alto, sfiorandogli la gola con l'unghia dell'indice.
"Con la lingua sei anche bravo..." - disse muovendo la mano verso il basso, fino al petto.
Li picchiettò un paio di volte e fece un sorrisetto.
"Per il resto...vedremo la prossima volta..."
Quindi, con una scrollatina di spalle, si avviò verso la porta.
"La seguo: non dovrebbe esser troppo lontana..."


MORGON - 13/09
[Kreena]
"La seguo: non dovrebbe esser troppo lontana..."
Morgon si voltò verso il tavolo dove Tabitha era seduta.
Fece pochi passi e le si accostò all'orecchio.
"Vado con lei, meglio non lasciarla sola!"
Quando si alzò e la guardò in volto le fece l'occhiolino.
Tornò verso il tavolo dei compagni.
"Se non mi manda via a male parole, vado con lei!" annunciò deciso.

NDG
L'intenzione di Morgon è quella di accompagnare Kreena.


DUNGEON MASTER - 13/09
[Jean] "...Io dico di spiegargli quello che ci aspetta e di cercare di fregare questa confraternita. Ammesso e non concesso che ci sia un posto adeguato per tendere un’imboscata ad un gruppo che al momento non sappiamo nemmeno quanto numeroso possa essere…”

«Beh, non posso negare che mi piacerebbe sapere qualcosa su ciò che bolle in pentola» commentò Bardell con ostentata nonchalance. «Sapete com'è... una volta anch'io ero un avventuriero ed a quei tempi ci tenevo sempre a sapere cosa avrei dovuto aspettarmi di trovare... ed ovviamente anche il perché avrei dovuto accettare di rischiare la pelle.» Fece un gesto noncurante. «Tuttavia, come avevo già detto sono fatti vostri e credo che comunque verrò con voi fino a quando potrò incontrare nuovamente Ulna, che per me è quasi una seconda madre. Anzi, anche di più, visto che di quella vera in realtà so molto poco.» Sollevò il bicchiere. «Alla salute dei genitori poco presenti!»

«Comunque, caro il mio ragazzo» proseguì rivolgendosi però non solo a Jean Tannen, «un po' di risposte alle tue domande te le posso già dare anche senza incomodarci ad uscire di qui.» Rivolse un sorriso all'indirizzo di Kreena, poi frugò brevemente nella bisaccia estraendone infine un mozzicone di matita e, disegnando una rozza mappa sul piano del tavolo, riprese: «Noi siamo qui, ovviamente: come vedete, a pochi minuti di strada verso nord si arriva all'estremità del lago e poco oltre c'è la Rocca di Tarn. La strada poi prosegue verso nord costeggiando il lago fino ad arrivare a delle vecchie rovine: di cosa fossero non lo so, ma secondo me, se dovessi mettere in piedi un agguato per qualcuno, quello sarebbe il posto più ovvio. Anzi, forse fin troppo ovvio. Più o meno in prossimità delle rovine il lago finisce e poco oltre la strada si divide in tre rami. Quello centrale prosegue lungo la valle e, che io sappia, termina alla testa della valle: io però non ci sono mai stato e quindi non ne sono certo. Quello a sinistra valica le montagne e va verso il famoso Ponte del Diavolo di cui parlavate ieri sera, mentre quello a destra risale il versante opposto e poi scende verso il Lago Garada. Indovinate un po' quale serve a noi?». Ammiccò, prese un sorso di birra e riprese: «L'accampamento degli uomini in grigio è nella boscaglia a pochi minuti di distanza oltre la Rocca, ma sulla sinistra, poco oltre dove terminano i campi coltivati. Non c'è una palizzata che protegge l'accampamento... non so, magari si sentono molto sicuri di sé o forse le autorità del posto hanno proibito la costruzione di qualcosa che avrebbe potuto costituire una minaccia per i pacifici abitanti della regione. Comunque, a giudicare dal numero delle tende, direi che i vostri amici dovrebbero essere grosso modo una trentina.»

[NdG] Vi allego una mappa che riporta quanto scarabocchiato da Bardell sul tavolo. Tenete conto che voi siete giunti a La Soglia da sud e quindi il vostro equipaggiamento si trova presso quel corpo di guardia (il che comporta che, se volete proseguire verso nord, una volta prese le vostre cose dovrete aggirare l'abitato tenendovi all'esterno della fortificazione).

[NdG] Ho menzionato Kreena, assumendo che stesse sul punto di avviarsi sulle tracce di Edra: lascio ad Alex decidere se la ragazza ha sentito la spiegazione di Bardell e, se sì, se sceglierà di proseguire la sua indagine o lasciar perdere.

[NdG] Chi l'ha detto che avete tempo in abbondanza? Non avete nemmeno uno straccio di idea di quanto disti Kan-Thor dal Lago Garada... sempre ammesso che riusciate davvero a trovare là il famoso bardo cieco...  ^__-


SCARLETT - 13/09
Scarlett ascoltò Kreena, Fenryr e poi Bardell, e si trovò ad aggrottare la fronte pensierosa.
"Sicuramente non si aspetta che andiamo ad attaccarla nel suo accampamento, questo è poco ma sicuro." commentò a mezza voce come se stesse riflettendo tra sè e sè. "Per tenderci un'imboscata dovrebbero prepararsi prima, soprattutto se vuole portarsi dietro tutti i suoi uomini. e non è nemmeno detto che sappia quale delle tre vie dovremo prendere, quindi o ci attacca prima, o ci devono seguire e poi o attaccarci alle spalle o almeno una parte di loro superarci e posizionarsi prima del nostro passaggio. E non è nemmeno detto che la strada che percorreremo permetta azioni del genere." gli occhi della maga si spostarono per un attimo su Bardell, in attesa di una qualche conferma. "Ma personalmente troverei idiota eliminare la mia unica fonte di possibili informazioni prima che mi porti esattamente ad avere ciò di cui ho bisogno. Quindi, o Edra si rivelerà una stupida, o non ci attaccherà finché saremo in viaggio e non avrà quello che le serve."
Scarlett guardò Fenryr e Jean. "Eliminarli tutti adesso sicuro ce li toglierebbe dai piedi, ma dovremo studiare il loro accampamento e vedere se hanno sentinelle, cosa che mi aspetterei a meno che non siano davvero un branco di scimmie. In caso ho sempre anche l'incantesimo di invisibilità a disposizione, però ricordiamoci che Edra è una maga, di conseguenza può avere i mezzi per complicarci la vita."
 

martedì 4 aprile 2023

SETTIMANA 13 - 2023

SCARLETT - 13/09
Quando Indevar fece il commento sul nome di Edra, Scarlett gli gettò una rapida occhiata indecifrabile. Ora, era evidente che Edra stesse sulle palle alla Rossa, inutile far finta di no, ma fare battute sul suo nome era al pari di tirarsi le trecce e fare "gnè gnè gnè" come all'asilo. Non un bel modo di sembrare intelligenti, questo, purtroppo, doveva concederlo a quella stronza.
Quando Edra si rivolse direttamente a lei, Scarlett accennò solo un breve sorriso accondiscendente. Perchè sprecare fiato? Edra sarebbe rimasta della sua opinione, era evidente che qualunque accordo con lei sarebbe stato un suicidio vista la sua tendenza a cambiarli e non era intenzionata a scendere a patti per andare tutti insieme, quindi perché insistere e perdere tempo? 
"Come ti pare." si limitò a dire, riprendendo la sua colazione come se nulla fosse.
Pochi minuti dopo arrivo Bardell, pronto a partire.
Scarlett gli rivolse un sorriso cordiale indicandogli una sedia. "Vuoi accomodarti un attimo e mangiare o bere qualcosa, Bardell?" lo invitò, "Stiamo finendo colazione e poi partiamo. Siamo purtroppo stati interrotti da quella simpaticona di Edra." 
Quindi la Rossa voltò lo sguardo sui compagni. "Quindi voi che dite? Prendiamo i muli o andiamo a piedi?" domandò, spostando poi l'attenzione su Kreena e Jean che la sera prima se ne erano andati prima che lei parlasse con Bardell. "Ieri sera Bardell mi ha gentilmente spiegato che i cavalli non sono adatti, perchè la strada ha dei tratti troppo impervi. Quindi o andiamo a piedi o, al massimo, muli."


JEAN - 13/09
Il siparietto con Edra, finalmente, pareva essersi concluso.
In tutta onestà Jean non poteva dire di essere contento di come era stato gestito il tutto. Avrebbe decisamente preferito dover inventare qualcosa di convincente o tenere la parte piuttosto che essere sulla lista degli indesiderati di una cazzo di confraternita, ma non era stato possibile fare di meglio, quindi inutile starci a pensare troppo.

“Beh, affronteremo il problema di Edra quando e se si renderà necessario. Dubito che le sue siano vuote minacce ed avrei preferito il loro oro al loro acciaio, ma al momento direi che l’unica cosa che ci interessa è partire. Non che stare qua mi dispiaccia, anzi…”

Spostò lo sguardo su Kreena e le restituì lo scappellotto, indirizzandolo però sulle di lei natiche:

“Questo giusto per confermare la tua definizione di prima!”

Quindi si caricò lo zaino sulle spalle e concluse:

“A dorso di mulo. Fantastico. Mi pare che ci sia il materiale per una bella ballata scritta a quattro mani…”


HAZA - 13/09
"Io invece eviterei di sprecare denaro per i muli, e non per taccagneria."
Fece cenno alla posizione che Edra aveva occupato per parlare con loro.
"Quella non andrà per il sottile. Per ostacolarci e rallentarci le basterebbe ammazzare o azzoppare i muli, e noi dovremmo poi caricarci il peso e abbandonare quel che non potremo portare. Meglio partire leggeri fin da subito."
Sorseggio il suo latte di capra.
"Senza considerare che ci risparmieremmo di doverli sorvegliare durante la notte, ad ogni sosta e all'esterno di qualsiasi buco in cui dovessimo trovarci a dover entrare."


MORGON - 13/09
Morgon si alzò dal suo posto, non prima di aver comunicato le sue intenzioni a Tabitha.
Si avvicinò così al tavolo dei compagni ed aggiunse un elemento alla conversazione.

"Ricordiamoci solo che non abbiamo molto tempo per raggiungere la nostra meta. Vorrei suggerire, ma non so se è una strategia che può avere un senso, che in caso di ritardi dettati da un attacco di Edra o di altra natura, venga selezionato un piccolo gruppo di noi che in qualche modo prosegua il viaggio per raggiungere la meta per tempo, altrimenti il viaggio sarà stato inutile. Ditemi voi se pensate sia una boiata o se pensate possa avere senso, lascio queste valutazioni a voi che ne sapete più di me"

Detto questo rimase in piedi.


GHINO - 13/09
Ghino evitò di commentare il dialogo con quella svitata di Edra e fu contento quando se ne andò. Parlò solo quando fu sicuro che non ci fossero orecchie indiscrete.
"Una minaccia in più o in meno non fa differenza. Dovremo solo stare un po' più attenti. E sono d'accordo con Haza: meglio andare a piedi, saremo forse un po' più lenti, ma anche più flessibili. Giusto fare bene i calcoli per non arrivare troppo tardi. Su questo devo dire che mi sono perso alla grandissima. Chi si ricorda quanto tempo abbiamo? Ce la faremo con qualche giorno di marcia?"
Terminò con un sorriso imbarazzato.


DUNGEON MASTER - 13/09
[Ghino] "Chi si ricorda quanto tempo abbiamo? Ce la faremo con qualche giorno di marcia?"

Bardell rivolse una lunga occhiata all'indirizzo di Ghino, poi inarcò le sopracciglia e commentò: «Qualcosa mi dice che voi non state cercando la mia maestra per amore della sua musica. E poi c'è pure l'intervento di quella tizia in grigio con i suoi due guardaspalle che mi pare sospetto: insomma, mi sa che c'è molto di più dell'arte bardica che bolle in pentola.» Scrollò le spalle. «Vabbé, non sono fatti miei, dopotutto: se vorrete mettermene a parte ve ne sarò grato, ma comunque vi accompagnerò se non altro per la gioia di poter rivedere Ulna dopo tanto tempo. Soltanto una cosa: apprezzerei molto se mi diceste quante probabilità ci saranno di dover combattere, così almeno non mi farò trovare impreparato.»

[NdG] Bardell non appare affatto turbato dalla prospettiva di dover menare le mani, probabilmente perché lunghi anni passati sulla strada l'hanno comunque temprato a sufficienza.

Fu ancora Bardell a rispondere: «Grosso modo, da qui al lago Garada ci saranno cinque o sei giorni di cammino: tre per salire fino al passo e due o tre per scendere dall'altra parte. Questo ovviamente a meno di cattivo tempo o cattivi incontri. Perché? Per quando avreste bisogno di arrivare là?»

«Questo significa che non abbiamo alcuna speranza di farcela per il plenilunio, visto che sarà dopodomani» osservò quindi Filth. «Come dire che avremo a disposizione più di un mese per arrivare a destinazione. Il che non vuol dire che potremo prendercela comoda: per quel che ne sappiamo, dal lago Garada all'isola potrebbe volerci chissà quanto, visto che non abbiamo idea di dove si trovi.» Sospirò. «Speriamo solo che la situazione nel frattempo non si faccia ancora più critica...»

«All'isola?» fece eco Bardell, stupito. «Ma l'isola è nel bel mezzo del lago! Ben due ce ne sono... o non è di una di quelle due isole che stai parlando?»

«No, non è di una di quelle due isole...» confermò Filth in tono avvilito.

[NdG] Scusate l'aggiunta, ma questa parte mi era rimasta in sospeso dal post di ieri...

[NdG] In entrambe le mail ho volutamente lasciato nel vago gli accenni alla missione in generale ed a Kan-Thor in particolare per lasciare spazio a voi di chiarire le idee a Bardell, se volete.


SCARLETT - 13/09
Quando Morgon si avvicinò al tavolo, Scarlett gli sorrise in saluto, poi però si fece pensierosa.
"Comprendo il tuo ragionamento, però dividerci... no, non so se sia una buona idea." gli occhi della maga si fecero distanti, quasi che stesse ponderando tutte le possibilità. "Mettiamo caso di farlo, se poi il piccolo gruppo dovesse incontrare delle difficoltà o essere a sua volta attaccato, il rischio sarebbe davvero grande. Quindi no, la mia opinione è di restare tutti insieme, perchè è così che abbiamo più possibilità di superare ogni ostacolo. Edra compresa." 
A quel punto Scarlett scrollò piano le spalle. "Ovvio che se ci troveremo in una situazione in cui non si potrà fare altrimenti, o capiremo che è l'unico modo, allora ci divideremo. Se poi invece altri ritengono che la tua idea sia valida, mi adeguo." gli lanciò un sorriso, quindi si concentrò sul discorso tra Ghino, Bardell e Filth.
Bene, era letteralmente impossibile arrivare a destinazione entro due giorni.
Scarlett annuì a seguito delle parole di Filth. "Esatto, abbiamo tempo ma non lo sprecherei per il viaggio, nel senso: cerchiamo di arrivare a destinazione il prima possibile e così poi avremo tempo per tutto quello che potenzialmente dovremo fare là." riflettè per un secondo, poi proseguì. "Dalle parole che aveva letto Morgon, sarà il bardo stesso la guida, quindi forse il problema non sarà trovare l'isola in sè... vabbè, non preoccupiamoci ora di questo. L'obiettivo è arrivare comunque a lago Garada il prima possibile."
A quel punto la Rossa si rivolse a Bardell con un lieve sorriso. "Probabilità di combattere ce ne sono, e direi anche altine visto che Edra non ha preso bene il fatto che abbiamo declinato la sua offerta. Senza contare ovviamente i potenziali pericoli lungo la strada, che mi auguro non ce ne siano, ma che non possiamo escludere." Scarlett finì l'ultimo pezzetto di torta, svuotò il suo bicchiere e si alzò stiracchiandosi. "Se hai pazienza che ci mettiamo in marcia, ti spiegheremo lungo la strada perchè vogliamo incontrare la tua maestra. La musica non è la cosa principale, ma personalmente la apprezzo e quindi mi farà piacere conoscerla a prescindere dalla missione."


KREENA - FENRYR - 13/09
Kreena rimase a guardare Edra mentre usciva, spostando il peso da un piede all'altro, mentre la sua mente si agitava indecisa.

[Jean]
Spostò lo sguardo su Kreena e le restituì lo scappellotto, indirizzandolo però sulle di lei natiche:
“Questo giusto per confermare la tua definizione di prima!”

La ladra si voltò a fissarlo, a palpebre socchiuse.
"Stupido" - sentenziò, più per gioco che per dispetto.
Tornò a guardare la porta, da dove nel frattempo era entrato il bardo, sbuffò in modo sonoro e sembrò in qualche modo rilassarsi, come se gli eventi avessero preso per lei una difficile decisione e non ne fosse del tutto contenta.
"E va bene" - disse dopo aver ascoltato Bardell e i compagni - "Ci aspetta una bella scarpinata, niente cavalli nè muli, nel solito nulla senza letti o latrine e zeppo di cose pronte a divorarci...per non parlare di quell'altra, pronta ad agguatarci ovunque e non si sa per che motivo..."
Sospirò.
"Siamo avventurieri, benissimo e questa è l'avventura...ma, visto che non abbiamo più fretta di arrivare al lago, non potremmo fermarci almeno un giorno, un solo giorno in città a rilassarci e fare compere come della gente normale?"


Fenryr s'intromise a questo punto, ignorando del tutto la richiesta pietosa della ladra.
"Eliminiamo Edra, prima di tutto" - mormorò nel suo solito tono gelido e raschiante - "Troviamo il suo campo e lo spazziamo via, così non dovremo più preoccuparci di agguati futuri"

martedì 28 marzo 2023

SETTIMANA 12 - 2023

DUNGEON MASTER - 13/09
Edra ed i suoi guardaspalle avevano lasciato la sala comune della locanda da un paio di minuti appena, quando Bardell il bardo fece la sua comparsa, con un voluminoso zaino sulle spalle al quale era fissato un bodhran; in mano teneva con fare noncurante il suo liuto ed alla cintura portava una lunga spada sottile ed un pugnale.

«Allora, gente, se non avete cambiato idea io sarei anche pronto per partire» esordì in tono allegro. «Se volete procurarvi dei muli, direi che sarebbe ora di farlo: io, per parte mia, ne ho uno nella stalla della locanda e posso prenderlo o lasciarlo qui a seconda di cosa sceglierete di fare. Per me, comunque, fa lo stesso, quindi vedete voi.» 

«Ma... siete pronti, non è vero?» chiese poi in tono guardingo scrutando le espressioni dei presenti.

martedì 21 marzo 2023

SETTIMANA 11 - 2023

BOGNUS - 13/09
Bognus rimase impietrito di fronte alle reazioni dei compagni.
Solo in quel momento comprese l'errore che stava per fare. Si era immaginato finalmente tranquillo, a passare le giornate che gli rimanevano costruendo e riparando, al fianco di quella donna che lo faceva sentire giovane.
Invece per un attimo si vide legato e imbavagliato insieme a lei, chiusi in fondo a una cantina umida. Il posto dove probabilmente sarebbe finito se avesse accettato la richiesta di Edra.
"D...dovete...dovete scusarmi. Soprattutto tu, cara Gymla. Non so cosa mi abbia preso, avete ragione. Assolutamente ragione. Non possiamo cedere alle loro richieste senza garanzie. Haza, il sacro martello di Moradin è in buone mani, non ti devi preoccupare. Grazie per avermelo ricordato."
Parlava veloce, in maniera confusa. Quindi guardò Gymla e si rivolse solo a lei, come se gli altri non fossero neanche presenti.
"Non vorrei mai che ti facessero del male, non me lo potrei perdonare. E scusami ancora, quando abbiamo parlato prima avevo in mente questa idea per aiutare loro a ripartire, ma era vaga, troppo semplice. Vedi perché ho bisogno di ritirarmi: faccio errori di valutazione pesanti, pericolosi. Non prenderei mai una decisione di questo tipo senza consultarti e chiedere il tuo parere..." Preso dalla confusione e dallo sforzo di aver parlato cosi a lungo, gli occhi si inumidirono. Tacque, senza sapere che altro dire.


DUNGEON MASTER - 13/09
«Tempo scaduto» annunciò Edra tornando al tavolo con un'espressione piuttosto irritata dipinta sul volto. «Tutti i vostri cincischiamenti mi stanno facendo capire una cosa: non avete capito un accidente del guaio nel quale vi state allegramente cacciando». Scrollò le spalle con aria rassegnata. «E vabbé, peggio per voi: basta che non vi mettiate a frignare quando io e la mia squadra vi faremo a striscioline. Tutti meno due, ovviamente... Ah, già, non vi avevo ancora detto del cambiamento di programma: siete troppo inaffidabili, per non dire cialtroni, per cui ho deciso che nel vostro caso farò meglio ad applicare il "metodo Joel": in
pratica, interrogherò i due superstiti della vostra comitiva separatamente e, se le risposte non coincideranno, entrambi ci lasceranno le penne. Se le risposte saranno identiche, invece, i due fortunati, nonché sinceri, sopravvissuti saranno liberi di andarsene per
i fatti loro. Privati ovviamente di ogni tipo di arma in loro possesso.»

«Comunque, non voglio che possiate dire che non sono generosa» aggiunse, «per cui vi lascerò ancora un filo di possibilità di uscirne bene: adesso conterò fino a dieci, lentamente, ed avrete tempo fino allo zero per cominciare a dirmi ciò che voglio sapere. Però, a conteggio finito, me ne andrò e la parola passerà alle armi... in un luogo e tempo di mia
scelta, ovviamente.»

«Uuno... duue... treee...»


SCARLETT - 13/09
Scarlett fu sollevata nel sentire che Bognus aveva capito quanto fosse pericolosa la sua idea, e in ogni caso Gymla gli avrebbe fatto passare istantaneamente ogni malsana idea a suon di padellate. Un vero peccato non averla più con loro, le sarebbe mancato il suo spirito combattivo... e le sue cene. Ma era davvero molto contenta per lei e Bognus.
La voce irritante di Edra tornò ovviamente a torturarle i sensi: ma perchè i maghi rompicoglioni dovevano sempre arrivare da loro? Pace all'anima di Vixiar, ma due in meno di un mese era davvero troppo!
"E le tue parole mi stanno facendo capire che, come diceva la mia amica, non osservi e non ascolti." ribatté Scarlett bevendo un sorso di sidro. 
"Te l'abbiamo detto e anche piuttosto chiaramente: guardaci. E dovresti capire, o almeno me lo auguro, del perchè serviamo noi. C'è un motivo se gruppi di soldati o individui singoli hanno fallito. Non lo vuoi capire? A una certa non siamo noi a non voler dare le risposte, ma tu a non volerle ascoltare."
La Rossa storse lievemente le labbra. "E non è con un'escalation di grezza violenza che ci convincerai che mantieni la parola, visto che, come hai detto, hai appena fatto un cambio di programma. Chissà quanti altri ne faresti."
Del tipo che Scarlett credeva al fatto che avrebbe liberato i due interrogati, tanto quanto credeva agli asini volanti.
Non era certo una buona cosa avere contro Edra e la sua stramaledetta Confraternita, soprattutto senza sapere quando e come sarebbe andata a rompere loro le scatole, ma con una così non si poteva scendere a patti. Lei non li avrebbe mantenuti, era evidente. Non che Scarlett avesse dubbi in merito.
Ma avevano già avuto alle calcagna qualcuno che voleva far loro la pelle: Artemis. Ed era forse peggio visto che poteva mutare forma, lei invece era Edra e si muoveva con tutto il suo bel seguito, non esattamente qualcosa di silenzioso e poco visibile. Ma dandole anche il beneficio del dubbio che avesse mezzi e capacità per passare inosservata, sarebbero stati pronti. 
E rimaneva un punto fondamentale: loro sapevano dove andare, lei no. Loro erano un gruppo unito, lei e la sua Confraternita? Proprio no. 
Era da vedere chi avrebbe cantato vittoria.


KREENA - 13/09
[Edra]
«Uuno... duue... treee...»


Kreena fece un sorrisetto.
"Non capisco se sei più stupida che arrogante o più arrogante che stupida..." - disse come tra sé, poi sospirò.
"In ogni caso, sei tu che ci perdi. Noi eravamo interessati ai soldi e ad aiutarti, ma non alle tue ridicole condizioni..."
Strinse le spalle.
"Peccato. Vorrà dire che, quando ci rivedremo, prenderemo direttamente l'oro dal tuo cadavere"
Le strizzò l'occhio e si alzò.
"Ah...puoi smettere di contare, peraltro..."


INDEVAR - 13/09
Il chierico fece un rumoroso sospiro...
Poi da sotto il cappuccio disse con tono serio: "Ma che nome stupido è Edra?" fece una pausa per prendere un bel respiro "A volte il nome di una creatura la descrive più di quanto sembri" altra pausa, poi finì portandosi una mano al mento(ovviamente sotto al cappuccio) "Conoscevo una Nanna delle Fosse che si chiamava Edra..."


DUNGEON MASTER - 13/09
[Indevar] "Ma che nome stupido è Edra?"

Edra fece una faccia sinceramente stupita. «Fammi capire» chiese in tono abbastanza sconcertato, «tu su tutta questa faccenda l'unica cosa che hai da dire è che il mio nome suona stupido?» Il suo tono di voce passò al beffardo. «Senza dubbio il nostro comune nemico starà tremando al pensiero di quali menti sopraffine gli stanno dando la caccia...»

«Quanto al guardarvi» aggiunse poi rivolgendosi a Scarlett, «credimi, l'ho fatto, così come vi ho ascoltato con la necessaria attenzione. Il risultato? Ho visto un'accozzaglia di cani sciolti e ho sentito frasi colme di acume come quella sulla bruttezza del mio nome o come il tentativo di fregarmi un po' di soldi spacciandomi panzane più o meno fantasiose. Francamente, devo ammettere che fatico a prendervi sul serio. Una cosa però mi è chiara: dietro di voi ci dev'essere qualcuno che vi guida, altrimenti per come siete messi sarebbe stato già un miracolo essere arrivati fin qui tutti interi. Mi piacerebbe anche scoprire di chi potrebbe trattarsi, ma non sto nemmeno a chiedervelo: finireste solo per tentare di inventarvi chissà quale altra scempiaggine nella speranza di darmela a bere.»

«Beh, detto questo, penso che non rimanga altro da dire», concluse voltandosi e facendo ciao ciao con la mano. «A presto rivedervi, allegra banda di eroi...»

Detto questo, si avviò verso l'uscita, come sempre scortata dai suoi due guardaspalle.
 

martedì 14 marzo 2023

SETTIMANA 10 - 2023

FENRYR - KREENA - 13/09
"Thurs'ael ghamar'lath aelh"
A parole tutti sono giganti del gelo, decifrò chi capiva l'elfico, per gli altri le parole di Fenryr vibrarono solo di disprezzo.

Kreena lo guardò un istante, quindi tornò a rivolgersi a Edra.
"Morirete tuuutti!" - mimò, agitando le mani davanti al volto, le dita aperte ad artiglio.
"Molto d'effetto, certo, anche se dovresti lavorare sull'intonazione: magari coi villici funziona, a noi, come vedi, fa solo venir voglia di buttarti fuori a calci..."
Sorrise.
"La proposta è come te: stupida e arrogante. Parli e non ascolti. Guardi ma non vedi. E per questo, non hai capito niente"
Fissò uno a uno i compagni, così unici, così diversi uno dall'altro. Poi si sporse verso di lei attraverso il tavolo.
"Ti suggerisco di guardarci ancora: magari capirai perchè non puoi andare sola e perché serviamo esattamente noi, invece..."
Sospirò.
"Non ci sono alternative: o mandi noi o vieni con noi oppure ci ammazzi e torni a casa a mani vuote"


NdG
Scusate il ritardo, periodo un po' intenso per lavori a casa, ora dovrei avere finito, per fortuna... ^___-
Per far capire meglio: Kree sottolinea la grande varietà del gruppo (elfi dei ghiacci, drow, nani, hin e classi di ogni sorta) per spacciarla come fondamentale per la missione.


JEAN - 13/09
Jean ascoltò la risposta di Edra. Quella donna non le andava particolarmente a genio… Certo, poteva avere le potenzialità per mettere in atto le proprie minacce, ma la cosa più probabile secondo lui era che qualcuno li avrebbe seguiti. Probabilmente avrebbero voluto spaventarli, ma poi li avrebbero semplicemente seguiti.
Nel frattempo il suo stomaco brontolò rumorosamente, il darokiniano diventò prima rosa, poi decisamente rosso, la sua faccia si contrasse in una smorfia ed infine si rilassò di colpo insieme al suo sfintere, che lasciò partire una poderosa scoreggia.
“Pardon!” Esclamò gioviale.
“Mi hanno spiegato che quest’espressione si utilizza a Glantri… Quei plurifottuti maghi si danno un sacco di arie, ma poi di aria ne fanno un po’ come tutti. La producono in pancia e la buttano fuori dal culo. Nulla di diverso da uno stalliere qualunque, insomma. Per mantenere il proprio tono sopra le righe usano questa parola forbita e pare sia buona per scusare qualunque cosa, nel principato. Perché non anche nel Granducato, dico io?”
Si strinse nelle spalle e sventolò l’aria lontano da sé con nonchalance, quindi si rivolse nuovamente a Edra:
“Non prenderla come una risposta eh? Non avevo intenzione di essere scortese. Mi accodo all’opinione di Kreena, però.”


KREENA - 13/09
Kreena gli mollò uno scappellotto senza neanche guardarlo.
"Maiale" - mormorò, ma i suoi occhi ridevano.


BOGNUS - 13/09
Bognus scese dal piano delle camere all'improvviso, mano nella mano con Gymla.
Aveva un'espressione grave, decisa. Attese un attimo di silenzio nella conversazione fra il gruppo e Edra, quindi si fece avanti.
"Gentile Edra, ho bisogno di parlare con i miei compagni da solo. Ti chiedo la gentilezza di lasciarci qualche minuto, poi riceverai la tua risposta."
Attese che Edra si spostasse a un altro tavolo, poi guardò tutti a uno a uno, fissò Gymla per ultima e parlò.
"Ragazzi, vi devo ringraziare per avermi accettato fra voi, mi avete portato via da quella casa che era diventata anche la mia prigione. Un posto che da solo non avrei mai lasciato, dove sentivo che la follia era proprio dietro l'angolo e bastava allungare una mano per raggiungerla. Mi avete fatto tornare giovane per un po', ma ora è il momento di prendere strade diverse. Io e Gymla abbiamo deciso di restare in questa città. Ci ricostruiremo una vita qui, e io tornerò a fare l'artigiano. Qualcuno mi ha detto che altrimenti il mio talento migliore andrebbe sprecato..."
Su queste parole guardò la nana con gli occhi lucidi.
"Quando Edra tornerà qui, le dirò che sarò l'ostaggio che cerca, così sarete liberi di continuare la vostra missione che ho condiviso per un po', ma di sicuro non è la mia. Non vi dovete preoccupare per noi. Ne abbiamo viste abbastanza per riuscire a gestire questa Confraternita da quattro soldi, e comunque non ho intenzione di muovermi per un po' di tempo."
Guardò ancora Gymla, quindi attese le reazioni dei compagni.


SCARLETT - 13/09
Scarlett aveva osservato in silenzio l'evolversi della discussione tra Edra e i compagni, cercando di mantenere un'espressione il più neutra possibile. Se quella stronza pensava di poter venire lì e dettare legge al loro tavolo si sbagliava di grosso, ma non era esattamente quello il momento di dirle in faccia cosa pensava di lei e della sua proposta, cosa che sarebbe stata tutto fuorché un'affermazione diplomatica.
Così aveva lasciato fare a Kreena e Jean, che doveva ammettere se la stavano cavando alla grande.
Quando aveva parlato Fenryr gli aveva lanciato un'occhiata corredata da un sorrisetto, che poi si era allargato vedendo la risposta di Kreena. Le aveva sorriso con un cenno impercettibile quando l'aveva guardata, quindi alla fine gli occhi di Scarlett si erano posati su Edra. "Io concordo con la mia amica."
L'intervento di Bognus lasciò per un attimo perplessa la maga. Lo guardò in silenzio mentre parlava, poi sorrise, per lui e Gymla, e tornò maledettamente seria alla sua proposta di essere l'ostaggio. "Non se ne parla, Bognus. Non le darei in mano nemmeno un pupazzo." ribattè Scarlett senza mezzi termini. "A loro interessa unicamente denaro e potere, la loro parola vale meno del fango che mi incrosta le suole degli stivali, quindi non sarai il suo ostaggio. Non metto in dubbio il tuo valore o la tua capacità di difenderti, ma no." il tono della voce era basso ma non sembrava per nulla disposta a scendere a compromessi di quel genere. "Nulla le impedirebbe di prendersi le informazioni, tenersi i soldi e far fuori te, a prescindere che noi fossimo sinceri o meno, soprattutto visto che a noi darebbe uno dei suoi di cui palesemente non gliene frega niente. Questa è la considerazione che hanno tra compagni della stessa fazione, figurati che trattamento può riservare a qualcuno che non ne fa parte."


GAME MASTER - 13/09
Durante tutta la prima parte del discorso Gymla, con aria tra l'altro piuttosto soddisfatta, si era lasciata tenere per mano da Bognus ed aveva lasciato il vecchio nano libero di spiegare la situazione a modo suo, ma quando il discorso passò sull'idea di offrirsi come ostaggio
liberò di scatto la mano, rabbiosamente, e si volse verso il compagno per fronteggiarlo alla sua maniera.

«COSA!?!», sbraitò. «Ma ti sei fuso il cervello? E di brutto, anche! Cioè, pensi di decidere le cose per conto tuo, così, senza consultarmi?  Guarda che sei del tutto fuori strada! Davvero pensi che questi stronzi della Confraternita se ne starebbero qui, a fare la guardia a noi, quando è chiaro che non appena avranno avuto le nostre informazioni se ne andranno il prima possibile per dare la caccia a Raxxla. E noi dovremmo andare appresso a loro come ostaggi? Se io ho accettato la tua proposta è stato, primo, per indurti a fermarti in un posto decente per fare la cosa che sai fare meglio, cioè l'artigiano, secondo, perché finora con me ti eri comportato con rispetto, facendomi credere che avrei potuto essere la tua compagna e non un oggetto da tirarsi appresso dietro a decisioni prese solo da te e... terzo... crederci o no, perché ti amo abbastanza da fare una scelta del genere. Però amare qualcuno non vuol dire avere le fette di salame sugli occhi e quindi, come ho accettato, allo stesso modo posso cambiare idea: ora come ora, mi sento piuttosto propensa a farlo. Sta a te farmene passare la voglia». Si fermò a riprendere fiato, poi sbuffò con rabbia e riprese: «Bada bene che io, al contrario di te, non intendo importi nulla: se tu vuoi insistere su questa boiata del fare l'ostaggio, padronissimo; in questo caso io, però, resterò nella compagnia.»

«Ancora una cosa», aggiunse dopo un istante dedicato a sbollire un po' di collera. «Quando dico compagna, io intendo Compagna, con la "c" maiuscola. In tutto e per tutto. Compagna: non serva; non bagaglio al seguito; non giocattolo per la notte. Il che comporta anche che, se vorrai avere accesso al mio letto, dovrai prima avere ottenuto la benedizione dei nostri dei: o mi sposi come si deve, o per me puoi anche andare con quella Edra, o tornartene dai tuoi scarafaggi, o qualsiasi altra cosa che ti vada di fare. Ma ricordati bene che, se sposi me,
sposi anche le mie padelle: un'altra cazzata come questa e ti spadello a dovere, è chiaro?»


HAZA - 13/09
Il nano fu sorpreso dalle parole di Bognus, per qualche istante incapace di credere a quel che avevo udito.
Prima il proposito di fermarsi con Gymla, per il quale a malincuore per sé ma felice per loro avrebbe risposto con i suoi migliori auguri, poi invece l'idea del tutto opposta di concedersi come ostaggio. 
Gymla non si fece mancare la voce, in proposito.
"Penso che bastino le sue padellate, ma se lei non ci fosse sarei io a prenderti a schiaffi!" 
Indicò l'arma posseduta da Bognus e da loro recuperata nelle miniere abitate dalle drow.
"Pensi che facendo l'ostaggio quell'arma riusciresti a riconsegnarla come ti sei impegnato a fare? Vuoi tradire la parola data ai defunti?"


KREENA - FENRYR - 13/09
Kreena fissò Bognus a occhi strabuzzati, guardò Gimla, levò lo sguardo al cielo e scosse la testa, come a trasmetterle grande comprensione: quindi fece un brusco dietro front verso il tavolo di Edra.


Anche Fenryr scosse il capo.
"Non staranno qui, vi porteranno dietro come ostaggi. Poi vi uccideranno"
Si voltò a mezzo.
"Ascolta la cuoca, è meglio. Che il gelo non morda il vostro cuore"
Poi seguì la ladra.

martedì 7 marzo 2023

SETTIMANA 09 - 2023

DUNGEON MASTER - 13/09
[Jean] “Proviamo a ribaltare la proposta, allora… Tu ci hai detto che siete interessati a portare a termine il nostro lavoro, ma non ci hai detto perché siete così interessati..."

Edra guardò fisso Jean per qualche secondo, con negli occhi un'espressione indecifrabile, ma di certo non particolarmente amichevole. «Non vi ho detto perché siamo così particolarmente interessati», rispose infine, «semplicemente perché non sono fatti vostri: non è che quando io vado ad acquistare qualcosa in una bottega mi senta in dovere di spiegare al bottegaio a che scopo ho deciso quel particolare acquisto: entro, scelgo, pago e me ne vado. Chiaro, no?». Fece una smorfia vagamente disgustata. «Nel vostro caso, non mi interessa spiegarvi i perché e i percome per il semplice motivo che voi non mi interessate affatto: la sola cosa che mi interessa è ciò che sapete. Voi parlate di collaborare: francamente, non me ne potrebbe fregare di meno. I miei sono più che sufficienti allo scopo». Sogghignò. «La sola cosa che mi è piaciuta di voi è la faccia di tolla che avete
sfoggiato nel far passare la mia offerta di cinquemila pezzi *per ciò che sapete* a cinquemila pezzi *a testa*: bella mossa, ve ne do atto, ma destinata a fallire».

«Mettiamola così», aggiunse dopo un istante di pausa. «Io detesto gli inutili spargimenti di sangue, per cui questa è la mia ultima offerta: prendere o lasciare. Io vi passo la bellezza di diecimila pezzi d'oro… *fra tutti*, beninteso...  e voi mi dite quel che sapete e mi lasciate uno di voi come garante. Credetemi, io sono di parola: è una trattativa di affari ed a ciò che viene pattuito io mi attengo sempre, il che dopotutto è la filosofia della Confraternita, per cui se voi non cercate di imbrogliarmi il vostro amico, chiunque sia, tornerà sano e salvo a missione compiuta. In caso contrario, se vi rifiutate di essere ragionevoli, morirete tutti. Anzi, per l'esattezza, tutti meno uno: all'ultimo rimasto arrostiremo i piedi finché non si metterà a
raccontarci anche le cose che non avremo nemmeno voglia di ascoltare e poi, se sarà fortunato, vi raggiungerà... oppure, se sarà meno fortunato, zoppicherà fino alla fine dei suoi giorni su ciò che gli resterà delle sue estremità». Sogghignò ancora e poi aggiunse con voce
quasi soave: «Non dubito che in tutto quel tempo che gli rimarrà riuscirà a maledirmi più volte ogni giorno, ma che ci volete fare, non posso essere benvoluta da tutti, non vi pare?».

«Allora, sono più chiari adesso i termini della nostra piccola transazione?», concluse facendo scorrere lo sguardo sul volto di ognuno dei presenti, forse alla ricerca di un indizio di tentennamento da parte di qualcuno. «Ovviamente, attendo una risposta. Ora! Avete sprecato la nottata che vi avevo lasciato per riflettere ed ormai il tempo si sta esaurendo... ed anche la mia pazienza».


MORGON - 13/09
Morgon e Tabitha scesero al piano di sotto con buon ritardo rispetto a tutti gli altri compagni, che in effetti, erano seduti intorno ad un tavolo. Presso uno dei due capi del tavolo c'era seduta Edra. Morgon non sentì cosa stava finendo di dire, ma il tono non lasciava presagire nulla di buono. Il sorriso che il bardo aveva sul volto e la rilassatezza che tutto il suo essere esprimeva, svanirono all'improvviso. 

Morgon si arrestò sugli ultimi gradini della scala, si voltò verso Tabitha.

"Ti andrebbe di andare a sederci ad un altro tavolo, così magari possiamo tenere d'occhio la situazione... "

(NDG: spero Tabitha sia d'accordo, altrimenti non tenete conto della parte qui sotto)

Morgon scese così nella sala comune e si diresse, cercando di non attirare troppo l'attenzione, verso un tavolo in un angolo, possibilmente alle spalle di Edra e dei suoi sgherri.


HAZA - 13/09
Il nano sbottò alle ultime minacce della donna.
"Questo dovrebbe aiutarci a decidere in tuo favore? Nemmeno un asino farebbe un passo avanti se vedesse dieci chili di bastone e una carota grande un mignolo. Senza contare che dell'affidabilità della parola tua e della Confraternita abbiamo come unica prova le tue parole stesse... capirai che è un po' poco. Sia per crederci che per averne paura."
Alzò il pane che aveva in mano per colazione per indicare verso il bancone della Locanda.
"Sarebbe come se andassi da Vovelovì e chiedessi cavalli per tutti senza mostrargli nemmeno una moneta di bronzo, a parte la faccia con cui gli parlerei. Non mi darebbe nemmeno un cavallo a dondolo."


GHINO - 13/09
Ghino si alzò dopo una notte complicata, con un forte mal di testa e una certa nausea.
"Ragazzi, sto da schifo. Credo di aver mangiato troppo ieri sera e vorrei proprio sapere che m*^&! mette l'oste nella sua birra" disse a chiunque trovò nella sala comune.
Si rintanò in un angolo facendo colazione in silenzio, senza replicare a nessun altro, neanche a Edra. Si limitò a guardarla in cagnesco con un'espressione tesa. 


TABITHA - 13/09
Quando Tabitha e Morgon scesero le scale la mattina dopo, quasi tutti i compagni erano già seduti ad un tavolo per la colazione. La cosa probabilmente l'avrebbe fatta morire di imbarazzo fino a qualche giorno prima, ma ora... no, Tabitha era tranquilla e, dal sorriso che aveva sul viso, anche molto felice.
Non si era accorta subito della presenza di Edra, perchè era intenta a parlare con il bardo. "...e torta." stava dicendo quando si rese conto del cambio di espressione di Morgon. Guardò nuovamente il tavolo e anche lei si rabbuiò.
Annuì in risposta alla proposta di andare ad un altro tavolo e lo seguì cercando di non dare troppo nell'occhio. Tabiha scivolò a sedere e cercò di comportarsi il più normalmente possibile, anche se teneva un orecchio teso verso l'altro tavolo e, per quanto possibile, provare a controllare possibili mosse di Edra e dei suoi sgherri.
Non le piaceva il modo di fare di quella tizia.

giovedì 2 marzo 2023

SETTIMANA 08 - 2023

KREENA - 13/09
Kreena sospirò.
"Quindi, fammi capire bene" - disse picchiettando l'indice sul tavolo - "Dovremmo darvi uno di noi in ostaggio, con la minaccia che venga fatto a pezzi, in cambio di un pugno d'oro e di un buzzurro sacrificabile qualunque, che dovremo anche pagare?"
Rise appena. Guardò gli altri. Poi di nuovo Edra.
"Se così, credo che dovremo trovare un altro accordo"


HAZA - 13/09
Haza osservò in silenzio il botta e risposta fra Edra e Kreena. Nonostante la proposta della compagna di viaggio, dubitava avrebbero davvero raggiunto un compromesso. Non riusciva a immaginare chi potesse scegliere di finire nelle mani di una congrega sanguinaria che avrebbe prima o poi capito di essere stata imbrogliata. Accettare quel patto era un suicidio.
Qualsiasi patto, con questi figuri, era presumibilmente un suicidio. Specialmente se non era sincero.
"Oppure cambiare modalità. Andare insieme, tutti, collaborando."


SCARLETT - 13/09
Scarlett ascoltò lo scambio tra Kreena ed Edra. Non era poi così stupida la stronza, se non fosse che pensava che a loro sarebbe andato bene un accordo del genere. Ma ci stava, era perfettamente in linea con la descrizione della Confraternita fatta da Filth.
La voce di Haza fece voltare la Rossa. Di per sè la proposta non sarebbe stata sbagliata... se dall'altra parte ci fosse stato qualcuno di diverso da quella Edra. Troppo attaccata al potere, difficilmente avrebbe accettato, era chiaro che lei volesse portare a termine la questione per prendersi tutti i meriti e il prestigio che ne sarebbe conseguito all'interno della sua organizzazione, e probabilmente anche fuori. Sempre che poi altri della Confraternita non avrebbero tentato di farle le scarpe per prendere il suo posto guadagnato con tanta fatica, cosa neanche così impossibile a suo modo di vedere.
Bhe, quello non era un problema di cui preoccuparsi ora. Adesso dovevano trovare il modo di gestire Edra e la ventina di uomini che la accompagnavano, possibilmente senza che qualcuno perdesse arti.
Ricambiò lo sguardo di Kreena, non si mosse, ma dall'occhiata cercò di farle capire che era d'accordo con lei. Scarlett attese quindi la risposta di Edra riguardo al dover trovare un altro accordo.


JEAN - 13/09
Lo scambio tra Edra e Kreena stava diventando interessante ed anche l’intervento di Haza poteva mettere un po’ di pepe… 
“Beh senti Edra, noi avremmo voluto lasciarti Sorcius o meglio ancora Aryn. Sfortunatamente hanno deciso che rimarranno a La Soglia per un po’ di tempo, ispirati dalle canzoni del bardo Bardell, qua.” Fece accennando con il pollice al bardo che si era aggiunto al loro gruppo.
“Ora, noi capiamo la tua posizione, ma tu devi capire la nostra… Ci vorresti lasciare uno dei tuoi compagni. Ah… Sì, ecco. Vorrei trovare un modo meno pittoresco di esternare il mio pensiero, ma noi darokiniani dobbiamo convivere con questa particolare maledizione: o non parliamo affatto, oppure lo facciamo con tutta una lunga serie di svolazzi, metafore e similitudini. Dicevo, dunque, che la considerazione in cui dimostri di tenere i tuoi compagni non è dissimile da quella che riservo alla prima scoreggia del mattino, se capisci cosa intendo. Abbiamo condiviso un piccolo tratto di strada, ma ne verranno altre e di certo lei non sarà tanto dissimile da farsi rimpiangere. Diciamo, per riassumere il concetto, che non mi pare una grande garanzia per noi.”
Piegò la testa leggermente sulla spalla destra, arricciando le labbra ed aprì le braccia, sconsolato:
“O troviamo un accordo più soddisfacente, oppure io temo che dovremo rispettosamente rinunciare a concluderlo e, ti assicuro, mi dispiacerebbe molto rinunciare all’accesso alle tue evidentemente floride finanze.”


DUNGEON MASTER - 13/09
[Kreena] "Se così, credo che dovremo trovare un altro accordo"

Edra sorrise appena. «Sono aperta a qualsiasi proposta», rispose. «Sensata, ovviamente...».

[Haza] "Oppure cambiare modalità. Andare insieme, tutti, collaborando."

Edra inarcò appena un sopracciglio. «Senza offesa, nano», replicò con un ghignetto appena accennato, «ma preferirei evitare di appesantirmi la squadra portandomi appresso una decina di volenterosi dilettanti». Fece girare un rapido sguardo sugli interlocutori. «Altre proposte?».


JEAN - 13/09
Jean si prese tre secondi di pausa. Parve valutare Edra seriamente per la prima volta da quando si erano conosciuti:

“Proviamo a ribaltare la proposta, allora… Tu ci hai detto che siete interessati a portare a termine il nostro lavoro, ma non ci hai detto perché siete così interessati. Hai bofonchiato qualcosa a proposito delle vostre superiori capacità e della vostra eccellente e flessibile organizzazione, ma poco altro. Nel caso in cui mi fossi perso qualche dettaglio, ti domando fin d’ora di scusarmi. Ieri stavo riassaporando la civiltà come piace a me ed in tutta onestà non è che abbia prestato enorme attenzione alle varie spacconate da bancone.”

Storse la bocca e sollevò gli occhi al cielo, come a cercare di ricordare qualcos’altro, ma parve rinunciare immediatamente:

“Adesso, dato che noi comunque apprezziamo le buone maniere e che l’offerta di cinquemila pezzi d’oro a testa è sicuramente più allettante di quella di una specie di gara di segretezza, potremmo fare così. Tu ci dici perché davvero vi interessa portare a termine il nostro lavoro, noi valutiamo se siamo in grado di ottenere o meno per vostro conto questo obiettivo o qualunque altra cosa sia e poi facciamo il prezzo del lavoro finito… A vostra tutela, nella remota ipotesi in cui tutti quanti tiriamo le cuoia nel tentativo di portare a termine la nostra missione, possiamo concordare di lasciare le informazioni a cui tenete tanto lungo la strada. Faremo in modo che siano per voi raggiungibili solo una volta che sia certa la nostra prematura e, concedimi l’ardire - terminò toccandosi in modo plateale le parti basse - alquanto inopportuna dipartita.”


KREENA - 13/09
Kreena guardò Jean e trattenne a stento un sorriso.
"Il mio socio qui non ha poi torto" - disse con una smorfia arguta - "Toccamenti a parte, che ormai dovrebbe aver capito che fan male"
Guardò Edra.
"Lascia stare che ero principessa, ormai siamo mercenari: se ci paghi per una missione, la facciamo. Puoi anche venir con noi, se credi e portarti dietro uno o due di quei tuoi amichetti...poi una volta finito, tanti saluti e arrivederci: voi andate a uccidere quel Raxsta, di cui proprio non ci interessa niente, noi ci diamo ai festeggiamenti e brinderemo in tuo onore!"